Tenere la contabilità e altri esempi di lavori ripetitivi fatti con chatbot e AI

Non ci ruberanno il lavoro, anzi, ci aiuteranno. Così chatbot e intelligenza artificiale possono farci fare più cose (e meglio)

L’intelligenza artificiale vive un paradosso: i sistemi AI infatti vengono progettati per fornire prestazioni che in passato erano di pertinenza esclusiva dell’intelligenza umana, per il momento però, nella società odierna, svolgono solo funzioni logiche e mnemoniche che di “intelligente”, nell’accezione quotidiana del termine, hanno poco.
Ad oggi, la AI non è ancora in grado di sviluppare intelligenza emotiva e creativa, ma può essere veramente utile per alcuni lavori ripetitivi e noiosi, e permettere all’umano di dedicarsi a progetti più concettuali.

Intelligenza artificiale, chatbot e contabilità

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Commercialisti e Contabili di tutto il mondo, presto potrete respirare un po’ e preservare le energie per il fine mese!
Attualmente gli studi commercialisti passano più tempo a rispondere a semplici domande dei propri clienti o preparare e registrare fatture, piuttosto che concentrarsi sui reali problemi e permettere all’azienda di spendere i propri soldi in maniera più oculata.
Grazie all’implementazione di Sistemi di Intelligenza Artificiale basati su machine learning specifici per il settore, saranno i ChatBot a interagire con i clienti sulle problematiche più semplici. Grazie proprio ai modelli di machine learning più saranno le interazioni, più il chatbot sarà preciso nelle risposte. Solo, nel caso in cui il chatbot non sappia rispondere alla domanda del cliente, il problema verrà passato direttamente ad un umano pronto a risolverlo.


La domanda è: i Chatbot saranno una minaccia per i commercialisti?
La risposta è chiaramente no. Non essendo più oberati dalla routine, i contabili potranno sviluppare skills più strategiche e diventare una risorsa di maggior valore per l’azienda o il cliente per il quale lavorano.

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Coco d’Hont, giornalista della Association of Accounting Technicians sostiene che “proprio perchè i chatbot possono lavorare solo su domande semplici, l’abilità di dare risposte complesse e personalizzate è molto più importante ora che mai. Dobbiamo considerare i Chatbot come assistenti molto precisi, ma non troppo svegli, che ci evitano i lavori noiosi e ripetitivi, dandoci più tempo per lavorare in maniera più strategica sui nostri clienti”.

I due chatbot che consiglio sono Pegg e botkeeper, entrambi implementabili con Facebook Messenger e Slack per garantire ai clienti una facilità di connessione e di utilizzo su piattaforme ampiamente conosciute.

Intelligenza artificiale nel turismo: un robot di nome Pepper

Un’altra importante novità del settore dal mondo dei ChatBot è stata presentata al BTO2017, la fiera del turismo online di Firenze, un appuntamento imperdibile per gli esperti del settore, dove era presente anche Keesy, una startup fiorentina legata al home sharing di cui ho parlato qualche mese fa.

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Secondo un recente studio di McKinsey nel settore dell’ospitalità il 48 per cento delle ore è dedicato ad attività di routine, prevedibili e ripetibili che possono essere automatizzate.

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Per questo motivo Jampaa, con la collaborazione di Ciset, dell’Università Ca’Foscari di Venezia e Parcs Hotels, ha creato Paolo Pepper, un social robot receptionist che parla e comprende il linguaggio umano, un automa che percepisce le emozioni e agisce di conseguenza.

Pepper è stato progettato per rendere l’interazione con gli esseri umani più naturale e intuitiva possibile e grazie alla sua costante connessione a Internet è in grado di fornire ogni tipo di informazione recuperabile dal web (orari dei treni, ristoranti in zona, consigli di viaggio, ecc.). Grazie a 4 microfoni direzionali che ha nella sua testa, è in grado di rilevare la provenienza di suoni e voci e girare la faccia in direzione di chi sta parlando.

Questi microfoni gli consentono anche di analizzare il tono della voce per interpretare lo stato emotivo delle persone con cui interagisce. 1 fotocamera 3D e 2 telecamere HD gli permettono di riconoscere invece immagini, oggetti e volti.

Anche in questo caso, Pepper, come Pegg e botkeeper, potrà essere una risorsa per gli addetti al turismo e non “ruberà” il lavoro ai receptionist o al personale dell’accoglienza che potrà dedicarsi ad altre attività e garantire un servizio migliore al cliente e al turista.

Questi sono solo due esempi recenti dal mondo dei Bot e dell’Inteligenza Artificiale, un mondo in continua evoluzione, che sarà uno dei trend più importanti del 2018.
L’utilizzo di questi sistemi dovrà essere visto come un’opportunità e non come una minaccia sia dalle aziende che dagli operatori del settore, che potranno e dovranno sviluppare skills più strategiche, diventando indispensabili per le aziende.