CouchSurfing: ospitalità a prova di passaparola!

CouchSurfing_ospitalità_a_prova_di_passaparola! Sere fa, ho seguito su Current Tv un documentario sui viaggi low cost e subito la mia attenzione è ricaduta sull’intervista ad un CouchSurfer. Curiosa, ho cercato in rete maggiori informazioni scoprendo che il couchsurfing poteva essere un modo fantastico per scroccare una bella vacanza. In periodo di crisi

Con entusiasmo e in compagnia di Neko, ho incontrato Fabio che da qualche anno è, per l’appunto, CouchSurfer. Presta, alle volte, il suo divano a sconosciuti vagabondi della rete che amano viaggiare e scoprire i segreti della città in cui vive: la bella Amsterdam.

L’incontro con Fabio mi ha subito fatto capire che i miei sogni di vacanze aggratis erano sfumati…eh si! Viaggiare low cost? Per niente! Couchsurfing significa letteralmente saltare, surfare da un divano all’altro. E lo scopo è ben preciso: non di viaggiare a basso costo, ma di “costruire una rete internazionale di persone e luoghi, di creare scambi educativi, di aumentare la consapevolezza collettiva, di diffondere la tolleranza, e di facilitare la comprensione culturale.” Bella missione, no?

In effetti davanti ad un buon e fresco Mojito, Fabio mi ha fatto capire qual è la vera essenza del cavalcare i divani CouchSurfing_ospitalità_a_prova_di_passaparola!1altrui! Pensateci tutti: cosa c’è di più appagante se non un bel viaggio? Sarà capitato ad ognuno di voi di visitare luoghi grazie a immagini trovate in rete o a documentari televisivi. E molte volte, ahimè, ci si è fermati al vedere e non allo scoprire cosa c’è da guardare, da scovare, da percepire, da sentire sulla Terra. Viaggiare è cultura ed arricchimento personale. Ed è personale il viaggio, fisico e mentale, che si compie nello scambio che avviene quando siamo fuori da casa nostra. Lo scambio, per i couchsurfer, è la parola chiave. Alla base della loro filosofia c’è un’importante verità: i luoghi in cui viaggiamo, le persone che incontriamo, sono ricchi serbatoi di informazioni e di sapere. E’ bello conoscere e apprendere ciò che le nostre culture non comprendono, vivere situazioni che non si sarebbero mai vissute, conoscere persone che non si sarebbero mai incontrate. Tutti hanno da raccontare una storia, e tanti avrebbero voglia di ascoltarla. Evviva la condivisione di esperienze!

CouchSurfing_ospitalità_a_prova_di_passaparola!2 Fabio è molto chiaro e preciso. Couchsurfing è organizzato e strutturato in modo esemplare. Ogni membro iscritto, ovviamente, ha un suo personale approccio alla filosofia comune, che viene descritto nella scheda di presentazione. E’ impossibile tracciare una mappa delle tipicità d’approccio, mi spiega Fabio. Quando qualcuno chiede a lui ospitalità, ad esempio, lo fa dopo aver consultato il suo Google Calendar, che mette a disposizione agli utenti che hanno trovato affine il suo profilo con le loro esigenze. Ogni padrone di casa ha infatti le proprie leggi interne, ed è per questo che Fabio ci tiene a spiegarmi che è pratica comune, quella di incontrarsi per un caffè, prima di ospitare sconosciuti in casa. Insomma, un modo per verificare il livello di feeling reciproco!

CouchSurfing_ospitalità_a_prova_di_passaparola!3 Ok, ci siamo, mi sembra giusto. Ma a questo punto nella mia testa ronza una domanda. Che faccio se io, ragazza con zaino in spalla, contatto Fabio, arrivo ad Amsterdam, prendo un caffè con lui e mi sento dire “senti, non mi stai particolarmente simpatica, quindi…trovati un altro divano”? La risposta? Mi trovo un altro divano! Fabio chiarisce i miei dubbi. Per evitare questi spiacevoli inconvenienti, di solito, i couchsurfer, possono inviare più di una richiesta di disponibilità. Se si ha la possibilità di conoscere persone interessanti che non avresti mai incontrato, perché sprecare il proprio tempo con chi non è scattato, a primo caffè, questo meccanismo di interesse? Perfetto! Patti chiari e amicizia lunga, no? Molti, invece, prestano anche il loro tempo libero. Pensateci un attimo. Chi può conoscere  i luoghi più caratteristici e belli di una città se non chi li vive da vicino?

Sul sito CouchSurfing tutti gli iscritti condividono questa filosofia, che è la stessa, poi, di Hospitality Club. L’ospitalità, lo scambio culturale e di esperienze, la fiducia sono alla base delle due piattaforme in questione, che hanno un’unica differenza: couchsurfing.org è un vero e proprio social network. Come Facebook, ad esempio, consente di far parte di gruppi che di solito sono divisi, oltre che per interessi, per città. Grazie alle chat, ai forum, ai meeting,  conoscersi e incontrarsi,  condividendo le proprie esperienze scambiandosi consigli, diventa molto più semplice. E’ così che la struttura e l’organizzazione si mantiene in costante evoluzione.

CouchSurfing_ospitalità_a_prova_di_passaparola!4 Un altro dato interessante è relativo a chi si lancia in questa particolare esperienza di vita. Immaginavo ci fosse un forte divario tra uomini e donne, e invece mi sbagliavo. La differenza qui, più che di sesso e di età, è culturale. Facilissimo veder partire una ragazza olandese da sola ma rarissimo una italiana…e ancora meno se del sud italia! Ed infatti anche la pagina delle statistiche presenti sul sito ne dà conferma. Questo è un dato importante perché è sintomo dell’enorme fiducia che queste persone si danno. Ci si affida totalmente alle parole e ai commenti, positivi e negativi, delle esperienze degli altri. E’ il passaparola delle persone a dare credibilità e autenticità a questa esperienza! Ovvio, una donna ha rischi diversi rispetto ad un uomo, sicuramente chi viaggia solo deve saper gestire le situazioni e avere un livello di sicurezza molto forte.

Ma CS offre tantissimi meccanismi di protezione. Oltre al proprio profilo, ci sono i commenti dei friend (gli ospitati) e le reference: importantissimi! Poi c’è l’identificazione. Una volta che ci si registra al sito, a casa verrà inviato un codice di conferma che l’iscritto, in questo modo autenticato con l’indirizzo postale, dovrà inserire sul sito. Terza forma di garanzia è la donazione. CS è un’associazione no profit, ma piccole donazioni a mo’ di volontariato possono servire come prova (la carta di credito) dell’identità di quel tizio con la faccia sorridente profilatosi sul sito. Fondamentale è un altro aspetto che a noi piace particolarmente: il passaparola!! I creatori di CS sono Voucher, cioè il top del top dell’affidabilità. Se un Voucher dice che Caio è persona per bene, allora è fatta! Ma Voucher ci si può anche diventare: a patto che altri tre voucher diano il proprio voto a favore. Ritenetevi fortunati cari amici nominati, è un titolo che non viene dato a tutti!

CouchSurfing_ospitalità_a_prova_di_passaparola!5 Questi meccanismi interni, servono a una cosa: a instaurare fiducia. Cs è come un paese in cui ci sono amici, conoscenti, persone. Quando un nuovo abitante entra nella cricca, è normale che si instauri un meccanismo di difesa. Gli abitanti del posto vogliono vivere in armonia ed è per questo che chi ha intenzione di farsi ospitare a fin di scrocco o di acchiappanza non è ben accettato dalla comunità.

CS è uno strumento, è una comunità, è un sistema di relazioni più o meno forti, di rapporti umani e di scambi culturali in cui metti a nudo te stesso e il tuo nido. E vive di passaparola. Il passaparola anche in questo caso dimostra di essere un mezzo efficace e forte perchè tocca quelle dinamiche sociali che più ci sono vicine. Volete vedere il divano consumarsi? Siate ospitali!!

E a voi non è venuta voglia di surfare?

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  • http://www.ninjamarketing.it Kiko Hattori Hanzo

    Quanto mi piace come scrivi!!!! bellissimo!

  • http://www.ninjamarketing.it Kiko Hattori Hanzo

    Quanto mi piace come scrivi!!!! bellissimo!

  • Sachiko

    ;) grazie grazie mille!!! Per l’articolo e per avermi fatto scoprire questa passione :)

  • Sachiko

    ;) grazie grazie mille!!! Per l’articolo e per avermi fatto scoprire questa passione :)

  • Neko

    si sachiko, bellissimo articolo… ;)

  • Neko

    si sachiko, bellissimo articolo… ;)

  • http://www.ninjamarketing.it Kemestry

    Molto bello e scritto veramente benissimo!:D

  • http://www.ninjamarketing.it Kemestry

    Molto bello e scritto veramente benissimo!:D

  • Sachiko

    grazie ragazzi è un piacere lavorare con voi ;) )))

  • Sachiko

    grazie ragazzi è un piacere lavorare con voi ;) )))

  • http://davideberardino.it davide berardino

    in realtà non è che si debba proprio sempre conoscere qualcuno prima. a me è capitato di ricevere le chiavi di casa lasciate sotto uno zerbino e andarmene senza nemmeno aver visto in faccia il ragazzo che ha ospitato me e i miei amici a brema. ci si fida molto perchè il sistema si autoregola molto bene. se qualcuno riceve notifiche di esperienze negative si viene contattati dall’amministrazione e si procede con l’allontanamento del soggetto dalla community. ovviamente il tutto si basa su references lasciate in base alle diverse esperienze. infatti ultimamente certi cs (couchsurfers) accettano solo altri cs referenziati e con voucher di fiducia che possono essere distribuiti solo da cs che hanno già ricevuto almeno 3 voucher. la foto e un’accurata compilazione del profilo sono altri elementi fondamentali.
    couchsurfing è un mondo e ha le sue regole. bisogna prendersi solo cura di rispettarle.

    d.

  • http://davideberardino.it davide berardino

    in realtà non è che si debba proprio sempre conoscere qualcuno prima. a me è capitato di ricevere le chiavi di casa lasciate sotto uno zerbino e andarmene senza nemmeno aver visto in faccia il ragazzo che ha ospitato me e i miei amici a brema. ci si fida molto perchè il sistema si autoregola molto bene. se qualcuno riceve notifiche di esperienze negative si viene contattati dall’amministrazione e si procede con l’allontanamento del soggetto dalla community. ovviamente il tutto si basa su references lasciate in base alle diverse esperienze. infatti ultimamente certi cs (couchsurfers) accettano solo altri cs referenziati e con voucher di fiducia che possono essere distribuiti solo da cs che hanno già ricevuto almeno 3 voucher. la foto e un’accurata compilazione del profilo sono altri elementi fondamentali.
    couchsurfing è un mondo e ha le sue regole. bisogna prendersi solo cura di rispettarle.

    d.

  • headbangingsonthewallwhilebang

    di quanto è vecchio questo articolo? Fabio non è la bibbia, non si parla del fatto che non è detto si debba PER FORZA dare la disponibilità ad ospitare, ma si è anche liberi di dare la propria disponibilità solo per un caffe’, una cena oppure come “cicerone” della città. In genere piuttosto che “vieni qua se andiamo d’accordo ti ospito” ci si affida ai ratings rilasciati dagli altri utenti, ed alle impressioni date dalla mail. L’importanza fondamentale è data dai meetings e dagli avvenimenti che le comunità fanno in ogni grande città.

    al di là delle pippe sulla fiducia, e sul “wo wo il marketing anticrisi, quantoèffigoviaggiare gratis e voi ignorantoni del sud” non so se mi sembri più vicino ad un servizio di studio aperto, o ad un articolo per il giornalino della scuola.

  • headbangingsonthewallwhilebangingyourmother

    di quanto è vecchio questo articolo? Fabio non è la bibbia, non si parla del fatto che non è detto si debba PER FORZA dare la disponibilità ad ospitare, ma si è anche liberi di dare la propria disponibilità solo per un caffe’, una cena oppure come “cicerone” della città. In genere piuttosto che “vieni qua se andiamo d’accordo ti ospito” ci si affida ai ratings rilasciati dagli altri utenti, ed alle impressioni date dalla mail. L’importanza fondamentale è data dai meetings e dagli avvenimenti che le comunità fanno in ogni grande città.

    al di là delle pippe sulla fiducia, e sul “wo wo il marketing anticrisi, quantoèffigoviaggiare gratis e voi ignorantoni del sud” non so se mi sembri più vicino ad un servizio di studio aperto, o ad un articolo per il giornalino della scuola.

  • Sachiko

    giustissimo! Grazie, Davide, per il tuo contributo. Hai fatto benissimo a raccontarci la tua esperienza. Come ho scritto non esiste una regola comportamentale. Tutto è autogestito e ognuno ha le proprie esigenze e regole interne.
    Questo è il bello, no? Ognuno gestisce il proprio spazio vitale (la propria casa e i propri ospiti) servendosi di un sistema che li tutela e li regola. Couchsurfiamo!!!

  • Sachiko

    giustissimo! Grazie, Davide, per il tuo contributo. Hai fatto benissimo a raccontarci la tua esperienza. Come ho scritto non esiste una regola comportamentale. Tutto è autogestito e ognuno ha le proprie esigenze e regole interne.
    Questo è il bello, no? Ognuno gestisce il proprio spazio vitale (la propria casa e i propri ospiti) servendosi di un sistema che li tutela e li regola. Couchsurfiamo!!!

  • Sachiko

    carissimo “headbangingsonthewallwhilebangingyourmother” forse non hai letto come si deve il mio post…perchè altrimenti ti saresti accorto che non ho parlato di una modalità d’approccio e di comportamento assoluta. Ho detto anche, ad esempio, che si può dare diponibilità per un caffè, una passeggiata, e un giro per la città. Ho parlate delle reference, dei friends, dei meeting, ecc… “Vieni qua se andiamo d’accordo ti ospito” è un modo scherzoso per spiegare uno dei tanti approcci che si possono avere. Fabio mi ha raccontato la sua esperienza, che non sarà la bibbia, ma sicuramente un racconto di una delle tante esperienze vissute. Io sono del Sud e non mi ritengo “ignorantella”. Ho inserito il link delle statistiche del sito.. Non mi piace parlare per frasi fatte e senza alcun senso. In ogni caso non mi sembra, la tua, una critica costruttiva.

  • Sachiko

    carissimo “headbangingsonthewallwhilebangingyourmother” forse non hai letto come si deve il mio post…perchè altrimenti ti saresti accorto che non ho parlato di una modalità d’approccio e di comportamento assoluta. Ho detto anche, ad esempio, che si può dare diponibilità per un caffè, una passeggiata, e un giro per la città. Ho parlate delle reference, dei friends, dei meeting, ecc… “Vieni qua se andiamo d’accordo ti ospito” è un modo scherzoso per spiegare uno dei tanti approcci che si possono avere. Fabio mi ha raccontato la sua esperienza, che non sarà la bibbia, ma sicuramente un racconto di una delle tante esperienze vissute. Io sono del Sud e non mi ritengo “ignorantella”. Ho inserito il link delle statistiche del sito.. Non mi piace parlare per frasi fatte e senza alcun senso. In ogni caso non mi sembra, la tua, una critica costruttiva.

  • Neko

    @ headbangingsonthewallwhilebangingyourmother: innanzitutto sachiko non credo abbia mai sostenuto nè esplicitamente nè implicitamente che fabio sia la bibbia, ovvio che la sua è un’esperienza soggettiva… mi sembra anche ridicolo doverlo sottolineare…ed è per questo che credo l’autrice del post abbia fatto ricorso anche a dati ufficiali del sito, non fermandosi al singolo racconto (e se i dati del sito dicono che le ragazze dle sud viaggiano meno, non è un pippa!)

    credo anche tu debba rileggere bene l’articolo, ed in particolar modo questo passaggio “molti, invece, prestano anche il loro tempo libero. Pensateci un attimo. Chi può conoscere i luoghi più caratteristici e belli di una città se non chi li vive da vicino?” che vuol dire esattamente ciò che dici tu, ovvero offrire non per forza un divano ma la possibilità di offrire a colui che si ospita il proprio tempo libero per un caffè o per una visita guidata della città.

    per quanto riguarda il resto mi sembra sia stato spiegato tutto molto bene… e anzicchè un attacco gratuito mi avrebbe fatto molto più piacere e ci avrebbe dato nuove info sentire il tuo racconto….

  • Neko

    @ headbangingsonthewallwhilebangingyourmother: innanzitutto sachiko non credo abbia mai sostenuto nè esplicitamente nè implicitamente che fabio sia la bibbia, ovvio che la sua è un’esperienza soggettiva… mi sembra anche ridicolo doverlo sottolineare…ed è per questo che credo l’autrice del post abbia fatto ricorso anche a dati ufficiali del sito, non fermandosi al singolo racconto (e se i dati del sito dicono che le ragazze dle sud viaggiano meno, non è un pippa!)

    credo anche tu debba rileggere bene l’articolo, ed in particolar modo questo passaggio “molti, invece, prestano anche il loro tempo libero. Pensateci un attimo. Chi può conoscere i luoghi più caratteristici e belli di una città se non chi li vive da vicino?” che vuol dire esattamente ciò che dici tu, ovvero offrire non per forza un divano ma la possibilità di offrire a colui che si ospita il proprio tempo libero per un caffè o per una visita guidata della città.

    per quanto riguarda il resto mi sembra sia stato spiegato tutto molto bene… e anzicchè un attacco gratuito mi avrebbe fatto molto più piacere e ci avrebbe dato nuove info sentire il tuo racconto….

  • headbangingsonthewallwhilebang

    mah capisco che dopo aver visto il logo di magic italy tutti stiano adottando come filosofia “perchè alla cazzo di cane è meglio”, ma davvero nella sostanza l’articolo butta li due informazioni alla fine come si trattasse di “uhh chi sono questi strani individui che fanno couchsurfing, venitelo a scoprire con noi. Lucignolo il vostro caronte nella notte..” Beh dai rendiamoci conto che “molti offrono in realtà il loro tempo libero” non sia proprio il massimo dell’eloquenza, voglio anche capire che “arguing on the internet is like winning special olympics”, ma signori se vogliamo fare informazione facciamola bene.

    Poi dai avrei preferito, almeno, un esperienza diretta piuttosto che parlare di mojito [che fa molto estate 2004] con fabio sperando che questo ci racconti come è stata la sua vita. E’ anche possibile che ti ospitino, a patto che tu cucini per loro [come successo a me], o che ti offrano anche i loro piatti tipici, il fulcro poi sono i bbq ed i meeting delle varie comunità cittadine.

    l’articolo è scritto in maniera poco chiara e confusa. Torni alla sessione di settembre.

  • headbangingsonthewallwhilebangingyourmother

    mah capisco che dopo aver visto il logo di magic italy tutti stiano adottando come filosofia “perchè alla cazzo di cane è meglio”, ma davvero nella sostanza l’articolo butta li due informazioni alla fine come si trattasse di “uhh chi sono questi strani individui che fanno couchsurfing, venitelo a scoprire con noi. Lucignolo il vostro caronte nella notte..” Beh dai rendiamoci conto che “molti offrono in realtà il loro tempo libero” non sia proprio il massimo dell’eloquenza, voglio anche capire che “arguing on the internet is like winning special olympics”, ma signori se vogliamo fare informazione facciamola bene.

    Poi dai avrei preferito, almeno, un esperienza diretta piuttosto che parlare di mojito [che fa molto estate 2004] con fabio sperando che questo ci racconti come è stata la sua vita. E’ anche possibile che ti ospitino, a patto che tu cucini per loro [come successo a me], o che ti offrano anche i loro piatti tipici, il fulcro poi sono i bbq ed i meeting delle varie comunità cittadine.

    l’articolo è scritto in maniera poco chiara e confusa. Torni alla sessione di settembre.

  • Neko

    scusami headbangingsonthewallwhilebangingyourmother,
    ma l’esperienza di fabio è un’esperienza diretta!!! come tu stai dicendo c’è chi ti ha ospitato a patto che cucinassi, lui dice a volte gli è capitato di chiedere alla persona che doveva ospitare di incontrarsi prima per un caffè…. lui non è la bibbia così come non lo sei tu. esperienze diverse, appunto! da non dimenticare poi che non si tratta di uno speciale ma di un post e diventava davvero difficile poter scrivere tutto, ogni cosa e ogni esperienza o aneddoto venisse raccontato a sachiko.

    altro punto: dei meeting e del tempo libero nell’articolo si parla, che non se ne parli come dici te, non significa che l’articolo sia scritto male o sia poco chiaro.

    postilla ultima ma non meno importante, un blog non ha il dovere di informazione… lucignolo è una vergogna perchè non può definirsi programma di approfondimento di un tg nazionale, un blog è ben altra cosa… è un diario scritto da persone che semplicemente dicono la loro su un argomento piuttosto che su un altro. ci stanno le critiche, che dio le benedica, ma non fatte nel modo con cui le fai, ovvero un modo davvero arrogante e saccente.

    non continuare a dirci cosa è scritto male e cosa non è scritto, raccontarci la tua esperienza! la leggeremmo tutti con molto piacere ;)

  • Neko

    scusami headbangingsonthewallwhilebangingyourmother,
    ma l’esperienza di fabio è un’esperienza diretta!!! come tu stai dicendo c’è chi ti ha ospitato a patto che cucinassi, lui dice a volte gli è capitato di chiedere alla persona che doveva ospitare di incontrarsi prima per un caffè…. lui non è la bibbia così come non lo sei tu. esperienze diverse, appunto! da non dimenticare poi che non si tratta di uno speciale ma di un post e diventava davvero difficile poter scrivere tutto, ogni cosa e ogni esperienza o aneddoto venisse raccontato a sachiko.

    altro punto: dei meeting e del tempo libero nell’articolo si parla, che non se ne parli come dici te, non significa che l’articolo sia scritto male o sia poco chiaro.

    postilla ultima ma non meno importante, un blog non ha il dovere di informazione… lucignolo è una vergogna perchè non può definirsi programma di approfondimento di un tg nazionale, un blog è ben altra cosa… è un diario scritto da persone che semplicemente dicono la loro su un argomento piuttosto che su un altro. ci stanno le critiche, che dio le benedica, ma non fatte nel modo con cui le fai, ovvero un modo davvero arrogante e saccente.

    non continuare a dirci cosa è scritto male e cosa non è scritto, raccontarci la tua esperienza! la leggeremmo tutti con molto piacere ;)

  • http://www.ninjamarketing.it Kemestry

    occhio, che troppo “banging on the wall” può dare alla testa!:P

  • http://www.ninjamarketing.it Kemestry

    occhio, che troppo “banging on the wall” può dare alla testa!:P

  • Sachiko

    mah…continuo a far fatica a seguirti… Ti sei accanito contro questo post per quale motivo? Se volevi raccontare la TUA esperienza potevi benissimo farlo senza usare questi toni poco simpatici e poco condivisibili. In realtà quello che ho scritto non è un servizio della Repubblica, ne tanto meno di Lucignolo che neanche guardo. Ma mi sembra che tu lo conosca meglio di me. Le esperienze che ognuno ha sono diverse le une dalle altre, e mi sembra assurdo che tu abbia da ridire sulle esperienze altrui. Io ho parlato di una chiacchierata con Fabio, punto. Poi se non ti piace come scrivo, questa è una tua opinione personale che va oltre il contenuto del post.

    Vabbè ci vediamo a settembre che forse hai bisogno del relax delle vacanze!

    p.s. magari se mi indichi il cocktail di tendenza 2009…

  • Sachiko

    mah…continuo a far fatica a seguirti… Ti sei accanito contro questo post per quale motivo? Se volevi raccontare la TUA esperienza potevi benissimo farlo senza usare questi toni poco simpatici e poco condivisibili. In realtà quello che ho scritto non è un servizio della Repubblica, ne tanto meno di Lucignolo che neanche guardo. Ma mi sembra che tu lo conosca meglio di me. Le esperienze che ognuno ha sono diverse le une dalle altre, e mi sembra assurdo che tu abbia da ridire sulle esperienze altrui. Io ho parlato di una chiacchierata con Fabio, punto. Poi se non ti piace come scrivo, questa è una tua opinione personale che va oltre il contenuto del post.

    Vabbè ci vediamo a settembre che forse hai bisogno del relax delle vacanze!

    p.s. magari se mi indichi il cocktail di tendenza 2009…

  • sury

    Circa 7 anni fa mi è capitato di ospitare un ragazzo spagnolo a casa. 2002. Il caro Sergio, a quei tempi appena 16enne si divertiva a girare il mondo nella maniera raccontata in questo articolo ( amo definirla così perchè le convenzioni linguistiche di figaggine mi urtano un pò). Non pensavo gli articoli venissero prima commentati per la correttezza di sintassi e poi per i contenuti. La prima prova dell’esame di maturità riguarda un tema, saggio breve o altro, scritto in lingua italiana. Nel 2005 ( anno della mia maturità) fu sdoganato il saggio breve sul viaggio. Sono sempre stata amante delle letture che riguardano il viaggio (fisico e mentale), non a caso tra i miei libri preferiti appare “Anatomia dell’irrequietezza” di Chatwin ( sono una grande appassionata di medicina, evoluzione e biologia, l’impronta la lascio anche dove potrebbe sembrare poco pertinente). Pur avendo conoscenze a sufficienza per affrontare quel tipo di compito mi rifiutai di farlo. Perchè? Sapevo che tutta la mia classe l’avrebbe scritto nella maniera in cui è stato fatto questo articolo. Ovviamente nessuno capirà ciò che ho detto… ma la risposta è che a me non è venuta voglia di surfare…E’ chiaro così? Beh, se ne diranno tante, ma il giudizio migliore è di chi è ignorante in materia. Se si riesce ad arrivare tra la gente che nn ha alcuna competenza nel campo dove ci troviamo… lì sarai riuscito. Ma ricevere consensi da chi ha a che fare sempre e comunque nel tuo campo non fa altro che non allargarti gli orizzonti. Mi chiamavano la criticona, ma dopo ( inteso in futuro molto molto anteriore) venivo sempre ringraziata. touchè. Buon “surfing” a voi che ne avete voglia. ps. ma tra i commenti c’è la crocerossa italiana in borghese??

  • sury

    Circa 7 anni fa mi è capitato di ospitare un ragazzo spagnolo a casa. 2002. Il caro Sergio, a quei tempi appena 16enne si divertiva a girare il mondo nella maniera raccontata in questo articolo ( amo definirla così perchè le convenzioni linguistiche di figaggine mi urtano un pò). Non pensavo gli articoli venissero prima commentati per la correttezza di sintassi e poi per i contenuti. La prima prova dell’esame di maturità riguarda un tema, saggio breve o altro, scritto in lingua italiana. Nel 2005 ( anno della mia maturità) fu sdoganato il saggio breve sul viaggio. Sono sempre stata amante delle letture che riguardano il viaggio (fisico e mentale), non a caso tra i miei libri preferiti appare “Anatomia dell’irrequietezza” di Chatwin ( sono una grande appassionata di medicina, evoluzione e biologia, l’impronta la lascio anche dove potrebbe sembrare poco pertinente). Pur avendo conoscenze a sufficienza per affrontare quel tipo di compito mi rifiutai di farlo. Perchè? Sapevo che tutta la mia classe l’avrebbe scritto nella maniera in cui è stato fatto questo articolo. Ovviamente nessuno capirà ciò che ho detto… ma la risposta è che a me non è venuta voglia di surfare…E’ chiaro così? Beh, se ne diranno tante, ma il giudizio migliore è di chi è ignorante in materia. Se si riesce ad arrivare tra la gente che nn ha alcuna competenza nel campo dove ci troviamo… lì sarai riuscito. Ma ricevere consensi da chi ha a che fare sempre e comunque nel tuo campo non fa altro che non allargarti gli orizzonti. Mi chiamavano la criticona, ma dopo ( inteso in futuro molto molto anteriore) venivo sempre ringraziata. touchè. Buon “surfing” a voi che ne avete voglia. ps. ma tra i commenti c’è la crocerossa italiana in borghese??

  • stillbangingyourmotherwhileyou

    sachiko e neko ma siamo seri? Questo non è un semplice blog con il template delle winx e gli stickers glitterati, sebbene la cosa suppongo vi dispiaccia, ma si tratta di fatti di un blog che “vorrebbe” fare informazione, su nuove tendenze e comunicazione. Questo articolo “di per sè” non ha senso. E lo sappiamo tutti, ora capisco che dobbiate arroccarvi per forza su queste posizioni, del resto avete riempito di banner e schifezze varie suppongo ci guadagniate con questa roba, e difendiate il vostro lavoro; ma siamo su internet e se si pubblica qualcosa si deve essere “coscienti” che possa essere oggetto di critiche. Non è che puoi aspettarti che al tuo video dei cagnolini che ti ha investito l’ubriaconerumeno [toh alla studio aperto] con sotto myimmortal, nessuno venga poi a criticarti per la banalità della cosa. Così come se pubblichi un post, a centro pagina, su una chiacchierata parlando di una roba vecchia di quasi dieci anni, in modo così superficiale e senza le dovute informazioni [che, badate bene, non sono PUOI FARE PURE ALTRO! WO!] venga qualcuno e ti critichi. Perchè se hai scelto di pubblicare e di affrontare un determinato argomento hai anche preso in considerazione il rischio di essere criticata. Se poi hai bisogno di avvocati che dicano “eh secondo me è scritto bene” “no guarda qui si parla di esperienze” non ha senso. Perchè questo non è travelblog, ne mysweetravelingsixteens [sebbene talvolta pare di leggere dei sedicenni soprattutto i main columnists che probabilmente in adolescenza non avranno fatto un cazzo e staranno surrogando al momento]. Poi trovo abbastanza banale l’idea di discutere di amsterdam, città neobimbominkia per eccellenza, che qui a parma ormai è diventata sinonimo di “einonhomaifattouncazzonellavitaperòchefigodireatuttichesonostatoadamsterdameletipemeladaranno”, magari nella speranza di donare un certo “appeal” al post che in realtà sfocia nel malvestitismo più assoluto.

    Non parlo di “mia esperienza”, ma di prassi. Vi consiglierei di studiare il concetto di distorsione statistica, visto che magari la cosa potrebbe aiutarvi ad evitare brutte figure in futuro.

  • stillbangingyourmotherwhileyourfather’swatching

    sachiko e neko ma siamo seri? Questo non è un semplice blog con il template delle winx e gli stickers glitterati, sebbene la cosa suppongo vi dispiaccia, ma si tratta di fatti di un blog che “vorrebbe” fare informazione, su nuove tendenze e comunicazione. Questo articolo “di per sè” non ha senso. E lo sappiamo tutti, ora capisco che dobbiate arroccarvi per forza su queste posizioni, del resto avete riempito di banner e schifezze varie suppongo ci guadagniate con questa roba, e difendiate il vostro lavoro; ma siamo su internet e se si pubblica qualcosa si deve essere “coscienti” che possa essere oggetto di critiche. Non è che puoi aspettarti che al tuo video dei cagnolini che ti ha investito l’ubriaconerumeno [toh alla studio aperto] con sotto myimmortal, nessuno venga poi a criticarti per la banalità della cosa. Così come se pubblichi un post, a centro pagina, su una chiacchierata parlando di una roba vecchia di quasi dieci anni, in modo così superficiale e senza le dovute informazioni [che, badate bene, non sono PUOI FARE PURE ALTRO! WO!] venga qualcuno e ti critichi. Perchè se hai scelto di pubblicare e di affrontare un determinato argomento hai anche preso in considerazione il rischio di essere criticata. Se poi hai bisogno di avvocati che dicano “eh secondo me è scritto bene” “no guarda qui si parla di esperienze” non ha senso. Perchè questo non è travelblog, ne mysweetravelingsixteens [sebbene talvolta pare di leggere dei sedicenni soprattutto i main columnists che probabilmente in adolescenza non avranno fatto un cazzo e staranno surrogando al momento]. Poi trovo abbastanza banale l’idea di discutere di amsterdam, città neobimbominkia per eccellenza, che qui a parma ormai è diventata sinonimo di “einonhomaifattouncazzonellavitaperòchefigodireatuttichesonostatoadamsterdameletipemeladaranno”, magari nella speranza di donare un certo “appeal” al post che in realtà sfocia nel malvestitismo più assoluto.

    Non parlo di “mia esperienza”, ma di prassi. Vi consiglierei di studiare il concetto di distorsione statistica, visto che magari la cosa potrebbe aiutarvi ad evitare brutte figure in futuro.

  • stillbangingyourmotherwhileyou

    capisco che siate abituati ad essere incensati, tra l’altro senza un reale motivo, dalle vostre groupie che probabilmente non aspettano altro di entrare nel backstage per una gangbang, pissing ed idolatrate varie. Ma questa è internet: inutile farsi le pippe sulla democrazia virtuale, e su “chebbellopossancheiodirelamia” quando poi in realtà sotto sotto quello che dicono gli altri non lo accettiamo. E ommioddioperfavore, evitiamo questi “specchioriflessonessunritorno”, capisco che l’estate ed i sogni bucolici della fanciullezza a giocare per strada possano essere collegati. Però scrivere “io non vedo lucignolo gne gne gne stronzo tu che lo vedi hahaha” è decisamente infantile.

  • stillbangingyourmotherwhileyourfather’swatching

    capisco che siate abituati ad essere incensati, tra l’altro senza un reale motivo, dalle vostre groupie che probabilmente non aspettano altro di entrare nel backstage per una gangbang, pissing ed idolatrate varie. Ma questa è internet: inutile farsi le pippe sulla democrazia virtuale, e su “chebbellopossancheiodirelamia” quando poi in realtà sotto sotto quello che dicono gli altri non lo accettiamo. E ommioddioperfavore, evitiamo questi “specchioriflessonessunritorno”, capisco che l’estate ed i sogni bucolici della fanciullezza a giocare per strada possano essere collegati. Però scrivere “io non vedo lucignolo gne gne gne stronzo tu che lo vedi hahaha” è decisamente infantile.

  • http://www.ninjamarketing.it Kemestry

    Lasciando da parte le argomentazioni, che francamento non credo ci sia bisogno di commentare, vorrei intervenire sul passaggio:

    “Ma questa è internet: inutile farsi le pippe sulla democrazia virtuale, e su “chebbellopossancheiodirelamia” quando poi in realtà sotto sotto quello che dicono gli altri non lo accettiamo.”

    Non mi pare che i tuoi commenti siano stati censurati. Semplicemente come tu non sei d’accordo con l’autrice dell’articolo, altri non lo sono con le tue opinioni. E’ un problema? O riesci a concepire che ci possa anche essere chi la pensa diversamente da te, e sul proprio blog abbia tutto il diritto di esprimerlo, senza costringerti a sfogare la tua rabbia nei confronti dell’universo? D’altra parte forse è sempre meglio sfogarti qui, che dare capate nel muro…

  • http://www.ninjamarketing.it Kemestry

    Lasciando da parte le argomentazioni, che francamento non credo ci sia bisogno di commentare, vorrei intervenire sul passaggio:

    “Ma questa è internet: inutile farsi le pippe sulla democrazia virtuale, e su “chebbellopossancheiodirelamia” quando poi in realtà sotto sotto quello che dicono gli altri non lo accettiamo.”

    Non mi pare che i tuoi commenti siano stati censurati. Semplicemente come tu non sei d’accordo con l’autrice dell’articolo, altri non lo sono con le tue opinioni. E’ un problema? O riesci a concepire che ci possa anche essere chi la pensa diversamente da te, e sul proprio blog abbia tutto il diritto di esprimerlo, senza costringerti a sfogare la tua rabbia nei confronti dell’universo? D’altra parte forse è sempre meglio sfogarti qui, che dare capate nel muro…

  • Neko

    ho già detto, dio benedica le critiche, più di così cosa dovrei dirti? dico solo che il tuo modo di fare critiche non mi sembra opportuno, semplice opinione personale… come le tue…

    faccio un ulitmo appunto, dovuto, che riguarda fabio. non si parla di amsterdam tanto per fare i fighi o tanto per e basta, ma semplicemente perchè lui vive lì!

    per il resto, vero, io sono una volontaria, ma non della crocerossa, bensi humanitas ;)

  • Neko

    ho già detto, dio benedica le critiche, più di così cosa dovrei dirti? dico solo che il tuo modo di fare critiche non mi sembra opportuno, semplice opinione personale… come le tue…

    faccio un ulitmo appunto, dovuto, che riguarda fabio. non si parla di amsterdam tanto per fare i fighi o tanto per e basta, ma semplicemente perchè lui vive lì!

    per il resto, vero, io sono una volontaria, ma non della crocerossa, bensi humanitas ;)

  • Sachiko

    fa veramente troppo caldo. Oggi si sfiorano i 40°…

  • Sachiko

    fa veramente troppo caldo. Oggi si sfiorano i 40°…

  • kumiko

    sachiko sei brutta impertinente antipatica e puzzi pure e non ti permettere mai più di scrivere un articolo sui divani.

  • kumiko

    sachiko sei brutta impertinente antipatica e puzzi pure e non ti permettere mai più di scrivere un articolo sui divani.

  • Sachiko

    uff… l’ho detto io che faceva troppo caldo…

  • Sachiko

    uff… l’ho detto io che faceva troppo caldo…

  • http://viaggi-lowcost.blogspot.com Federica

    Ciao Sachiko grazie per la citazione…devo dire che le esperienze di Couchsurfing hanno sempre colpito molto anche me. Quest’estate a Rimini ho conosciuto un ragazzo ospite a Rimini di un paio di studenti…e mi sono fatta raccontare tutta l’esperienza.

    Il mondo del CouchSurfer mi ha sempre affascinato molto e infatti sono iscritta…anche se ancora non ho avuto l’occasione di provare personalmente : P

  • http://viaggi-lowcost.blogspot.com Federica

    Ciao Sachiko grazie per la citazione…devo dire che le esperienze di Couchsurfing hanno sempre colpito molto anche me. Quest’estate a Rimini ho conosciuto un ragazzo ospite a Rimini di un paio di studenti…e mi sono fatta raccontare tutta l’esperienza.

    Il mondo del CouchSurfer mi ha sempre affascinato molto e infatti sono iscritta…anche se ancora non ho avuto l’occasione di provare personalmente : P

  • Sachiko

    Ciao Federica, figurati! Mi incuriosiscono i tuoi consigli di viaggio;)

    Aspettiamo al più presto anche la tua esperienza allora ;)

    Ciaoo

  • Sachiko

    Ciao Federica, figurati! Mi incuriosiscono i tuoi consigli di viaggio;)

    Aspettiamo al più presto anche la tua esperienza allora ;)

    Ciaoo

  • http://www.succoso.com/economia/2009/08/vacanze-in-tempi-di-crisi-nasce-il-bbb/ Vacanze in tempi di crisi: nasce il B&B&B | succoso

    [...] mese scorso vi avevamo parlato del Couchsurfing e oggi torniamo a parlare di vacanze low [...]

  • http://www.ninjamarketing.it/2009/08/31/vacanze-in-tempi-di-crisi-nasce-il-bbb/ Vacanze in tempi di crisi: nasce il B&B&B | Marketing Non Convenzionale – Ninja Marketing

    [...] mese scorso vi avevamo parlato del Couchsurfing e oggi torniamo a parlare di vacanze low [...]

  • francesca

    Sono in Couchsurfing da 3 anni: personalmente non ho mai chiesto alle 50 persone che ho ospitato finora di vederle per un caffé prima di ospitarlo in casa e poi eventualmente lasciarlo in mezzo alla strada, anche perché leggendo profilo e referenze scopro prima se una persona mi può andare a genio oppure no e francamente lascio una speranza per tutti, per me l’importante è ricevere una richiesta personalizzata (NO copia&incolla) e che mi chiamino con il mio nome vero, che scoprono se leggono qualcuna delle referenze che gli altri surfers mi hanno lasciato. Altrimenti, come ho ben scritto nel mio profilo, non rispondo nemmeno e amen se si abbassa il mio rate di risposte a CouchRequests!
    Siccome ho risposto all’84% di richieste, vuol dire che il 16% di chi mi ha scritto, non lo ha fatto secondo le guidelines o come io vorrei ricevere una richiesta, calcolando che si sta chiedendo ospitalità gratuita!

    Ora aspetto solo che mi diano il titolo di Nomadic Ambassador, finalmente!

    Happy surfing a tutti!

  • francesca

    Sono in Couchsurfing da 3 anni: personalmente non ho mai chiesto alle 50 persone che ho ospitato finora di vederle per un caffé prima di ospitarlo in casa e poi eventualmente lasciarlo in mezzo alla strada, anche perché leggendo profilo e referenze scopro prima se una persona mi può andare a genio oppure no e francamente lascio una speranza per tutti, per me l’importante è ricevere una richiesta personalizzata (NO copia&incolla) e che mi chiamino con il mio nome vero, che scoprono se leggono qualcuna delle referenze che gli altri surfers mi hanno lasciato. Altrimenti, come ho ben scritto nel mio profilo, non rispondo nemmeno e amen se si abbassa il mio rate di risposte a CouchRequests!
    Siccome ho risposto all’84% di richieste, vuol dire che il 16% di chi mi ha scritto, non lo ha fatto secondo le guidelines o come io vorrei ricevere una richiesta, calcolando che si sta chiedendo ospitalità gratuita!

    Ora aspetto solo che mi diano il titolo di Nomadic Ambassador, finalmente!

    Happy surfing a tutti!

  • http://www.ninjamarketing.it sachiko

    Ciao Francesca! Grazie per averci raccontato la tua esperienza, condivido pienamente quello che hai scritto. Sicuramente l’ospitalità è qualcosa del tutto personale che dipende anche dalla propria cultura e dal proprio modo d’essere, quindi direi che ognuno segue le proprie “regole” personali e fa bene :)

    Bè, complimenti anticipati per il tuo titolo di Nomadic Ambassador allora!

    Buon surfing!!!

  • http://www.ninjamarketing.it sachiko

    Ciao Francesca! Grazie per averci raccontato la tua esperienza, condivido pienamente quello che hai scritto. Sicuramente l’ospitalità è qualcosa del tutto personale che dipende anche dalla propria cultura e dal proprio modo d’essere, quindi direi che ognuno segue le proprie “regole” personali e fa bene :)

    Bè, complimenti anticipati per il tuo titolo di Nomadic Ambassador allora!

    Buon surfing!!!

  • francesca

    Tornata dal Marocco ieri non ho avuto una grande esperienza di CS: quando ho scritto, dicendo che viaggiavo con un amico…prima mi dicevano di si e poi di no, totale, abbiamo surfato per una settimana in ostelli e ho preso anche le pulci e non ci hanno calcolato nemmeno per bere un the alla menta, che tristesssssss.

    Invece oggi piango lacrime perchè il ragazzo delle Hawaii che ho ospitato per 1 mese (UN MESE!) qui a Valencia in agosto, sta per ripartire!!Chriiiiiiissssssssssssssss!!

    Riguardo al tema del ricambio di ospitalità, quando (SE E QUANDO) mi chiedono cosa possono portare, visto che in casa siamo the-addicted…chiediamo un po’ di the dei loro Paesi, niente di più: se poi si sentono in dovere di cucinare o lavare i piatti ben vengano, lo faccio anche io quando vado in giro.

    Se riesco a volte preparo una bella compilation di canzoni italiane di gruppi italiani perché quando mi arrivano con il mito di Toto Cotugno e Albano mi sento in dovere di risollevare l’immagine dell’Italia all’estero :D

  • francesca

    Tornata dal Marocco ieri non ho avuto una grande esperienza di CS: quando ho scritto, dicendo che viaggiavo con un amico…prima mi dicevano di si e poi di no, totale, abbiamo surfato per una settimana in ostelli e ho preso anche le pulci e non ci hanno calcolato nemmeno per bere un the alla menta, che tristesssssss.

    Invece oggi piango lacrime perchè il ragazzo delle Hawaii che ho ospitato per 1 mese (UN MESE!) qui a Valencia in agosto, sta per ripartire!!Chriiiiiiissssssssssssssss!!

    Riguardo al tema del ricambio di ospitalità, quando (SE E QUANDO) mi chiedono cosa possono portare, visto che in casa siamo the-addicted…chiediamo un po’ di the dei loro Paesi, niente di più: se poi si sentono in dovere di cucinare o lavare i piatti ben vengano, lo faccio anche io quando vado in giro.

    Se riesco a volte preparo una bella compilation di canzoni italiane di gruppi italiani perché quando mi arrivano con il mito di Toto Cotugno e Albano mi sento in dovere di risollevare l’immagine dell’Italia all’estero :D

  • francesca

    Un’altra cosa: Fabio dice che è “pratica comune” bere un caffé prima di ospitare una persona. Probabilmente lo è per lui e per chi conosce lui, ma io questa la trovo quasi una tortura: mettiamoci nei panni di chi arriva dall’Australia e magari per settimane ci si è sentiti per email, almeno così faccio io, nei limiti del possibile se il surfer in questione è in viaggio in autostop e non ha sempre un computer disponibile, cerco di scambiarci almeno 3 email: come si fa-dico io-dire di no quando questo oramai è arrivato in città? Come fa a trovarsi un altro divano in un paio d’ore? E’ sempre bene avere a disposizione un’alternativa e dialogare con entrambi i potenziali hosts, ma anche l’host dovrebbe capire che prendere un caffé e dire “no, non ti ospito” non è proprio il massimo.
    Il forum di CS di Valencia, dove vivo,è pieno di richieste last minutes, di gente scaricata all’ultimo secondo e molto spesso, mossa a pietà, li prendo in casa io, con le maledizioni delle mie coinquiline. A volte mi sono ritrovata a forzare l’host in questione a mantenere la parola data se può (e siccome li conosco quasi tutti ci riesco quasi sempre, spalleggiata dall’altro City Ambassador di Valencia). Il mio moroso che vive da solo in un’enorme cascina in campagna, è diventato surfer suo malgrado, infatti il fine settimana ospito là!
    Purtroppo infatti CS viene preso come un sito di appuntamenti, ne leggo di tutti i colori sul forum degli Ambassadors, di gente molestata per email e di gente che fa pesca a strascico, che tristezza, a volte mi chiedo se sono l’unica che ci crede veramente in CS.

  • francesca

    Un’altra cosa: Fabio dice che è “pratica comune” bere un caffé prima di ospitare una persona. Probabilmente lo è per lui e per chi conosce lui, ma io questa la trovo quasi una tortura: mettiamoci nei panni di chi arriva dall’Australia e magari per settimane ci si è sentiti per email, almeno così faccio io, nei limiti del possibile se il surfer in questione è in viaggio in autostop e non ha sempre un computer disponibile, cerco di scambiarci almeno 3 email: come si fa-dico io-dire di no quando questo oramai è arrivato in città? Come fa a trovarsi un altro divano in un paio d’ore? E’ sempre bene avere a disposizione un’alternativa e dialogare con entrambi i potenziali hosts, ma anche l’host dovrebbe capire che prendere un caffé e dire “no, non ti ospito” non è proprio il massimo.
    Il forum di CS di Valencia, dove vivo,è pieno di richieste last minutes, di gente scaricata all’ultimo secondo e molto spesso, mossa a pietà, li prendo in casa io, con le maledizioni delle mie coinquiline. A volte mi sono ritrovata a forzare l’host in questione a mantenere la parola data se può (e siccome li conosco quasi tutti ci riesco quasi sempre, spalleggiata dall’altro City Ambassador di Valencia). Il mio moroso che vive da solo in un’enorme cascina in campagna, è diventato surfer suo malgrado, infatti il fine settimana ospito là!
    Purtroppo infatti CS viene preso come un sito di appuntamenti, ne leggo di tutti i colori sul forum degli Ambassadors, di gente molestata per email e di gente che fa pesca a strascico, che tristezza, a volte mi chiedo se sono l’unica che ci crede veramente in CS.

  • Sasuxi

    Anche io sono iscritto a couch surfing. Per ora ho sempre ospitato. E anche a me quella del caffè sembra una boiata assoluta.

    Per quel che mi riguarda nei miei ospiti valuto tre fattori:

    1 – Richiesta personalizzata e simpatia della stessa. Per gli stessi motivi spiegati da Francesca. E poi se riesci a farmi sorridere con un messaggio sei già sulla buona strada. Anche io ho la mia parola magica che si può comprendere leggendo il mio profilo, se la infili nella tua richiesta la mia porta si apre di sicuro
    2 – Profilo ben compilato. Non ospiterei mai chi ha un profilo vuoto o chi scrive se vuoi più info scrivimi una mail. Se vuoi essere ospitato almeno fai lo sforzo di riempire il tuo profilo. Ma soprattutto, se non riempi il tuo profilo come faccio a sapere se i nostri interessi coincidono? Se potrei andare d’accordo con te? Se ho voglia di condividere del tempo con te?
    3 – Io escludo tutti quelli che cercano un posto per dormire e basta. Adoro invece chi vuole essere ospitato per avere un “assaggio” della mia vita. L’ho scritto chiaramente nel mio profilo in cui ho scritto anche abbastanza dettagliatamente cosa mi piace o non mi piace fare.
    Chi viene ospitato da me solitamente è realmente interessato a quell’assaggio della mia vita che gli sto offrendo. La migliore è stata una ragazza tedesca che alla domanda “dove vuoi andare stasera?” rispose: “Voglio fare esattamente quello che fai tu di solito” e a quella “cosa vuoi da bere?” rispose “Qual’è il drink tipico di questo posto?”.
    Alcuni dei miei ospiti mi han portato piccoli doni (principalmente culinari o alcolici) e tipicamente insistono per offrirmi un giro o due se usciamo a bere. Sono cose che sicuramente apprezzo, ma non trovo assolutamente necessarie.
    Il bello di couch surfing non è condividere il proprio tetto, ma condividere la propria vita(per quel che mi riguarda principalmente amici, locali e tempo libero) e pensare che il nostro ospite ne esca arricchito, mentre noi ne siamo arricchiti a nostra volta!

  • Sasuxi

    Anche io sono iscritto a couch surfing. Per ora ho sempre ospitato. E anche a me quella del caffè sembra una boiata assoluta.

    Per quel che mi riguarda nei miei ospiti valuto tre fattori:

    1 – Richiesta personalizzata e simpatia della stessa. Per gli stessi motivi spiegati da Francesca. E poi se riesci a farmi sorridere con un messaggio sei già sulla buona strada. Anche io ho la mia parola magica che si può comprendere leggendo il mio profilo, se la infili nella tua richiesta la mia porta si apre di sicuro
    2 – Profilo ben compilato. Non ospiterei mai chi ha un profilo vuoto o chi scrive se vuoi più info scrivimi una mail. Se vuoi essere ospitato almeno fai lo sforzo di riempire il tuo profilo. Ma soprattutto, se non riempi il tuo profilo come faccio a sapere se i nostri interessi coincidono? Se potrei andare d’accordo con te? Se ho voglia di condividere del tempo con te?
    3 – Io escludo tutti quelli che cercano un posto per dormire e basta. Adoro invece chi vuole essere ospitato per avere un “assaggio” della mia vita. L’ho scritto chiaramente nel mio profilo in cui ho scritto anche abbastanza dettagliatamente cosa mi piace o non mi piace fare.
    Chi viene ospitato da me solitamente è realmente interessato a quell’assaggio della mia vita che gli sto offrendo. La migliore è stata una ragazza tedesca che alla domanda “dove vuoi andare stasera?” rispose: “Voglio fare esattamente quello che fai tu di solito” e a quella “cosa vuoi da bere?” rispose “Qual’è il drink tipico di questo posto?”.
    Alcuni dei miei ospiti mi han portato piccoli doni (principalmente culinari o alcolici) e tipicamente insistono per offrirmi un giro o due se usciamo a bere. Sono cose che sicuramente apprezzo, ma non trovo assolutamente necessarie.
    Il bello di couch surfing non è condividere il proprio tetto, ma condividere la propria vita(per quel che mi riguarda principalmente amici, locali e tempo libero) e pensare che il nostro ospite ne esca arricchito, mentre noi ne siamo arricchiti a nostra volta!

  • http://www.scoop.it/t/couchsurfing/p/656453071/couchsurfing-ospitalita-a-prova-di-passaparola CouchSurfing: ospitalità a prova di passaparola! | Couchsurfing | Scoop.it

    [...] CouchSurfing: ospitalità a prova di passaparola! [...]

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