Learning by doing: il valore aggiunto dell'apprendimento in Second Life

Ivonne Citarella continua a raccontarci l'avventura in Second Life e le potenzialità del social network

Di Ivonne Citarella – Second Lifer e Sociologa collaboratrice con il CNR

Nel precedente articolo spezzavo una lanciava a favore delle potenzialità di Second Life come ambiente idoneo alla formazione e a questo proposito ho pensato di condividere con voi  l’esperienza professionale di Gianni Panconesi, aka Punk Janus, ricercatore indipendente, e-teacher e v-teacher.

Oltre alla partecipazione a vari convegni in qualità di relatore, come quelli di SIEL, Education 2.0 e Didamatica, ha collaborato come e-moderator al progetto Added Value of teAching in a virTuAl world (AVATAR), un corso finanziato dalla Commissione Europea, nell’ambito Comenius LifeLongLearning Programme che ha visto coinvolti 120 insegnanti delle scuole secondarie di Italia, Gran Bretagna, Austria, Spagna, Bulgaria e Danimarca.

In virtù della sua esperienza è in grado di affermare che i mondi virtuali 3D (come Second Life o Opensim), si configurano come ambienti di apprendimento collaborativi più  potenti ed immersivi, da un punto di vista emotivo, rispetto agli strumenti del Web, idonei per sviluppare metabilità e metacompetenze (autodirezione, auto valutazione, lavoro autonomo), in ambienti nei quali è possibile lavorare sul testo formale ed informale e dove  gli insegnanti parlano lo stesso linguaggio degli studenti, in linea con l’acquisizione delle competenze personali, come indicato dall’Unione Europea.

Negli ultimi anni si é affermata in Europa una metodologia per l’insegnamento delle scienze basata sull’indagine e la scoperta.

Da un punto di vista delle nuove metodologie didattiche, ciò che è irrealizzabile nella realtà fisica spesso diventa possibile in un ambiente di apprendimento virtuale 3D, attraverso la simulazione.

La scelta di questo nuovo strumento educativo nasce dalla considerazione che molto spesso parla il linguaggio dei videogames e consente così un apprendimento informale da parte degli studenti di contenuti trattati di solito in contesti formali.

Gli ambienti virtuali 3D realizzano un apprendimento esperienziale, situato (cioè legato al contesto) e manipolativo, in cui il docente, non più erogatore d’informazioni a studenti passivi, diventa sceneggiatore di esperienze didattiche attivamente vissute anche in prima persona e la conoscenza che ne deriva è il prodotto di una costruzione attiva del soggetto.

Una metodologia in grado di mantenere viva l’attenzione degli studenti, anche di quelli che mal di adattano a un apprendimento di tipo simbolico-ricostruttivo basato sulla trasmissione verbale e sul testo scritto, tipico della scuola tradizionale.

A partire da questi concetti Maria Guida, docente attualmente in servizio presso ANSAS exIndire cone ricercatrice, ha ricostruito un bioma marino in cui gli studenti, per rispondere a delle domande stimolo, devono cercare attorno a sé creature interattive che, al tocco, forniscono informazioni sotto forma di immagini, video, brevi testi e suoni ed in questo modo imparano in maniera attiva.

Una caccia al tesoro in fondo al mare in cui, tappa dopo tappa, medusa dopo gorgonia, si apprende la biodiversità e si sviluppa la coscienza ecologica negli studenti, rendendoli consapevoli che la tutela del patrimonio naturale è necessaria. Nei prossimi articoli faremo una chiacchierata più approfondita con Maria Guida aka Marinu Gausman, per capire meglio il ruolo che giocano in ambito didattico queste sperimentazioni.

Per il momento godetevi questo viaggio all’interno della cellula ideato da Cesare Facciolo aka Silvestro Dagostino

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Second Life e i MV offrono dunque vantaggi culturali, linguistici, relazionali e motivazionali nell’apprendimento, contribuendo a migliorare l’aspetto collaborativo, la riflessione, il learning by doing, l’autonomia del discente e l’empatia sociale.

Panconesi è owner come Punk Janus di Solaris una land nata nel 2007  che oggi ospita, in virtù dello spirito di condivisione ereditato da Vulcano, una storica land di Second Life, molte realtà che operano negli ambiti della formazione, dell’Arte, dell’e-learning, della Poesia e dei Media come Pyramid Cafè che include oltre a Pyramid CafeTv, anche ALI-Accademia  delle land italiane di Salahzar Stenvaag , Time Travel di Sergej ZarfArte Libera di Simba Shumann, Stregatti di Gattalia Rossini, L’art d’amour di Viola Tatham, Virtual World Magazine di Aquila della Notte e il mio IPAP.

Solaris ha partecipato anche alla rassegna Rinascimento Virtuale (2008-2009), un’esposizione artistica curata e pensata da Mario Gerosa ospitata al Museo di Storia Naturale nella città rinascimentale per eccellenza qual’è Firenze, di cui potete vedere di seguito due video di presentazione

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Se volete fare un salto a Solaris, questo è il collegamento: http://slurl.com/secondlife/Solaris/128/128/2

Questa chiacchierata ci ha offerto spunti di riflessione di cui è bene tener conto nel progettare la scuola di domani.

Cerchiamo quindi di cogliere il plus-valore degli ambienti virtuali e trasformiamo i nostri discenti da passivi ad attivi, perché la conoscenza non è accettazione passiva e dedicando fondi alla sperimentazione virtuale non potremmo che migliorarci.

Ivonne Citarella

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