“Women are their own worst beauty critics. Only 4% of women around the world consider themselves beautiful. At Dove, we are committed to creating a world where beauty is a source of confidence, not anxiety. So, we decided to conduct a compelling social experiment that explores how women view their own beauty in contrast to what others see.”
Le donne sono le più dure critiche di sè stesse. Solo il 4% delle donne al mondo si considera bellissima. In Dove, lavoriamo per creare un mondo dove la bellezza sia fonte di autostima, non ansia. Così, abbiamo deciso di realizzare un efficace esperimento che esplora il modo in cui le donne si vedono, in contrasto con quello che vedono gli altri.
La nuova campagna Dove tende a esplorare come le donne vedono la propria bellezza in contrasto a cosa vedono gli altri. Un esperimento realizzato dall’agenzia Ogilvy & Mather e comunicativamente riuscito tanto da attirare l’attenzione di milioni di visualizzazioni in pochi giorni. Ma non solo, come ogni viral video di tutto rispetto, ha anche creato l’ effetto parodia; infatti un gruppo di youtubber americani ha immediatamente colto nel segno creando la parodia dal lato maschile e dunque come gli uomini vedono se stessi.
L’esperimento è semplice: hanno chiesto ad un artista forense, un ritrattista della polizia, di realizzare due ritratti per ogni donna. Uno sulla base dell’autodescrizione delle stesse. Ed una basata invece sulle indicazioni date da una persona estranea, che ha potutto osservare per qualche momento le future ‘ritratte’. Il risultato è alquanto interessante.
L’originale campagna di Dove è basata sulla percezione della propria bellezza, ponendo l’attenzione sull’incongruenza tra come le donne si vedono e come le vedono gli altri. In “Real Beauty Sketches” le protagoniste in alcuni casi si emozionano nello scoprire quanto belle, più sorridenti, più felici appaiono a soggetti estranei.
Tra la stragrande maggioranza di commenti positivi alla campagna, c’è chi ha osservato come si tenda tuttavia a sottolineare che l’autostima femminile debba necessariamente passare attraverso la percezione della bellezza, come se intelligenza, determinazione, e via dicendo, non bastassero. Un esempio:
Fuori da ogni dubbio, tuttavia, lo spot riesce a comunicare un messaggio forte e stilisticamente davvero espressivo. Cosa ne pensate?
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Peppe Doriahttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngPeppe Doria2013-04-23 10:30:442013-04-23 10:30:44Dove Real Beauty Sketches: cambia il modo in cui ti vedi [VIDEO]
Gli inglesi le chiamano e-cig, ma noi le conosciamo come sigarette elettroniche.
I vip inneggiano alle sigarette anti-tabacco; tra i tanti internazionali, tra cui Leonardo Di Caprio, Uma Thurman e Lindsay Lohan, ne abbiamo anche di nostrani che hanno addirittura aperto degli “e-cig shop”, vedi Luca Argentero, o hanno lanciato un personale marchio di e-cig, vedi Vasco Rossi con Il Blasco.
1500 negozi, decine di brand nazionali registrati (Smoke, Smooking, E-Smoke, All Smokers Club, i più comuni), 4 mila posti di lavoro generati, oltre 250 milioni di fatturato generati nel 2012 per 2 milioni di consumatori (che hanno già provato o intendono provare le nuove cig). Di questi il 18% sono soggetti tra i 30 e i 40 anni, mentre il 20% appartiene alla fascia over 45.
In Italia tutto è partito da Torino nel 2010 con l’apertura del primo negozio di e-cigarettes italiano; dopo la crescita è stata inarrestabile.
I produttori di sigarette elettroniche ritengono che a fine 2013 i fumatori abituali – meglio chiamarli “svapatori”, dato che non si produce fumo, bensì vapore – saranno 2 milioni (su 10,8 milioni di fumatori abituali).
Meno fumatori abituali e l’erario piange
Se i 2 milioni di futuri “svapatori” previsti a fine 2013 passassero realmente dalle bionde tradizionali alle “e-cig”, considerando una media di 5,00 euro a pacchetto per un pacchetto mediamente consumato al giorno, lo Stato, il cui incasso è pari a 0,88 cent di IVA più 2,93 euro di accise, quindi 3,80 euro a pacchetto, avrebbe un mancato incasso di 7.600.000 euro al giorno, quindi di oltre 2 miliardi e mezzo in un anno.
Il danno per il monopolio dei tabacchi c’è e, infatti, i dati finora raccolti sul 2013 lo confermano. Dalle accise sul consumo di tabacchi lo Stato ha perso più di 100 milioni nei primi due mesi del 2013 (-7.6%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e con il passare dei mesi la perdita di incassi cresce allo stesso ritmo con cui aumenta il numero di fumatori convertiti a “svaporare”.
Il fisco piange ed i consumatori – i fumatori “pentiti” – ringraziano, dato che per loro si registra un risparmio del 70% sulla spesa mensile. Infatti, un fumatore con un pacchetto al giorno arriva a spendere al mese 140 euro circa; uno “svaporatore”, invece, sostenuto l’investimento iniziale per l’apparecchio tra i 30 e gli 80 euro, spende al mese circa 25-30 euro per 5-6 flaconi di ricarica per il liquido che alimenta il meccanismo alla base delle e-cigarettes.
Il successo delle e-cig e la minaccia per le multinazionali del tabacco
Il business delle sigarette elettroniche può essere potenzialmente uno squalo a danno del mercato delle multinazionali del tabacco. Molte si stanno infatti organizzando diversificando la produzione ad aprendosi all’elettronica per mettere di canto la vecchia nicotina.
Philip Morris, per esempio, prevede di lanciare una versione salutista con il marchio Marlboro nel 2016; Imperial Tobacco ha acquistato azioni di un’azienda produttrice; Japan Tobacco International ha siglato un accordo commerciale con una società di “nicotine vaporizers”. Ci sarà un boom ed inizieranno anche i primi cartelli da parte dell’OMS sulla quantità di nicotina (18mg/ml come concentrazione uniforme).
Il successo delle sigarette elettroniche sarebbe dovuto, secondo l’Huffington Post, al risparmio per le tasche dei consumatori, la possibilità di fumare nei luoghi pubblici e al chiuso (Trenitalia, NTV e Alitalia hanno però vietato l’uso sui loro mezzi), e i vantaggi per la salute (ma siamo sicuri che è proprio così?). Questo dal punto di vista della domanda.
Dall’occhio opposto, i produttori, il vantaggio risiede nella possibilità di non sottostare a tutte le regolamentazioni che “soffocano” i produttori di tabacco e poter pubblicizzare il prodotto come un qualsiasi bene di consumo. In Italia anche Gerry Scotti ha dedicato un apposito inserimento commerciale alla e-cig “Ovale”.
Le regolamentazioni potrebbero proliferare a poco a poco per ridurre la concorrenza. Già si era provato ad imporne la vendita solo in farmacia e sono partite denunce sulla tossicità ed i rischi del prodotto non supportate da studi clinici. D’altronde lo Stato vuole conservare il suo monopolio e i nuovi competitor risultano scomodi, pertanto l’Antitrust sarà chiamata ad intervenire e fare luce.
Fa bene o fa male? Luci ed ombre sui risvolti dell’e-cig per la salute
Sicuramente rispetto ad una sigaretta “old style” la sigaretta elettronica fa meno male.
Il condensatore della sigaretta elettronica produce soltanto vapore, propilene glicolico, glicerina vegetale e (solo se l’e-fumatore la introduce nella miscela) nicotina in quantità variabile. Assenti catrame, monossido di carbonio e altre 4000 sostanze che compongono le classiche bionde. Inoltre, mancando la combustione, il rischio cancerogeno è ridotto.
Intanto per evitare che si diffondesse tra i giovani la moda di provarla (della serie “tanto male non fa”) come apripista verso una futura abitudine al fumo classico, invogliati anche dall’effetto emulativo dei tanti vip che la sponsorizzano come qualcosa che va di moda, la e-cig è stata vietata ai minori di 18 anni.
Diciamo che finora gli studi sono pochi e non trattano tutti i vari tipi di liquido contenuti nelle e-cig in commercio. Sì la nicotina inalata è inferiore, ma non sempre entro il limite tollerato per la salute, anzi le e-cig riattiverebbero l’abitudine al fumo, rappresentando un serio pericolo per i giovani (dati contenuti nel Rapporto dell’Istituto Superiore della Sanità del Dicembre 2012).
A tal proposito il Policlinico di Catania, nello specifico il gruppo di ricerca condotto dal Prof. Polosa, ha condotto uno studio clinico che ha valutato gli effetti in termini di riduzione della dipendenza tabagica su un arco di 6 mesi, analizzando un solo tipo di sigarette elettroniche, occorre precisarlo. Per conoscere i risultati dello studio si propone l’intervista radiofonica al Prof. Polosa.
Sicuramente, in mezzo a tanti dubbi che restano da chiarire, sia chiara almeno una cosa: la sigaretta elettronica non è la soluzione per il benessere, ma solo un male minore per chi non è ancora riuscito a rinunciare al vizio.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2013/04/sigarette_elettroniche_business_pro_contro_3.jpg298400Kaledirahttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngKaledira2013-04-23 10:05:122013-04-23 10:05:12Sigarette elettroniche: un business con pro e contro
Dal rapporto Financing SMEs and Entrepreneurs 2013 diffuso dall’ Ocse, emerge che le Piccole e Medie Imprese costituiscono l’80% della forza lavoro in Italia, esprimendo enormi potenzialità per l’economia del Paese, ma che rimangono tuttavia inespresse anche a causa della scarsità di credito erogato, ben lontano dalle quote attribuite alle PMI in altri paesi europei.
Sappiamo ormai bene quali siano le strade intraprese in questo senso attraverso il Decreto Sviluppo che non ha dato risposte a una grossa fetta dell’imprenditoria italiana, lasciandola dubbiosa e scontenta.
Infatti, come analizzato in un articolo di recente pubblicazione sul Sole 24 ore, solo il 18% del credito è destinato alle aziende (contro il 79% della Svizzera e il 78% della Corea), nonostante le numerose indicazioni del quadro strategico europeo per lo sviluppo e l’innovazione delle PMI.
Nella relazione 2013 dello Small Business Act, l’importanza socio-economica delle imprese di piccole e medie dimensioni è ribadita, pur con la presa di coscienza della necessità di intraprendere nuove azioni volte a migliorare il contesto imprenditoriale per accrescere la competitività delle aziende, volano di crescita economica, creazione di nuovi posti di lavoro e apertura a nuovi mercati.
Poiché i dati sulle aziende italiane mai così in crisi come oggi ci spaventano, riteniamo doveroso dedicarci pricipalmente a loro.
Quindi per non lasciarsi sfuggire le occasioni di finanziamento disponibili, ecco qui di seguito una nostra selezione dei bandi più interessanti rivolti alle PMI.
Qualificazione energetico-ambientale e sviluppo sostenibile
Dove: Emilia Romagna
Scadenza: 29 Aprile 2013
L’obiettivo è incrementare gli investimenti destinati a migliorare l’efficienza energetica e lo sviluppo delle fonti rinnovabili attraverso la produzione o l’autoconsumo, ma anche promuovere la nascita di nuove imprese operanti nel campo della green economy.
Dove: Piemonte
Scadenza: a sportello
Rivolto alle imprese di gestione energetica, il bando prevede contributi per interventi di manutenzione e ristrutturazione per la riqualificazione energetica di impianti ed edifici esistenti.
Dove: Veneto
Scadenza: 30 Giugno 2015
Il fondo della linea di intervento sulla “produzione di energia da fonti rinnovabili ed efficienza energetica” punta a migliorare i rendimenti energetici degli impianti attraverso l’adozione di soluzioni che sfruttino le fonti rinnovabili e i sistemi di generazione non tradizionali.
Dove: Abruzzo
Scadenza: 31 maggio 2013 (a sportello)
Il bando dell’Assessorato allo Sviluppo Economico è finalizzato ad agevolazioni finanziarie per il rafforzamento della struttura produttiva regionale, con particolare riferimento alle aree di crisi.
Dove: Puglia
Scadenza: a sportello
L’azione intende creare occupazione, stabilità sociale e dinamismo economico, incentivando le piccole imprese pugliesi a consolidarsi, espandersi ed innovarsi, favorendo in particolare la partecipazione femminile nel mondo del lavoro.
Dove: Toscana
Scadenza: 31 Dicembre 2013
L’avviso regionale mira all’inserimento, la qualificazione delle competenze e al reimpiego di giovani, donne e lavoratori con contratto a tempo non indeterminato da un lato, di lavoratori in mobilità lavoratori licenziati e lavoratori in età avanzata dall’altro.
Dove: Lazio
Scadenza: a sportello
L’avviso pubblico finanzia progetti di investimento e sviluppo delle imprese sociali con lo scopo di sostenere le persone non autosufficienti, favorire l’inclusione degli immigrati, prevenire fenomeni di dipendenza, favorire l’inserimento sociale e lavorativo delle persone svantaggiate.
Dove: Liguria
Scadenza: 15 ottobre 2013
Il bando è diretto alla riqualificazione, ristrutturazione e trasformazione delle piccole imprese commerciali per il miglioramento dell’attività, per opere di carattere edilizio o per l’acquisto e l’installazione di impianti, arredi e attrezzature.
Dove: Lazio
Scadenza: 30 Giugno 2013
La Regione Lazio promuove la realizzazione, da parte di piccole e medie imprese laziali, di progetti per lo sviluppo di software e servizi capaci di valorizzare l’accesso libero ai dati.
Dove: Toscana
Scadenza: scadenza quadrimestrale – 30 Aprile – 31 Agosto – 31 Dicembre 2013
La Regione Toscana concede aiuti alle imprese per il sostegno di progetti di investimento innovativi immateriali, con particolare riferimento a quelli finalizzati all’acquisizione di servizi avanzati e qualificati.
Dove: Liguria
Scadenza: 10 Maggio 2013
L’azione è volta ad agevolare gli investimenti finalizzati all’introduzione di prodotti, processi o servizi nuovi e migliorati, dal punto di vista tecnologico, produttivo, commerciale, organizzativo e gestionale per un miglioramento dell’efficienza produttiva e dell’impatto ambientale.
Dove: Umbria
Scadenza: 2 Settembre 2013
Il bando sostiene le PMI che vogliano realizzare investimenti connessi ad innovazioni di prodotto e di processo, in particolare quelle che industrializzano i risultati di progetti di attività di ricerca e sviluppo sperimentale.
Dove: Abruzzo
Scadenza: 31 Ottobre 2013
L’aiuto promosso dalla Camera di Commercio di Teramo ha lo scopo di sostenere la diffusione della cultura imprenditoriale, contribuire a combattere la disoccupazione femminile e favorire la creazione di nuovi posti di lavoro.
Dove: Campania
Scadenza: 15 Luglio 2013
Il contributo finanzia, a fondo perduto, le PMI di giovani fino a 35 anni e di donne fino ad un massimale di 150.000 euro.
Dove: Friuli Venezia Giulia
Scadenza: 15 Maggio 2013
L’avviso mira a valorizzare le imprese femminili attive in qualsiasi settore e iscritte alla Camera di Commercio di Pordenone che fanno dell’innovazione una leva di successo.
E per scoprire i nuovi bandi in uscita, consultate periodicamente anche questa sitografia continuamente aggiornata
Perché nonostante le difficoltà a reperire fondi per le nostre attività imprenditoriali e commerciali, e nonostante la maggior parte della comunicazione del momento sia concentrata sul tema startup, sono davvero molto numerose le occasioni di accesso a finanziamenti e agevolazioni grazie ai bandi promossi da Regioni, Camere di Commercio e Province dedicati all’imprenditoria tradizionale.
Capri si riafferma come luogo di incubazione di nuovi trend attraverso il Capri Trendwatching Festival che si svolgerà il 3 e il 4 maggio 2013 presso il Teatro del Grand Hotel Quisisana di Capri.
Come dai suoi albori, il lavoro del CTWF è ispirato dai risultati di un osservatorio condotto a livello internazionale e basato sul trendwatching, una metodologia di ricerca di matrice etnografica che intercetta sul nascere, prima che diventino fenomeni di massa, le tendenze e i temi che caratterizzeranno il nostro futuro prossimo e che adeguatamente intercettate possono guidare all’affermazione nel mercato per chi opera in ambiti quali la moda, il design, la cultura del progetto, il marketing e la comunicazione.
L’osservatorio è una vera e propria ricerca, a vari livelli di documentazione testuale e iconografica, che si basa sulle segnalazioni di una rete internazionale di osservatori (urbanwatchers) che conducono una ricerca sul campo nelle città-chiave del mondo, ritenute luoghi di incubazione di nuovi comportamenti sociali.
1) In un sistema in totale crisi devono adattarsi prima di tutto i metodi e da quanto si legge, il Capri Trendwatching (soprattutto dall’impostazione dei workshop) sembra cogliere questa necessità. Argomentiamo quindi i principali obiettivi che il festival vuole raggiungere e i metodi innovativi che lo permettono.
Credo intanto che di questi tempi vedere confermata per la terza edizione una manifestazione che si propone di indagare i trend che caratterizzeranno il prossimo futuro, rappresenti di per sé un segnale incoraggiante e per niente scontato, e di questo dobbiamo ringraziare in primo luogo la Fondazione Capri. La terza edizione si basa come di consueto su un osservatorio di trendwatching internazionale (dal titolo “Compro, dunque sono?” e quest’anno dedicato all’evoluzione della shopping experience) e su un ciclo di lectures (aperte a tutti e gratuite) tenute da grandi personalità internazionali quali tra gli altri il sociologo della modernità liquida Zygmunt Bauman, Henry Mason dell’agenzia Trendwatching.com, Massimo Banzi di Arduino, Andrew Keen autore controcorrente del best seller Digital Vertigo che insieme ad Alex Giordano e Adam Ardivvson, autori di Societing Reloaded, discuterà dell’omonima filosofia di social innovation. Ma naturalmente non ci siamo accontentati di ripetere un modello già rodato…
Le grandi novità di quest’anno riguardano in particolare la prima giornata del festival: abbiamo inserito in programma una serie di workshop tenuti da professionisti riconosciuti del settore (Enrico Bassi di Fab Lab Officine Arduino, Giorgio Olivero di ToDo, Marco Pedroni autore di Coolhunting. Genesi di una pratica professionale eretica, Francesco Morace di Future Concept Lab, Alberto Costabello di Milano Retail Tour e Irene Festa di Fractals) e dedicato -con la collaborazione di OFFicine Formative, la scuola d’impresa di Intesa Sanpaolo e di Atlante Ventures Mezzogiorno- un focus al tema dell’imprenditoria giovanile che sta sviluppando nuovi modelli di business e startup “trend based” (quali ad esempioICoolhunt, Brandon Ferrari, Buzzoole, JSign, Maison Academia, Style4Real), con l’obiettivo di favorire il networking. Il ché esprime un messaggio molto concreto anche rispetto al territorio.
2) Come si articoleranno i workshop messi a disposizione degli iscritti e qual è il pubblico a cui si rivolge il Capri Trendwatching 2013?
In programma abbiamo una serie di workshop che daranno la possibilità agli iscritti -a fronte di una quota di iscrizione decisamente simbolica- di entrare nel merito di alcune metodologie e discipline che, o sono affini al trendwatching, o sono di particolare attualità. L’intento è evidentemente quello non solo di approfondire alcuni temi attraverso il punto di vista interno e specialistico di professionisti del settore, ma soprattutto quello di scardinare uno schema “top down” per favorire una socializzazione di contenuti “peer to peer”, che privilegi l’interazione e che metta anche in discussione certi fenomeni. L’evento si rivolge alla community dei professionals che lavorano nell’ambito della comunicazione, del marketing, del progetto, dello sviluppo nuovi prodotti e naturalmente agli studenti e ai laureandi del bacino universitario campano.
3) Quali trend, scovati al Capri TrendWatching degli anni precedenti, si sono effettivamente spiegati nei mercati di consumo? Chi non può assolutamente permettersi di perdere questo evento?
La forza del Capri Trendwatching Festival sta nella capacità di esplicitare -mettendo in moto un’intelligenza collettiva- delle connessioni, dei denominatori comuni (per l’appunto i “trend”) che ricorrono in settori tra di loro diversi: dalla moda al design, dal retail al food, dalle nuove tecnologie all’architettura, etc.. Si tratta di riconoscere dei pattern comuni, che ci dicono di come si vanno orientando gli immaginari sociali contemporanei. Dunque un punto di vista che ha una valenza strategica soprattutto per chi progetta, per chi si occupa di marketing, comunicazione, sviluppo nuovi prodotti.
E’ affascinante scoprire similitudini e assonanze in campi che apparentemente sembrano non avere molto a che spartire. Negli anni passati abbiamo avuto modo di affrontare diversi fenomeni diventati poi mainstream: l’imperativo della sostenibilità, le smart grids, l’estetizzazione del quotidiano, le mille e una forma della wikiculture, il corto circuito tra lusso e lowcost, le strategie di sopravvivenza alla crisi. Nel 2009 Chris Anderson dal palco del CTWF anticipò che stava guardando con particolare interesse all’Italia perché la “next big thing” sarebbe stata la rivoluzione dei cosiddetti “nuovi makers”, e ci vide lungo. E’ uno dei temi che toccheremo in questa terza edizione.
4) Lo chiediamo a te in quanto responsabile di un festival che fa della proattività il suo perno: “Cosa è fondamentale in un evento che vuole interpretare l’immediato futuro?”
Tre cose direi. In primo luogo le partnership. Oltre a quella già citata con Officine Formative, l’altro asset forte di questa terza edizione è il rinnovato legame con il mondo delle università che nei mesi scorsi ha prodotto una serie di iniziative correlate: un seminario sulla metodologia del trendwatching presso il Master in Marketing e Communcation della LUISS, un contest per progettare il sound logo della manifestazione realizzato con IED Milano, il patrocinio dell’Università Parthenope e della Seconda Università di Napoli con le quali abbiamo lavorato su alcuni temi comuni di ricerca che sono poi confluiti nell’osservatorio, un laboratorio con il dipartimento di sociologia della Federico II che seguirà l’evento per studiarlo come caso di comunicazione. Insomma, il coinvolgimento è stato importante.
La seconda è che il festival ha vissuto online nei mesi precedenti all’evento vero e proprio, utilizzando il sito , il blog e i social network correlati, con l’obiettivo di diventare un community hub aperto al contributo di chi per chi è interessato a questi temi.
La terza cosa che non dovrà mancare è la partecipazione…Vi aspettiamo al Teatro del Grand Hotel Quisisana di Capri il 3 e il 4 maggio
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2013/04/Capri-Trendwatching-2013-innovazione-e-futuro-in-Campania-INTERVISTA-locandina-scaled.jpg25601810Kiyoshihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngKiyoshi2013-04-22 17:36:202013-04-22 17:36:20Capri Trendwatching 2013 innovazione e futuro in Campania [INTERVISTA]
App of the Week è la rubrica di Ninja Marketing sulle app più divertenti, più cool, più utili che il nostro Kenji Uzumaki scova nei market e testa per Voi! Siete pronti a fare download? Fate tap su questa nuova App of the Week!
Questa settimana vorrei proporre un’app non divertente come le precedenti, ma utile e con un obiettivo importante: sto parlando di Buy Bemoov, con la quale sarà possibile effettuare donazioni alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus.
La Fondazione, infatti, ha dato vita ad un innovativo progetto di mobile payment destinato al non-profit. Sfruttando al massimo la tecnologia mobile, da adesso è possibile fare una donazione alla Fondazione direttamente dal proprio cellulare. Tutto questo è possibile grazie al circuito Bemoov realizzato dal Consorzio Movincom, una realtà che raccoglie oltre 40 realtà commerciali in Italia.
Il circuito è costituito da una piattaforma pensata per effettuare pagamenti di beni e servizi in sicurezza, attraverso i dispositivi mobili. Adesso la tecnologia di Bemoov e l’esperienza di Movicom sono al servizio di una delle più importanti organizzazioni non-profit italiane.
La Fondazione è la prima tra le grandi Organizzazioni Non-profit d’Italia ad adottare questa nuova tecnologia mobile. Ovviamente, è un progetto che mira ad offrire maggiori possibilità di sostegno ai propri donatori.
Utilizzare questa nuova possibilità è semplice e veloce. Ti basterà iscriverti al servizio sul sito Bemoov, dove ti verrà richiesto anche il numero di cellulare e i dati della carta di credito. L’iscrizione al sito è molto rapida e totalmente gratuita. Una volta iscritto, puoi subito iniziare a donare inviando un sms al numero +39 345 9266222 con scritto “2”, “5” o “10”, per donare rispettivamente 2, 5 oppure 10 euro. Il servizio ti invierà un sms di ringraziamento con la conferma dell’avvenuto versamento.
Ma la vera novità sta nell’utilizzo dell’app gratuita, Buy Bemoov. Grazie ad essa, i possessori di smartphone potranno effettuare la donazione anche inquadrando i QRcode presenti sui materiali delle campagne di comunicazione della Fondazione. Inoltre, sarà possibile richiedere la ricevuta del versamento per le detrazioni fiscali previste dalla legge.
Quest’app mostra come il mobile payment sia in grado di offrire supporto ad importanti iniziative sociali come quella importantissima della Ricerca sul Cancro Onlus portata avanti dalla Fondazione Piemontese. Segue un video sul suo funzionamento.
L’app è scaricabile gratuitamente per device Apple, Android e BlackBerry.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2013/04/bemoov_1.jpg541814Kenji Uzumakihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngKenji Uzumaki2013-04-22 16:15:432013-04-22 16:15:43App of the Week: Buy Bemoov, donare dallo smartphone per la Ricerca sul Cancro!
E’ durata poco la fuga del 19enne ceceno Dzhokar Tsarnaev, catturato dalla polizia americana all’interno di un’abitazione di Watertown a Boston. Lui e il fratello Tamerlan sono stati identificati come gli autori della strage della maratona di Boston in cui hanno perso la vita 3 persone e oltre 170 feriti. I due fratelli avevano un permesso di soggiorno per studi ormai da qualche anno, e ancora non è chiaro quale sia stato il motivo che li abbia spinti a compiere un atto così grave.
Quale contributo hanno dato i social media e la rete nell’identificazione dei fratelli Tsarnaev?
Parallelamente al lavoro investigativo del FBI americana, subito dopo lo scoppio delle bombe vicino la zona arrivo della maratona, in rete hanno fatto la loro comparsa video e foto soprattutto di persone presenti vicino la linea del traguardo.
La gente comune ha cominciato a raggrupparsi sui vari social e a commentare, condividere foto, video e qualsiasi fonte di informazione utile a identificare i due fratelli, questo fenomeno viene identificato come crowdsleuthing ovvero quell’investigazione fatta dalla gente in maniera autonoma, in questo caso sui social.
E’ il caso di Reddit, un social news apparso per la prima volta nel 2005, diffuso negli USA dove è possibile condividere e votare link, che prende il nome dalle parole read (leggere) e edit (curare, rivedere). All’interno di Reddit un redditor (così viene chiamato chi posta qualche notizia/contenuto) ha lanciato il subreddit Find Boston Bombers al cui interno è presente un album in cui si evidenziano persone sospette.
Sempre su Reddit un gruppo chiamato 4chan Think Tank ha lanciato una gallery con foto di alcune persone sospette, presenti vicino alla zona di scoppio delle bombe e con borse, zaini o pacchi addosso: la gallery in meno di 5 ore è stata visualizzata più di un milione di volte.
Ma non solo Reddit, anche su Flickr molti utenti hanno iniziato a raccogliere foto della strage, chiedendo dove possibile, di raccontare e individuare ogni piccola prova utile al riconoscimento degli attentatori.
Anche su Facebook gli utenti si sono dati da fare, attivando pagine come The Boston Marathon Explosion un’intera pagina dedicata ad attività di riconoscimento dei possibili attentatori.
Insomma il modo dei social network si è attivato per dare giustizia ad una delle stragi più cruente e assurde che abbiano mai colpito un evento sportivo e una città come Boston, attraverso il crowdsleuthing. Molti utenti hanno contribuito al riconoscimento dei due colpevoli, dei quali uno è morto e l’altro adesso è stato catturato, per la felicità della popolazione di Boston che ha abbracciato i poliziotti che hanno arrestato l’ultimo colpevole in fuga.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Hawkhttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngHawk2013-04-22 15:30:442013-04-22 15:30:44Social media e crowdsleuthing per scovare i colpevoli della strage di Boston
L’email, utilizzata da quasi 3 miliardi di persone (sì, avete capito bene!), rimane ancora oggi la metodologia di comunicazione più diffusa su computer, smartphone e tablet grazie alla sua estrema semplicità ed efficienza. Ma avete mai pensato all’email come strumento altrettanto efficace anche in ambito Direct Marketing? Una strategia di emailing ben congegnata ha un potenziale pressoché infinito e dà la possibilità di coinvolgere maggiormente i vostri utenti e, di conseguenza, generare fatturato per la vostra azienda.
Il Corso Online vuole proprio trasferire ai Guerrieri Ninja le migliori tecniche per pianificare, gestire e misurare una campagna di Email Marketing creando liste di qualità, profilando il target e generando lead.
Dopo l’intervista con Marco Massara, ho pensato fosse giusto scambiare quattro chiacchiere anche con Nazzareno Gorni che ci accompagnerà in questo (per)corso. Aspettando il primo webinar è meglio arrivare preparati.. (a proposito, lo SCONTO Early Booking è valido solo fino a giovedì 25 aprile)! Leggete un po’ cosa mi ha raccontato..
L’A/B Test costringe anche il Marketer più esperto a fare un esercizio di umiltà. Mi ha molto colpito questa affermazione. Quali e quante verità si possono scoprire con questa tecnica?
L’A/B test è una tecnica molto potente che con l’email può fornire risposte molte più rapide rispetto ad altre forme di comunicazione/advertising. Non va però usata solo con finalità tattica: è vero che consente di migliorare (dal 10% fino al 500%) i risultati di un invio, ma non bisogna dimenticare che il vero scopo di un A/B test è quello di insegnarci qualcosa in più. In questo senso bisogna avere il coraggio di mettere in discussione le proprie certezze, sperimentando varianti estreme opposte alle best practice e alle credenze consolidate in azienda. Solo così si potrà cogliere la vera potenza degli A/B test, traendone insegnamenti in grado di fare davvero la differenza.
Obiettivi e target: perché è importante profilare gli utenti?
La profilazione è spesso una bella parola che però ha pochi riscontri nella pratica. E’ indubbiamente vero che necessita di impegno e sforzi, non solo per acquisire e gestire un database più ricco di informazioni, ma anche per fare estrazioni e messaggi mirati. Questi sforzi spesso sono scarsamente riconosciuti e premiati. E’ invece assolutamente fondamentale farlo non solo per poter raggiungere risultati statisticamente sorprendenti a livello di open rate e CTR, ma anche e soprattutto per fornire ai propri iscritti contenuti il più possibile rilevanti e utili. Questo si riflette immediatamente in un maggior tasso di attività della propria lista, che significa miglior reputazione del mittente e quindi migliori performance di recapito sui principali ISP. Questi ultimi infatti – come Yahoo o Gmail – negli ultimi mesi danno molta importanza all’interno dei loro algoritmi antispam all’analisi del tasso di engagement dei destinatari per decidere se un messaggio è da consegnare nella inbox o nella cartella dello spam. A chi è abituato ad inviare in modo massivo la stessa comunicazione a tutta la lista (tanto costa poco), suggeriamo un percorso a step, individuando un solo primo segmento – quello più pregiato – su cui fare un primo esperimento di invio profilato. I risultati di questo primo esperimento dovrebbero invogliare il sender a fare altri esperimenti di profilazione, facendogli al contempo acquisire dimestichezza con gli strumenti – nel nostro caso il modulo Filtri di MailUp – che consentono in realtà di profilare con estrema flessibilità e immediatezza le proprie liste.
Ogni messaggio ha sicuramente le sue esigenze ma.. se potessi scegliere il layout vincente per (quasi) tutti i tipi di comunicazione quale potrebbe essere?
Bisogna distinguere dal tipo di messaggio: newsletter, transazionale o Dem? Se parliamo dell’ultimo caso, il layout migliore è una creatività ad una colonna e massimo 640 pixel di larghezza, con pre-header che sintetizzi il messaggio in 25 caratteri (è la parte che si vede nell’anteprima), un grande titolo con sotto-titolo e un corpo del messaggio che evidenzi, magari un breve punto elenco, gli elementi fondamentali. Chiude il messaggio una call-to-action grande, chiara, in formato editabile/testuale che non sia un banale “clicca qui” ma qualcosa che esprima un valore per il ricevente, come “Vedi l’Agenda”, “Scopri come”, “Guarda”, “Ottieni l’accesso gratuito”. Al fondo ovviamente il solito footer con la privacy e la possibilità di disiscriversi con massimo due click. Oltre ovviamente a prestare attenzione a tutte le tecnicalità che rendono il messaggio uniforme indipendentemente dal client utilizzato (Chrome, iPhone, Android, etc): non si ripete mai abbastanza che fare l’HTML di un’email è come farlo per un sito web.
Andando più sul personale, la newsletter che aspetti di ricevere impazientemente?
Uso 4 caselle diverse a seconda del caso: una per l’attività lavorativa normale, dove le newsletter che ricevo sono meno di 10, una per le comunicazione meno urgenti, legate agli account Social, una esclusivamente per le newsletter e le iscrizioni a siti/servizi ed infine una per le comunicazioni personali con amici/famiglia. Non ci sono però newsletter in assoluto più importanti di altre: a seconda del momento potrei essere più interessato a ricevere newsletter del mondo auto, poi del mondo finanza/investimenti o news informative. Usando una casella piuttosto che un’altra riesco a definire la priorità di una iscrizione, e quindi la mia tempestività nel leggerla. Al momento nella mia casella principale ricevo la newsletter di Key4Biz per le news, quella di Baia Network per restare aggiornato sulla community di San Francisco, gli alert di AngelList sul mondo dell’innovazione e delle startup e la Newsletter del Comune di Milano per quello che riguarda la mia città.
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Grazie Nazzareno! L’appuntamento è per lunedì 6 maggio, primo webinar del Corso Online dove avrete anche la possibilità di interfacciarvi direttamente con i docenti durante le ore di Question Time. E se quel determinato giorno avete un impegno, nessun problema. La piattaforma e-learning di Ninja Academy dà la possibilità di rivedere tutte le lezioni anche in modalità on-demand.
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https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Ilaria Mangiardihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngIlaria Mangiardi2013-04-22 14:59:352013-04-22 14:59:35Qual è il layout vincente per le tue email? Quattro chiacchiere con Nazzareno Gorni [INTERVISTA]
Non si è mai troppo piccoli per imparare e prendere dimestichezza con il canale di finanziamento privilegiato ai giorni nostri ed ormai noto ai più anche in Italia: il crowdfunding.
Persino Topolino, il settimanale per ragazzi (ma non c’è un limite di età per sfogliare le sue pagine e leggere le storie di Paperino & Co.) la scorsa settimana gli ha dedicato una storia.
Nel numero 2995 del 17 Aprile 2013 in “Paperino e i terribili spettatori tipo” il progetto TV di Paperino si realizza, infatti, grazie ad un finanziatore trovato tramite una piattaforma di crowdfunding dai nipotini Qui, Quo e Qua, con rabbia e rimorso da parte del tirchio e diffidente Zio Paperone per l’affare mancato.
Anche il mondo delle startup e dei finanziatori viene reso a portata di ragazzi, per educarli ad una nuova realtà del nostro Paese e sensibilizzarli sulle tematiche relative ad innovazione, imprenditorialità e business.
Magari presto assisteremo a corsi nelle scuole a tema “startup, innovazione e crowdfunding” e l’età media degli innovatori si abbasserà.
La prossima innovazione nascerà tra i banchi di scuola; un’opportunità per le nuove generazioni.
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2013/04/crowdfunding_finisce_su_topolino_1.jpg300400Kaledirahttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngKaledira2013-04-22 14:29:592013-04-22 14:29:59Il crowdfunding per i più piccoli: da oggi ne parla anche Topolino
Giunto alla sua 60esima edizione, il Cannes Lions è uno di quegli eventi che i creativi della comunicazione non possono permettersi di perdere.
Ogni anno, a Cannes circa 11.000 addetti al settore della comunicazione provenienti da 95 paesi si riuniscono per essere ispirati ed educati e per giudicare i lavori più creativi del 2013.
Quest’anno l’evento si terrà come sempre a Cannes, dal 16 al 22 giugno, con un programma ricco di seminari, workshop e masterclass, ma entriamo più nel dettaglio.
CULTURE AS A CREATIVE CATALYST
Il rapper/imprenditore Sean Combs, conosciuto anche come Puff Daddy, parlerà di come ha sfruttato la sua creatività per creare un vero e proprio impero, costituito dalla Bad Boy Worldwide Entertainment Group. Accanto a lui, Steve Stoute, dell’agenzia newyorchese Translation, introdurrà il pioniere innovativo per portare alla luce le intuizioni, ispirazioni e passioni che continuano ad influenzare la visione creativa di Sean Combs.
BUILDING A BRAND FRAME BY FRAME: ANNIE LEIBOVITZ, DISNEY & MCGARRYBOWEN
Raccontare lo storytelling dall’immagine fotografica raccontata attraverso il caso Disney. Gordon Bowen della Mcgarrybowen, la fotografa di fama mondiale Annie Leibovitz e Leslie Ferraro della Walt Disney Parks condividono la genesi e l’evoluzione della campagna ‘Where Dreams Come True’, in cui la Leibovitz ha ritratto dei personaggi dello spettacolo come eroi ed eroine Disney.
WHEN ADVERTISING GROWS UP
Il trio formato da Gareth Kay, John Winsor e Paul Bennett indagherà sul futuro del settore pubblicitario per chidersi provocatoriamente come dovrebbe essere il futuro della pubblicità. Non abbiamo dubbi riguardo il successo e gli stimoli che otterrà.
MAURICE LÉVY INVITES … JEAN-FRANCOIS VAN BOXMEER
Un focus sulla comunicazione del terzo più grande produttore di birra al mondo, condotta da Maurice Lévy, CEO di Publicis Groupe e Jean-Francois van Boxmeer, Presidente e CEO di Heineken.
YOU NEED AN ENEMY
Ogni grande storia ha un protagonista e un antagonista: Harry Potter, Via col vento, Star Wars e lo stesso vale per i brand.
Nike odia l’ozio. Apple odia i PC. ‘Truth’, la campagna contro il fumo di Arnold Worldwide odia le bugie. Avere un nemico porta ad un migliore lavoro creativo, perché il marchio ha qualcosa contro cui combattere. Trovare il nemico di un brand è una parte fondamentale del processo strategico e creativo. Ce ne parlano Pete Favat, Chief Creative Officer di Arnold Worldwide e il graphic designer Shepard Fairey.
YOU CAN’T TRUST MARKETERS
Se si parla di creatività, Adobe non può mancare.
Il regista Morgan Spurlock e Ann Lewnes, Chief Marketing Officer di Adobe, ci parlano di come il marketing digitale sia un utile strumento per migliorare e personalizzare la customer experience.
Le giurie sono composte da esperti ed esperte di vari campi e provengono da tutto il mondo e sono presiedute da un Presidente di Giuria. Giudicano i lavori iscritti nelle categorie: Film, Film Craft, Media, Press, Outdoor, Cyber, Promo & Activation, Direct, Design, Radio, PR, Creative Effectiveness, Titanium,Integrated.
Altri premi includono: Holding Company of the Year, Network of the Year, Direct Agency of the Year, Media Agency of the Year, Agency of the Year, Independent Agency of the Year, Media Person of the Year,Advertiser of the Year e la Palme d’Or per la migliore compagnia di produzione.
Volete sapere quali sono i grandi esperti che presiederanno le giurie di quest’anno?
BRANDED CONTENT & ENTERTAINMENT LIONS JURY: Scott Donation; presidente e CEO di Ensemble
CREATIVE EFFECTIVENESS LIONS JURY: Shelly Lazarus; Chairman Emeritus di Ogilvy & Mather
CYBER LIONS: Bob Greenberg; founder, Chairman, CEO di R/GA
DESIGN LIONS: Creative Director e Founding Partner di Lewis Moberly
DIRECT LIONS: Mark Tutssel; Worldwide Chief Creative Officer di Leo Burnett
FILM CRAFT LIONS: Joe Pytka; regista
FILM LIONS: Sir John Hegarty; Founder di Bartle Bogle Hegarty (BBH)
INNOVATION LIONS: David Droga; Founder e Creative Chairman di Droga5
MEDIA LIONS: Jack Klues,; Chairman di VivaKi
MOBILE LIONS: Rei Inamoto; CCO e VP di AKQA
OUTDOOR LIONS: Tony Granger; Chief Creative Officer di Young & Rubicam
PR LIONS: David Gallagher, Senior Partner e Chief Executive Officer di Ketchum
PRESS LIONS: Marcello Serpa; General Creative Director di AlmapBBDO
PROMO & ACTIVATION LIONS: Rob Schwartz; Creative President di TBWAWorldwide
RADIO LIONS. Ralph Van Dijk; Co-founder e Creative Director di Eardrum
TITANIUM AND INTEGRATED LIONS: Dan Wieden; Chief Creative Officer e Co-founder di Wieden+Kennedy
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Kiyoshihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngKiyoshi2013-04-22 12:15:592013-04-22 12:15:59Arriva il Cannes Lions: ecco il programma e la giuria [EVENTO]
In tutto il mondo oggi, 22 aprile, si festeggia la 43esima edizione dell’Earth Day, la Giornata della Terra istituita dall’ONU per celebrare l’ambiente e la salvaguardia del nostro pianeta, cogliendo l’occasione per sensibilizzare l’opinione pubbica sulle tematiche più rilevanti in questo ambito, come il risparmio energetico, la crisi ambientale, sostenibilità, il cambiamento climatico.
Proprio quest’ultimo è il tema dell’edizione 2013, sulla quale potete trovare maggiori informazioni e approfondimenti anche sul sito ufficiale italiano “Earth Day Italia“. Cuore dell’iniziativa è stata quest’anno una campagna crowdsourcing dal nome “The Face of Climate Change“, nome volto a sottolineare la grande quantità di aspetti negativi legati al fenomeno, così come a richiamare il potere dell’azione collettiva mossa da tutti coloro che partecipano, di volta in volta, a questo progetto.
Noi Ninja vi invitiamo a condividere oggi (ma non solo!) sulle vostre bacheche tante info riguardanti questa importante lotta per la salvaguardia del Pianeta. E nel frattempo, vi presentiamo una gallery video ispiratrice legata all’Earth Day, filmati che negli ultimi mesi hanno raccolto tante views grazie alla loro straordinaria bellezza, all’utilità didattica-informativa, ma soprattutto perché raccontano in maniera emozionante o divertente il nostro Mondo. Enjoy and share!
Further Up Yonder
One Day on Earth
Beginning – Water Projection
Earth Day 2035
View from the ISS at Night
Starlight
Anche i brand approfittano dell’evento per costruire awareness attorno alle loro pratiche di produzione (speriamo effettive!). Ecco l’esempio di P&G.
Everyday Earth Day – P&G
Climate Change is Simple. TEDx Kevin Roberts
E per riderci un pò su…
Annoying Orange – Earth Day
… ma non troppo!
The History of Climate Change Negotiations in 83 seconds
https://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.png00Elena Silvi Marchinihttps://www.ninjamarketing.it/wp-content/uploads/2018/06/nm-logo-new.pngElena Silvi Marchini2013-04-22 11:36:052013-04-22 11:36:05Earth Day 2013, il giorno della Terra in giro per la Rete [VIDEO]
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