Intervista

Studiare le Buyer Personas per un progetto di SEO e Social Media

"Per un progetto SEO e Social Media studiate l'identikit delle persone potenzialmente interessate ai prodotti e ai servizi che l'azienda propone”

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Luca De Berardinis Master Ninja

SEO e Social Media? Una strategia integrata che tenga conto di ogni dettaglio: questo è ciò che emerge dall’intervista con Luca De Berardinis, Consulente Inbound Marketing e Web Copywriter presso Argoserv, docente di Ninja Marketing per il Master Online in Social Media Marketing.

Dalle Note di Facebook a Pulse per Linkedin, dai post su Google+ a Youtube, Luca ci spiegherà come si fa SEO sui Social Network. Scopriremo come ottimizzare al meglio i Profili Social per renderli “gradevoli” ai motori di ricerca. In quest’intervista spazia da una tematica all’altra con una visione d’insieme sempre dettagliata e mirata, senza perdere di vista l’importanza del Local SEO per tutte quelle aziende che svolgono attività locali, dalla pizzeria sotto casa al negozio di articoli sportivi che non abbandoniamo mai.

seo blog

Generare lead con un video virale e condividere post su Facebook possono essere considerate strategie più efficaci rispetto alle tradizionali tecniche SEO per conseguire le migliori posizioni sui motori di ricerca?

Generare lead con video virali e condividere post su Facebook sono strategie non paragonabili all’attività di SEO e Content marketing. Semplicemente sono due cose diverse che dovrebbero essere portate avanti insieme.

La SEO serve per mettere il sito “a norma” secondo le linee guida che detta Google, avendo così tutte le carte in regola per posizionarlo in seguito a un’attività di Content marketing. I social media sono canali che ci permettono di veicolare i contenuti pubblicati sul sito ad una platea di tipo diverso sensibile ad altri tipi di stimoli.

Le persone vanno sui motori di ricerca per trovare risposte alle proprie domande e con la SEO possiamo dare visibilità alle nostre risposte facendo capire a Google che sono le migliori e le più complete. Su Facebook gli utenti vanno per altri motivi, ma hanno comunque dei bisogni latenti che possiamo intercettare e soddisfare attraverso altre strategie.

Note di Facebook, Pulse per Linkedin, Post su Google+: sono strumenti utili per il SEO? Possono sostituire un blog aziendale?

Secondo me il Social Blogging è un’opportunità in più per tutte quelle aziende che decidono di non investire in un’attività di corporate blogging on site. Quindi, strumenti come le note di Facebook o Pulse di Linkedin ti permettono di creare contenuti più user friendly e accattivanti dal punto di vista grafico e quindi della fruibilità.

Tuttavia, lato SEO non vedo grandi vantaggi… In particolare, i post di Pulse si indicizzano su Google, le note di Facebook no. Quindi l’attività editoriale che mettiamo in piedi su queste piattaforme non sfrutterà gli innegabili vantaggi del blog aziendale e la visibilità organica sui motori di ricerca.

like share click

I contenuti pubblicati sui differenti Social devono avere come oggetto lo stesso argomento? Va ripensato un calendario editoriale ad hoc per ogni piattaforma?

Ogni social network ha il suo stile e le persone che lo frequentano si aspettano che anche le aziende utilizzino lo stesso approccio.

Per ogni social occorre usare un piano editoriale diverso che tenga conto del tone of voice tipico di ogni canale e della quantità di testo editabile su ogni piattaforma. Gli argomenti trattati dovrebbero essere i medesimi, quello che cambia sarà solo lo stile utilizzato.

strategia editoriale

Local SEO: per le piccole e medie imprese la geolocalizzazione diviene fondamentale per farsi trovare dai motori di ricerca?

La local SEO è di fondamentale importanza per tutte quelle attività che hanno un mercato di tipo locale. Esistono diversi tipi “attività locali“: ad esempio una pizzeria e uno studio dentistico non sono la stessa cosa dal punto di vista di Google.

Mi spiego: mentre la pizzeria ha una clientela locale, uno studio dentistico potrebbe ricevere clienti anche molto distanti perché desiderosi di spendere meno per un impianto o un lavoro che nella propria zona di residenza pagherebbero molto di più. Quindi sono entrambi “locali” ma dal punto di vista SEO vengono trattati in maniera diversa anche da Google.

Questo vuol dire che cercando uno studio dentistico su Google, potrei vedere nelle serp anche attività che si trovano a molti km da casa mia. Viceversa, cerando una pizzeria sicuramente avrei una serp piena di attività che si trovano nelle immediate vicinanze rispetto al post da cui sto cercando.

Quali sono le dritte che forniresti a chi sta iniziando ad intraprendere un progetto legato a SEO e Social Media?

Il mio consiglio per chi si avvicina a un progetto seo e social media è sicuramente quello di iniziare a studiare per bene quelle che in gergo si definiscono buyer personas, ovvero l’identikit delle persone potenzialmente interessate ai prodotti/servizi che l’azienda propone.

Non è sempre facile individuare queste figure ma con l’aiuto dell’azienda è possibile costruire delle schede che tengano conto dei reali bisogni, dei comportamenti e delle ricerche che questi utenti fanno. Saranno informazioni preziosissime quando occorrerà definire il piano editoriale dei singoli social o dell’eventuale blog aziendale.

 

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