Tecnologia

Arriva la realtà diminuita: cos’è e cosa c’entra con il Retail

L'accoppiata delle due tecnologie apre le porte a un nuovo livello di manipolazione del mondo reale

Kurosawa
Federico Gambina

Web Editor & Social Media Specialist

È un momento particolarmente fervido per la realtà aumentata. Alcuni dei più grandi nomi legati all’ambito della tecnologia, e non solo, hanno lanciato nuove piattaforme di realtà aumentata, tra cui ricordiamo ARKit di Apple e ARCore di Google, mentre i rivenditori come Ikea, Wayfair e Anthropologie hanno già pubblicato applicazioni di questo genere, aprendo le porte all’accettazione della realtà aumentata da parte dei loro clienti.

Bisogna sottolineare però che le prime applicazioni/sperimentazioni di acquisto in realtà aumentata lasciano ancora a desiderare. Non a caso accanto a questa nota tecnologia si sta sviluppando un vecchio modo di vivere l’esperienza di acquisto, rivisitato: la realtà diminuita.

Questa nuova tecnologia apre le porte ad una battaglia realtà aumentata vs. realtà diminuita.

Con quest’ultima gli utenti saranno in grado di rimuovere digitalmente gli oggetti indesiderati e inanimati dal loro ambiente fisico, per ottenere una visione ancora più realistica di come i  potenziali acquisti si inseriranno nel contesto della loro vita.

Che cosa è esattamente le realtà diminuita?

realtà aumentata vs realtà diminuita
Al contrario della realtà aumenta quella diminuita è ancora relativamente sconosciuta. In poche parole, si tratta del concetto opposto e consiste nel cancellare contenuti fisici da una scena del mondo reale catturata tramite un tablet o una fotocamera.

Le applicazioni più note di questa tecnologia sono legate al mondo della cinematografia. Infatti la tecnologia della realtà diminuita consente di modificare le sequenze dei film rimuovendo fili e imbracature che gli attori usano quando vengono girate scene d’azione.

La realtà diminuita per ottenere il massimo dalla realtà aumentata nel Retail

realtà aumentata vs realtà diminuita

Qui la faccenda si fa interessante. L’accoppiata di realtà aumentata e diminuita apre infatti le porte ad un nuovo livello di manipolazione del mondo reale.

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È indubbio che i primi utilizzatori della realtà aumentata per la vendita al dettaglio come i già citati Wayfair, Ikea e Anthropologie stiano ottenendo risultati promettenti anche senza l’aiuto della realtà diminuita, ma quando questa novità sarà diventata obsoleta i consumatori vorranno poter vedere i potenziali nuovi arredi di casa come se stessero guardando effettivamente una stanza, senza la distrazione di ciò che hanno intorno.

Per molti grafici sarà facile identificare la DR con il famoso strumento “timbro clone”, ma in versione live e video, come mostrato qui.

La realtà diminuita non è così lontana. Si prevede che nei prossimi 12-18 mesi potremmo già vedere le prime sperimentazioni della fusione tra realtà aumenta e diminuita, in quanto le applicazioni di AR esistenti vengono aggiornate costantemente, anche per incorporare questa nuova tecnologia.

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