Fisco: lo sapevate che…

Ecco alcune semplici accortezze che possono aiutare nel difficile rapporto con il fisco


“Fisco? ah io non le faccio queste cose, pensa a tutto il commercialista“. Questo è quello che mi è stato risposto mentre cercavo opinioni sulla mediazione fiscale e in generale sul fisco.
Sicuramente la complessità della materia impone il ricorso ad esperti in materia, ma è bene non delegare mai completamente le questioni fiscali che ci riguardano, perchè gli errori che vengono fatti ricadono principalmente su di noi.

Anche al miglior professionista può capitare una svista, le sanzioni arrivano al cliente ed è lui che dovrà regolarizzare la sua posizione a prescindere da chi l’ha causata. Sicuramente un commercialista onesto si proporrà subito per coprire le spese dovute al suo errore, ma non è sempre così e spesso non è facile dimostrarlo.

Il nostro commercialista sa tutto di noi, sa tutto del nostro lavoro, del nostro conto corrente, quanto spendiamo con il telefono o al ristorante, inevitabilmente si crea un rapporto di fiducia con lui che ci spinge a volte a sorvolare su dettagli che possono sembrare banali, ma che non lo sono.

Avere una conoscenza minima sugli adempimenti può salvarci da situazioni spiacevoli. Chi ha infatti un’attività o ha intenzione di aprirne una, sa bene che ci sono questioni che già pesano molto sul bilancio. Allora perché perdere soldi attraverso multe o interessi e non investiamo un po’ di tempo per apprendere alcune semplici regole sul mondo dei tributi?

Forse non tutti sanno che…

(a) Le scadenze sono facili da ricordare

La maggior parte delle scadenze sono fissate per il 16 del mese e, a seconda delle attività, sono distribuite più o meno costantemente nell’arco dell’anno.
Questo significa che quasi ogni mese c’è qualcosa da pagare, perciò se il 14 o 15 non abbiamo ancora ricevuto nulla dal commercialista, è bene alzare il telefono e chiedere se c’è qualcosa da pagare.
Se le scadenze sono meno regolari, è possibile definire scadenzario pesonalizzato utile per ricordare le date e gestire al meglio le risorse finanziarie.

(b) E’ utile avere una copia delle fatture

Se volete avere la possbilità di verificare che gli importi dell’IVA siano corretti e soprattutto quanto state pagando, mantentete traccia delle fatture fotocopiandole o creando dei registri nei quali segnate la composizione degli importi pagati, dividendo tra imponibile e imposta.

(c) E’ possibile effettuare personalmente i versamenti

Sicuramente è un onere che parecchi di noi vorrebbero non avere, ma non bisogna sottuvalutare la possibilità di controllare gli importi prima di pagare, senza contare che in questo modo si può decidere il momento migliore per effettuare il versamento, ovviamente sempre nel rispetto della scadenza.

(d) E’ meglio mettere per iscritto le questioni importanti

Comunicare tutto via e-mail o comunque per iscritto può aiutarci in caso di incomprensioni, ma è utile anche farsi rilasciare delle ricevute quando si consegnano fatture o documenti. Potrebbe apparire esagerato, ma in caso di smarrimento nessuno potrà negare di aver ricevuto tali documenti!

(e) Anche l’Agenzia delle Entrate si è evoluta

Richiedendo il PIN all’ Agenzia delle Entrate è possibile consultare il proprio cassetto fiscale, dove sono presenti tutti i versamenti effettuati, le dichiarazioni passate e altre info personali.

Questo ovviamente non è un invito a non fidarvi del vostro commercialista, ma vuol essere semplicemente una spinta ad informarvi per essere in grado di collaborare con lui.

L’Agenzia delle Entrate, attraverso l’obbligo della mediazione, spera di diminuire i casi di ricorso ai giudici, perciò seguendo qualcuna di queste semplici regole probabilmente riusciamo ad evitare efficacemente il problema a monte, cercando di non ricevere le sanzioni né di dover far ricorso a causa di nostri errori.