Community e Snapseed: Google Plus prosegue la sua battaglia contro Facebook

Mountain View si affida alle community e al photo sharing per il contrattacco ai gruppi Facebook e Instagram

I gruppi Facebook sono senz’altro uno degli strumenti più utili del social network di Mark Zuckerberg. Come tutte le cose, ovviamente, c’è chi ne abusa e chi non ne recepisce la vera utilità, fatto sta che vengono utilizzati per gestire redazioni, cercare/offrire lavoro, trovare promozioni e sconti, comprare/vendere e via discorrendo, oltre all’uso più “canonico”, ovvero la riunione di persone che dialogano relativamente ad un interesse comune.

La peculiarità di Google+, d’altro canto, è sempre stata quella di unire le persone in base agli interessi comuni ed è per questo che i giorni scorsi sono state lanciate le Community di Google+,ancora in versione beta.

Queste possono essere pubbliche o private per soddisfare le diverse esigenze di utilizzo dei diversi gruppi e si possono organizzare hangout ed eventi per i soli membri. È possibile, inoltre, condividere contenuti con la propria community direttamente dal pulsante +1 presente sui vari siti web.

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Per creare una community basta entrare su G+ e cliccare sulla nuova icona ‘Community’ presente nel menù a sinistra e poi cliccare in alto a destra su ‘Crea una community’. Dopodiché potrete crearla scegliendo la tipologia che preferite (pubblica o privata), scrivere un motto e una breve descrizione, inserire una foto, invitare persone e aggiungere moderatori.

Nella homepage delle community potete trovare dei suggerimenti di community alle quali aderire, altrimenti potete utilizzare la funzione di ricerca per cercare, attraverso parole chiava, quelle che vi possono interessare di più.

Un consiglio? Una volta che aderite ad una community spendete due secondi del vostro tempo per cliccare sull’icona delle notifiche che si trova sotto l’immagine per disattivare la ricezione delle notifiche del gruppo, in modo da non venirne subissati 😆

Ma oltre alla community Google ha fatto un altro grande passo, avendo acquisito da qualche tempo Snapseed integrandolo in G+.

Il grande successo del photo sharing ha portato Facebook all’acquisito di Instagram e Google+, come contromossa, ha dunque scelto di acquisire l’app fotografica della Nik Software fin’ora esclusiva di Apple e ora, ovviamente, disponibile anche sui dispositivi Android.

Non solo! Se Snapseed era disponibile per i dispositivi iOS al costo di € 4,49 ora, con il rilascio della versione per Android, Google ha deciso di renderla gratuita per entrambi i dispositivi. Una concorrenza spietata insomma 😉

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