Quanto è buona la pagina Facebook della vostra azienda?

Consigli semplici ed immediati direttamente da Dan Levy, capo del "Global Small Business team" di Facebook, per migliorare la qualità delle vostre pagine Facebook

Tutti lo bramano, pochi riescono a raggiungerlo: il successo di una strategia sui social media dipende da una serie infinita di fattori, soprattutto su Facebook, dove cambiamenti continui e audience volubile mettono in continua prova i social media manager.

Questa settimana vi proponiamo alcuni consigli, semplici ma significativi, che arrivano direttamente dall’azienda di Menlo Park. In particolare è Dan Levy, capo del “Global Small Business team” di Facebook e responsabile per le vendite e per il controllo. Dan opera in un settore che vede ogni giorno milioni di piccole imprese approdare su Facebook per connettersi con i propri clienti e far crescere il loro business.

Con un articolo scritto di suo pugno su Inc, Dan ci spiega che così come non esiste una formula matematica che garantisca la crescita e il successo della nostra impresa all’interno del mercato, lo stesso si può dire per il successo sui social network, dove ogni attività deve fare i conti con i suoi punti di forza e i suoi punti di debolezza, le sue risorse e le sue idee.

Nonostante queste sostanziali differenze di approccio e di risorse, però, il successo della strategia social passa spesso per tattiche e scelte sorprendentemente simili tra loro, anche se compiute da aziende molto diverse per target e localizzazione geografica.

Ecco, quindi, 3 preziosi consigli su come migliorare la propria pagina Facebook aziendale:

1. Immagini nitide e colorate per distinguersi

C’è un potere forte nelle foto brillanti, nitide e di buon gusto nella presentazione dei propri prodotti.

Che si tratti di abbigliamento per bambini o di prodotti tecnologici, è impensabile non curare la presentazione estetica di ciò che offriamo ai clienti: grazie a fotografie di qualità renderemo il prodotto già disponibile per il cliente ed aumenteremo il suo valore percepito. Il modo di presentarsi conta.

2. Sii te stesso

Operare sui social network come un robot non paga mai. Non ci stancheremo mai di ripetere che nella relazione con i propri consumatori in rete, ed in particolare in ambito social, va costruito un dialogo e mai una comunicazione unilaterale, ancor peggio se con tono istituzionale.

Il lavoro del social media manager è delicato proprio per questo motivo: nulla va lasciato al caso, la lingua va curata in maniera maniacale e i contenuti scelti con la massima cura. Ma sarebbe un errore preoccuparsi di essere eccessivamente informali: l’obiettivo, infatti, è dare all’azienda un volto umano, per valorizzare l’interazione e renderle autentiche.

Se il brand incarna determinati valori, già espressi dalla vostra vision, è fondamentale che questi valori vengano comunicati nel tono più umano possibile.

3. Non abbiate paura di sperimentare.

Le piccole imprese conoscono molto bene i loro clienti. Il business si articola su una rete non molto vasta di contatti fidelizzati e questo si riflette anche nell’avvio di una strategia social.

In questa fase il rischio è comunicare alla rete di contatti qualcosa di già noto, di cui già conosciamo la possibile risposta da parte dei clienti. Allargare l’audience significa anche uscire dalla propria zona di comfort: sperimentate, affinate le vostre tecniche di vendita e ripetete di nuovo finché non arriveranno i primi risultati.

Queste tre tecniche si sono rivelate straordinariamente comuni per le aziende di ogni dimensione con cui Dan ha avuto a che fare, indipendentemente dalla lingua, dall’area geografica e dal budget disponibile.

E infine un consiglio extra: parlate con gli altri imprenditori. Confrontatevi, pesate le vostre strategie, affinatele. Alcune tecniche sono universalmente un successo, qualsiasi sia il settore di riferimento. E’ probabile che un vostro collega le abbia già applicate.

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