La stock photography diventa geolocalizzata con GeoStockPhoto

Intervista a Marco Cannizzaro, co-founder della startup che innova il microstock aumentando il compenso ai fotografi e geolocalizzando la ricerca

Tutto è iniziato con Getty Images, uno dei primi grandi database online di fotografie in stock. Media, creativi, agenzie pubblicitarie e di comunicazione grazie a questi database hanno a disposizione fotografie professionali con licenza di utilizzo senza la necessità di ingaggio di un fotografo. Lo shooting di un servizio fotografico per creare una campagna pubblicitaria o un articolo non è più necessario, da quando è sufficiente digitare qualche keyword per ottenere una fotografia in alta qualità. I prezzi delle foto erano però ancora alti, ma ecco sopraggiungere il microstock che ha consentito l’abbassamento dei prezzi e l’avvento delle licenze Royalty-Free, che aumentano le libertà d’uso dell’utente, non più vincolato al pagamento delle royalties.

Sono passati due decenni e questo mercato è crescito enormemente, ma nessuno aveva ancora pensato a spostare l’esperienza di ricerca dalle parole chiave alla geolocalizzazione. Fino all’arrivo di GeoStockPhoto, startup italiana fondata da Marco Cannizzaro e Gaspare Scherma. Facciamoci allora raccontare da Marco la loro idea.


Come si differenzia GeoStockPhoto dagli altri siti di stock photography?

Gli elementi di differenziazione di GeoStockPhoto sono principalmente due:
– la ricerca non è più per parole chiave, ma per posizione geografica;
– la vendita è fuori dagli schemi attuali ed è assolutamente libera.

Su GeoStockPhoto tutte le foto vengono visualizzate in una mappa. Le tipologie di fotografie ammesse non sono solo paesaggistiche o naturalistiche ma di qualunque soggetto possa essere associato ad un posto ben preciso. Alcuni esempi sono i cibi tipici locali, gli eventi, i mezzi di trasporto e oggettistica.

Il fotografo inserisce titolo, categoria e posizione geografica. Se lo desidera può aggiungere anche altre informazioni opzionali e, a differenza dalla maggioranza dei competitors, il fotografo decide anche i prezzi e le licenze di vendita.

Per ultimo, ma non per questo meno importante, il fotografo riceve il compenso che gli spetta: dal 50 all’85% del prezzo di ogni vendita (nettamente superiore alla media offerta dai concorrenti). L’acquirente non è obbligato a comprare pacchetti di crediti o effettuare costose sottoscrizioni ma può effettuare singoli acquisti
pagando solo quello che compra.

Quali sono i tipi di lincenze con cui possono essere acquistate le foto in GeoStockPhoto?

In GeoStockPhoto è possibile trovare foto con tre diverse licenze di utilizzo:
– Royalty-Free Standard (RFs): senza limiti di tempo, di distribuzione e di numero di copie stampate (la foto non può essere utilizzata solo per prodotti derivati destinati alla rivendita).
– Royalty-Free Extended (RFe): come la RFs ed in più la possibilità di utilizzo per prodotti derivati destinati alla rivendita.
– Right-Managed (RM): licenza ad utilizzare il file per un singolo e specifico utilizzo con le limitazioni indicate nella licenza stessa.

Quali risultati avete ottenuto al momento?

La prima versione beta del sito è stata lanciata a Novembre dello scorso anno. Ad oggi, GeoStockPhoto conta più di 700 iscritti e 21mila foto caricate di cui più di 8mila hanno superato il processo di selezione.

La maggior parte delle foto coprono l’Europa ma non mancano anche foto provenienti da USA, America del Sud, Cina, India, Namibia, Nuova Zelanda e dalla sperduta isola di Pasqua.


Come hanno accolto i fotografi il vostro sito?

Il sito è stato accolto con entusiasmo dalla maggior parte dei fotografi seppur con un po’ di diffidenza iniziale. Sapevamo che non sarebbe stato facile entrare in un mercato dove la concorrenza è spietata ed una nuova agenzia di microstock nasce o muore ogni mese.

Ci ha comunque fatto molto piacere avere il supporto e l’incoraggiamento di molto fotografi italiani, contenti di vedere un’idea nuova tutta italiana cercare di farsi spazio tra i “big players” della fotografia in stock.

Come state approcciando il vostro secondo target, gli acquirenti di foto in stock?

Stiamo contattando i possibili acquirenti tra quelli più interessati alle foto che abbiamo già in portfolio o comunque delle zone in cui abbiamo i nostri fotografi più attivi.

Abbiamo anche lanciato una campagna di crowdfunding su Starteed per dare, a chi volesse, la possibilità di supportarci e, nello stesso tempo, di acquistare in anticipo crediti scontati da poter utilizzare per l’acquisto di foto all’apertura delle vendite.