Come utilizzare la Graph Search di Facebook per ottimizzare i propri risultati

3 consigli utili per intercettare gli interessi del vostro target e creare una strategia di comunicazione social efficace

Come sappiamo da alcuni mesi ha introdotto il Graph Search, un motore di ricerca sociale che aiuta a scoprire le connessioni tra persone, foto, luoghi e interessi.
Un utilizzo strategico delle opportunità che questo strumento mette a disposizione dei marketer assicurerà, alle aziende più lungimiranti, una carta vincente per l’ottimizzazione delle campagne promozionali su Facebook. È lo stesso Zuckerberg a sottolinearne l’innovazione:

“Questo grande cambiamento renderà Facebook uno strumento di ricerca molto utile ed unico in quanto ha la possibilità di accedere a del contenuto che non sempre è indicizzato da Google e che è particolarmente rilevante perché legato alle nostre conoscenze personali.”

E nello stesso post di webpronews.com troviamo la riflessione di Rand Fishkin, CEO e co-fondatore di SEOmoz, leader nel campo degli strumenti e delle risorse per l’ottimizzazione sui motori di ricerca che sostiene a riguardo:

“La ricerca su Facebook offre agli utenti nuovi modi di ottenere informazioni. Questo significa che le imprese, che hanno subito cali drastici di visibilità nel News Feed, hanno nuove opportunità per ottenere ulteriori visite attraverso la ricerca”.

Facebook Graph Search utilizza una ricerca semantica

Innanzitutto è importante sottolineare il ruolo della ricerca semantica:  i risultati, indicizzati da Facebook stesso piuttosto che da Bing, sono relativi e legati al contesto dei termini di ricerca e comprendono persone, posti,  hashtag e luoghi.

Ad esempio, se cerco “Orange is the new black” si ottengono i risultati che mostrano gli aggiornamenti di stato in primo luogo degli amici in rete e poi  dalle fanpage seguite che hanno mezionato queste keyword nei loro status.

La ricerca semantica ha fatto sì che Facebook capisse che la ricerca fosse finalizzata a rintracciare aggiornamenti sulla serie televisiva statunitense della HBO e non su un’arancia, intesa come agrume.

Attraverso la ricerca semantica, sfruttando soprattutto l’analisi degli interessi, è possibile indirizzare il pubblico su determinate ricerche e ottimizzarne l’interazione. Come? Ecco i 3 modi suggeriti da Social Media Examiner.

1) Cercare e analizzare le mosse dei competitor

Ricercando in Graph Search i vostri competitor, vi verranno mostrati tutti i discorsi in rete in cui vengono menzionati. I risultati e le informazioni restituite dalla ricerca saranno infiniti e riguarderanno il brand della società competitor analizzata, i prodotti o servizi venduti, hashtag postati negli status, i commenti e le recensioni degli utenti e fan.

Bene, a questo punto esaminate i dati attentamente e cercate di ricostruirne il piano di comunicazione e le strategie. Se vedete, ad esempio, che la comunicazione è fortemente incentrata su un determinato trend di settore o punta su una determinata scontistica, cercate di farlo anche voi.

Analizzate lo stile delle inserzioni promozionali; indagate su cosa è stato condiviso; leggete i commenti dei fan. Dovete raggiungere il vostro target, con astuzia, partendo proprio dal contenuto, dai plus e dallo stile che li ha coinvolti.

2) Capire gli interessi del proprio target

Il content marketing vincente è basato sulla rilevanza dei contenuti proposti e sull’intercettare gli interessi del target di riferimento. Il nuovo motore di ricerca in Facebook ci aiuta a interecettare quegli interessi.

Se imposterete, ad esempio, un’analisi ricercando “i messaggi di persone che amano X” (dove X è il nome del marchio), identificherete svariati argomenti d’interesse. Occorrerà analizzare tutti i risultati per intercettare e focalizzarsi sul trend rilevante strategicamente.

Ad esempio, cercando “dancing with the star“, la ricerca dovrebbe essere orientata a ricercare utenti interessati al programma americano Ballando con le stelle. Il primo risultato mostra un video divertente in cui il ballerino è travestito da Mario Bros. Dunque il target di riferimento della nostra ipotetica indagine, preferisce video divertenti, simpatici. Occorrerà tenerlo in considerazione per i nostri post. Il coinvolgimento è tutto e occorre progettare contenuti adatti alle esigenze e ai gusti del pubblico che vogliamo colpire .

3) Utilizzare gli hashtag

Quando si analizza il pubblico e il loro comportamento, è fondamentale individuare le tendenze. Ormai gli hashtag non si utilizzano solo su Twitter e Instagram ma anche negli status di Facebook. L’utilizzo dell’hashtag consente all’utente di interagire con la community in modo più coinvolgente e alle aziende di individuare i trend topics più hot, per elaborare un piano editoriale strategico.

Considerando che Facebook Graph Search rileva notizie d’interesse anche attraverso gli hashtag, sarebbe consigliabile utilizzarli. E se non siete sicuri di quale hashtag cercare, potreste dare prima una sbirciatina su Twitter, per poi tornare in Facebook e utilizzarli in Graph Search. L’importante è analizzare le conversazioni, soffermandosi sui toni e l’andamento delle discussioni per capire se e come integrarli nelle nostre campagne o piani editoriali.

Quelli elencanti sono semplici consigli per sfruttare al meglio la novità Facebook Graph Search quando sarà disponibile per tutti. Iniziate ad affilare le armi e a riflettere su ulteriori tecniche e tattiche per migliorare la presenza del vostro brand su Facebook. L’importante è intercettare gli interessi del nostro pubblico e coinvolgerlo. Siete daccordo?



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