Italiani all'estero: quattro chiacchiere con Paolo Corna di PAC Media

La crisi come opportunità: Internet si dimostra ancora una volta la via d'uscita principale e fa da traino per la ripresa



Italiani all'estero: quattro chiacchiere con Paolo Corna di PAC Media

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Diverse rubriche all’interno di famosi quotidiani nazionali dedicano quasi ogni giorno spazio ai nostri giovani compaesani emigrati all’estero. Il dibattito sul riportare in Italia il “sapere italiano all’estero” è aperto ed effervescente.

Allo stesso tempo la crisi economica precede qualsiasi discorso: effettivamente non influisce solo sul destino delle famiglie ma mette a repentaglio il futuro di migliaia di giovani. Secondo le ultime stime, circa 30.000 giovani sotto i 40 anni si sono trasferiti in una delle maggiori città europee e il tasso di disoccupazione nella fascia di età 15-24 anni è pari al 40,1% (fonte ISTAT).

Paolo, che ne pensi degli italiani che scelgono di andare via dall’Italia?

Se guardiamo il periodo che stiamo vivendo, probabilmente hanno fatto la scelta giusta.
Chi li chiama emigrati, chi cervelli all’estero e chi ancora in altri modi. Una cosa è certa: i giovani (e non) laureati italiani all’estero fanno i lavori più svariati e non si fermano davanti a nulla. Dal fotografo al ricercatore, dal biotecnologo passando per l’ingegnere fino all’oceanografo.

Quanti anni fa sei andato via?

Precisamente 5 anni fa. Ora lavoro a Stoccolma e sono Web Content Manager e Copywriter per PSD Media.

La mia avventura nel campo del marketing online è iniziata in un modo molto semplice. “La tendenza europea all’acquisto online è cresciuta di pari passo con il sopraggiungere della crisi economica”, quella stessa crisi che mi ha portato a lasciare l’Italia nel 2008 e provare altre strade che mi davano maggiori certezze.

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In Italia siamo arrivati con un po’ di ritardo. Com’è la situazione oggi?

Sempre più italiani si affidano agli acquisti online: il dato è ormai consolidato ed anche gli investimenti pubblicitari testimoniano questa crescita.

La tendenza all’acquisto online è di fatto aumentata. Dati alla mano, il fatturato stimato per il 2013, pari a 11,2 miliardi di euro, è in salita del 17% per cento rispetto all’anno precedente.
Questa tendenza è fortemente incentivata dall’arrivo anche in Italia dei cosiddetti siti di “codici sconto” o “aggregatori di sconti”: piattaforme che raccolgono le migliori offerte online offrendo sconti esclusivi ai numerosi visitatori.

Per questo hai deciso di portare anche in Italia il progetto “Codice-sconto365.it”?

Ho pensato che sarebbe stato carino permettere agli italiani di risparmiare senza rinunciare ad acquistare. È un aggregatore di sconti con contenuti e usabilità diversi da quelli di altri siti del genere presenti in Italia: questo è il risultato di un’esperienza tutta nordeuropea. L’azienda è partita in Svezia, ha avuto un grande sviluppo anche in Finlandia e prossimamente farà anche il suo ingresso nel mercato norvegese.

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Spiegaci meglio come funziona

Su codice-sconto365.it la parola d’ordine è risparmiare. La filosofia è “perché spendere di più quando online puoi spendere meno”? Sul sito si possono trovare codici promozionali e codici sconto esclusivi che danno la possibilità di ottenere sconti aggiuntivi sul prezzo, spedizioni gratuite oppure omaggi da ritirare al momento del pagamento. Ogni giorno vengono proposte una selezione di offerte (di cui circa una sessantina sono nuove) che spaziano dagli hotels ai, pacchetti vacanze, ai voli, dai vestiti all’arredamento, dall’elettronica alle ricariche telefoniche, ai mutui, alle assicurazioni online, dal tempo libero allo sport e agli articoli per casa e giardino.

Paolo conclude con un po’ di malinconia: “l’Italia mi manca molto. Ci tengo sempre a precisare che non ho scelto di andare via, non sono “in fuga” ma ho vinto un concorso e ho colto l’occasione. Se l’Italia volesse riavermi in Patria, non credo rinuncerei (anche se qui ho casa, fondo pensione e sicurezza)”.

Grazie a Paolo Corna per la chiacchierata, alla prossima!