Social Media: ecco come possono supportare il brand

L'esempio di Altoids su come utilizzare in modo "curioso" i social network a favore del proprio brand

È risaputo ormai che gestire la brand reputation on line è diventato ormai un lavoro da equilibristi, basta poco per compromettere risultati ottenuti in anni di lavoro.

Gli epic fails hanno un’ampia cassa di risonanza e così una svista o un momento di impulsività si tramutano in casi di crisis management (vedi le critiche all’eccessiva magrezza della modella di Patrizia Pepe e la chiusura della bacheca di Facebook di Versace in seguito a proteste a favore dei diritti dei lavoratori).
Gestire la propria brand reputation in maniera ottimale è quindi cruciale per ogni azienda, e per questo motivo sono nati strumenti per monitorarla, come ad esempio Cream.

Oggi vogliamo raccontarvi un esempio positivo di come un’azienda ha saputo sfruttare i social media per supportare il proprio brand.

Altoids è una marca americana di mentine di proprietà della Wrigley. La percezione del marchio Altoids è sempre stato associato ad un carattere forte e l’azienda ha deciso di modificare la percezione che i clienti avevano del marchio, avvicinandosi di più ai giovani e facendoli identificare con il brand. Non per ultimi vi erano anche gli obiettivi di aumentare il numero di visitatori del proprio sito e incrementare le vendite.
È stata così ideata la campagna Curiously Strong Awards che ha interessato Facebook e YouTube.

La campagna è stata progettata per identificare su Facebook le tipologia di caratteri forti, senzi i quali vivremmo in un mondo noioso.
I fan di Altoids sono stati invitati ad attribuire ai propri amici una tipologia di “carattere forte” individuati in 12 archetipi:

  • the jet setter: l’amico che è sempre in giro per il mondo e che tiene tutti costantemente aggiornati sui propri spostamenti in luoghi esclusivi e in compagnia di celebrità;
  • the friend tycoon: l’amico che si preoccupa solamente di aumentare il proprio numero di amici sui social network;
  • the lyric lover: l’amico che esprime i propri stati d’animo postando testi di canzoni;
  • the oversharer: l’amico che ci aggiorna su ogni dettaglio della propria vita;
  • the holdout: l’amico che rifiuta di iscriversi a Facebook;
  • the past blaster: l’amico che scansiona le vecchie foto di scuola per poterle postare su Facebook;
  • the food-o-grapher: l’amico che fotografa ogni cosa che mangia;
  • the advice addict: l’amico che per qualsiasi decisione consulta sempre i propri amici postando domanda su Facebook;
  • the like-a-lot: l’amico a cui “like” tutto quello che pubblicate;
  • the princess snapshot: l’amico vanitoso che pubblica solo foto di sé;
  • the hipst-o-grapher: l’amico che per qualsiasi foto utilizza sempre filtri retrò;
  • the lurker: l’amico “invisibile” he non commenta mai i tuoi post ma sa sempre tutto quello che hai fatto.

Il Curiously Strong Awards è iniziato con un accattivante video musicale su YouTube – di cui vi avevamo parlato già qualche tempo fa – indirizzando gli spettatori ad un’applicazione su Facebook attraverso la quale premiare i propri amici in una delle 12 categorie.

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I destinatari di un Altoids Curiously Strong Award ricevono una latta d’oro con un video caratterizzante le varie categorie e un invito esclusivo ad essere immortalato nella Altoids.com Curiously Strong Gallery.

I risultati di questa campagna curiosa?

In appena due settimane sono stati inviati su Facebook oltre 1.200 Altoids Curiously Strong Award, il video di Youtube ha ottenuto un successo virale raccogliendo oltre 400.000 viste, e nel giro di due settimane i fan di Altoids sono aumentati di ben 9.400 persone.

Divertimento uguale chiave di successo per i brand sui social network? Voi cosa ne pensate?

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