
L’appuntamento con le Olimpiadi di Pechino è ormai alle porte. Per cercare di accrescere il supporto e l’interesse verso la nazionale verdeoro di volley, la federazione brasiliana ha utilizzato una delle tecniche più utilizzate all’interno del marketing non-convenzionale: l’advergame Supervolei Brasil
Come tutti ben sapete, il Brasile è la patria passionale del calcio. Questo advergame ha come obiettivo anche quello di rubare qualche sostenitore alla selezione brasiliana di calcio, favorita per la conquista dell’oro olimpico (unico titolo non presente nella bacheca della nazionale verdeoro).
Questo advergame, realizzato in 3D, vuole far divertire ed emozionare il giocatore, con lo scopo di farlo sentire parte integrante della nazionale di volley.
Cosa aspetti, corri a farti una bella partita.

Ecco un esempio di come si possono gestire i flussi virali. Leggete un po’ qui che fine capacità di indirizzare le conversazioni e le attenzioni sociali per la promozione commerciale di un brand.
Come premessa, c’è da dire che in Svizzera i movimenti ambientalisti e militanti contro gli eccessi edilizi e di urbanizzazione del landscape sono particolarmente ben organizzati e incazzosi.
Consci di questa forte opposizione sociale del paese elvetico, Ricardo.ch ha pensato una campagna virale davvero geniale.
Ricardo.ch è il più importante sito svizzero dove puoi trovare/acquistare di tutto. È una sorta di Ebay/megacentro commerciale sul web.

Dati, analisi e commenti sui fatturati degli investimenti online

La notizia ormai è girata molto: il Ministro dell’Ambiente on. Stefania Prestigiacomo ha voluto fortemente “far dimettere” il Prof. Domenico De Masi dalla presidenza del blog (prodemasi.myblog.it).
Il rapporto “sancito” tra i giovani, gli strumenti e i paradigmi della rete è ormai un dato di fatto inconfutabile. I dati parlano chiaro e le strategie di marketing che mirano a coinvolgere questo target e a far condividere risorse ed emozioni hanno successo e smuovono dal torpore questo segmento sociale “scafato” di fronte ad ogni proposta e offerta.
Negli ultimi anni la crescita dell’utilizzo di internet tra gli under 18 è stata molto forte, anche grazie al cambiamento delle modalità di fruizione che da passive e “subite” hanno spalancato la porta all’interattività e alla condivisione. Il Web 2.0 è una rivoluzione semantica fondamentale nell’approccio alle marche e ai prodotti delle nuove generazioni: la possibilità di coinvolgere in tutte le dimensioni aziendali e commerciali gli utenti/consumatori ha attecchito proprio grazie alla ricettività e alla apertura mentale dei giovani, capaci di prendere al volo l’opportunità di non essere più semplice audience da misurare, ma persone singole da emozionare. Un bel salto di senso nella definizione del consumatore giovane.
L’evoluzione del web in logica collaborativa ha tranciato la linea di demarcazione netta tra i fruitori e i produttori di contenuti e ha creato un ambiente “a incastro” dove è possibile avere più ruoli e muoversi in diverse posizioni.
Case, mobili e accessori dei film: una moda in ascesa

Secondo la Gartner Inc., in base ad una serie di studi sull’evoluzione del target on web, con l’incremento di traffico che le social network stanno generando su Internet, le aziende devono assumere una posizione nei loro confronti. Nonostante i social network hanno avuto la tendenza a concentrarsi su gruppi demografici più giovani, si stanno espandendo oggi in gruppi più grandi di interesse per una base più estesa.
“Fino a poco tempo fa, le aziende hanno considerato i social network rilevanti solo per il pubblico dei giovani consumatori, il che vuol dire che molti li hanno in gran parte ignorati”, ha affermato Hung LeHong, vice presidente dipartimento ricerca alla Gartner. “Comunque, mentre le reti sociali si espandono per abbracciare gruppi demografici più vasti, le aziende devono assicurarsi di assumere una posizione nei loro confronti.”
LeHong ha continuato dicendo che queste posizioni spaziano dalla creazione di proprie comunità sociali per raccogliere informazioni di ritorno, al posizionarsi su grandi social network, o semplicemente nell’osservare come i marchi sono discussi e percepiti. La Gartner ha creato una lista delle 10 cose più importanti che le aziende dovrebbero sapere sui social network e, in base a ciò, quali azioni intraprendere.
L'iniziativa è riuscita a generare un forte newsmaking su media tradizionali
Toshare.it riassume i punti salienti dell'incontro
Glow dà un valore sociale allo status emozionale: basta valutare il proprio umore con delle stellette e questo sarà geotaggato su una mappa mondiale...come si sente la Rete oggi?
Mobili nelle stazioni della metro per Ikea
Per discutere assieme sul futuro della comunicazione i leader internazionali nel campo dell’economia, della ricerca e del marketing si incontreranno a Parigi il 22 e il 23 Marzo, in occasione della sesta edizione della Conferenza Marketing 2.0.