Come differenziarsi su Instagram? I suggerimenti di Andrea Antoni [INTERVISTA]

Comunica con creatività e originalità la tua personalità

Eufemia Scannapieco

Digital& Social Media Strategist

La continua e costante ascesa di Instagram impone l’esigenza di ricercare delle nuove modalità espressive e creative per catturare l’interesse del pubblico, tanto per un profilo personale che per un brand.

A darci qualche dritta su come elaborare un comunicazione originale, attraverso immagini e foto, è Andrea Antoni (in Instagram @stailuan): grafico freelance, graffiti-writer e street-artist, ha un’intensa attività come blogger. Originale e dinamico,  Andrea è local manager della community degli instagramers del Friuli Venezia Giulia (@igersFVG) ed autore del libro “Trova la tua identità su Instagram e condividi foto uniche” edito da Dario Flaccovio Editore per la collana “Web in Testa”.

Il libro non contiene la formula magica per ottenere milioni di follower o di like: è un’avventura al confine tra l’ironico e il professionale nel mondo di questa app e del popolo degli instagramer. È un aiuto per capire l’essenza di Instagram, che non è un ammasso scomposto di gattini, selfie, foto di piedi e tavole imbandite ma molto di più. È un mondo piacevole dove trovare un’identità significa non fare le cose a caso o accodarsi a una tematica di tendenza ma emergere con la propria personalità.

Ciao Andrea e benvenuto su Ninja Marketing. Qual è il plus di Instragram rispetto agli altri social?

Ah, iniziamo subito con le domande difficili :) Non credo si possa parlare di plus di un social rispetto ad un altro, penso ci siano social che, meglio di altri, siano più adatti ad ognuno di noi in base a personalità o professioni.

Io per anni mi sono riconosciuto in Twitter, e mi riconosco tutt’ora, ma ne contesto l’attuale fruizione da parte degli utenti. In questo momento mi trovo molto meglio su Instagram anche perché lavorando come grafico e dipingendo graffiti va da sé che la mia vita sia particolarmente legata alle immagini.

Se devo trovare delle peculiarità direi che è molto semplice da usare (anche se sto scoprendo che in molti non la pensano così) e che l’immagine supera i confini linguistici e quindi ci permette di comunicare con tutti in un attimo in modo molto più impattante che scrivendo un pensiero più o meno lungo.

Che cosa significa per te essere un Instagramer?

Per me significa fare parte di una community (quella di Instagramers Italia) fondata e cresciuta da un gruppo di persone di buone vedute e competenze in ambiti diversi. E sono felice di averli conosciuti, almeno la maggior parte di loro, poi è chiaro che non si possa andare tutti d’amore e d’accordo.

Per il resto non amo particolarmente le etichette e quindi non piace definirmi Instagramer, come non mi piace definirmi grafico o graffiti-writer: mi sono sempre considerato un “cavaliere senza re” (come cantavano J.Ax e Grido) e non a caso lavoro come freelance.
Prima di essere Instagramer penso sia importante essere persone, perché i social vanno e vengono mentre le persone – si spera – restano.

Quando uno scatto è davvero unico? Ci daresti qualche consiglio per diventare Igers provetti

Uno scatto è unico quando è personale e non copiato. Dove tra copiare e prendere ispirazione c’è un salto abissale chiaramente. Io non sono un fotografo, non mi interessa esserlo e non posso dare grandi nozioni di questa arte o professione, sicuramente bisogna farsi una cultura di massima guardando cosa e come gli altri realizzano i loro scatti e da questi prenderne le cose buone, epurarle da quelle meno buone, e assemblare il tutto con la nostra personalità e le nostre idee. In questo modo potremo creare qualcosa di unico e personale, poi se mancano le idee o la personalità, le cose iniziano ad essere complesse.

Questo almeno è stato il mio modo di ragionare nel campo dei graffiti-writing e così mi sto muovendo su Instagram: i risultati possono essere apprezzati o meno, ma sicuramente non venderò l’anima al diavolo per avere una manciata di like in più.

Hashtag: come si scovano quelli che portano più follower e che fanno più tendenza?

L‘hashtag che porta i follower è un poco la pietra filosofale 2.0 e infatti non esiste.

Gli hashtag restano delle etichette con cui definiamo i nostri contenuti: alcuni sono detti “creativi” e ci aiutano ad entrare in un circuito di idee e di appassionati legati fortemente al mondo di Instagram e degli Instagramers. Usandoli miglioreremo la cura e i contenuti della nostra gallery ed entreremo in contatto con persone molto attive, di conseguenza che più frequentemente usano questo social e lasciano like.

Per restare sempre aggiornati sui nuovi trend, ad ogni modo, è consigliabile seguire l’account @Instagram, su Instagram (meta-instagram), e leggere i post sul loro blog. Oltre a questo bisogna ricordare che alla base serve sempre uno scatto di buona fattura: prima dell’editing, degli hashtag e del geotag o tutto il resto. A mio avviso la qualità è fondamentale e se lo scatto di partenza non sarà buono, tutto quello che gli si costruirà sopra vacillerà paurosamente, come una casa costruita su fondamenta poco stabili.

Qual è la motivazione che spinge gli Instragramers a creare ulteriori community? Pensiamo agli appassionati di VSCO, ad esempio

La voglia di creare nuovi rapporti sociali e conoscere nuove persone? Molto possibile. La convinzione che l’unione faccia la forza? Anche. La ricerca disperata di molti like e follower? Assai probabile.

Di sicuro c’è il fatto che Instagram è la piattaforma social che maggiormente ha visto la creazione di community e incontri di queste off-line, ed è una cosa molto bella, poi sulle motivazioni che spingono le persone a farlo mi è difficile esprimermi perchè non posso fare affermazioni certe conto terzi.

Per quanto riguarda VSCO faccio outing: non l’ho mai scaricata e probabilmente non lo farò nemmeno. Non ne sento la necessità, poi per cambiare idea c’è sempre tempo.

Storytelling su Instagram: ci parli di case history di successo che ti hanno colpito per la  creatività

Uno dei personaggi che ritengo più geniali è @Osnuflaz: penso che prima o poi, chi bazzica un poco su Instagram, si sarà trovato davanti il suo tirannosauro giocattolo che compare in tutti gli scatti. Oltre a quella che, anni fa, fu un’idea innovativa di gallery, non possiamo fare a meno di sottolineare che è rimasto assolutamente coerente per tutto questo tempo e addirittura si è stabilito dei paletti per non “sgarrare”. Quali siano questi paletti li trovate nel mio libro :)

Come non ricordare poi lo splendido @kitchensuspension dell’amico @iena70. Oggetti e alimenti si librano nell’aria creando fantastiche composizioni. Certo è molto poco “insta”, ma d’altra parte Instagram è quello che gli utenti decidono essere e a me il suo profilo piace un sacco.

Infine, tanto perché il 3 è un numero particolarmente perfetto, cito @fromwhereistand, profilo nato dall’omonimo hashtag che prevede la foto in modo assolutamente perpendicolare dei propri piedi. In questa gallery troverete piedi posati su pavimenti con pattern incredibili o attorniati da composizioni estremamente studiate: d’altro canto pubblicano i migliori scatti selezionati da un hashtag particolarmente popolato e amato dagli igers di tutto il mondo.

Grazie Andrea per i tuoi consigli ed esortazioni. Ricordiamo ai nostri amici Ninja che su Instagram (@Stailuan), sul blog ufficiale e sul sito è possibile seguire i tuoi bellissimi lavori ed interessanti post.