Google e Facebook pronti a lanciare i propri buy buttons

I buy buttons nascono con lo scopo di incentivare gli acquisti da mobile e migliorare l??esperienza di shopping

Dopo Twitter e Pinterest anche da Mountain View e Menlo Park sono in arrivo i buy buttons che puntano a migliorare l’esperienza di shopping dai dispositivi mobili.

LEGGI ANCHE: La giusta strategia per l’eCommerce secondo Roberto Fumarola [INTERVISTA]

Ecco “Purchases on Google”

La nuova feature, che sarà lanciata nelle prossime settimane, consentirà di fare acquisti direttamente dai risultati di Google Search tramite un buy button.

Quando la pubblicità di un prodotto comparirà nei risultati di ricerca, cliccando sull’oggetto si verrà condotti su un microsito del retailer all’interno di Google. Si potrà quindi decidere di acquistare il prodotto selezionando l’opzione di checkout – oppure procedere con la navigazione.

Le nuove schede di Google Now

Un’altra feature pensata per lo shopping si chiamerà Conversational Voice Search e consentirà di effettuare a Google Now una richiesta relativa allo shopping in linguaggio naturale. Sarà, per esempio, possibile chiedere la risoluzione di un modello specifico di fotocamera come ad un addetto alle vendite di un negozio e la risposta arriverà direttamente da Google.

Google Now si arricchirà inoltre di nuove schede pensate per lo shopping. Tra queste, una review card mostrerà le nuove recensioni disponibili per un determinato prodotto, una price drop card indicherà quando uno specifico articolo è in saldo. Le recensioni serviranno anche a stilare una classifica dei prodotti giudicati migliori dagli utenti.

Facebook è già in fase di test

Anche Facebook si sta preparando a lanciare il proprio buy button e, come riporta Alex Kantrovitz su BuzzFeed, sta già consentendo ad alcuni store di vendere i propri prodotti attraverso la piattaforma social.

La shop section entra quindi in fase di test nel momento in cui inizia ad essere introdotta la possibilità di pagamento peer-to-peer e rientra nella crescente tendenza a mantenere gli utenti all’interno dell’ecosistema Facebook il più possibile.

I precedenti tentativi di Facebook

Già nel 2011, Facebook  aveva consentito ad un serie di brand tra cui Gamestop, Gap, JC Penney e Nordstrom di aprire uno store sulla piattaforma social. Esperienza che si era conclusa nel giro di un anno con la chiusura.

Al tempo, molti commercianti avevano dichiarato di aver deciso di chiudere poiché i consumatori preferivano lo shopping sui siti classici e non c’era quindi un grande ritorno sugli investimenti.

Dall’esperienza precedente di Facebook, l’ecommerce è cresciuto moltissimo ed ha aumentato di gran lunga i suoi volumi di vendita. I buy buttons non potranno che incentivare gli acquisti da mobile e migliorare l’esperienza di shopping per i retailer che lo ingaggeranno. Si aprirà dunque un nuovo mercato dall’enorme potenziale, ancora tutto da esplorare.

VUOI APPROFONDIRE L'ARGOMENTO?