6 consigli per creare e diffondere contenuti web virali

Ecco una breve guida per rendere i vostri contenuti più virali e aumentare la vostra audience.

I social media sono, tra le altre cose, ottime piattaforme per promuovere e diffondere informazioni e idee. Ma creare contenuti di valore può rivelarsi un’ardua impresa, soprattutto se si ha in mente di attrarre e coinvolgere nuovi lettori.

Come suggerisce Simply Zesty, non esiste una formula magica che traduce ogni post in un contenuto estremamente virale, ma sicuramente ci sono dei piccoli accorgimenti per fare in modo che il contenuto sia visto da quante più persone possibile. Ecco allora sei consigli preziosi per rendere i vostri contenuti ancora più perfomanti e con elevati tassi di viralità.

1. Siate affidabili

Ok, può sembrare una domanda irriverente, ma è una domanda a cui dovete saper dare una risposta: siete affidabili? Mettetevi nei panni dei vostri lettori, perché dovrebbero scegliere  il vostro blog o sito invece che altri? Perché i vostri contenuti sono più affidabili. Questa è la risposta che dovreste essere in grado di dare. Il lettore deve scegliere il vostro blog o sito perchè sa di trovare dei contenuti di un certo valore e di una certa qualità. Ciò che scrivete deve essere affidabile: contenuti esaustivi e importanti per il lettore.

Altro tema che riguarda l’affidabilità è la reputazione. Prima di invitare nuovi lettori a visitare lo spazio, impegnatevi nella costruzione della vostra brand reputation. Questa, se forte, vi garantirà maggior traffico e quindi maggiore visibilità e viralità.

2. Fate un piano editoriale

L‘improvvisazione alcune volte è sinonimo di creatività, ma ridursi all’ultimo minuto invece non significa essere creativi né professionali. E’ importante avere un piano editoriale su cui lavorare per avere il tempo necessario per prepararsi e garantire qualità ai vostri contenuti. Esso permette di schedulare gli articoli, sapere in anticipo quale sarà il prossimo post e gestire meglio il taglio del vostro blog o sito. Certamente un piano editoriale non deve essere visto come un limite o una barriera invalicabile, può essere modificato e quindi accogliere anche idee dell’ultimo momento… purché di sostanza!

3. Date importanza al titolo

Il titolo non è una ‘cosa’ che si scrive giusto per dare un nome a un articolo e poterlo salvare, ma la prima cosa che attirerà l’attenzione. Il lettore deve sentirsi attratto e incuriosito dal titolo per essere invogliato a cliccare sul vostro articolo. Ciò non significa che dovete scrivere titoli ingannevoli: concentratevi piuttosto su qualcosa che sottolinei il valore del contenuto (cfr. punto 5).

4. Garantite valore

Prima e dopo la stesura del vostro articolo chiedetevi e richiedetevi se il contenuto è interessante. Attirare nuovi lettori è un buon obiettivo, ma il primo deve essere sempre quello di far tornare sul vostro blog coloro che già ci sono stati. I lettori torneranno solo se gli avrete offerto contenuti di valore e di qualità. Altro suggerimento è evitare di scrivere di tutto per poi non parlare sostanzialmente di nulla: meglio concentrare l’attenzione su un determinato topic e stare sul pezzo!

I vostri contenuti devono distinguersi dagli altri presenti in rete, quindi chiedetevi sempre perché un lettore dovrebbe “perdere del tempo” a leggervi.

5. Attenzione agli analytics

Senza farvi prendere dall’ossessione per gli analytics, guardateli e seguiteli. Servono per capire quali contenuti sono preferiti dai vostri lettori, quali chiavi di ricerca hanno utilizzato per trovarvi e, ovviamente, per studiare il vostro andamento e le vostre visite.

6. Utilizzate i social button

Life’s for sharing! Se non avete i pulsanti per condividere i vostri contenuti sui social… metteteli, aumenterete la vostra audience. Tuttavia, anche qui, non fatevi prendere dalla ‘febbre da pulsante’: non serve mettere tutti i pulsanti social esistenti, piuttosto sceglietene alcuni. Magari delle piattaforme che utilizzate di più.

Allora cosa ne pensante di questa breve guida? :) Ma soprattutto avete letto il nuovo manuale del nostro direttore Mirko Pallera a proposito di come progettare idee contagiose? 😉

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