Perché Instagram è migliore di Facebook

Instagram è una piattaforma perfetta per promuovere contenuti di qualità all'interno della tua Social Media Strategy

Gli sforzi di Social Media Marketing delle aziende in Italia si concentrano oggi principalmente in Facebook. Instagram (che comunque è di proprietà di Facebook) rappresenta un terreno relativamente nuovo ma che promette soddisfazioni anche più grandi di quelle regalate da Facebook. Ad esempio Nike ne ha fatto il primo canale Social Media della sua strategia globale (l’account Nike su Instagram ha più follower dei “mi piace” alla pagina Facebook).

Perché Instagram dovrebbe ricevere attenzione? Perché secondo me è migliore di Facebook.

Innanzitutto va tracciata una distinzione fra tipologie di Social Media, per capire un’importante differenza fra Facebook e Instagram. Facebook fa parte di un gruppo di Social Media che chiamerò network-based. Mentre Instagram afferisce ad un gruppo che chiamerò content-based.

Abstrakte Darstellung von Netzwerk und Kommunikation In che modo i due gruppi sono differenti? In fondo tutti i social hanno a che vedere con contenuti e network (di utenti).

I Social Media network-based (come Facebook o LinkedIn) sono costruiti a partire dalle connessioni sociali fra gli utenti (network). La mia esperienza del social sarà fortemente condizionata dal numero di contatti nella mia rete. I contenuti che vedo sono infatti legati ai miei contatti. In questo quadro le aziende oltre ad avere degli ottimi contenuti, devono comunque costruirsi un network di contatti (fan o follower). E spesso sono costrette a pagare per dare visibilità ai propri contenuti in network di relazioni ai quali non hanno accesso.

I Social Media content-based (come Instagram, ma anche Twitter) sono costruiti a partire dai contenuti. Posso trovare contenuti sui miei interessi a prescindere dall’estensione della mia rete sociale. Posso infatti sfogliare il social media content-based a partire da un topic, senza alcun riguardo per la dimensione della (mia) rete di contatti.

Twitter e Instagram sono quindi molto più interessanti per le aziende perché qui la sola produzione di contenuti rilevanti e di qualità permette loro di acquisire visibilità e di ottenere organicamente (cioè senza pagare) dei follower.

Instagram in particolare è molto meglio di Twitter, perché a differenza di quest’ultimo:

  • Lo sforzo per produrre un singolo contenuto è maggiore, quindi i contenuti pubblicati per utente sono meno (c’è meno overflow informativo)
  • Non è possibile (al momento) fare campagne per acquisire a pagamento follower
  • Non è possibile pubblicare automaticamente contenuti attraverso piattaforme esterne
  • Non è possibile programmare la pubblicazione dei contenuti
  • Non è possibile inserire link cliccabili

Instagram_Account_LikesPer tutti questi motivi la qualità dei contenuti su Instagram continua a rimanere più alta, rispetto agli altri social media. Un’azienda che produca contenuti di qualità e con una Content Strategy, si troverà quindi a lavorare su una piattaforma (Instagram) che oltre a 400 milioni di utenti nel mondo (e continua a crescere) permette di:

Raggiungere il 100% dei propri follower organicamente

A differenza di Facebook dove l’Edge Rank rende impossibile a tutti i fan della pagina la visualizzazione dei contenuti della pagina stessa.

Avere un alto tasso medio di engagement

Instagram ha il più alto tasso di engagement di qualsiasi altro social (il 4% secondo Forrester). A differenza di Facebook dove l’engagement rate calcolato sul numero dei fan soffre a causa dell’Edge Rank. Ma anche quello calcolato sul reach non raggiunge valori medi stupefacenti.

Essere davvero globali

Instagram si basa primariamente sulle immagini (e i video brevi), un linguaggio narrativo valido a prescindere dalla lingua utilizzata. Non è un caso che se avete ottimi contenuti e utilizzate gli hashtag giusti, la vostra base follower crescerà includendo utenti di tutte le nazionalità.

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Coinvolgere influencer

Un po’ come accadeva al tempo della blogosfera, è possibile ottenere visibilità coinvolgendo gli influencer. Solo che stavolta l’impatto di queste azioni è più misurabile: so esattamente (a differenza dei blog) qual è l’audience dell’influencer e quanto engagement ottengono i contenuti. Un esempio? La recente iniziativa ActionAid su Instagram.

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Conclusioni

Instagram dovrebbe essere incluso da subito nella social media strategy delle aziende. Con 400 milioni di utenti attivi nel mondo, di cui circa 8 milioni in Italia, Instagram è già adesso un luogo da cui non si può mancare. Inoltre per i motivi visti sopra, Instagram potrebbe addirittura essere il canale principale per tutte le aziende che hanno una Content Strategy e perseguono la visibilità attraverso contenuti di qualità.