We comm 2012…oltre la crisi

L' eCommerce raccontata agli studenti di Roma Tre: storia, potenzialità e strumenti del nuovo modo di vendere.

Nella facoltà di Economia dell’Università degli studi di Roma Tre si è svolto il primo workshop sull’eCommerce: “We comm 2012 – Oltre la crisi”.

Al workshop sono intervenuti il Professor Carlo Alberto Pratesi, Selena Pellegrini, founder di TheBe, Giovanni Cianferoni Ceo di Retalco srl e
Claudio Vaccaro – Co-founder di BizUp Media.

In poche ore gli ospiti hanno esposto una panoramica generale su aspetti e curiosità legate al mondo dell’eCommerce, argomento che ultimamente sta interessando molto la nostra sezione, quindi oggi vi proponiamo un estratto dei vari interventi fatti.

Dai numeri alle opportunità: scenario europeo e italiano

In Europa, nel dicembre 2011, si sono contati circa 382 milioni di “navigatori” , di cui il 40% ha dichiarato di aver acquistato on-line.
Al 2012, solo in Italia, 27,6 milioni di utenti generano un fatturato di circa 9 miliardi di euro e per il futuro si prevedono grandi margini di migloramento.

In Europa si stimano nel 2015 oltre 200 milioni di utenti che acquistano online, mentre in Italia ci si aspetta già nel corso 2012 un aumento del 18% rispetto all’anno precedente, arrivando a superare i 35 milioni di ordini totali.

Tra i siti preferiti troviamo quelli multiprodotto, seguono editoria, tempo libero, prodotti tipici, moda e arredamento.
Il turismo è uno dei prmi settori ad aver conquistato la rete e rimane uno dei più stabili.

I settori che stanno crescendo più rapidamente sono l’abbigliamento (+30%), l’informatica e l’elettronica (+25%) e il grocery (19%).

Una piccola curiosità: c’è una domanda molto forte di prodotti per la casa che non trova ancora riscontro online, perchè l’offerta è praticamente inesistente.
Se cercavate allora idee di business, eccovi serviti!

eCommerce: una rivoluzione che viene da lontano

Il commercio ha assistito nel corso dei secoli a continue trasformazioni. Se pensiamo alle origini con il baratto ci accorgiamo subito che i cambiamenti sono impressionanti.

Giovanni Cianferoni ha individuato l’esistenza di una ciclicità nell’evoluzione del commercio degli ultimi decenni.
Si è notato, infatti, che ogni 30 anni avviene una rivoluzione nelle vendite: nel 1950 arrivava la vendita per corrispondenza, nel 1980 esordivano le televendite e dal 2009, con l’e-commerce, si stanno nuovamente rigenerando i classici modelli dello scambio di mercato su scala globale.

Shop online vs negozio tradizionale: la logica del successo è la stessa

Per aprire un negozio offline occorre:

1 – Scegliere la giusta location
2 – Arredare il negozio
3 – Selezionare i prodotti
4 – Studiarne la promozione

Ma proviamo a sostituire queste voci portando il negozio online: se invece di location parliamo di piattaforma web, se il web designer sostituisce l’architetto e se il nostro marketing esce dagli schemi tradizionali ed è focalizzato sullo sfruttamento delle risorse web… beh, abbiamo già creato un negozio virtuale!

Notiamo quindi che i passi da compiere per l’apertura di un negozio, in entrambi i casi, sono gli stessi. Ovviamente ci saranno profonde differenze sulle scelte compiute. per quanto riguarda la selezione del prodotto.

Ad esempio, dagli stessi studi fatti, risulta che sul web funzionino soprattutto due tipologie di prodotto: il brand a prezzo scontato o l’oggetto di nicchia, difficile da trovare altrove.

Strategie per fare eCommerce nell’era del social customer

L’avvento del social media ha modificato il ruolo del cliente nella promozione dei prodotti. Prima la strategia si fermava alla vendita, ora il cliente ne è parte integrante, quindi è indispensabile che esso sia soddisfatto e che trasmetta questo stato agli altri.

I social costituiscono una sfida con grandi opportunità per il marketing, soprattutto per i settori, come quello alimentare, che più difficilmente possono vendere a distanza, online, offrendo nuovi canali che vanno ad arricchire il mix di strumenti per la promozione del commercio tradizionale.

Vengono distinti inoltre canali paid, earned e owned che possono essere anche mixati in maniera diversa a seconda degli obiettivi da raggiungere.

Claudio Vaccaro, nella sua presentazione, ci ha illustrato molto bene come promuovere al meglio il nostro e-commerce ma soprattutto quali sono gli errori da evitare. Gli abbiamo chiesto di approfondire l’argomento e ritorneremo a parlare di questo nei prossimi giorni. Se siete in procinto di lanciare il vostro negozio on line non perdetevelo!

[Fonti: Comscore 2012; Comm. Europea 2012; Forrester Research 2012].