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Una ventina di anni fa, quando Facebook non esisteva nemmeno nel mondo dei sogni, a bambini e ragazzi si raccomandava di non passare molto tempo davanti al televisore. Oggi, invece, i minuti impiegati a scorrere le bacheche del social network più famoso sono al centro dell'attenzione. E pare che possa essere lo stesso Facebook a notificare ai suoi utenti queste informazioni.
Presto sarà lanciata la nuova funzione "Il tuo tempo su Facebook" che sarà in grado di tenere traccia di tutti i movimenti fatti sul social network nell'ultima settimana, con la possibilità di sapere quanto tempo al giorno si è rimasti incollati all'app. La notizia è stata riportata da Business Insider.
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Credits: Depositphotos #77777266
A individuare questa possibilità per gli affezionati utenti di Facebook è stata l'ingegnere Jane Manchun Wong che ha rintracciato nel codice dell'app per Android il modo per registrare questi dati e permettere ai naviganti di fissare un limite di tempo massimo, trascorso il quale viene inviata una notifica.
Un po' come quando la mamma ci invitava - più o meno caldamente - a spegnere il televisore e ad andare a fare i compiti. Con l'unica eccezione che qui, a parte l'app, non c'è nessuno a controllare se poi tu effettivamente lasci da parte il tuo smartphone.
Un portavoce dell'azienda di Palo Alto ha riferito a Techcrunch: "Lavoriamo a nuovi modi per essere sicuri che il tempo passato su Facebook sia tempo ben speso".

Credits: Depositphotos #39688583
In apparenza questo nuovo servizio sembra essere contrario agli interessi dell'azienda che guadagna anche sulla base di quanto della loro giornata gli iscritti passano tra post di amici e annunci pubblicitari.
In realtà, però, si tratta di una mossa in linea con quanto fatto pochi mesi fa da Zuckerberg su Instagram e con l'introduzione del nuovo algoritmo che ha "danneggiato" le notizie e i contenuti delle pagine a vantaggio delle condivisioni degli amici. Questa scelta si è già tradotta in una diminuzione del tempo medio passato su Facebook - si stima una riduzione di 50 milioni di ore -, anche se probabilmente l'obiettivo principale di impedire a soggetti terzi di guadagnare dalla piattaforma con i loro contenuti, è stato in parte raggiunto.
In realtà, però, si tratta di una mossa in linea con quanto fatto pochi mesi fa da Zuckerberg su Instagram e con l'introduzione del nuovo algoritmo