Privacy e siti web: genera l'informativa in pochi passi con Iubenda [INTERVISTA]

Le fasi di sviluppo, il team che lavora sul progetto, chi ha investito su di esso e infine alcune domande di carattere tecnico-giuridico.

Privacy e siti web: genera l'informativa in pochi passi con Iubenda [INTERVISTA]Ci fa particolarmente piacere parlare di Iubenda per diversi motivi: in primis perchè non capita tutti i giorni di incontrare progetti con una vision così chiara e semplice da spiegare. In seguito perchè tocca uno dei temi più controversi quando si parla di Internet e prova a dare una soluzione del tutto innovativa e praticamente senza concorrenti. Il terzo motivo perchè il fondatore Andrea Giannangelo (ma credo anche gli altri membri del team) rappresenta un esempio da seguire per tutti i giovani italiani che hanno un minimo di ambizione per quanto riguarda il proprio futuro!

Il progetto viene presentato così:

Iubenda è un’applicazione web che permette a chiunque possieda un sito web di dotarlo di una Privacy Policy (informativa privacy), tramite un processo di generazione in tre passaggi. Grazie a iubenda, chiunque possieda un sito web sarà in grado di risolvere un importante adempimento di legge in modo semplice ed autonomo evitando pesanti sanzioni.

Come è organizzata l’intervista

Vi avverto che è un po’ lunga, ma vale davvero la pena di arrivare fino in fondo. L’intervista è divisa in due parti: nella prima tratteremo dei temi tipici di questa sezione: team, gli investimenti sul progetto, le sue fasi di sviluppo e infine il meccanismo virale che ne permette la diffusione. Nella seconda la nostra ninja esperta di diritti digitali farà ad Andrea qualche domanda più tecnica di carattere giuridico per validare (si fa per dire) la stabilità del progetto. Scegliete da dove cominciare a seconda dei vostri interessi:

Prima Parte – Sezione Startup
Seconda Parte – Sezione Diritti Digitali

Conosciamo il team di Iubenda

1. Ciao Andrea, benvenuto su NinjaMarketing, andiamo subito alla prima domanda, come è composto il team di Iubenda? Che profilo e preparazione avete? Svelaci un po’ di chicche su di voi (dal punto di vista professionale intendo ovviamente)

Il team di iubenda è composto da tre persone straordinarie.
Un Webdesigner/Economista/Tuttofare, uno Sviluppatore/Sviluppatore/Sviluppatore (lui è a senso unico), un Legale/Imprenditore. Tre luoghi di provenienza diversi (Abruzzo/Campania/Veneto), tre età molto diverse (21/37/29), tre storie molto diverse. Una commistione incredibile.

Andrea Giannangelo e Domenico Vele
Ecco le BIO:
Andrea Giannangelo
Classe 1989, è la giovane mente del gruppo. Sviluppa siti web dall’età di 10 anni, ed ha partecipato ad una miriade di progetti internet. Quello di maggior successo è stato webtelevideo.com, che ha collezionato alcuni milioni di visitatori.

Contatti: andrea@iubenda.com / Twitter: http://twitter.com/Facens

Domenico Vele
Nato nel 1976, Software Engineer. Laureato a pieni voti e con lode in Ingegneria Informatica presso l’Università di Napoli. Ha guadagnato considerevole esperienza come consulente IT presso Altran Spa, dove si è occupato di una vasta gamma di settori, come quello degli uffici bancari, quello delle infrastrutture per le telecomunicazioni, fino a difesa militare e sistemi per la sanità. Alcuni anni fa è passato allo sviluppo web, entrando nella startup MyPage.it come Lead Software Engineer. Dopo questa esperienza, è stato chiamato da Andrea Giannangelo per guidare il Software Design di iubenda. È al momento CTO.

Carlo Rossi Chauvenet
Carlo Rossi ChauvenetNasce a Verona nel 1981, si laurea in Giurisprudenza con il massimo dei voti e la lode all’Università Bocconi. Consegue un dottorato di ricerca in Diritto Privato presso l’Università di Padova e un LLm in diritto del commercio internazionale alla New York University e alla National University of Singapore. Dal 2006 è docente di diritto privato nell’Università Bocconi ed è avvocato in un primario studio internazionale dedicandosi al diritto societario, al diritto dei contratti e della proprietà intellettuale.

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Quali sono state la fasi di sviluppo di Iubenda?

2. Devo dire che era un po’ di tempo che attendevo di fare questa intervista su Iubenda. Se non sbaglio hai atteso quasi un anno prima di lanciare il tuo progetto. Puoi spiegarmi come mai tutto questo tempo e cosa è successo in questo periodo?

Di anni ne ho attesi due, ma non è stata attesa, è stata preparazione ed ha giocato un ruolo fondamentale.
L’idea di iubenda è nata nel Giugno 2009, quando cercavo di risolvere il problema della Privacy Policy per webtelevideo.com. In quei giorni mi sono chiesto: perché diavolo nessuno risolve questo problema una volta per tutte? La risposta è stata che potevo pensarci io.
Logo IubendaPresto ho composto un team con tre altri coetanei, con cui ho lavorato fino a Febbraio 2010. L’obiettivo era quello di creare un “Creative Commons per le Privacy Policy“, con la stessa impostazione e completamente gratuito. A Febbraio 2010 il team si è sfaldato, dopo un’agonia durata mesi in cui ha prodotto poco e nulla.

Arrivato a questo punto ho intimato a me stesso che questo progetto non poteva morire così, che dovevo fare qualcosa. Così ho provato a visitare qualche Web Agency basata a Bologna per cercare interesse a co-sviluppare il progetto. Niente da fare.
L’unica possibilità che rimaneva era il Venture Capital. Dopo alcune settimane trascorse a leggere tutto lo scibile umano sui temi di Pitching, Venture Capital, Startup & co, dopo intere giornate spese davanti a Dragons’ Den, contatto Gianluca Dettori.

L’incontro con Gianluca ha dato una svolta al corso degli eventi, lui ha creduto in me. Era Maggio 2010. A quel punto ho avuto la saggezza di agire con pazienza e di costruire una relazione, in attesa che lo stato di cose maturasse: l’idea trovava definizione, il team si componeva.

Nonostante io sia web designer da sempre, sviluppare il progetto da solo era folle. Avevo bisogno di un team.
Mentre ero impegnato nella ricerca, tuttavia, non sono stato a guardarmi in giro. Ho girato l’Italia per alcuni mesi, parlando con *chiunque* della mia idea, cercando di capire se il problema fosse realmente percepito. Ho anche diffuso un survey sulla willingness to pay, che molte persone hanno avuto la bontà di compilare. Inoltre ho usato Balsamiq per fare dei primi test su esigenza ed interfaccia.
Intanto c’era l’università. Nel 2010 ho sostenuto 11 esami, tenendo una media di 29/30. È stato uno sforzo enorme, ma questo mi ha permesso di concentrarmi su iubenda nel periodo successivo.

I mesi sono trascorsi, il team si è formato, gli investitori hanno acquistato fiducia in me, hanno compreso che facevo sul serio. A dPixel (advisor di Digital Investments SCA SICAR), si sono aggiunti presto due Angel straordinari, Andrea Di Camillo e Marco Magnocavallo. Con loro abbiamo chiuso un investimento nel mese di Marzo, che solo ora diventa pubblico.

A partire da Marzo, lavoriamo febbrilmente per cambiare il mondo delle Privacy Policy.

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Chi ha investito su Iubenda?

3. Se non sbaglio (correggimi nel caso) hai avuto il supporto/finanziamento da parte di dPixel, come ti sei trovato con loro? Qual è stato il loro apporto nello sviluppo del tuo progetto? Come hai fatto a entrare in contatto con loro?

I nostri investitori sono il fondo Digital Investment SCA SICAR (di cui dPixel è l’advisor), Andrea Di Camillo (Vitaminic, Banzai, Quantica) e Marco Magnocavallo (Blogo). Anche Stefano Bernardi ha investito una piccola somma nella nostra impresa. Si tratta di persone di profilo altissimo, e siamo onorati di lavorare con loro.
Ognuno di loro è parte integrante del team, e dà un apporto fondamentale. Un apporto in termini di feedback e consigli, di contatti e credibilità.

Il primo contatto è avvenuto con Gianluca Dettori (dPixel), come raccontavo sopra. Gli ho mandato una mail con un pitch, una mail che avevo preparato con scrupolo. Semplice.
Ho conosciuto Marco Magnocavallo tramite Facebook. Facebook è un luogo pubblico, e su di esso ho sempre cercato di far percepire il mio valore. In ogni commento, in ogni intervento.
Ho conosciuto Andrea Di Camillo durante l’edizione Romana di Working Capital, a Dicembre 2010.

La diffusione virale di Iubenda

4. Ultima domanda di questa sezione. I rumour dicono che Iubenda si stia diffondendo molto velocemente in Rete. Ci puoi spiegare come funziona il meccanismo virale che permette tutto ciò?

In poco più di 24 ore, iubenda ha collezionato più di 400 iscritti alla lista d’attesa, ed il numero ha continuato a salire nei giorni successivi! Su Twitter il buzz è stato fortissimo, con centinaia di messaggi contenenti la parola “iubenda”.
Come siamo riusciti a fare questo? Con una lista d’attesta, un sistema di inviti virale, e l’incentivo a salire nella lista d’attesa guadagnando punti tramite alcune azioni chiave: condividere iubenda su Facebook, condividere iubenda su Twitter, invitare altri utenti. Ci siamo impegnati molto per creare un sistema come questo, che ha richiesto molte ore extra di sviluppo. Eravamo incerti sul risultato, ma alla fine il riscontro è stato formidabile, oltre ogni attesa, e sembra che la spirale positiva non si fermi più! Per provare il potentissimo sistema virale sulla propria pelle: http://www.iubenda.com

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Cinque domande di un’esperta di Diritti Digitali

Ora qualche domanda dalla nostra esperta di Diritti Digitali Morena Ragone. Se riuscirà a superare il suo test è davvero un buon segno per Iubenda!

esempioPrivacyPolicy
1. Come si configura dal punto di vista giuridico il rapporto tra la tua società e l’azienda cliente? che tipo di contratto stipulate? quali obblighi assumete?

Dal punto di vista giuridico, iubenda opera sulla scia di Creative Commons, che in diec’anni ha guadagnato il rispetto della giurisprudenza ottenendo riconoscimento ovunque. Iubenda è uno strumento che consente di generare una Privacy Policy, non si sostituisce al lavoro di un legale e non rappresenta una consulenza.
Dal momento che l’utente è libero di modificare la privacy policy che genera, ed è anzi lui stesso a comporla, iubenda non può assumere su di sè la responsabilità del risultato. Tuttavia, iubenda garantisce una Privacy Policy realizzata con ogni scrupolo, che può semplificare il lavoro di molte persone, ch’è costruita da parte di una società che fa della Privacy Policy il proprio fulcro, ch’è sostenuta da investitori di rilievo altissimo e può contare su un team di grande competenza.

In Italia, il 65% dei siti web non ha una Privacy Policy, e nella gran parte dei casi questo significa che non sta rispettando la legge. L’obiettivo di iubenda è di permettere ai proprietari di quei siti web di risolvere questo problema con uno strumento semplice, capace di offrire loro una vera alternativa alla violazione della legge.
Iubenda aumenta di molto il rispetto della normativa Privacy, ed offre un valore concreto a tutti gli utenti della rete. Grazie a iubenda è finalmente possibile capire con chiarezza, per chiunque, quali dati personali vengono raccolti da ogni sito web.

Ogni sforzo da parte nostra è concentrato sull’obiettivo rendere le Privacy Policy sempre più leggibili e facili da consultare, oltre che più precise. Le nostre Privacy Policy trasformano un contenuto legale in un contenuto accessibile a tutti; lavoriamo intensamente per avvicinare la legge alle persone comuni, ed abbiamo fatto di questo la nostra missione.

2. Su quale normativa sono sviluppate la privacy policy? In caso di clienti esteri, soggetti quindi a differenti normative? e in caso di siti che si rivolgono comunque ad un pubblico di paesi differenti?

Ad oggi iubenda è plasmato sulla normativa italiana, ma supporteremo presto altre normative. La legislazione Privacy, limitatamente a ciò che si riflette sulla redazione di una Privacy Policy, è in realtà molto omogenea nel mondo.
La scelta della normativa da applicare viene lasciata all’utente, che potrà selezionare il Paese di suo interesse. I casi limite in cui è complesso individuare la legge di applicazione sono comunque abbastanza rari, e per l’utente normale questa scelta sarà molto semplice, e legata allo Stato in cui ha sede il titolare.

3. Come vi regolate se l’azienda cliente ha stabilimenti in più paesi ed è soggetta all’applicazione di normative differenti?

Anche in questo caso, sebbene ora l’Italia sia il solo Paese supportato, presto contiamo di permettere di localizzare la Privacy Policy in più Paesi, eliminando alla radice ogni problema.

4. In caso insorgano problematiche inerenti la gestione dei dati -trattamento illecito, diffusione, etc – chi assume la responsabilità del rischio derivante?

Come spiegato nella risposta alla prima domanda, iubenda è uno strumento capace di rendere semplice la generazione di una Privacy Policy. Dal momento, tuttavia, che l’utente ha il potere di modificare la Privacy Policy che gli forniamo, è lui a verificarne il contenuto ed a giudicarne il valore. Noi garantiamo che dietro quel contenuto c’è la competenza di un team legale, insieme alla fiducia di un’azienda che fa della Privacy Policy il proprio motivo di esistenza.

5. L’aggiornamento delle policy tiene conto anche dei pareri del garante – per l’italia – e dell’orientamente della giurisprudenza?

Facciamo del nostro meglio per fornire una Privacy Policy di qualità, che sia aggiornata rispetto ai pareri del Garante ed a quelli della giurisprudenza. Oggi iubenda è in una fase di beta, ed useremo questo periodo per migliorare costantemente il nostro servizio.

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