Techforce, la nuova soluzione per le risorse umane del tech [INTERVISTA]

"Talenti prima che esperienza", John Naughton racconta in che modo è possibile conciliare le esigenze delle aziende con le professionalità dell'IT

Fabio Casciabanca

Editor Business Ninja Marketing

Uno degli aspetti più complessi per un’impresa tech resta ancora quello relativo alle risorse umane. Trovare il candidato ideale, con le caratteristiche e le competenze adatte a sviluppare i diversi progetti dell’azienda è spesso un’impresa frustrante.

Scandagliare centinaia di curricula alla ricerca del candidato ideale non significa necessariamente trovare chi risponda alle specifiche esigenze operative e alla fine capita non di rado di accontentarsi del candidato che più si avvicina alle prerogative.

Techforce ha  analizzato proprio questa esigenza da parte delle aziende, per progettare un servizio che in un certo senso va incontro anche alle preferenze dei professionisti dell’IT.

Techforce offre infatti alle aziende un modo nuovo per avviare o perfezionare i team di sviluppo software, attraverso l’apporto internazionale di sviluppatori di software esperti che le aziende possono inserire, in modo rapido e senza soluzione di continuità, ai propri team IT.

Abbiamo rivolto alcune domande a John Naughton di Techforce per capire meglio in che modo le diverse esigenze del mercato del lavoro tech possano incontrarsi.

Come è nata Techforce? Hai sperimentato in prima persona il problema di non trovare tech force qualificata?

Techforce nella sua forma attuale è operativa dal 2013, ma in realtà, siamo attivi da quando il nostro fondatore ha iniziato a spostarsi dall’Irlanda a Cracovia nel 2005. In effetti è così che siamo stati membri impegnati e attivi della scena tecnologica di Cracovia per dieci anni.

Techforce nasce da amici che non erano in grado di individuare sviluppatori capaci ad un prezzo ragionevole in Irlanda. Abbiamo scoperto che in genere molti dei migliori developer non avevano voglia di recarsi in altri paesi e questo ci ha portato alla gestione locale.

Attraverso il passaparola sulla qualità degli sviluppatori e al fatto che capiamo il lato cliente meglio di altri ci è stato chiesto sempre più aiuto e così è cominciato il lavoro di TechForce.

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Quali sono le qualità e le skill che cercate nella vostra selezione dei candidati?

Assumiamo solo in due casi. Il primo è il risultato di una richiesta diretta da parte del cliente. Lo sviluppatore lavora solo ed esclusivamente e a tempo pieno per il cliente, quindi è importante che corrisponda innanzitutto alle esigenze del cliente.

Il secondo caso è quando selezioniamo qualcuno che ci colpisce sul serio con il suo talento. Piuttosto che aspettare, li assumiamo direttamente noi, certi che ci sia un cliente là fuori che possono aiutare.

Dato che il nostro obiettivo è di assumere solo i migliori, non ci piace chi ci scavalca, nonostante il costo per noi.

Assumiamo solo i migliori programmatori disponibili. I candidati ottengono un colloquio solo dopo aver realizzato un ottimo livello in fase di test. Cerchiamo talenti prima che esperienza.

Anche dopo aver superato la prova sul codice, i candidati incontrano il nostro responsabile delle risorse umane e il nostro project manager e poi gli sviluppatori in-house.

Cerchiamo passione nel lavoro di programmazione e un più generale un approccio positivo. Vogliamo che il candidato sia con il cliente per tutto il tempo necessario, in modo che il lavoro svolto in più all’inizio possa ridurre al minimo i problemi in seguito.

Sembra che siamo un posto di lavoro piuttosto popolare a Cracovia, così riceviamo ogni giorno moltissimi CV come candidatura spontanea.

Qual è il vostro business model?

Techforce, la nuova soluzione per le risorse umane del tech [INTERVISTA]

Il nostro business model vuole essere semplice e risolvere direttamente i problemi generali legati alla necessità di trovare tech-developer qualificati, oltre al problema specifico di esternalizzazione.

La nostra filosofia è semplice: assumiamo solo i migliori programmatori disponibili.

Il risultato è che effettuiamo una operazione più piccola di molti altri, ma la qualità dei nostri sviluppatori è di gran lunga superiore rispetto a quella offerta altrove. Il tutto combinato con il nostro mix internazionale – oltre che dalla Polonia i membri del nostro staff provengono anche da Cina, Portogallo, America e, naturalmente, Irlanda – che ci permette di colmare il divario tra le aspettative di un cliente e la sua provenienza, e i talenti di programmazione degli sviluppatori esterni.

Techforce, la nuova soluzione per le risorse umane del tech [INTERVISTA]

Quando veniamo contattati da un cliente, l’intero processo inizia con l’analisi delle sue esigenze. Quindi valutiamo nel mercato locale per cercare di trovare il candidato più adatto. Solo dopo aver pre-selezionato (spesso tra i 15 e i 20 sviluppatori) attraverso test di coding, valutazione delle competenze linguistiche e di carattere generale, mostriamo uno o due sviluppatori al cliente.

A questo punto il cliente non ha alcun vincolo con noi. Qualora fosse felice di assumere lo sviluppatore, il costo è semplicemente di mille euro per il set up hardware e una fattura mensile che copre tutte le spese.

Non facciamo pagare per il reclutamento. E questa quota copre sia lo stipendio dello sviluppatore che le tasse, le spese di ufficio, la gestione delle risorse umane, i bonus trimestrali, la formazione selettiva. Lavoriamo molto sui nostri retention protocol, per assicurare che il rapporto con il cliente non venga interrotto in alcun modo.

Mentre i costi variano a seconda di ogni sviluppatore, è spesso sostanzialmente più conveniente quando il cliente aggiunge nelle ore e nei costi totali locali anche le normative equivalenti a quelle a cui sarebbero soggetti se fossero a casa.

Techforce, la nuova soluzione per le risorse umane del tech [INTERVISTA]

In aggiunta a quanto detto finora, se il cliente cresce e la sua squadra cresce, può avere senso aprire il proprio ufficio, gestito direttamente a Cracovia. A differenza di altre aziende, possiamo facilitare anche questo passaggio.

Diamo la possibilità ai clienti di venire a visitare i loro sviluppatori e possiamo anche organizzare per lo sviluppatore una visita agli uffici del cliente.

Stiamo progettando di iniziare a offrire personale di supporto clienti per i nostri Developer clients (non come offerta straordinaroa) a prezzi ragionevoli. Crediamo che questo possa aumentare notevolmente le possibilità di successo di un business.

Quali tendenze avete notato per progetti digitali, applicazioni, siti web, ecc? Che cosa cerca il mercato in termini di risoluzione dei bisogni tecnologici dei consumatori oggi?

Mentre il mercato è diventato più complicato, troviamo che sia gli imprenditori che i consumatori siano diventati più ricercati insieme al mercato.

Molti dei nostri clienti che possono non essere a conoscenza di tecnologia come prima professione, hanno impiegato tempo ad imparare le best practice del project management e i diversi approcci per aumentare le acquisizioni di utenti rispetto al passato.

Da questi presupposti nasce la fiducia nel guardare al di fuori del loro territorio per le idee, il personale e gli utenti.