Messenger obbligatorio e SIM di WhatsApp: Facebook punta al monopolio del mobile

Mark Zuckerberg ha in serbo un paio di mosse che cambieranno il modo in cui scriveremo e parleremo su Messenger e WhatsApp

 

Nuove importanti novità per Facebook! La creatura di Mark Zuckerberg non riposa mai e ha fatto parlare di sé, negli scorsi giorni, con due mosse che avranno di certo conseguenze significative sulle nostre abitudini.

Messenger obbligatorio

La prima novità è una di quelle che potrebbero creare del malcontento tra gli utenti della grande F: entro fine aprile diventerà obbligatorio installare Messenger sui propri dispositivi mobili.

Fino ad oggi gli utenti di Facebook hanno potuto scegliere se scambiarsi messaggi privati all’interno dell’applicazione o se scaricare il programma specifico.

La distinzione accontentava due gruppi: coloro che erano ben felici di avere un unico programma su cui far tutto e coloro che invece sono felici solo quando possono scaricare nuove app sul telefono.

Come si spiega allora questa decisione, rapida e senza appello, da parte di Facebook Inc.?

Come dichiarato a Techcrunch, Zuckerberg punta ad offrire “un’esperienza migliore per i propri utenti” nello scambio di messaggi, rendendo la messaggistica privata del proprio social network, più chiara, divertente e veloce.

Quante ore al giorno trascorriamo inviandoci messaggi da cellulare? La società nata ad Harvard vuole che d’ora in poi lo si faccia attraverso i propri canali!

L’idea è che diventi sempre più naturale scriversi con l’app di Facebook, sottraendo quindi utenza, traffico e guadagni ai rivali: il russo Telegram, il cinese WeChat, il coreano KakaoTalk, il giapponese Line e il connazionale Kik.

No, non ci siamo dimenticati del signore incontrastato dei servizi di Messaggistica Istantanea!

Anche WhatsApp potrebbe ovviamente accusare il colpo, ma qui il caso è più complesso, trattandosi di una “questione di famiglia” che si muove su equilibri delicati.

Quel che è certo è che un’importante novità annunciata lo scorso febbraio al Mobile World Congress di Barcellona per il futuro di WhatsApp è diventata un valore aggiunto per il nuovo Messenger: le chiamate VoIP.

Il pulsante “Chiama” renderà ancora più facile avviare conversazioni vocali sfruttando la connessione 3G/4G o il WiFi.

Ci troviamo quindi di fronte a evidenti favoritismi tra i neo-fratellastri Messenger e WhatsApp o si sta studiando una strategia diversa per la società fondata nel 2009 da Jan Koum e Brian Acton?

A giudicare dalla foto qui sotto – che introduce la seconda novità di Facebook – propendiamo per la seconda ipotesi…

SIM di WhatsApp

È notizia di giorni che WhatsApp si sia legata all’operatore tedesco E-Plus, dando vita a una SIM speciale con il logo della celebre cornetta bianca in baloon verde.

Non è ancora ben chiaro se la partnership tra queste due realtà dia vita a un vero servizio MVNO (operatore virtuale di rete mobile), ma rimane un’operazione da osservare attentamente e che si propone al pubblico su due livelli diversi di prezzo:

– lo Starter Kit, a un costo di 10 euro, con altrettanti euro di credito telefonico e possibilità di usare l’applicazione anche a credito esaurito;

– l’opzione WhatsAll, al costo di 10 euro al mese in cambio di 600 crediti. Ogni credito può essere utilizzato per un minuto di chiamata o un SMS o un MB di traffico dati.

Secondo il blog tedesco AndroidNext, WhatsApp è installato sul 90% degli smartphone in Germania, a fronte di 30 milioni di utenti: se ne evince che E-Plus punta in modo deciso ad attrarre a sé i clienti degli altri rivali teutonici.

Sebbene non sia la prima volta che un social network stringe un accordo con un operatore di telefonia (era già successo con il Facebook spagnolo, Tuenti Movil), questo accordo ha del rivoluzionario perché potrebbe essere il primo passo di una trasformazione per WhatsApp: da gestore di messaggistica a carrier (operatore di telefonia).

La Germania come terreno di prova per poi, magari, conquistare l’Europa e il mondo intero.

In attesa di avere riscontri dalla Germania, siamo certi che i rivali di Facebook dormiranno sonni agitati pensando all’eventualità che un domani Messenger e WhatsApp si possano unire per garantire un servizio messaggi + voce quasi da monopolio.

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