Le migliori proximity app per fare network e business on the go!

Social network di prossimità: come cambiano le occasioni per fare amicizia e affari grazie al Mobile!

La settimana scorsa abbiamo cominciato ad esplorare il mercato delle proximity app ovvero quelle applicazioni che consentono di interagire con i social network temporanei di prossimità.

Ci siamo concentrati in particolare su app che diventano una specie di sesto senso per la vita mobile, mostrandoci direttamente sul nostro device se stiamo per incontrare qualcuno di interessante, magari un’amico di Facebook o un’utente a cui contendiamo una Mayorship su Foursquare.

Qualcuno che potrebbe essere un perfetto sconosciuto nella vita reale… ma non in quella digitale, dove le parentele e le conoscenze sono dilatate ben oltre i canoni tradizionali in virtù di connessioni, interessi, preferenze, opinioni.

E dove prossimità significa possibilità di incontrarsi e fare gruppo in serendipità ma anche concludere deals e affari, ovvero opportunità di business.

Continuiamo a sondare il mercato per cercare le proximity app più singolari!

Kismet (beta)

Kismet ti aiuta a conoscere nuove persone nel mondo reale. Ti diremo chi dovresti incontrare, perchè e cosa avete in comune.”

Kismet, attualmente in fase beta, ad ogni check in chiede di abbinare il tipo di connessione che stiamo cercando, ovvero business, amici o altro, combinando luoghi a esigenze temporanee.

Disponibile su: App Store

Kibits

“Il modo più facile e veloce per creare gruppi on the go”

Kibits è una micro-social networking app: permette di raggruppare persone sulla base di prossimità fisica, connessioni sociali o presenza allo stesso evento.

Disponibile su: App Store (free) – Google Play (free)

Social: FacebookTwitter – Blog

 

TeeMew

TeeMeW aiuta i professionisti a conquistare un’audience e a scoprire relazioni d’affari da non lasciarsi sfuggire”

TeeMeW è una real-time app geolocalizzata che trasforma i luoghi in business playground dove scoprire e sfruttare nuove opportunità.

Disponibile su: App Store (free) – Google Play (free)

Social: FacebookTwitterBlog

Loopt

“Essere in ovunque ti trovi: Loopt ti porta al centro degli spazi intorno a te”

Scoprire posti nuovi e condividere mini recensioni, trovare i propri amici e accumulare deal e coupon: Loopt è un’app usata da più di 5 milioni di utenti che vogliono conoscere in tempo reale le informazioni che contano.

Disponibile su: App Store (free) – Google Play (free)

Social: FacebookTwitterBlog

Shopkick

“C’è qualcosa dello shopping che tutti amiamo: l’attesa per quello che ci aspetta dentro ai negozi…”

Shopkick è un’app pensata per sostituire i più tradizionali premi fedeltà: per guadagnare kicks ovvero accumulare punti è sufficiente una passeggiata dentro ai tuoi negozi preferiti (oltre ovviamente a fare acquisti).

Disponibile su: App Store (free) – Google Play (free) ma solo per negozi USA

Social: Facebook

Grindr

Grindr è veloce, comodo e discreto. E anonimo come lo vorresti”

In viaggio o da casa, Grindr è il modo più divertente e veloce di connettersi con i ragazzi della porta accanto, su iPhone, iPad, iPod touch, Android e BlackBerry.

Disponibile su: App Store ($0,99 – free con adv.) – Google Play (free) – BlackBerry App World

Social: FacebookTwitterBlog

Possiamo chiamarli mobile graph?

Il mercato delle proximity app si sta decisamente affollando.

Mentre i social network si impegnano a integrare sempre di più le proprie reti di utenti alle connessioni mobili, sviluppando piattaforme e soprattutto applicazioni, anche i brand cominciano a spostare l’attenzione verso quelli che potremmo definire come mobile graph per posizionare iniziative di branding, advertising, marketing, m-commerce.

Se fino ad oggi siamo stati abituati a subire la staticità dell’accesso a internet, vincolati alle connessioni via desktop, ora ci prepariamo a vivere una fusione sempre maggiore di online e offline, un’unione crescente delle percezioni sensoriali derivanti dagli spazi con le informazioni e i contenuti accessibili mediante un device connesso.
Di più: una realtà che viene influenzata e plasmata dai flussi di dati che la nostra presenza fisica attiva e sprigiona.

Proviamo a pensare a luoghi affollati, a meeting nati all’improvviso per la vicinanza di persone con interessi affini, ad un aperitivo tra fan della stessa band presenti in aeroporto, a micro consulenze erogate in viaggio a clienti rintracciati in stazione, ad un primo soccorso prestato da un medico distante pochi isolati…

Le potenzialità per fare tutto ciò sono tangibili, anzi touch-abili: basta uno smartphone, un’app e una connessione dati.
E qualche pioniere a battere piste nuove!