Il potere di Instagram per lo storytelling del brand

Siamo circondati dalla narrazione in tutte le sue forme da quando siamo bambini. È un aspetto fondamentale della vita che ci affianca nel nostro processo di crescita e ci circonda tutti i giorni: dalle favole prima di dormire da piccoli, al semplice “sai cosa mi è successo l’altro giorno?”. Le storie aprono canali di comunicazione, stimolano lo sviluppo emozionale e dell’immaginazione e ci permettono di capire le cose creando un contesto.

Come si relaziona questo al marketing? Secondo noi lo storytelling è uno dei modi più efficaci per creare un legame diretto con i nostri follower. Da professionisti del marketing, svolgete anche il ruolo di narratori. Se volete che le persone si ricordino del vostro progetto/azienda/brand, dovrete raccontargli una storia avvincente. Le storie non solo creano un contesto, ma, evocando emozioni, portano all’interazione. Questi sono esattamente i tipi di reazione che volete stimolare in chi è interessato a voi.

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Utilizzare Instagram con uno sguardo allo storytelling costituisce un enorme potere per le aziende. Il potere di accompagnare i propri follower in un tour personale e interattivo del proprio brand. Inoltre, vista la sua natura di social network mobile, Instagram è ovunque e in qualsiasi momento. È il vostro brand in quell’istante.

Oggi vogliamo darvi qualche consiglio per raccontare il vostro brand su Instagram.

Ottimizzate il vostro profilo

Prima di tutto, quando create un profilo Instagram, assicuratevi di inserire le informazioni principali del brand affinché sia perfettamente riconoscibile. La piattaforma vi offre tutti gli spazi necessari:

  • per l’immagine profilo usate il logo dell’azienda, lo stesso che avete usato sulle altre piattaforme social, in modo che la vostra presenza online sia coerente
  • per il nome utente, come sopra
  • nella descrizione spiegate cosa rappresenta il vostro brand e perché gli utenti dovrebbero seguirvi. Non usate hashtag o menzioni nella descrizione del profilo, su Instagram non funziona come su Twitter
  • nella sezione dedicata ai link inserite la URL del vostro sito o del vostro profilo Facebook. In questo modo gli utenti avranno facile accesso all’universo del vostro brand

Usate le foto per dare vita al vostro brand

Usate foto esclusive che non si possano trovare altrove. Inoltre, condividete contenuti che raccontino la vostra attività a 360 gradi offrendo anche punti di vista sulla vostra azienda che non condividete da nessun’altra parte. Si può trattare di teaser per eventi prossimi, scatti dei dietro le quinte degli uffici, il vostro materiale di marketing più recente.

Create anticipazione facendo riferimento a qualcosa che avverrà più avanti – in quel giorno, settimana o mese – e mantenete l’attenzione dei follower offrendogli assaggi fino alla grande rivelazione.

Mostrate il lato umano della vostra azienda mettetendo i vostri dipendenti sotto i riflettori.

E ricordate sempre: Instagram non è dedicato vostri prodotti, ma allo stile di vita dietro ai vostri prodotti e al vostro brand. Nonostante questo, non dimenticate di far comparire il logo della vostra azienda o altro materiale di branding nelle vostre foto 😉 Le persone scoprono le vostre foto sul loro feed, quindi assicuratevi che i vostri scatti diano un assaggio del vostro brand. Chiaramente non tutte le foto devono essere marchiate, ma cercate di inserire anche materiali che contengano il vostro brand in maniera creativa ed interessante.

Estendete l’esperienza al di là di Instagram connettendo il vostro account alla vostra pagina Facebook (un’altra piattaforma molto grafica) in modo che le vostre immagini compaiano su entrambe le piattaforme. Questo aiuterà ad aumentare il reach e l’engagement dei vostri contenuti e ad diffondere la presenza del vostro profilo Instagram.

Appena caricate una nuova foto i vostri follower ed altri utenti avranno la possibilità di interagire commentando o apprezzando la vostra immagine. Queste interazioni compariranno immediatamente nella tab delle notifiche; fateci attenzione perché saranno proprio queste a permettervi di costruire una community vicina al vostro brand e di avviare una conversazione con i vostri follower.

Costruite una community e interagite

Aggiungete didascalie divertenti ed interessanti alle vostre foto per catturare l’attenzione degli utenti e stimolate la conversazione facendo domande. Rispondete ai commenti e alle menzioni ricordandovi sempre di menzionare a vostra volta gli utenti a cui vi rivolgete. Questi riceveranno una notifica che aumenterà la probabilità di ulteriore interazione intorno al contenuto pubblicato.

Quanto decidete di connettere Instagram al vostro account Twitter, fatelo con attenzione. La piattaforma di microblogging ha completamente eliminato la possibilità di poter visualizzare le foto pubblicate da Instagram direttamente sulla sua interfaccia; al suo posto ci sarà solo il testo legato alla foto ed un link collegato al social network fotografico. Perciò assicuratevi che il titolo sia molto descrittivo e che contenta una forte call to action che incentivi a spostarsi di piattaforma.

Quando organizzate una promozione o un evento, condividetelo su tutte le piattaforme. Create un hashtag ed utilizzatelo nei contenuti che pubblicate su Facebook, Twitter e Instagram. In questo modo creerete una campagna organica che contribuirà alla vostra presenza complessiva sui social.

Ed infine, date la carica alle possibili interazioni pubblicando sul vostro profilo contenuti condivisi dagli utenti che vi coinvolgano. Potete anche ripostare le fotografie degli altri utenti con apposite app per Android e iOS. Ricordate, gli utenti amano ottenere un riscontro su ciò che pubblicano, soprattutto se il riconoscimento arriva direttamente dai brand. Condividete la foto di un fan, menzionandolo, circa ogni 1-2 settimane. Questo farà aumentare esponenzialmente l’engagement con la vostra fan base.

Hashtag (non troppi, però)

Come Twitter ed altri social network, Instagram funziona molto intorno all’uso degli hashtag. Usate hashtag rilevanti per raggiungere più persone ed aumentare la diffusione dei vostri post. Identificate e monitorate gli hashtag relativi al settore a cui vi rivolgete e fatene uso.

Provate anche a pensare ad un tema ricorrente che spinga gli utenti a condividere degli scatti con voi usando l’hashtag da voi proposto.

Gli hashtag sono molto utili anche per promuovere un evento o una conferenza. Taggate tutte le foto dell’evento con l’hashtag ufficiale dell’evento. In questo modo potranno avere aggiornamenti sull’evento e scoprire il vostro account Instagram sia i partecipanti che i non partecipanti. E guadagnerete nuovi utenti.

Sperimentate e pensate fuori dal coro

Postate foto che facciano risaltare il vostro brand. Non pubblicate materiale solo per promuovervi e “vendere” i vostri prodotti, ma condividete foto divertenti e interessanti che catturino l’attenzione dei vostri follower e che contribuiscano alla narrazione del vostro brand. La vostra galleria deve essere costituita da un equilibrio tra foto direttamente legate al vostro business e materiali divertenti ed interessanti che rappresentino lo stile di vita che proponete.

Giocate anche con i filtri, alcuni possono rappresentare il vostro brand più di altri. Inoltre ogni filtro genera un engagement diverso, perciò monitorate tutto per sapere su quale puntare principalmente.

Ecco dei rapidi consigli per concludere:

  • non siate spaventati di provare una prospettiva diversa e di pensare fuori dal coro
  • qualsiasi cosa pubblicate, fate che sia unico
  • condividete novità interessanti sul vostro brand in maniera creativa ed innovativa
  • sperimentate per capire precisamente quale può essere un’immagine provocativa e coinvolgente per il vostro target

Il team di Instagram ha pubblicato un video per mostrare le potenzialità della piattaforma legate alla narrazione dei brand e per i business in generale:

E voi avete consigli da condividere con noi? Fatecelo sapere nei commenti!

Microsoft Lumia 535, il primo Lumia senza Nokia

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Dopo gli annunci delle settimane scorse, Microsoft attua il riposizionamento di Nokia e, di fatto, fa scomparire il brand finlandese dalla serie Lumia. Il primo dispositivo targato Microsoft è il Lumia 535: un mobile device di incursione, con il quale Microsoft intende promuovere il brand switch in modo molto aggressivo.

Dopo tanto tempo, lasciamo per un po’ la consueta diatriba su Apple e Android, e vediamo insieme cosa offre il sistema operativo Windows su questo modello.

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Le finalità strategiche di questo dispositivo sono evidenti sin da subito: proposto ad un prezzo di soli €139 iva compresa al lancio, il Microsoft Lumia 535 possiede un hardware di tutto rispetto ed alcune chicche che renderanno contenti i casual user.

Specifiche tecniche


Il nuovo nato di casa Microsoft monta un processore Qualcomm Snapdragon 200, un quad-core da 1.2 Ghz con 1Gb di memoria Ram a supporto e 8Gb di memoria Rom per l’archiviazione dati (vengono offerti 15Gb di spazio gratuito su OneDrive). E’ presente lo slot micro SD per memorie fino a 128Gb. L’interfaccia si muove su uno schermo qHd da 5″ a risoluzione 960×540, alimentato da una batteria da 1905 Mah.

Un’altra novità riguarda le fotocamere: interna ed esterna da 5Mpx ed autofocus, una soluzione per valorizzare gli autoscatti già vista sul 735; l’unità interna è provvista di grandangolo, mentre l’unità esterna ha il flash LED, di cui erano sprovvisti sia il Nokia Lumia 530 che 630, e registra video a 1080p. Il dispositivo monta di partenza Windows Mobile 8.1 con Lumia Denim, ed è provvisto della suite Office completa, oltre che del particolare Lumia Selfie già incontrato, sempre sul 730.

Un dispostivo completo

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Il Nokia Lumia 535 rappresenta, sulla carta, il telefono più equilibrato di sempre: con un sistema operativo poco esoso ed un processore economo, la batteria ha un amperaggio adeguato. Questa soluzione di equilibrio a incastri, tutta incentrata sulla leggerezza del sistema operativo, valorizza il terminale riducendo i costi dove servono. Ciò ha permesso a Microsoft di portare su questo smartphone low cost alcune soluzioni all’avanguardia e dei dispositivi dalla presenza non scontata sui Lumia, come il sensore di luminosità e prossimità.

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Quello che lascia perplessi è perchè Microsoft non abbia adottato questa logica sui recentissimi smartphone Nokia Lumia: ad esempio i 530 e 630 mancano di flash posteriore, fotocamera anteriore e sensori di prossimità.

E’ morta Nokia, viva Nokia?

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Microsoft si riserva, per i prossimi 10 anni, la licenza di brandizzare a marchio Nokia i cellulari entry level ed i feature phone, destinati prevalentemente ad utenti anziani e ai Paesi in via di sviluppo. Il brand finlandese continuerà dunque a comparire su prodotti di consumo, e noi di Ninja Marketing ci auguriamo di ritrovarlo anche su alcune applicazioni software dedicate.

Questa mossa strategica fa parte di un riposizionamento da parte di Microsoft, che vuole relegare Nokia ai mercati di nicchia e allo stesso tempo assimilare il target tipico dei Lumia.

Adesso la sfida sarà tutta sulla convenienza e sulla percezione del brand. Prendetemi per nostalgico, ma a me un po’ dispiace.
Nulla ci vieta di immaginare, un giorno, un ritorno di Nokia in grande stile, un po’ come è sucesso con il Winner Taco. E voi cosa ne pensate? Dite la vostra nei commenti.

iBeacon, i fari di Apple: cosa sono e come utilizzarli per il business aziendale?

È da qualche mese che si parla con insistenza degli iBeacon, uno standard di Apple potenzialmente applicabile a tutta una serie di campi, dal retail e proximity marketing all’Internet of Things.
La settimana scorsa ne avevamo parlato in relazione alla shopping experience. Per provare a capire di cosa stiamo parlando, è utile dare una definizione di iBeacon. Apple la definisce “una nuova classe di trasmettitori a basso consumo e a basso costo che può notificare a un vicino dispositivo IOS la sua presenza”. Beacon in inglese significa “faro”, ed è proprio questo il punto fondamentale: gli iBeacon sono fari che guidano l’utente IOS in uno spazio delimitato.

La tecnologia dietro gli iBeacon

Al fine di comprendere meglio l’argomento di discussione, diamo un’occhiata alla tecnologia che sta dietro lo standard Apple.

Gli iBeacon sono in sostanza degli access point che generano una rete Bluetooth di ultima generazione, la BLE (Bluetooth Low Energy), caratterizzata dal consumo di energia limitato. Il “faro” iBeacon (il Proximity Monitor) può collegarsi con un iPhone (il Proximity Reporter) nelle vicinanze, a patto che abbia attivi la app specifica e, ovviamente, il Bluetooth. A questo punto, l’iBeacon può comunicare con l’utente  a proposito di ciò che gli sta intorno, per esempio dandogli informazioni su un prodotto in vendita.
Parliamo di comunicazione unilaterale o, se vogliamo usare un termine derivato dal marketing, di un’azione push.

LEGGI ANCHE: La prossima rivoluzione Apple? Si chiama iBeacon

Quali usi per gli iBeacon?

Da un punto di vista socio-antropologico, siamo in un momento storico in cui possiamo azzardare l’idea che accessori, dispositivi e gadget tecnologici siano diventati più di “oggetti di uso comune”, ma quasi estensioni corporee, dato l’uso costante (e smodato) di smartphone e tablet, sempre nelle nostre mani e sotto i nostri occhi: diventa quindi interessante capire, anche alla luce del nostro attuale rapporto con la tecnologia, i possibili usi degli iBeacon.

Sicuramente, gli iBeacon saranno utilizzati ampiamente dal retail marketing: l’esperienza d’acquisto in un punto vendita, che oggi è una pratica messa in discussione dall’ascesa dell’e-commerce, potrà trovare nuova linfa vitale da questa tecnologia, se applicata con criterio, evitando esasperazioni.

Altrettanto scontato appare il ruolo degli iBeacon in quello che viene definito Internet of Things: pensiamo a come potrebbero essere utilizzati in un appartamento tecnologicamente avanzato.

E perché non immaginare l’uso degli iBeacon in una campagna di storytelling aziendale, oppure di viral marketing?

Potenzialmente iBeacon potrebbe avere applicazioni in qualsiasi ambito: per esempio, un articolo recente di Wired Italia parla dell‘uso che ne è stato fatto nei Musei Civici di Palazzo Farnese di Piacenza.

E i rivali, stanno a guardare?

Non proprio: Samsung ha lanciato “Proximity” durante l’ultima Samsung Developer Conference, con l’intento dicompetere sullo stesso terreno di Apple con iBeacon. La rivalità più calda nell’industria tecnologia potrebbe quindi ben presto arricchirsi di nuovi capitoli.

È tutto ancora da scoprire…

…e capire. Dalle prossime settimane cureremo una serie di interessanti articoli dove proveremo ad analizzare usi, potenziali e già in atto, degli iBeacon.

Intanto, vi lasciamo con un video animato sull’argomento:

Candy Crush Soda Saga: sarà un successo o un'indigestione?

Nel 2012 Candy Crush permise alla software house King di decollare, ma qualcosa è cambiato nell’ultimo anno: a causa della forte concorrenza di altri giochi free-to-play, i risultati del terzo trimestre del 2014 di King sono stati poco rassicuranti, con ricavi in calo del 17 % rispetto all’anno precedente e del 13 % rispetto al trimestre precedente, e gli utili sono diminuiti del 38 % rispetto al 2013. Il numero di persone che effettivamente pagano per il loro modello di gioco free-to-play è sceso da 10.4 a 8.7 milioni.

Ecco perché martedì King ha lanciato Candy Crush Soda Saga: nel giro di pochi giorni la nuova release ha subito scalato le classifiche degli app store, ma è ancora presto per dire se la questa app potrà invertire la fortuna di King: infatti la piccola azienda sviluppatrice negli ultimi anni ha puntato sempre sulla stessa tipologia di puzzle game, senza investire in idee originali e nuovi. Da Pet Rescue a Diamond Digger, i giochi non cambiano di molto e questo, come sempre nel mercato delle game apps, è un rischio.

LEGGI ANCHE: 4 consigli per generare profitti dalla tua app

Il game play di Candy Crush Soda Saga

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Quando una serie di giochi raggiunge un livello di rilevanza da “mainstream”, è interessante conoscere lo studio che sta dietro il gioco e  capire come l’azienda sviluppatrice cerca di coltivare la sua eredità nei giochi futuri.

Candy Crush Saga di King ha costruito la sua fama puntando su due aspetti: il suo gameplay è diabolicamente coinvolgente, e il fatto che faccia infuriare continuamente i suoi giocatori, consentendo loro solo un certo numero di mosse che non sembrano mai sufficienti per  completare gli obiettivi.

È il gioco che riempie il vuoto esistenziale che avverti durante la corsa in metro o in autobus. È l’app che ti distrae dalle cose importanti da fare senza farti sentire in colpa, perché ”suvvia, una partita dura pochi secondi”! È infine un gioco con un’alta componente social perché per completare i livelli devi chiedere aiuto ai tuoi amici su Facebook.

Candy Crush Soda Saga trova più modi per tenere il giocatore incollato allo schermo e ovviamente cerca di spingerlo a comprare più mosse quando il contatore raggiunge lo zero. Tecnicamente, Soda Saga non è troppo diversa dalla Candy Crush Saga originale. Si ottengono ancora punti facendo le file di tre o più caramelle, c’è solo una serie di elementi in più che potrebbero terrorizzare un qualsiasi dentista: bottigliette di soda, più caramelle, miele, glassa, pasticcini e orsetti gommosi!

Le caramelle compaiono dal basso e non dall’alto ed è possibile fare qualche mossa in più, cambia la musica (non vi preoccupate, inizierete a trovar noiosa anche questa!) e il design delle caramelle: insomma, di novità significative al momento non ce ne sono, ma quelle che ci sono, sono sufficienti per conquistare i giocatori compulsivi!

 

King e il mercato delle gaming app

Candy Crush Saga è uno dei più popolari giochi di smartphone in tutto il mondo. È costantemente in cima alle classifiche in termini di numero di download, ma come abbiamo detto, non rende più come prima.

La maggior parte del reddito di King, che ha comunque nel suo carnet molti altri giochi  e non puzzle game, proviene da Candy Crush Saga. Quindi, è un brutto segno quando il loro gioco principale inizia a perder colpi. Candy Crush Saga costituisce circa la metà del fatturato della società, mentre il resto dei loro giochi costituiscono l’altra metà.

King non demorde e oltre a realizzare Candy Crush Soda Saga, sta valutando nuove strategie, al fine di rendere Candy Crush Saga più popolare in tutto il mondo e renderla più attraente per mercati ancora non completamente conquistati. È il caso della Corea, dove King sta collaborando con Kakao e in Cina con Tencent ( gli sviluppatori dell’app di messaggistica WeChat) con cui sta progettando di rilasciare una versione cinese del gioco. È per diversificare la sua offerta di gaming app, King ha acquisito una società con sede a Singapore, Nonstop Games, per migliorare tutto il suo portfolio. 

Il nuovo capitolo di Candy Crush sarà un successo o ne avete già fatto indigestione?

Intanto vi ricordiamo che il gioco è disponibile su Facebook, su iTunes e Google Play Store.

The Other Side: la rivoluzionaria campagna di Honda firmata W+K London

The Other Side Honda

Se dico Honda Civic quali termini vi vengono in mente? Efficienza, tecnologia, comfort. Beh, dimentichate tutto ciò. Qualcosa sta cambiando.

Il 30 ottobre è stato lanciato online il cortometraggio che ci mostra l’altra faccia di Honda, quella che nel 2015 presenterà il nuovo modello sportivo di Civic: Type R. L’azienda nipponica, rinomata per i valori di affidabilità ed eccellenza in campo ingegneristico, mostra oggi un suo lato inatteso, erede di una lunga tradizione nelle corse automobilistiche e di una continua necessità di rinnovarsi. Type R, insomma, è la sorella ribelle della rassicurante Honda Civic.

LEGGI ANCHE: I vantaggi dello storytelling [INFOGRAFICA]

The Other Side è il titolo del cortometraggio (no, non possiamo definirlo spot) che ritrae le due anime di questa azienda, catapultando lo spettatore in una doppia linea narrativa con risvolti da cardiopalma. Quello che dovete fare è far partire il video e, quando vi sentite pronti, premere il tasto R.

Il cortometraggio lo trovate qui: The Other Side

campagna pubblicitaria honda

La storia si svolge su due piani paralleli: uno notturno e uno diurno. Il protagonista, padre di famiglia, di giorno va prendere i figli a scuola e li accompagna a una festa in maschera a sorpresa. Di notte però lo vediamo nel ruolo di poliziotto, the other side appunto, mentre consegna ai suoi colleghi una banda di ladri d’arte.

Ma dov’è la rivoluzione? L’innovazione sta nel fatto che i due filoni narrativi sono complementari nello stesso video che cambia ogniqualvolta lo spettatore preme il tasto R. Le due storie, opposte nel tono, sono perfettamente simmetriche. L’effetto che si ottiene è di straniamento: è lo spettatore che premendo il tasto R entra nella modalità Race, sperimentando l’altra faccia di Honda.

Il video, diretto dal regista britannico Daniel Wolfe, è stato ideato da Wieden + Kennedy London. Scott Dungate, Direttore Creativo dell’agenzia pubblicitaria ha affermato: “La bellezza di questa idea è nella semplicità dell’interazione. Il semplice atto di premere R consente allo spettatore di guidare il film, alternando tra le due storie. È appagante e coinvolgente saltare dal mondo diurno della Civic al dinamico mondo notturno della Type R. È come essere in corsa e premere il piede sull’acceleratore. È possibile avvertire un senso di potere e di eccitazione. Attraverso ciò speriamo che la gente sperimenti l’altro lato della Honda, oltre che vederlo.

“Adoro questa idea, l’essenzialità pura e semplice di un solo tasto” ha dichiarato il regista David Wolfe.” Type R. L’utente fa i tagli. Salta tra i mondi. Si sviluppano due doppie narrazioni che si intrecciano dentro e fuori. Lavorare con Jean-Philippe Ricci, Slimane Dazi e Mourad Frarema è stato un vero piacere. E ancora, creare i due lati del mondo Honda e poi portarli in collisione! E non ultimo, collaborare con il team di W + K su questo progetto mi ha dato molto “.

7 gadget tecnologici da portare sempre in viaggio

Viaggiamo sempre più spesso, e la valigia sembra non riuscire mai a contenere il necessario.

 

Se anche voi come me amate viaggiare senza rinunciare alla comodità, ecco 7 gadget proposti da Mashable che non potranno mancare nel vostro trolley, alla prossima partenza!

LEGGI ANCHE: 10 gadget per raccontare le avventure dei tuoi viaggi

1 – Mondo Sveglia


Aggiudicatosi il premio Red Dot design del 2013, Mondo è la sveglia pratica e comoda da portare in viaggio se non si vuole ricorrere all’allarme dello smartphone. Un poco più grande di una scatola di fiammiferi, visualizza l’ora in digitale e il pulsante laterale permette di attivare la funzione snooze. Disponibile in quattro colori, Mondo può essere acquistata qui a soli 20,60 $. 

2 – Altoparlante Jbl

Jbl è un altoparlante senza fili, facile da trasportare, che permette di attivare lo streaming di musica da qualsiasi dispositivo Bluetooth. Il gadget ha anche un microfono incorporato e la funzione che elimina il rumore in modo che possa essere utilizzato anche come viva voce in un viaggio d’affari. Può essere vostro a 79.95 sul sito di Jbl.

3 – Mini Ferro da stiro


Con soli 29.99 $ potete avere il vostro outfit sempre in piega perfetta. Il prodotto di SteamFast è dotato di una borsa da viaggio resistente al calore e ha la doppia presa di tensione per i viaggiatori internazionali. Disponibile su Amazon.

4 – Barbecue suitcase

Una griglia portatile in modalità valigia, dotata anche di un raccoglitore di cenere. Bello e comodo da comprare per poter allestire in qualsiasi momento un barbecue all’aperto per due persone… Con 85 $ è possibile sposare il romanticismo con l’amore per il viaggio e la comodità!

5 – Smooth Trip Teleport™ Charger Caddy

Quando si è in viaggio sistemare lo smartphone per la messa in carica è a volte un problema: le prese al muro sono sempre in posti poco comodi. Ecco che in soccorso arriva Smooth Trip Teleport™: utile per tutti i device, funziona come supporto e contenitore del cavo per il dispositivo. Basta infilare il cavo attraverso l’apertura nel coperchio ed è possibile appendere il vostro dispositivo a qualsiasi presa da muro. Se non si usa per la carica, Caddy può diventare una comoda custodia in silicone o capovolgendo il coperchio posteriore può essere usato come supporto da tavolo. In attesa di brevetto Smooth Trip Teleport™ Charger Caddy costa solo $ 16,99 è disponibile su Distantlands.

6 – Rasoio portatile

Ogni uomo d’affari non può viaggiare senza un rasoio che gli garantisca un look ordinato e professionale. Ecco la scelta migliore da fare: il rasoio di MUJI, compatto e lavabile in maniera semplice. Può essere acquistato sul sito dell’azienda a soli $ 39,95. 

7 – Piastra Portatile

Le donne ci tengono sempre ad avere un hair look perfetto: in viaggio per lavoro o per divertimento la piastra per tenere in ordine la propria pettinatura è fondamentale. La scelta da fare è quindi la piastra in ceramica di Conair adatta per capigliature ricce o lisce costa solo 28,99 $, online sul sito dell’azienda. 

Allora cari Guerrieri, quali ninja gadget non mancherà nel bagaglio che preparerete per il vostro prossimo viaggio? Ditecelo tra i commenti!  😆

Il Visual Storytelling diventa servizio con VoiceMap

Il concetto di base è il Visual Thinking, letteralmente “pensare per immagini”, cioè una tecnica per rappresentare visivamente le informazioni, la conoscenza ed i processi semplificandone la comprensione e la memorizzazione.

In questo ambito, negli ultimi anni, il Graphic Recording ha conosciuto una forte espansione usato durante sessioni live per visualizzare su una lavagna i concetti espressi dai partecipanti.
L’intuizione di VoiceMap è stata creare un nuovo format che sfruttasse queste tecniche e renderlo un servizio disponibile attraverso la sua piattaforma online a tutti quelli che devono raccontare, promuovere o spiegare un’idea ai propri clienti o internamente.

VoiceMap, cos’è?

Una Voicemap, di fatto, è un mix tra un video, un’infografica e un disegno artistico fatto partendo da un audio registrato. Può essere visualizzata con un semplice link come fa YouTube con i suoi video, oppure inclusa in una qualsiasi pagina.

Il servizio è un marketplace dove il cliente trova quello che gli serve per realizzare il suo contenuto. Sono disponibili tre modalità: Disegno nel caso in cui dispone di un audio già pronto; Doppiaggio & Disegno se ha lo script ma necessita di un doppiaggio professionale, Copywriting&Doppiaggio&Disegno se ha solo un brief dell’idea.
Ognuno di questi servizi può essere acquistato in Italiano, Inglese, Francese e Spagnolo. Dulcis in fundo è da poco possibile, con un sovrapprezzo, scegliere il graphic recorder che disegnerà la voicemap.

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A cosa serve?

© Julien Eichinger - Fotolia.com

• Rafforzare la memoria visiva tramite immagini mentali

• Favorire un apprendimento facile e veloce

• Stimolare creatività e problem solving

• Aiutare a memorizzare i contenuti

Tutto ciò che viene disegnato diventerà materiale facile da condividere con i partecipanti alle tue riunioni, dipendenti o presentazioni di prodotti.
I nomi già coinvolti sono P&G, HP, Microsoft, Vodafone Moleskine, Blackrock, Unicredito e Coop. Ma tante altre aziende piccole e medie stanno usando il servizio per raccontare se stessi o un prodotto / servizio, per promuovere eventi e per formare il loro personale interno con iniziative mirate.

VoiceMap e Ninja Marketing

Grazie alla collaborazione con Ninja Marketing, fino alla prossima settimana è possibile provare il servizio con uno sconto del 25% sul primo acquisto usando il coupon VISUALNINJAal momento dell’acquisto.

VoiceMap

© Marek - Fotolia.com

Che aspetti? Non ti resta che scoprire su http://voicemap.io come liberare le vostre idee visualmente.

Ninja Social Oroscopo dal 13 al 19 Novembre

 

Dopo un periodo di assoluto predominio scorpionico che ha reso bollenti le notti di tutti i segni e misteriosa l’atmosfera come in un video a realtà aumentata che ci proietta nella notte di Gotham City, ecco che almeno il pianeta dell’amore, Venere, lascerà le profondità dello Scorpione per volare nel cielo insieme al libero Sagittario!

Saranno i segni di fuoco quindi con Venere e Giove dalla loro a godersi davvero i piaceri che questa settimana offre soprattutto nel dopolavoro: il Sagittario sarà così fascinoso che le richieste d’incontro gli perverranno come notifiche push direttamente sullo smartphone come con il proximity marketing, l’Ariete non perderà tempo con attivita di storytelling ma vorrà giungere subito al sodo con quell’Urano che gli pulsa nelle vene. Il Leone infine approfitterà di Giove e Venere per darsi non solo ai vizi dell’amore ma anche (ed ancor piu’) a quelli dello shopping… Gli sarà impossibile arrivare al prossimo giovedi senza la “wearable camera bag” o il Ringly!

Gemelli saranno simpatici come la spunta blu di Whatsapp per colpa di Venere in opposizione che annienterà ogni loro vago desiderio di coccole! A sopportarli ci saranno dei Bilancia che, superate le ansie di possesso, adesso si daranno all’amore soprattutto carnale zittendo in un attimo ogni inizio di brontolio.

Il Cancro con Marte, Plutone ed Urano inimicati questa settimana avrà bisogno di tutti i survival kit per creativi disponibili sul mercato… Piu uno, ancora in fase di test, per sopravvivere al suono della sveglia! Soprattutto, sarà bene non lasciare che alcun Cancro cada nelle mani di una Vergine che, senza lasciarsi intenerire, lo costringerebbe alla marcia dell’adunata all’alba… Perché non c’è tempo da perdere e molto da lavorare!

Lo Scorpione continuerà anche questa settimana ad essere frizzante e sorprendente come la Perrier con la Streetart… Anzi, sarà energico come una Perrier shakerata o una bomboletta impazzita! Certo, a parte quel Giove in quadratura che non permetterà di sostituire l’acqua con una bella birra ghiacciata…

L’Acquario questa settimana si addolcirà un po’ e prenderà coscienza del fatto che un momento di difficoltà, se approfondito e non ignorato, diventa un grande momento di crescita… Sull’onda di Moncler e di tanti altri marchi prima quindi dovrebbe iscriversi ad un corso su come superare una corporate reputation crisis. Probabilmente il docente di questo corso sarà un Toro che, forte della sua esperienza nel campo, affronta l’opposizione di Mercurio con una invidiabile dose di noncuranza.

Pesci si trasformeranno in piranha con Venere quadrato e Marte in sestile… ci aspettiamo gesti rivoluzionari e prese di posizione anche dal segno più indeciso dello Zodiaco. Che sia una nuova rivoluzione come l’outing nel business? Di certo saranno spalleggiati dagli amici Capricorno che, outing o no, non vorranno sottostare alle imposizioni di nessuno e anche senza gli aiuti della Silicon Valley Forum sapranno gestire al meglio la loro startup!

Buona settimana…..

Le startup si improvvisano? Forse sì [INTERVISTA]

Le startup si improvvisano? Forse sì [INTERVISTA]

Tre ragazzi si sono conosciuti sullo StartupBus, hanno unito le loro competenze e in tre giorni hanno creato un progetto convincente da presentare al Pioneers Festival di Vienna. La loro idea è C-All, un chip delle dimensioni di una moneta predisposto per integrarsi in un qualunque wearable e in grado di lanciare un segnale di soccorso ad una lista di contatti precompilata, comunicando altresì la posizione. I giurati del Festival gli hanno preferito progetti in fase di realizzazione più avanzata, ma di parere diverso sono stati molti investitori presenti all’evento, che si sono proposti per incubare la startup.

Una bella soddisfazione per Saverio, Gianmarco e Riccardo, che hanno accettato di essere intervistati e di condividere i frutti della loro esperienza a vantaggio dei futuri startupper.

LEGGI ANCHE: StartupBus 2014: kick off meeting a Napoli [DAY0]

Ciao ragazzi. L’iniziativa dello StartupBus era rivolta a imprenditori, tecnici e creativi. Voi con che background siete saliti sul Bus?

S. – Programmatore informatico, consulente come “markettaro”, project management e commerciale.
G. – Vanto più di 10 anni da autodidatta in programmazione di microcontrollori, elettronica e meccanica in parte affiancati dagli studi in ingegneria dell’automazione; facendo parte del Board of European Students of Technology, ho avuto modo di approfondire concetti e metodi di lavoro aziendali e manageriali in ambito internazionale. Creatività e design mi hanno sempre accompagnato in ogni progetto e attività, non potevo perdere l’occasione di mettere tutte queste cose in valigia e salire a bordo del Bus!
R. – Io ero uno studente con la passione per l’informatica: l’ho studiata da autodidatta a casa e ho qualche conoscenza da programmatore, anche se poche rispetto ai miei compagni.

In base all’esperienza appena vissuta, quali figure professionali ritenete siano indispensabili in un team? Sul Bus avete percepito la mancanza di qualcuna di esse?

S. – Il team dev’essere costituito necessariamente da un programmatore, un designer ed un commerciale/markettaro. Sul bus non vi erano figure ben precise, ma quella del programmatore era poco rappresentata.
G. – In entrambi i casi, decisamente gli sviluppatori, persone capaci di sapersi “sporcare le mani”; le idee non mancano mai, ma i fatti fanno la differenza.
R. – Una grande figura di business, un grafico ed un programmatore sono la base per un buon team. Nel Bus quella di un programmatore ben preparato in materia è mancata.

Dal professionista allo startupper: cosa porta a fare il salto di qualità?

S. – Il salto di qualità viene fatto quando si sente la necessità di fare grandi cose e sopratutto ci si sente pronti.
G. – La convinzione nella propria idea, nel team, nel successo.
R. – Sicuramente una forte sicurezza nel proprio progetto e la voglia di cambiare le cose.

Voi siete in tre, ma altri team erano ben più numerosi: vale il detto “poca brigata vita beata”?

S. – Il proverbio dice bene: pochi ma buoni, scelte rapide e subito condivise.
G. – Nel nostro caso ha funzionato alla grande! sulla stessa lunghezza d’onda ci siamo divertiti e abbiamo lavorato duro.
R. – Validissimo. In pochi è facile trovare l’idea che concilia il gruppo.

Le startup si improvvisano? Forse sì [INTERVISTA]

Durante il viaggio avete incontrato un gran numero di consulenti ed esperti del settore: quale tema vi ha maggiormente colpito?


S. – La gestione dei potenziali investitori e l’importanza del pitch.
G. – La capacità di gestire il palco, come presentare un progetto.
R. – L’importanza del public speaking sopra tutte.

Pitch: incubo ricorrente o strumento prezioso per fare il punto della situazione e presentarla agli investitori? È giusto che il public speaking giochi un ruolo così rilevante nella competizione?

S. – È uno strumento preziosissimo. Il public speaking rileva il nostro livello di sicurezza e di conoscenza del nostro progetto.
G. – Abbiamo “pitchato” come se non ci fosse un domani, ma se studiato bene è un’arma invincibile.
R. – È uno strumento preziosissimo: un buon pitch è segno di conoscenza del proprio prodotto e il sapersi vendere è fondamentale.

A Vienna non avete vinto ma avete attirato l’attenzione. Cosa vi riserva il futuro?


S. – Il futuro ci riserva una fase immediata di ricerca e sviluppo con la produzione di un prototipo che ci darà la possibilità di batter cassa presso i nostri potenziali investitori.
G. – Il futuro? Il presente! Stiamo già lavorando per avere un prototipo funzionante in tempi record e abbiamo avuto i primi colloqui con aziende interessate. Lì a Vienna Telekom Austria già ci aveva proposto un periodo di incubazione di 3 anni presso la loro sede.
R. – Il futuro è di ricerca e sviluppo di prototipi che ci permetteranno di andare dai nostri investitori.

A proposito di futuro: che consiglio dareste ai partecipanti di StartupBus 2015?

S. Di prendere questa iniziativa come una fantastica esperienza da vivere appieno. Non limitarsi alla competizione ma comprendere i processi fondamentali per la formazione di un team eccezionale.
G. Fate tesoro di ogni singola esperienza ed evento durante il viaggio, la vera competizione è sviluppare nuove skills e fare tanto networking con esperti di vari settori.
R. Salite con tanta voglia di imparare e conoscere persone che potrebbero portarvi lontano con le loro esperienze.

Le startup si improvvisano? Forse sì [INTERVISTA]

In chiusura, una proposta marzulliana: fatevi una domanda e datevi una risposta.

S. Parteciperesti di nuovo allo StartupBus? SIII!
G. Qual è lo spirito vincente? Work hard, party harder.
R. Lo spirito giusto per lo startupbus? Aver voglia di imparare, lavorare, vincere, ma sopratutto divertirsi come dei pazzi!

Grazie C-All e in bocca al lupo!

Mostraci il tuo Paradiso nel Futuro, partecipa al contest TEN Collection by Fotolia

contest fotografico

Sei un grafico digitale o un fotografo? Ti piacciono le sfide? Allora non perdere l’occasione di confrontarti con due grandi artisti: il digital artist Kenchiro Tomiyasu e la fotografa Mi-Kyung Kim.

Partecipa al contest internazionale TEN collection by Fotolia per grafici digitali e fotografi, che è stato lanciato su Facebook e sul sito www.tenbyfotolia.com.

Il tema del contest è “Il Paradiso nel Futuro” e l’invito è aperto a tutti! Professionisti e amatori possono sfidare gli artisti nelle due rispettive forme di arte. I grafici possono inviare la loro interpretazione del lavoro di Kenchiro Tomiyasu, mentre i fotografi devono caricare il loro migliore scatto usando la tecnica spiegata da Mi-Kyung Kim sul video tutorial.

Cos’è TEN Collection?

TEN Collection è un progetto creativo digitale, a carattere formativo, ideato da Fotolia nel 2011 al fine di contribuire alla crescita artistica e tecnica globale.

La terza edizione della TEN Collection vede 10 artisti suddivisi in 5 coppie: 5 fotografi di fama internazionale e 5 artisti grafici egualmente famosi. Insieme creano opere d’arte uniche che raccontano la loro visione del futuro.

LEGGI ANCHE: TEN Collection di Fotolia svela i processi della creatività digitale

digital artist

Cosa puoi vincere

I talentuosi vincitori dei due contest, riceveranno fantastici premi messi in palio dai partner TEN, tra cui:

Per il contest di grafica:

– 1 x Wacom Intuos Pro M tablet
– 1 x Adobe Creative Cloud della durata di 3 mesi
– 1 x Roland VersaStudio BN-20
– 1 x Exaprint voucher di 200€
– 1 x Template Monster (licenza singola) + 300 € di servizi di customizzazione
– 1 x Fotolia abbonamento di 25 download al mese per 1 anno

Per il contest fotografico:

– 1 x Adobe Creative Cloud della durata di 3 mesi
– 1 x Westcott 43” Octogonal Apollo Orb
– 1 x Exaprint voucher di € 200
– 300 x Fotolia crediti, convertibili in denaro su Fotolia.com

Come partecipare

Hai tempo fino al 30 novembre per caricare la tua opera via Facebook. Tutti i lavori saranno votati dalla comunità TEN e da una giuria di esperti. I vincitori saranno annunciati il 10 dicembre. Cosa aspetti?