The Superhero Project: bambini con esigenze particolari si trasformano in supereroi [INTERVISTA]

Una mamma, Renee Bergeron, una macchina fotografica ed un progetto per mostrare al mondo un'altra faccia della disabilità e la forza dei bambini nati con esigenze particolari.

the superhero project

Fotografare l’essenza senza badare ai limiti fisici, è questo l’obiettivo di The Superhero Project: una serie di scatti di una super mamma fotografa, armata di macchina fotografica, che è riuscita a catturare la forza e il sorriso di bambini con esigenze speciali ritratti non come portatori di handicap ma come super eroi.

Questo progetto nasce inizialmente per raccontare il coraggio, la forza ed il sorriso del suo piccolo Apollo, affetto da una sindrome cardiaca e sottoposto a diversi interventi chirurgici, ma ci sono tante altre storie che Renee ha deciso di raccontare attraverso i suoi scatti. C’è la piccola Victoria, nata con una gamba più corta dell’altra, Cody, nato con un cromosoma di troppo, Melanie che soffre di autismo, Avery, operata diverse volte al cervello e molti altri piccoli eroi che affrontano ogni giorno una sfida senza smettere mai di sorridere e di giocare come tutti i bambini.

the superhero project fotografie

Cody

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Renee ha 39 anni, è sposata da almeno 20 ed è mamma di 14 figli (di cui 5 adottati) e birth photographer. L’abbiamo contattata per approfondire con lei il suo incredibile progetto, ecco quello che ci ha raccontato.

Ci parli del concept di The Superhero Project? Come hai iniziato a scattare queste foto?

Il concept è venuto da me quasi per caso. Avevo deciso di scattare alcune foto al nostro figlio più piccolo, Apollo, vestito come un super eroe. Il 2012 è stato un anno davvero turbolento per Apollo. A gennaio, all’età di 18 mesi, gli è stato diagnosticato un difetto cardiaco (un doppio arco artico). A marzo è stato operato al cuore, a maggio gli è stato inserito un sondino per l’alimentazione artificiale nello stomaco e in ottobre è stato operato di nuovo al cuore. Volevo fare qualcosa per farlo sentire forte e potente. Ad Apollo è piaciuto posare per me ed adora le immagini finali. Quando ho visto la sua reazione, ho deciso di fare queste sessioni per altre famiglie.

Apollo

Apollo

Come scegli quali bambini fotografare?

Segnalo semplicemente su un gruppo di supporto locale per bambini con esigenze particolari che sto cercando bambini per questo progetto, e le famiglie rispondono molto positivamente.

Melanie

Tra tutti i bambini che hai fotografato, quale storia ti ha colpito particolarmente?

Tutti i bambini sono incredibili lottatori. Avery ha avuto interventi multipli al cervello, Cody ha la sindrome di Down ed è stato cresciuto da una mamma single, Melanie e Mila hanno una comunicazione verbale limitata. Tutti i bambini mi hanno toccata.

Victoria

Avery

Ci racconti qualche episodio divertente durante i momenti di backstage?

Rideresti sicuramente se tu mi vedessi fotografare alcune di queste sessioni. Per i bambini affetti da autismo ho dovuto letteralmente inseguirli intorno al mio cortile, lanciando palle con una mano e brandendo la mia macchina fotografica nell’altra solo per provare a farli guardare nella mia direzione. Alcune di quelle foto sono state scattate con me sdraiata a terra rotolando intorno o inseguendo i bambini…

Melanie

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Per il futuro ho in programma di continuare a scattare foto almeno fino a che i genitori vorranno. Adoro essere in grado di aiutare diffondendo la consapevolezza riguardo le condizioni di questi bambini e spero di stare già abbattendo alcune barriere!

Mila

Mila e suo fratello

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