Una scuola per super bimbi

Viaggio dentro “Ad Astra”, la scuola per bimbi geniali di Elon Musk

L'onore è stato concesso a Peter Diamandis che ha potuto visitare, per la prima volta, la scuola più esclusiva al mondo

Ad Astra ha aperto i battenti nel 2014, ma da allora Elon Musk non ha voluto far trapelare troppe notizie sull’andamento o sul funzionamento del sistema scolastico interno.

Il privilegio di poter varcare quella soglia e di poter passeggiare tra i corridoi è stato concesso a Peter Diamandis, presidente della X Prize Foundation, in cui Musk fa parte del consiglio di amministrazione.

Peter è il primo uomo “non addetto ai lavori” ad aver visitato la scuola e ad aver assaporato il clima che vi è all’interno.

In una recente articolo per l’Huffington Post, Diamandis ha dichiarato che “un elemento persistente in quella piccola scuola è la conversazione sull’etica e la morale, una conversazione manifestata discutendo dei vari scenari del mondo reale che i nostri bambini potrebbero un giorno affrontare”.

I gameplay di Ad Astra

Bambino ad astra school

Facciamo un piccolo gioco. Immagina di vivere in una città in cui è presente un’unica fabbrica. Questa fabbrica ha inquinato il lago e di conseguenza, ucciso tutti i pesci e gli essere viventi di esso.

Cosa faresti? Tieni conto che chiudere la fabbrica comporterà il risanamento del lago, ma la disoccupazione dell’intera città. D’altra parte, mantenere la fabbrica aperta porterà alla scomparsa definitiva del lago ma garantirà il lavoro a tutti i cittadini.

Hai provato a dare una risposta? Ora sottoponilo ad un bambino di 12 anni.

Questo è uno degli esempi di quesiti che gli insegnanti propongono ai bambini quotidianamente.

Elon e la scuola “per le stelle”

elon musk interview scuola ad astra

Si chiama “Ad Astra” ed è stata fondata nel settembre del 2014.

Non ha un sito web, non ha un profilo social e non ha distinzione di gradi scolastici, in quanto i bambini di prima sono nella stessa classe di quelli di terza.

“È necessario far avanzare i bambini allo stesso grado nello stesso tempo, come una catena di montaggio”. Questa è una delle affermazioni rilasciate in un’intervista in cui Elon Musk rivela lo scopo di questa scuola esclusiva, che ad oggi presenta 31 alunni, tra cui i suoi 5 figli. “Alcune persone amano l’inglese o le lingue, alcune amano la matematica, altre amano la musica, abilità diverse in tempi diversi. Ha più senso provvedere all’educazione per soddisfare le loro attitudini e abilità”, continua Musk nell’intervista. Lasciandosi andare ad una critica velata alla scuola in cui i suoi figli erano iscritti, prima che lui li togliesse per creare una scuola su misura: “Non vedevo le scuole regolari fare le cose che pensavo dovessero essere fatte”.

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Quando a scuola ci andava Elon Musk

Elon musk a scuola

Da piccolo Elon odiava la scuola, la odiava così tanto da esserne terrorizzato solo al pensiero di doverci andare.

In un’intervista, racconta che quando frequentava la sua scuola a Pretoria, in Sud Africa, è stato vittima più volte di bullismo. I suoi compagni lo avevano spinto giù per la tromba delle scale e in un altro caso è stato picchiato così violentemente da finire in ospedale per le contusioni.

Una delle esperienze peggiori è raccontata di seguito:

“[Fu quando] Hanno usato il mio migliore amico per attirarmi fuori dal nascondiglio in modo che potessero picchiarmi.  Per qualche ragione hanno deciso che io dovessi essere la vittima, e mi avrebbero inseguito senza fermarsi. Questo è ciò che mi ha reso l’esperienza scolastica molto difficile. Per un certo numero di anni non ci fu tregua. Venni inseguito da bande per essere picchiato, per poi tornare a casa e trovare una situazione simile” […] “Vivevo una relazione tesissima anche con mio padre. Motivi per cui scelsi di abbandonare il Sud Africa per vivere negli Stati Uniti.”

Ci sono solo tre insegnanti e si impara a risolvere i problemi

Ad Astra ad oggi ha solo tre insegnanti che hanno lo scopo di soddisfare le abilità di ogni singolo studente e non di far seguire loro un programma arbitrale.

“È importante insegnare la soluzione dei problemi o insegnare il problema e non gli strumenti”.

L’obiettivo? Cercare di insegnare alle persone come funzionano i motori. Un approccio più tradizionale sarebbe:

“Insegneremo tutto su cacciaviti e chiavi inglesi”.

Ed è un modo molto difficile per farlo. Contrariamente sarebbe più costruttivo procedere in questo modo:

“Ecco il motore. Ora smontiamolo. Come lo smonteremo? Oh, hai bisogno di un cacciavite”.

Questo esempio fa capire che creando o illustrando un problema accresceremo l’attitudine al problem solving.

Non sappiamo se questo nuovo modo di organizzare l’ambito scolastico possa arrivare anche qui in Italia. certo è che, come riporta il DailyMail, “se ad Elon Musk non piace qualcosa, prima o poi creerà la sua versione migliore di essa”.

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