Il test Captcha per sensibilizzare sui Diritti Umani

"Dimmi ciò che provi e ti dirò se sei umano": una ONG svedese fornisce nuovo valore all'odiato test anti-spam.

Quante volte vi siete ritrovati a dover decifrare parole senza senso, composte da immagini distorte e illegibili?

Il CAPTCHA è un test utilizzato sul web per determinare se l’utente sia un umano e non un computer,  in modo da prevenire gli abusi da “bot” o programmi automatici utilizzati per generare spam.

Oggi, l’organizzazione svedese Civil Rights Defenders  propone il “Civil Rights Captcha”, il servizio anti-spam gratuito e unico nel suo approccio nel distinguere gli esseri umani dai bots, poiché basato sul riconoscimento delle emozioni umane.

Il Civil Rights Captcha pone all’utente delle domande riguardanti la violazione dei diritti umani e chiede di selezionare l’emozione corretta tra le tre immagini captcha proposte. Ad esempio, il test può chiedere se la tortura di civili in Kosovo fa  sentire l’utente ‘vivace’, ‘frustrato’ o ‘entusiasta’, o se il primo Gay Pride legale svoltosi in Serbia nel 2010 lo fa sentire ‘infuriato’, ‘entusiasta’ o ‘triste’.

Gli utenti non possono continuare se non danno una risposta “umana“, quella cioè che mostra compassione ed empatia. La maggior parte delle situazioni proposte nei  captcha si basano su eventi reali in cui la Dichiarazione universale dei diritti umani è stata violata.

Con oltre 200 milioni di CAPTCHA risolti ogni giorno, i Civil Rights Defenders sperano di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione dei popoli oppressi e maltrattati in tutto il mondo.

Per saperne di più e sostenere il progetto cliccate qui.

VUOI APPROFONDIRE L'ARGOMENTO?