Facebook si quota al Nasdaq, è ufficiale l'esordio a Wall Street

Il social network di Zuckerberg diventa una public company tra le grosse aspettative di crescita degli investitori

E’ ufficiale, Facebook è un’azienda quotata a Wall Street!
Terminata la fase di roadshow, finalmente è arrivato il giorno del debutto al Nasdaq per il social network di Zuckerberg che ha offerto oltre 420 milioni di azioni ciascuna del valore di 38$ per una valutazione complessiva pari a 104 miliardi di dollari.
Il titolo da oggi sarà riconoscibile con la sigla FB.

Si tratta della seconda più grande IPO di sempre nella storia Americana, di poco inferiore a quella di Visa nel 2008 e di poco superiore a quella di General Motors nel 2010 e si tratta della più grande in assoluto per un titolo tecnologico.
Zuckerberg ha mantenuto per se una quota del 57,3% dei diritti di voto che gli permetterà di continuare a controllare saldamente il timone della sua società.

Credits: Statista

Qual è il reale potenziale di Facebook?

Nelle ultime settimane si è speculato molto sul valore dell’IPO di Facebook e si è molto discusso se fosse adeguato o meno rispetto a quanto vale oggi l’azienda.
Gli esperti del settore si sono divisi tra scettici ed entusiasti, con i primi che hanno manifestato grossi dubbi sulle capacità di Facebook di crescere ulteriormente nei prossimi anni ed i secondi che invece sono convintissimi dei risultati positivi che arriveranno anche grazie al tanto discusso mobile, che invece potrebbe risultare il volano dei micropagamenti.

Perché Facebook si è quotata in borsa?

Apparentemente Facebook non ha bisogno di ulteriore liquidità e non ha, nel breve periodo, in programma investimenti tali da giustificare la quotazione.
E’ invece piuttosto probabile che il Zuckerberg voglia trasformare il suo social network in un’esperienza molto più ampia per le persone, considerando che a breve si conteranno un miliardo di iscritti in tutto il mondo.

Oltre a queste ragioni le regole della Securities and Exchange Commission (SEC) impongono alle aziende private con più di 500 azionisti di adempiere ad una serie di operazioni di reporting finanziario periodico tipiche delle aziende quotate.
Facebook tecnicamente avrebbe potuto decidere di rimanere privata e rispettare le regole della SEC, ma a questo punto avrebbe non ne avrebbe colto alcun beneficio.

Da oggi ci sono tanti ricchi in più negli USA

Tra i primi a festeggiare ci saranno sicuramente i dipendenti Facebook che nel tempo hanno accumulato azioni della società quando la stessa aveva un valore nettamente inferiore e che da oggi si ritroveranno con un portafoglio finanziario estremamente rivalutato.

D’altronde è questo uno dei motivi per cui tanti giovani iniziano a lavorare nelle startup accontentandosi inizialmente solo di un paga molto bassa e di una quota della società, che per i più fortunati si trasformerà in una vera e propria fortuna.