Dopo Fanta, anche Sprite strizza l’occhio ai giovani con Refresh the City, un progetto di riqualificazione urbana attraverso la street art che toccherà quattro capoluoghi italiani dove i più giovani saranno chiamati ad esprimere le loro idee che prenderanno vita grazie alla collaborazione di Artkademy e di noti street artist come Mr. Wany, Etsom e Mate.
L’iniziativa fa parte della campagna “Born to Refresh” che l’azienda ha lanciato per invitare i teenager a rinfrescare il mondo, esprimendo un nuovo punto di vista.
Si parte con Milano con il primo graffito realizzato nel cuore del quartiere dei Navigli, in via Dionigi Bussola 6, che racconta lo spirito ed il concept Born to Refresh attraverso lo stile versatile e poliedrico di Mr. Wany, che unisce in modo sapiente illustrazione, comics, pittura pop surrealista e graffuturismo.
Il progetto toccherà poi Roma, Napoli e Catania, per concludersi a Milano dove verrà realizzata una seconda opera.
Tutti avranno la possibilità di partecipare al progetto di Sprite dando la loro personale interpretazione del concept inviando una proposta – completa di un bozzetto grafico originale ed un breve testo descrittivo in grado di ispirare la creatività degli street artist – sul sito Refreshthecity.sprite.it, entro il 30 giugno 2017.
Incuriositi da questo progetto, abbiamo chiesto a Luca Ancona, Marketing Manager Flavors Coca-Cola Italia, di raccontarci qualcosa di più.
Dopo Fanta, anche Sprite torna con una campagna pensata per i giovani. Come siete arrivati a scegliere la street art per farlo?
Il progetto Refresh the City nasce all’interno della campagna “Born to Refresh” di Sprite che invita i teenager a rinfrescare il mondo, a essere partecipi del cambiamento e a esprimere il proprio punto di vista sulle vecchie prospettive, a mente aperta, riscrivendo le regole e sfidando lo status quo.
Tutto con un linguaggio a loro affine come quello della street art.
Una scelta che nasce dalla presa di coscienza che i teenager dettano sempre di più le regole del mercato e hanno tutte le potenzialità per essere protagonisti delle nostre campagne. Refresh the City è infatti un progetto con un approccio “ingaggiante” e “partecipativo”: saranno i giovani a dare la loro personale interpretazione del concept, con un bozzetto grafico originale e un breve testo descrittivo che possano essere di ispirazione alla creatività degli street artist. Per farlo, dovranno solo collegarsi al sito Refreshthecity.sprite.it , scegliere il muro da reinventare e inviare la propria proposta entro il 30 giugno 2017.
Come avete scelto le quattro città coinvolte? Il progetto in un secondo momento sarà allargato ad altri luoghi?
Refresh the City coinvolgerà 4 capoluoghi italiani – Milano, Roma, Napoli e Catania – con l’ambizione di riqualificare l’Italia da Nord a Sud, attraverso una forma d’arte che è bellezza ed energia, ma anche collaborazione e coesione!
Non escludiamo che il progetto possa prevedere, in futuro, il coinvolgimento di ulteriori località del Belpaese.
Il progetto si fonda sul coinvolgimento del pubblico. Che tipo di comunicazione è stata progettata per fare in modo che arrivino il più idee possibili?
Il progetto Refresh the City trova la sua ragion d’essere proprio nel coinvolgimento dei teenager italiani, chiamati a rinfrescare il mondo con le loro idee. Questo sarà reso possibile attraverso la realizzazione di un sito dedicato al progetto sul quale i teenager potranno dare la loro personale interpretazione del concept con un bozzetto grafico originale e un breve testo descrittivo che possano essere di ispirazione alla creatività degli street artist. La campagna viaggerà inoltre on line sull’hashtag #RefreshTheCity e sarà possibile seguirne l’evoluzione sia sul sito che sui canali social di Sprite (Facebook, Istragram e youtube).
A supporto, inoltre, una campagna di comunicazione che prevede un TVC on air sulle principali emittenti nazionali per 7 settimane, sino alla prima settimana di agosto.
Cosa accomuna gli street artist scelti al brand Sprite?
Il progetto nasce con la collaborazione di un partner d’eccezione come Artkademy – collettivo tra i maggiori protagonisti nel panorama della street art italiana ed europea – e per mano di 3 famosi artisti nel panorama del muralismo – quali Mr.Wany, Etsom e Mate – che metteranno la loro arte a servizio della comunità. Una collaborazione che trova la sua ragion d’essere nel desiderio congiunto di rinfrescare il mondo a mente aperta, rinnovando gli spazi urbani.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/06/Schermata-2017-06-13-alle-16.51.37.jpg8371344Kumikohttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngKumiko2017-06-13 17:12:052017-06-14 13:24:45Sprite porta la street art in giro per l'Italia con Refresh the City
Pensa se potessi monitorare le tue campagne marketing su Facebook sapendo esattamente se stai ottenendo i risultati sperati, targetizzando il tuo pubblico, o dell’azienda per cui lavori, convertendo più velocemente gran parte dei visitatori della tua pagina in potenziali clienti.
Pensa se potessi risparmiarti improvvisazioni e notti in bianco sugli insight; che mondo meraviglioso sarebbe per i poveri e bistrattati social media manager. Un momento, ho appena spoilerato tutto. Eh sì, perché in soldoni è proprio questa la grande utilità di Facebook Pixel.
Ma procediamo con ordine. Il primo passo da compiere è comprendere esattamente cosa sia materialmente questo “pixel” e come poterlo utilizzare rendendolo un’arma a nostro favore.
Cosa è e a cosa serve Facebook Pixel
Essenzialmente è una linea di codice (un frammento di Javascript per i più esperti) che può essere implementata in un sito web con la funzione di monitorare conversioni, micro conversioni, comportamenti e tendenze dell’audience a cui ti stai rivolgendo.
In questo modo potrai ridefinire il target di riferimento delle tue Facebook Ads, rendendo le campagne visibili a tutti coloro che hanno visitato il tuo sito web, mentre trascorrono il loro tempo su Facebook tra un post e l’altro.
Questa stringa di codice è in grado di monitorare chiunque visiti il tuo sito, ma soprattutto di raggiungerlo (retargeting) a prescindere dalla sorgente di riferimento e dal proposito per cui lo fanno. Di conseguenza ti consentirà di aumentare e convogliare tutte le tue strategie di marketing anche da altre piattaforme.
Segmenti di traffico e pubblico personalizzato
Il vero punto centrale di tutta la questione, senza utilizzare tanti giri di parole, è che avere un intenso traffico di visitatori e utenti sul tuo sito, non vuol necessariamente dire che questi acquisteranno i tuoi prodotti o sceglieranno i tuoi servizi. E qua la schiera di SMM farà un sospiro malinconico.
Suvvia, sarebbe troppo semplice e poco divertente. D’altronde avere un bel volume di utenti è già un buon punto di partenza; hai i numeri per trasformare quel pubblico passivo in visitatori attivi che non finiscono sul sito o blog per caso, ma guidati da quelle Facebook Ads, intenzionati probabilmente a scoprire qualcosa in più di questo o quel servizio.
Per far fruttare al meglio questo passaggio ti tornerà utile creare dei segmenti di traffico per indirizzare tutti gli sforzi di marketing verso un pubblico personalizzato con delle campagne mirate.
Entrando nello specifico, intendo che puoi seriamente osservare le caratteristiche di diversi settori del bacino di utenza di un sito o blog e lanciare campagne Facebook mirate, scegliendo il pubblico attraverso le sue azioni o preferenze in queste diverse sotto categorie:
L’ammontare di tempo che trascorrono sul sito/blog
Le pagine che visitano (scegliendo di inserirle tutte, o solo certe pagine, o alcune piuttosto che altre)
Il lasso di tempo tra una visita e l’altra
Evento di conversione (come registrazione, lead e ascquisto)
Puoi anche scegliere di personalizzare la scelta se ad esempio vuoi indirizzare la campagna a coloro che visitano una certa pagina, senza che questa si converta in lead.
E conoscendo “Zuckerberg & Co”. c’è da scommettere che le funzioni del Facebook Pixel verranno implementate costantemente.
Aiuta il tuo pubblico con la creazione di categorie
Il miglior modo per settorializzare il pubblico è creare delle categorie nel sito o blog di riferimento, in modo da rendere più semplice e soddisfacente la navigazione per l’utente, ma soprattutto per consentirti di individuare e personalizzare l’audience su cui riverserai le Facebook Ads.
Puoi restringere ancora di più il target di riferimento creando dei pixel che mirino a utenti che visitano determinate pagine, rendendo ancora più precisa la tua inserzione e verosimilmente trasformando visitatori casuali in prospettive e clienti, portando ad un livello superiore il tuo funnel di conversione.
In conclusione, se sei un SMM e non hai ancora utilizzato Facebook Pixelil consiglio è quello di farlo al più presto, incrementando la spinta e l’efficacia del tuo funnel, in cambio avrai dei visitatori consapevoli e soprattutto attivi.
Yes we Ninja!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/06/ecco_perche_facebook_pixel_e_il_miglior_amico_del_smm-5.jpg5661337Valerio Faeddahttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngValerio Faedda2017-06-13 15:00:452017-06-13 12:41:03Facebook Pixel: ecco perché è il miglior amico del SMM
Parlare di marketing significa essere in grado di migliorare ogni giorno le proprie strategie. Per questo motivo è necessario un costante confronto con altre realtà, una incessante osservazione di modelli e casi di studio, una ricerca continua di ispirazione, per avere sempre nuovi stimoli e punti di vista, con l’obiettivo di creare l’innovazione del domani.
Nessun momento migliore per i marketer di oggi, che lasciare per qualche ora i propri monitor e trasferirsi nella vita reale, incontrando colleghi e personalità del settore, per discutere e confrontarsi durante eventi davvero imperdibili.
Quali sono gli appuntamenti che proprio non puoi perderti quest’anno in Italia? La redazione di Ninja Marketing li ha selezionati per voi, per avere un’agenda completa di quelli ai quali un Ninja del marketing non dovrebbe mancare!
Cominciamo a segnarli sul nostro Calendar 😉
Web Marketing Festival – 23 e 24 giugno 2017, Rimini
Come ogni anno a Rimini, l’appuntamento è con il Web Marketing Festival: una due giorni ricca di momenti di formazione, networking, iniziative d’innovazione sociale, musica e intrattenimento, ma anche di talk ispirazionali e dibattiti sul mondo del digitale.
Più di 200 relatori italiani e internazionali si alterneranno sui palchi, mentre una sala plenaria ospiterà dibattiti di approfondimento su temi come Industry 4.0, Accessibilità e Digital Transformation.
Tra le iniziative di questa edizione anche un contest dedicato alle Web Series, il Digital Job Placement, la Startup Competition per le idee innovative.
Perché partecipare:
Ci sarà spazio per perfezionare le tue competenze professionali se sei un professionista, per aggiornarsi, ma anche conoscere e farsi conoscere se sei un Direttore Marketing, per ampliare le tue competenze e aumentare le tue possibilità lavorative se sei uno studente o un blogger.
Heroes Meet in Maratea – dal 21 al 23 settembre 2017, Maratea
Si tratta del primo Euro-Mediterranean Co-innovation Festival in grado di coinvolgere i più ispirati eroi del nostro tempo: leader d’impresa, business angels e investitori, creativi, policy makers e le migliori startup del bacino euro-mediterraneo.
Un evento sull’innovazione e sul futuro che quest’anno punta alla costruzione di un nuovo umanesimo tecnologico dove Bigdata, AI, Cybersecurity e biotech possano convivere con cultura, territorio e persone.
Maratea è il territorio inesplorato che si trasforma in questa occasione nell’ideale laboratorio per la ricerca, può rappresentare il laboratorio ideale per la ricerca di un futuro migliore fatto di equilibrio tra natura e tecnica, innovazione e tradizione, progettazione e visione.
Perché partecipare:
Per confrontarsi e lasciarsi ispirare dagli eroi di oggi in campo di impresa e startup, ma anche per cogliere l’occasione di visitare e conoscere la splendida Maratea.
IF! Italians Festival – dal 26 al 30 settembre 2017, Milano
L’hashtag dell’IF! Italians Festival di quest’anno è #Sovvertire, perché è necessario “rovesciare la visuale, ribaltare il paradigma”.
IF! Italians Festival è il primo festival italiano della creatività, oggi alla sua quarta edizione, punta a coinvolgere e far incontrare l’eccellenza creativa italiana e internazionale. Cultura, formazione, networking, innovazione e entertainment sono i pilastri intorno ai quali gli ospiti provenienti da tutto il mondo, professionisti affermati della comunicazione creativa, artisti e investitori illuminati presenteranno scenari di riferimento, esempi di innovazione, casi di successo e nuove tendenze.
Perché partecipare:
Perché la creatività può essere l’elemento chiave del successo di una industry e di un Paese che a questa deve agganciare il proprio sviluppo.
PrestaShop Day è l’evento della community PrestaShop, durante il quale i professionisti del web si ritrovano per confrontarsi sui propri progetti e imparare dagli esperti. La giornata si aprirà con una conferenza durante la quale saranno protagonisti i leader mondiali dell’eCommerce e le storie di successo dei merchant. Al termine della conferenza inizieranno i workshop formativi, con quattro obiettivi fondamentali: inspire, learn, grow, share.
Perché partecipare:
Il 50% delle possibilità di successo di un eCommerce è legato alla visione imprenditoriale, al team e al prodotto. L’altro 50% all’utilizzo della migliore tecnologia e delle soluzioni partner. Esperti di eCommerce e Influencer, eMerchants, imprenditori e startup, sviluppatori e Designer, agenzie web, studenti, si ritroveranno al PrestaShop Day per condividere le chiavi del successo.
Mashable Social Media Day Italy – dal 19 a 21 ottobre 2017, Milano
Quest’anno l’appuntamento del Mashable Social Media Day diventa doppio per un focus sul mondo dei Social Media, del Marketing Digitale e dell’Innovazione, con #SMDAYIT + #DIDAYS.
Il Mashable Social Media Day, evento ufficiale Mashable, è una delle manifestazioni più importanti al mondo che celebra la rivoluzione digitale, le potenzialità dei social network e gli impatti da questi generati sulle nostre vite e sul business.
Durante le giornate di aggiornamento e formazione, al centro saranno le tematiche del Digital Marketing e del Social Media Marketing, raccontate attraverso strategie concrete e case study di successo e presentate dai migliori professionisti del settore.
Perché partecipare:
Per acquisire conoscenze, aggiornarsi, avere un’occasione unica per fare networking di valore e trarre ispirazione da grandi professionisti, ma soprattutto allargare gli orizzonti, ma anche perché la tre giorni di quest’anno sarà arricchita dai Digital Innovation Days (#DIDAYS), con lo scopo di abbracciare le tematiche legate all’innovazione a 360 gradi.
World Business Forum 2017 – 7 e 8 novembre, Milano
Il World Business Forum è parte di un programma di distribuzione di know how relativo al settore business targato WOBI, che si avvale di una rivista di management, un canale televisivo, Internet ed eventi che si svolgono a Bogotà, Madrid, Messico City, New York e Sydney.
Le due giornate di Milano rappresentano un evento di primo piano nel panorama affaristico, che da ai partecipanti l’occasione di cogliere i contributi di CEO, imprenditori, innovatori, pensatori, artisti e sportivi.
Perché partecipare:
Perché il World Business Forum offre un concentrato di informazioni di qualità elaborato per stimolare l’applicazione di pensieri e trend all’avanguardia alle realtà aziendali dei singoli. L’evento offre nuove prospettive per affrontare le sfide dell’imprenditoria. Una di esse il ruolo della tecnologia, che in tempi recenti ha portato dapprima all’automazione (Industria 3.0) e poi alla connessione e l’analisi di dati grandi quantità di dati (Industria 4.0).
Marketing Business Summit – 23 e 24 novembre 2017, Milano
Questa seconda edizione del Marketing Business Summit offrirà ai partecipanti strategie, tecniche e metodi di professionisti del Marketing e del Web Marketing che operano in grandi realtà multinazionali e di consulenti e specialisti che vivono sulla propria pelle, ogni giorno, la sfida di portare al successo le PMI.
Con relatori internazionali, pratica e casi di studio, il Marketing Business Summit è rivolto a aziende, startup e strutture ricettive, Marketing Manager, freelance e imprenditori, web agency e agenzie di comunicazione, Webmaster e Programmatori, Blogger e Influencer. Perché partecipare:
Per assistere a interventi originali e casi di studio presentati per la prima volta in occasione del #MBSummit, per avere una formazione pratica e concreta, per ascoltare gli esempi di relatori che si sporcano le mani ogni giorno con strategie, tecniche e metodi per raggiungere risultati concreti.
IAB Forum Milano è tra i più autorevoli appuntamento sulla comunicazione digitale e interattiva in Italia, atteso da tutti gli operatori del settore e promosso da IAB Italia – Interactive Advertising Bureau. Un evento che combina contenuti di qualità con l’obiettivo di coinvolgere i C-Level del panorama aziendale e imprenditoriale del nostro Paese.
IAB Forum 2017 punta ad avere contenuti ispirazionali, guru di fama mondiale, demo live, realtà virtuale e intelligenza artificiale per un percorso sempre più internazionale all’insegna della sperimentazione e dell’innovazione, per toccare con mano le nuove frontiere del digitale e le novità che il futuro, ormai non troppo distante, ci riserva.
Perché partecipare:
Perché si tratta di un’importante opportunità di formazione e aggiornamento grazie a 2 sessioni di conferenza plenaria, più di 70 workshop, e un’occasione di networking grazie ad un’ampia area espositiva con più di 65 stand.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/06/Depositphotos_52932713_s-2015.jpg347500Fabio Casciabancahttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngFabio Casciabanca2017-06-13 14:30:022018-06-11 12:41:41Marketing: ecco i prossimi eventi da inserire in agenda
A quanti capita di litigare a morte con quella che credevamo un’amica? E dopo il litigio, sui social, inizia la vera battaglia. Una guerra fredda combattuta a colpidi status frecciatina, foto con sottintesi, blocchi momentanei, Instagram stories con riferimenti espliciti e, poi, vere e proprie rappresaglie social. Ma questo epico capitolo è l’ultima parte di una trasformazione da manuale di personal brand image di Taylor Swift.
Scorreva “cattivo sangue”
Il cattivo sangue tra le due scorre a fiumi da tempo: i fan delle due pop star hanno potuto seguire la cosa dalle comode tribune riservate di social e testi di canzoni, come da sempre li aveva abituati Taylor Swift.
Tutto ha avuto inizio nel 2014 con la canzone Bad blood dove Taylor Swift parlava di una relazione dove scorre, appunto, cattivo sangue, e vari epiteti contro questa persona. In un’intervista a Rolling Stone e vari tweet, Taylor dichiara con gran candore che si riferisce proprio a Katy Perry che ha tentato, tra le accuse, di sabotarle un concerto (altro che uscire dai gruppi di WhatsApp!).
La risposta su Twitter non tarda ad arrivare:
Putroppo è stato poi cancellato da Katy Perry, ma l’internet non perdona.
Katy Perry ha architettato la ripicca ed eccola, nel 2017, al debutto nel nuovo album “Witness” dedicare anche lei un brano alla sua arci-nemica: Swish Swish (molto onomatopeico, ammettiamolo). James Corden ha cercato di fare da paciere e nell’ultima puntata di Carpool Karaoke ha fatto esplicita domanda alla cantante.
La risposta?È arrivata ieri a mezzanotte.
Al lancio di “Witness” di Katy Perry, Taylor Swift è tornata allo scoccare della mezzanotte, su Spotify dopo tre anni di assenza. Il risultato? Taylor è stata in tendenza per molte ore su Twitter, dalle nove di mattina circa. E su Spotify? Dopo 100 milioni di dischi venduti, bhè, è boom di ascolti.
Ovviamente tutti smentiscono l’intenzione di Taylor di Sabotare Katy, ma le coincidenze non esistono soprattutto nel mondo del business e del marketing.
Ma come si è evoluta la brand image di Taylor Swift?
Posizionamento girl’s next door
La brand image di Taylor Swift non è sempre stata quella degli ultimi anni, di paladina del women empowerment, della tutela degli artisti su Spotify e guerriera dello showbiz. Taylor ha sempre saputo cambiare ed evolvere la propria immagine digitale che, inizialmente, si costruiva su un racconto di candida ragazza della porta a fianco.
Taylor debutta al grande pubblico nel 2008: l’anno di Britney Spears rasata e in galera, di Amy Winehouse in rehab, Lindsay Lohan e Paris Hilton. Decide di ritagliarsi la sua fetta di pubblico digitale con un racconto d’innocenza costruita a colpi di videoclip in corsetti bianco latte, praterie, testi di canzoni su amori finiti male perchè lei è “pura” e un uso dei social network timoroso.
Foto verticali, le classiche foto con gatti, mani a cuore, didascalie poetiche: insomma all the best from 2008/10.
Il primo “change look” del suo personal branding avviene nel 2012, con la relazione con Harry Styles, il “bello” dei One Direction. La relazione, seppure breve, consente alla cantante di costruire un forte community feeling intorno alle sue vicende amorose e personali. é in questi anni, infatti, che Taylor costruisce la narrazione digitale della sua vita in termini di teen soap: geniale, melodrammatica, piena di continui colpi di scena. In altre parole Taylor attua con successo una forte personalizzazione del suo brand. Se i dischi escono ogni 4 anni, la sua vita è in costante aggiornamento.
In particolare, in termini di comunicazione digitale, la cantante crea una forte dinamica d’interazione della community: una sorta di engagement dall’alto basato sul disseminare i testi delle sue canzoni di indizi sulla sua vita amorosa. Così la teen soap diventa un mix esplosivo di social network emergenti pieni di status “pragmatici” e rimandi alle sue canzoni: meglio delle favole interattive di quando eravamo bambini.
Un post condiviso da Taylor Swift (@taylorswift) in data: 17 Ott 2014 alle ore 16:23 PDT
Manage the haters, da una crisi un’opportunità
Il racconto della sua vita privata, dei continui rimandi alle sue love story nelle lyrics e le varie vicende personali esplose dal 2012 se da una parte hanno portato a Taylor popolarità social e record di vendite, dall’altra hanno attirato l’attenzione degli haters, o quantomeno di chi vedeva in quest’operazione di personal branding qualcosa di negativo e finto. Ben presto tra magazine, influencer, pop stars, giornalisti Swift viene etichettata come “psycho”, “Maneater”, “desperate”. La sua vita amorosa diventa presto il bersaglio di battute in show e oggetto di analisi ironiche tanto che nel 2013 Taylor Swift vince il premio come “star più odiata”.
Da un momento di crisi, Taylor ne ricava un’opportunità per la sua digital brand campaign e pone al centro del racconto il sessismo. Inizia, in questo modo, a trarre forza dallo shit storm sui social per trasformarlo nella prova evidente che una donna non può far carriera, a dichiarare che l’ossessione con la sua vita sentimentale è sessista e ingiusto.
Il “social event” che sancisce questa trasformazione è la diatriba con i coniugi Kardashian-West che si combatte in dirette mondiali, a colpi di tweet e foto di Instagram con un hashtag che, letteralmente, breaks the internet#KimExposedTaylorParty quando Kim diffonde su Snapchat una registrazione di Taylor. La questione è banale: West sostiene di aver chiesto a Taylor il permesso di poterla includere nel testo di una sua canzone alludendo di averci avuto un rapporto sessuale. Taylor nega: sessista e misogino!
L’occasione per consolidare questa nuova immagine di eroina del women empowerment parte dal litigio con Kim Kardashian e Kate Perry e trova la sua massima espressione nel nuovo album: 1989. Il rebranding di donna peseguitata perchè ha successo, attira le simpatie degli artisti e il consenso dai fan e trova la sua massima espressione nel singolo “Bad blood”, dedicato, appunto, alla rivale Kate Perry che a questo punto incarna, secondo la popstar, la definizione di donne che odiano le donne.
Taylor a questo punto mette in piedi un’operazione di digital influencer marketing da manuale: realizza un video very aggressive di donne che combattono (ma comunque molto attente al look) scomodando tutte le top model più amate, incluse le icone gender fluid Cara Delevigne e Ruby Rose, l’icona femminista Lena Dunham e diverse modelle e attrici di origini non caucasiche.
Il rilancio è perfetto: 1989 vince tutto il vincibile e Taylor cattura una nuova, ancora più ampia, fascia di pubblico. Non è più la ragazzina del country, adesso è la bad bitch che boicotta la release nel nuovo album di Kate Perry: non voleva solo essere nello show bitz, voleva il potere di farlo fallire.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/06/0637289d-d2ee-43ef-8ec8-c0e1575ede61.jpg11221500Isabella Borrellihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngIsabella Borrelli2017-06-13 12:00:162017-06-13 15:20:29Vendicarsi ai tempi dei social: il caso di Taylor Swift e Katy Perry
Oltre a votare in Italia per le amministrative in più di mille comuni, si sono tenute anche e elezioni in Francia e a quelle in UK nel giro di una ventina di giorni: il 2017 è stato davvero un anno ricco di novità in campo politico in Europa.
Politica che anche nelle serie TV sta recitando, in questo caldissimo finale d’estate, la parte della protagonista, con l’approdo su tutte le smart TV della serie più dietrologica della storia: House of Cards. Il buzz attorno alle avventure del signor Sottobosco è ovviamente altissimo, e non per nulla anche la campagna di lancio ha saputo tenere “alta” la fama. Complice infatti l’arrivo del neo presidente degli USA Donald Trump in Italia, abbiamo assistito ad una delle campagne social più divertenti ed azzeccate del panorama italiano: quella appunto per la quinta stagione di HOC, proposta da NowTV.
Ci sono quelli che si astengono, quelli che votano sempre per lo stesso partito da trent’anni, chi ne ha cambiati tanti, chi ne parla appena può e chi lo fa in segreto – Stalin non ti vede, Dio sì – eppure chiunque in Italia, quasi sempre in questo periodo, sa che ci sono le elezioni. Ed ogni personaggio del panorama pubblico di un certo rilievo diventa un simbolo, conquista la scena in televisione, sui giornali e, ovviamente, sui social network.
Perché mai il Presidente Frank Underwood non dovrebbe ricevere le stesse attenzioni? Mettiamo da parte il verostorytelling politico, le analisi post-voto e le bagarre con chi non la pensa come noi e scopriamo cosa è successo sui social con la campagna di House of Cards, una delle serie TV più amate dal pubblico, il cui protagonista ha conquistato milioni di spettatori con il suo carisma e l’inconfondibile spirito da Machiavelli del South Carolina.
Donald Trump, la visita in Italia e “Cofveve”
#Covfefe? A Frank non sarebbe mai successo. #HouseOfCards5 ??️
Contemporaneamente all’arrivo di Trump in Italia, abbiamo seguito le flash news che ci documentavano l’arrivo di Frank e Claire Underwood a Fiumicino, in tempo per la messa online delle prime puntate della nuova stagione. Come avrebbe reagito il vero Frank Underwood se gli fosse stato servito un piatto di porchetta invece delle costine? Probabilmente così.
L’occasione di prendere un po’ in giro il vero Presidente a stelle e strisce è troppo ghiotta: come si fa a non scherzare – e sdrammatizzare – sul caso che ha fatto ridere tutto il mondo, il dilemma sul significato di “cofveve”?
Amministrative 2017: chi non voterebbe per Frank?
In due città interessate dalle elezioni amministrative, Genova e Monza, il mattino dell’8 giugno i cittadini hanno trovato affissioni elettorali con un volto che non erano abituati a vedere sui muri della città insieme ai politici italiani: il solito sorrisetto beffardo di Underwood ha colorato le due città per qualche giorno, con diversi slogan elettorali degni dei migliori spin doctor. Ancora, tantissimi santini con i volti di Claire, Doug e Conway sono stati distribuiti alle persone, perché in Italia si fa così, e sulle amministrative si fa sul serio.
“Forse Cercavi“…la campagna Adwords di Now TV
Chi ti parla è un’appassionata di serie tv, ma forse il tocco di classe Now TV lo raggiunge quando, cercando su Google “House of Cards Netflix“, compare un annuncio sponsorizzato – ah, i prodigi di Google Adwords! – in cui si corregge la ricerca. Ricordiamo che Netflix è produttrice della serie e la distribuisce in molti paesi, ma in Italia House of Cards è esclusiva di Sky.
Di campagne sui social dedicate alle serie TV ne abbiamo viste tante, soprattutto con Netflix Italia. Ma cavalcare il potere della politica sui social per il lancio della quinta stagione di House of Cards, è decisamente un Win per Now TV, e di MEC Wavemaker che ha curato la campagna.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/06/Schermata-2017-06-12-alle-22.24.15.png538754Noemi Borghesehttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngNoemi Borghese2017-06-13 10:00:582017-06-13 17:34:12Serie TV e social media: il caso House of Cards
Un ottimo strumento per trovare potenziali clienti, è quello della lead generation. Tecnicamente si definisce così quel processo di marketing finalizzato ad acquisire dati qualificati di utenti che potrebbero essere interessati al vostro prodotto o servizio. Anche in questo frangente Facebook ci può aiutare e gioca un ruolo importante. Le inserzioni su Facebook infatti sono un buon modo per generare contatti qualificati.
Non state ancora sfruttando questa opportunità che la piattaforma offre e avete zero contatti?
È il momento di sperimentare e iniziare a raccogliere dati, una risorsa preziosissima per la vostra azienda. Ecco come fare.
Scegliete l’obiettivo giusto all’interno delle tipologie di inserzioni su Facebook
Quando create un’inserzione su Facebook vi viene chiesto di decidere l’obiettivo di marketing per ottimizzare la vostra campagna. Facebook infatti andrà a raggiungere le persone più propense ad un comportamento proprio per il raggiungimento di quell’obiettivo.
Quale scegliere per acquisire contatti?
Le conversioni. In questo caso, utilizzate il sito web per raccogliere i dati, realizzando una landing page con un format da compilare e tracciate le conversioni inserendo il Conversion Pixel nella vostra pagina di ringraziamento (quella che gli utenti vedranno dopo aver inserito tutti i dati nel vostro form).
Il processo di acquisizione viene eseguito fuori dall’applicazione e quindi è completamente personalizzabile, l’utente però deve fare un passaggio in più, uscendo da Facebook. Prestate attenzione ai tempi di caricamento della pagina e alla sua fruibilità!
In alternativa potete utilizzare l’obiettivo che viene proprio indicato come generazione di contatti. Vi permette di acquisire contatti direttamente su Facebook, mantenendo l’utente sulla piattaforma, senza uscire ed andare su un altro sito web. Appare un format con campi che vengono precompilati sulla base delle informazioni che Facebook ha già dell’utente. È molto più veloce rispetto alla prima tipologia, ma non si può personalizzare e può succedere che porti dati di scarso valore. Questo è dovuto al fatto che non tutti gli utenti compilano sempre in modo affidabile e veritiero i campi all’interno del loro account Facebook.
Offrite un buon motivo per farvi lasciare i dati
In cambio della mail o di altri dati, per iniziare una relazione commerciale con il vostro potenziale cliente, dovete offrire qualcosa che risulti appetibile e vantaggioso. Potete regalare ad esempio dei campioncini di prodotto oppure offrire uno sconto, un e-book, un webinar gratuito. Serve un buon motivo che faccia leva sui bisogni e i desideri dell’utente, per convincerlo a lasciare i dati.
È quello che in gergo viene chiamato lead magnet e ha il compito di dare quel valore aggiunto che gratifica il vostro utente e lo invoglia a passare all’azione. Deve essere percepito come di alto valore, essere di facile utilizzo e rivolgersi in modo specifico al target.
Questo metodo si basa sul principio di reciprocità: far leva sul bisogno inconscio che sentiamo di ricambiare un favore ricevuto. Ricevo qualcosa in regalo e quindi mi sento di lasciare qualcos’altro in cambio.
Targettizzate il messaggio in base ai diversi potenziali clienti
Differenziate il messaggio. Le leve per attivare l’azione si diversificano in base ai profili. Come sempre è molto importante avere ben chiaro il pubblico di riferimento e i vari tipi di buyer persona.
Pensate ad esempio ad un’azienda che decide di regalare campioncini di crema per il viso in cambio della compilazione del form: dovrà studiare un messaggio di un certo tipo verso donne, magari mamme, over 35, mentre dovrà proporne un altro pensato per ragazze più giovani e con status sentimentale “single”. Tutte e due però possono essere tipologie di potenziali clienti interessati a comprare creme per il viso.
Massima attenzione alla creatività dell’annuncio
La parte visuale è di massima importanza perché deve attivare l’attenzione del vostro potenziale cliente, che vedendo la vostra inserzione, si deve fermare e compiere un’azione. Mettete bene in evidenza il vostro lead magnet e fate in modo che sia immediatamente chiaro il vantaggio che offrite, attraverso una creatività ed una grafica accattivanti. Fate dei test con più di un’opzione grafica in modo da scegliere la migliore.
Archivio Fotografico 123RF / Ivelin Radkov
Iniziate a nutrire i vostri contatti e vendete
Avete seguito tutti i consigli per confezionare una campagna di lead generation e ormai vi sentite degli eroi perché avete una folta lista di contatti?
Bene, adesso dovete utilizzarli, dovete iniziare a coinvolgerli per poi portarli a comprare. C’è un lavoro da fare, di conferma del rapporto di fiducia che avete instaurato con quegli utenti che vi hanno concesso i propri dati perché realmente interessati al vostro business. L’invio di newsletter è sicuramente uno dei metodi più utilizzati per iniziare a nutrire i propri contatti. Dal momento della registrazione può essere utile pianificare un workflow di email che l’utente riceverà per essere accompagnato poi alla vendita. Buon lavoro!
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/06/lead_generation_from_zero_to_hero.jpg518924Michela Fenilihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngMichela Fenili2017-06-13 10:00:562017-06-13 17:36:47Lead generation: come raccogliere i dati su Facebook
Se stai pensando di intraprendere una carriera nel digitale, o se l’hai già fatto ma sei ancora alle tue prime esperienze, forse ti starai domandando: cosa significa esattamente Digital Marketing? Cosa comprende il marketing digitale e cosa invece non dovrebbe essere classificato come tale?
Anche se potrebbe sembrare un argomento riservato solo ai cosiddetti Millennial o alle grandi multinazionionali, in realtà il digital marketing è una grande opportunità anche per le aziende più piccole, consentendo di aumentare la brand awareness (cioè la notorietà di marca), promuovere le relazioni con i clienti, monitorare la reputazione del brand online e non da ultimo aumentare le vendite.
L’aspetto più importante del digital marketing, però, è il fatto di essere sempre misurabile e tracciabile.
Ma scopriamo più nel dettaglio quali attività effettivamente coinvolge il marketing digitale e quali no.
Parlare di digital marketing non è così spaventoso o così tecnico come probabilmente si potrebbe pensare. Anche se possiede il suo linguaggio e le sue specificità, infatti, il marketing digitale è qualcosa che tutti sperimentiamo come utenti ogni giorno, a partire dall’aggiornamento dei nostri profili social, alla ricezione di email promozionali, alle ricerche che effettuiamo ogni giorno online quando cerchiamo un prodotto da acquistare.
In parole povere, il digital marketing comprende tutta quella serie di attività online volte alla commercializzazione di beni e servizi.
Dopo aver fatto alcuni esempi e aver stabilito una definizione di massima, però, andiamo a guardare nel concreto cosa significhi digital marketing da due punti di vista fondamentali: quello delle aziende e quello dei clienti.
Credits: Depositphotos #139784966
Digital Marketing per le imprese
Il marketing digitale prevede l’utilizzo di moltissimi strumenti, piattaforme e servizi online, con lo scopo di raggiungere il maggior numero di potenziali clienti, di instaurare relazioni durature con i clienti già esistenti e intercettare un pubblico realmente interessato al nostro prodotto/servizio.
Il digital marketing, in pratica consente di utilizzare il web per catturare l’interesse delle persone e convincerle ad acquistare il nostro prodotto rispetto a quello dei concorrenti.
Da un punto di vista tecnico il digital marketing comprende:
l’aspetto, lo stile e il design complessivo del tuo sito web
l’aggiornamento di tutti i social media e l’utilizzo delle piattaforme giuste per il nostro prodotto e il nostro pubblico
il marketing dei contenuti, sia sul sito web aziendale che su siti esterni (ad esempio, l’aggiornamento del blog, la produzione di video, l’utilizzo di immagini ecc.)
la pubblicità pay per click e sui social media (AdWords, annunci di Facebook, ecc.)
l’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) e l’aggiornamento regolare dei contenuti
lo sviluppo di applicazioni
la progettazione e gestione di campagne di email marketing
il monitoraggio delle attività degli utenti sul sito web e sui canali social
la comprensione del percorso di acquisto dell’utente e l’eventuale adattamento dei contenuti
Quando ci si riferisce al digital marketing è molto importante anche considerare ciò che il cliente sperimenta in prima persona e quindi quello che percepisce attraverso l’utilizzo di tutti gli strumenti e le attività che abbiamo fin qui elencato. Come vogliamo che si senta il cliente rispetto al brand, rispetto al prodotto e rispetto al messaggio che stiamo comunicando? Cosa vogliamo che faccia e come vogliamo che si comporti dopo essere entrato in contatto con le nostre attività di marketing digitale?
Lato cliente, il marketing digitale comprende:
la semplicità nel trovare il nostro sito web
l’aspetto del sito web e la facilità di navigazione
la semplicità di lettura e interazione sul sito
l’importanza e l’utilità dei nostri messaggi sui social media
l’interazione con l’azienda attraverso messaggi e commenti sui social
l’invio di email
il modo in cui un prodotto/servizio aiuta il cliente
la pertinenza della nostra attività con le loro esigenze e i loro comportamenti
Credits: Depositphotos #87347676
Digital Marketing: basta un sito web e una pagina Facebook per farlo?
Naturalmente no. Il marketing digitale implica molto di più della creazione di un sito web o della pubblicazione di post sulla pagina Facebook aziendale. Il digital marketing riguarda innanzitutto una pianificazione avanzata delle attività, una attenta considerazione degli obiettivi, una accurata analisi dei dati. In poche parole tutta quella serie di attività volte ad aumentare le vendite attraverso la presenza aziendale online.
Grazie al digital marketing siamo in grado di comprendere da dove provengono i nostri clienti, cosa fanno e cosa possiamo fare noi per migliorare la loro esperienza, incrementando le nostre vendite.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/05/Depositphotos_13875972_s-2015.jpg372500Fabio Casciabancahttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngFabio Casciabanca2017-06-13 09:30:472017-06-13 17:34:35Digital Marketing: le implicazioni per aziende e clienti
IKEA Bootcamp è il nome del progetto di accelerazione per startup avviato da IKEA e Rainmaking.
Il colosso dell’arredo e la cooperativa di imprenditori che opera in più di 40 Paesi entrano in partnership rivolgendo agli animi innovatori un claim ben preciso: “Solving the big problems“.
Allinearsi alla vision
I “grandi problemi” sono quelli chiamati in causa dalla vision di IKEA: avere un impatto positivo sul pianeta, sui singoli e sulla società, nonché rendere i propri prodotti alla portata di tutti.
Questo obiettivo viene descritto con tre caratteristiche, che gettano le basi per i progetti degli startupper che si candideranno per l’IKEA Bootcamp:
Essere convenienti: offrire soluzioni eccezionali a prezzi ancora più bassi, allargando il bacino dei possibili compratori.
Essere accessibili: essere dove sono le persone, adattandosi alle loro abitudini e tempistiche.
Essere circolari: sfidare con passione le convenzioni e realizzare un’innovazione che contribuisca a creare un futuro sostenibile e un’economia circolare.
Seguendo questo imprinting, le startup chiamate a partecipare all’IKEA Bootcamp dovranno sfidare le convenzioni legate ai grandi problemi della vita quotidiana.
Perché candidarsi per l’IKEA Bootcamp
Il progetto si rivolge a startup in fase di seeding o pre-seeding, siano esse in cerca del primo investimento o già avviate verso un early revenue.
Essenziale è che siano attive in uno di questi otto campi: analisi, design, esperienza utente e vendite, logistica e distribuzione, sostenibilità, tecnologie disruptive e preparazione e conservazione dei cibi.
“Crediamo che le dimensioni e la reputazione di IKEA unite alla nostra rete e all’esperienza nel creare iniziative e programmi di innovazione, fornirà un ottimo ambiente per le startup. Il programma le aiuterà a velocizzare lo sviluppo e a creare prodotti e servizi innovativi che avranno un reale impatto positivo sulla vita delle persone.” Alex Farcet, Rainmaking
Le due aziende promotrici sceglieranno tra i candidati dieci start-up che riceveranno sovvenzione di 20 mila euro per sviluppare il proprio prodotto, nonché vitto e alloggio gratuiti in Svezia per tutta la durata del programma di accelerazione.
I team coinvolti opereranno in un coworking space appositamente nel cuore del centro IKEA di Range & Supply Democratic Design ad Almhult.
Gli startupper avranno accesso al laboratorio di test e al know how della sezione Range & Supply di IKEA, che potranno dunque contare sull’assistenza e il mentoring di ingegneri, esperti della catena di distribuzione, sviluppo aziendale e altre figure professionali.
Oltre a questo, la vetrina e il networking di potenziali investitori e partner offerti da una multinazionale attiva in 40 Paesi costituiscono di per sé un plus invidiabile.
Un ultimo incentivo per candidarsi? IKEA non richiederà alcuna partecipazione nel capitale azionario delle startup accelerate, ma si riserva di effettuare investimenti futuri in caso di risultati d’eccezione.
Ogni anno IKEA aggiunge più di 2 mila nuovi prodotti alla sua gamma. Per chi vuole contribuire a creare i prossimi, il termine di iscrizione sul sito ufficiale scade il 6 agosto 2017.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/06/ikea-bootcamp1.png5941400Doubleharkenhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngDoubleharken2017-06-12 13:00:192017-06-13 10:12:41IKEA Bootcamp: 10 startup contro i "big problem" del quotidiano
Una nuova settimana è passata al tempo di un battito social e come sempre noi siamo qui a monitorare perché il meglio e il peggio dell’accaduto non passi inosservato.
Epic Win
Il vincitore assoluto è il Babadook, un personaggio uscito dal film horror australiano, diretto da Jennifer Kent. Che c’entra un mostro nascosto in un libro per bambini di un film del 2014 con i social trend del momento? Il Babadook è diventato l’inaspettata icona gay e sta conquistando le parate LGBT online e offline da quando su Tumblr si è iniziato a mettere in dubbio la sua sessualità.
Ed eccolo, dopo il coming out, alla conquista delle strade di tutto il mondo.
Numerosissimi, ahimè, i fail della settimana. Il primo posto va indubbiamente a Theresa May: il primo ministro britannico ha pagato cara la scelta di indire elezioni anticipate e, indovinate un po’, il mondo social non ha lasciato passare la cosa inosservata.
Molti di voi saranno stati in trepidante attesa del rilascio del 9 giugno della 5a stagione di Orange is the New Black (come non esserlo!). Sicuramente anche in Netflix le aspettative dovevano essere piuttosto alte, ma non tutti, a quanto pare, hanno condiviso l’hype. In particolare perchè, nel frattempo, Netflix ha deciso di cancellare la serie Sense8 con questo annuncio del vice presidente Cindy Holland.
“Dopo 23 episodi, 16 città e 13 paesi, la storia di Sense8 volge al termine. Ha rappresentato tutto ciò che i fan e noi abbiamo sognato potesse essere: coraggiosa, emozionante, sorprendente, piena d’azione e persino indimenticabile. Non c’è mai stato uno spettacolo così globale, con un cast e una troupe altrettanto diversificata e internazionale, che si rispecchia nella comunità di appassionati alla serie in tutto il mondo. Ringraziamo Lana, Lilly, Joe e Grant per la loro visione e l’intero cast e la troupe per il loro talento e l’impegno”.
E poi via verso OITNB. Ma i fan non l’hanno presa bene.
C’è però chi ha saputo infilarsi tra le opportunità tutte arancioni e portare a casa un piccolo Win: Saclà Italia propone uno spuntino in tema per chi è pronto al binge watching.
E ancora Fail e politica: l’Ansa si lascia scappare un refuso ed è subito ilarità intorno alle elezioni amministrative.
Anche per oggi è tutto, e si può tornare alle cose serie. Come abbuffarsi di OITNB.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/06/Babadook.jpg534950Giulia Grimaldihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngGiulia Grimaldi2017-06-12 12:30:362017-06-12 17:43:44Netflix e Saclà intorno a OITNB, Theresa May e Babadook: i momenti epici della settimana
Come ogni lunedì, ecco i migliori annunci stampa della settimana appena passata.
Per partire alla grande anche questa settimana, abbiamo selezionato per voi le più belle creatività dalle migliori agenzie in giro per il mondo.
Forbes Brasil: Marcia Zuckerberg
La differenza di retribuzione tra uomo e donna è ancora una realtà in tutto il mondo. Cosa sarebbe successo, ad esempio, se Mark Zuckerberg fosse stato donna? Se lo è chiesto Forbes Brasil, con l’aiuto di Ogilvy Brasil. La risposta è racchiusa in questo splendido annuncio stampa.
Agency: Ogilvy Brazil
Client: Forbes.com Brasil
Oh My Dog: gossip canino
Chi l’ha detto che la vita da cani non è interessante quanto quella degli uomini? Oh My Dog punta tutto su ironia e tono dissacrante per questa campagna realizzata da Wikot, che porta anche gli amici a quattro zampe sulle copertine del magazine proprio come personaggi famosi.
Advertising Agency: Wikot, Buenos Aires, Argentina
Creative Directors: Ignacio Porto, Demian Veleda
Art Director: David Namer
Copywriter: Rodrigo Sarmiento
Photographer: Oloha Foto
Retouch: David Namer
Annoushka Ducas: Rule the world
Mr. President ha ideato questa campagna completamente fuori dagli schemi del settore, per le gioiellerie Annoushka Ducas, che sta lanciando la nuova collezione di anelli Crown.
Rule the World, il titolo della campagna che punta sulla possibilità di intendere in modo nuovo e giocoso anche i gioielli più impegnativi, indossati da una serie di mani ognuna rappresentativa di un tipo di donna. Un messaggio per l’empowerment femminile.
Advertising Agency: Mr. President, London, UK
Managing Partner: Claire Hynes
Strategy Partner: Nick Emmel
Executive Creative Director / Partner: Jon Gledstone
Head of Design: Dan Viveiros
Creatives: Sarah Hardcastle, Elliott Shiels
Senior Designer: David Clulow
Connections Planner: Clancy Walsh
Account Manager: Harriet Bell
Senior Producer: James Fricker
Photographer: Turi Løvik Kirknes
Photographer Assistant: Katie Boyle
Stylist: Victoria Wright
Make Up: Lan Nguyen
Nail Artist: Cherrie Snow
CNA: Get over the english barrier
Davvero l’inglese può essere ancora oggi un ostacolo? La scuola di inglese CNA Brazil vuole aiutare tutti a superare questa barriera.
La campagna di Marcel utilizza alcuni simboli britannici per comunicare visivamente il concetto, con una fotografia in grado di colpire subito l’occhio e l’immaginazione.
Advertising Agency: Talent Marcel, São Paulo, Brazil
Chief Creative Officer: João Livi
Creative Directors: Rodrigo Lugato, Marcello Droopy, Rodrigo Tórtima, Philippe Degen
Art Director / Copywriter: Guilherme Serato
Account: Carlos Barbieri, Fernanda Faria
Media: Herbert Gomes, Greice Bastos
Art Buyers: Mario Coelho, Matias Santos
Graphic Production: Ingo Santos, Matt Lee
Photographer: Johnny
Production: Marina Abdalla
Concept Art: Fabio Luiz
Post Production / Retouching: Studio Boreal, Hadolpho Correa
Approval: Luciana Fortuna, Nicadan Galvão
Virgin Radio: Play it safe
Il volume troppo alto ascoltando musica può causare seri problemi. Per questo Virgin Radio ha commissionato a McCann la sua campagna di sensibilizzazione, tutta basata sulla grafica accattivante e giovane.
Advertising Agency: McCann, Bucharest, Romania
Chief Creative Officer, McCann Worldgroup Romania: Catalin Dobre
Copywriter: Alexandru Vasile
Art Director: Lia Bira
Media Agency: UM Romania
Anche per questa settimana la nostra raccolta dei Best Adv of the Week è terminata, ma continua a seguirci anche sulla nostra pagina Facebook 😉
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2017/06/best-adv-of-the-week-zuckerberg.jpg960729Fabio Casciabancahttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngFabio Casciabanca2017-06-12 12:00:002018-03-03 00:18:34Forbes, Annoushka Ducas e CNA: i migliori annunci stampa della settimana
Vuoi fare Carriera nel Digital Business?
+100.000 professionisti e 500 grandi aziende hanno incrementato i loro Affari grazie a Ninja.
Non aspettare, entra subito e gratis nella Ninja Tribe per avere Daily Brief, Free Masterclass e l’accesso alla community di professionisti.