Second Life is not dead, tra opportunità professionali, gioco e formazione [RECENSIONE]

Che fine ha fatto Second Life? La piattaforma social lanciata nel 2003 da Linden Lab, fino a 3-5 anni fa molto diffusa e discussa, sembra oggi in declino. In realtà, essa continua ad appassionare una bella comunità internazionale, aprendo anche possibilità molto interessanti per i suoi utenti a livello professionale e formativo.

Di questo – ma non solo! – ci spiega il manuale Second Life tra Opportunità Professionali, Gioco e Formazione a cura della ricercatrice Ivonne Citarella. Pubblicato da pochi mesi da Scriptaweb, il libro è diviso in tre capitoli che trattano il tema di Second Life da prospettive diverse ma che creano uno stesso discorso.

Nello specifico, il primo capitolo riporta i risultati e l’esperienza della Dott.ssa Citarella sulle opportunità professionali in Second Life, nell’obiettivo di rispondere a tre interessanti domande:

  • Quante professioni esistono in Second Life?
  • Quanti e quali competenze si sviluppano in esso?
  • Quante professioni traghettano da Second Life (SL) alla Real Life (RL) e viceversa?

I risultati (che non vi sveliamo 😉 ) sono davvero sorprendenti, e testimoniano l’utilità della piattaforma per imparare a fare cose nuove, che magari nella realtà non sarebbero state possibili, dando appunto quella ‘seconda possibilità’ da cui poi proviene il nome del progetto e fornendo competenze spendibili anche nella RL.

Il secondo capitolo contiene una riflessione di Andrea Romeo sul passaggio dall’homo ludens all’homo tecno-ludens: partendo dalla storia dei videogiochi e dalla Ludologia (la scienza che li studia), l’autore arriva a definire la nostra nuova identità di homo tecno-ludens, “che gioca esclusivamente con strumenti tecnologicamente avanzati entri i quali inoltre proiettà il proprio sè” (p.106).

A fine capitolo viene infine dedicato un focus proprio su Second Life:

“Sono convinto che chiunque in Second Life abbia una buona storia da raccontare, perché in un mondo di immaginazione non può non essere altrimenti”

L’ultima parte dell’opera dà poi voce ad alcuni utenti attivi su Second Life, che raccontano le proprie storie e le esperienze personali vissute nel mondo virtuale e le ricadute nella Real Life: artisti, formatori, imprenditori, etc.

In definitiva, il lavoro a cura di Ivonne Citarella rappresenta sicuramente un manuale interessante ed efficace da cui partire – o ripartire – per capire se e come entrare in questo mondo virtuale, diverso rispetto a tanti altri progetti 2.0 proprio perché permette di acquisire competenze e conoscenze spendibili anche nella realtà.

Vi abbiamo incuriosito? Questo è il link dove è possibile saperne di piùsappiateci dire 😉

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