Google Currents sbarca in Italia: notizie gratis per tutti!

Leggere testate come The Guardian o La Stampa gratuitamente in tutta comodità dal proprio device non sarà più un problema

Avere uno smartphone significa essere sempre in contatto con ciò che accade nel mondo e il suo vantaggio è la possibilità di venire a conoscenza di notizie in tempo reale e in maniera gratuita ovunque ci troviamo.

Anche mamma Google lo sa ed è per questo che l’8 Dicembre dell’anno scorso lanciò Google Currents negli USA, un aggregatore di RSS e notizie delle più importanti testate giornalistiche ottimizzato per Android e Apple smartphone e tablet  che permette agli utenti di consultare riviste online e altri contenuti editoriali semplicemente con un tap sullo schermo.

Il servizio presentava ancora qualche bug ed è per questo che l’azienda di Mountain View ha aspettato tanto prima di poter rendere il servizio internazionale: da ieri infatti l’app Google Currents, grazie all’aggiornamento alla versione 1.1.0, è disponibile in tutto il resto del mondo, con un supporto in 44 lingue, e accoglie in sé le testate giornalistiche più importanti di paesi come USA, Francia, Regno Unito, Germania, Italia, Spagna, Giappone e Australia.

Le novità

In Italia, Google ha lavorato con diversi editori affinché gli articoli delle loro testate fossero disponibili  in formato integrale su Google Currents. Tra i più importanti figurano AdnKronos, Il Secolo XIX, Il Sole 24 Ore, La Stampa, MonRif (con Quotidiano.net, Il Resto del Carlino, La Nazione ed Il Giorno), Class Editori (con  MF-Milano Finanza, Italia Oggi e ClassTVModa)  e  SportNetwork (con Corrieredellosport.it e Tuttosport.com).

Tutte queste testate appariranno naturalmente  con il proprio brand all’interno di Google Currents, rendendo quest’app dunque un ottimo strumento per ampliare il proprio pubblico anche a livello internazionale.

Con questo nuovo aggiornamento infatti Currents è perfettamente integrato con la funzione ” Traduttore” di Google, che consentirà all’utente di poter leggere  le notizie di una testata straniera in quelle della sua lingua madre (sono 38 quelle disponibili), selezionabile dalle impostazioni della pagina iniziale dell’app, il tutto in maniera automatica.

La versione 1.1.0 ha portato con sé inoltre la possibilità di sincronizzazione online istantanea: i contenuti si aggiornano da soli quando è disponibile una connessione internet e rimangono salvati sulla cache del nostro device, consentendoci così anche la possibilità di leggere le notizie offline.

Questo servizio in realtà era presente anche nella versione 1.0 ma non perfettamente funzionante poiché, quando si provava a caricare velocemente contenuti nuovi (prima ad esempio di salire su un aereo) l’app era particolarmente scattosa. Il nostro unico compito adesso sarà  dunque quello di scegliere e selezionare le testate degli editori che più ci aggradano.

Mentre questa sicuramente rappresenta un’ottima notizia per i viaggiatori che non hanno la possibilità di avere una connessione dati, dall’altro lato non farà felici i maniaci delle batterie durevoli dato che questa funzione farà girare l’app in background sui terminali e non sarà di certo un toccasana per le nostre già povere batterie.

Funzionando in background inoltre c’è sempre da tener presente l’occupazione della RAM e la banda di rete, intasata da un continuo scambio di dati (anche se Google afferma che la sincronizzazione automatica sfrutterà solo un minimo delle batterie e delle memorie dei nostri device).

Ove mai non voleste dunque incorrere in queste problematiche, la soluzione è semplice: da impostazione è infatti possibile disattivare o limitare la frequenza di sincronizzazione in background.

Quali vantaggi porta?

Questa app, nominata dal New York Times tra le 10 migliori applicazioni Android del 2011, è la risposta ad altre applicazioni simili più famose come Flipboard e Pulse ma con notevoli differenze.

Infatti il valore aggiunto di Google Currents non risiede solo negli accordi presi dall’azienda di Mountain View con importanti editori di fama mondiale come ad esempio The Guardian nel Regno Unito o Hindustan Times in India, ma soprattutto nella possibilità che dà a blogger e piccoli editori di farsi conoscere a livello internazionale.

Infatti, grazie a un servizio self-service chiamato  Google Currents producer, gli stessi editori potranno aggiungere a Currents i loro blog o testate online,  e darà loro la possibilità di progettare e personalizzare i loro contenuti web in tutta flessibilità e autonomia.

Grandi contenuti richiedono un grande pubblico, ecco perché Google Currents è perfettamente integrato con i Social Network cosicché gli utenti possano condividere articoli e video con i propri amici. Gli editori inoltre possono anche associare il loro account a Google Analytics al fine di aumentare le loro conoscenze circa le preferenze degli utenti e la loro distribuzione geografica.

Altre funzioni interessanti che abbiamo trovato in quest’app, è la possibilità di associare all’app un nostro Google account: attraverso una funzione chiamata “New in current”  saremo quindi sempre aggiornati sulle novità provenienti da Google Currents.

Come si usa?

Utilizzare Currents è molto semplice. Dopo aver scaricato l’applicazione da Google Play (per i dispositivi con Andorid 2.2 o superiore) o dall’App Store (per i dispositivi con iOS)  dovremo solo scegliere le pubblicazioni e le testate che vogliamo seguire. Inoltre, è possible anche aggiungere feed RSS, video e foto feed, stream pubblici di Google+ e i feed che si stanno già seguendo su Google Reader.

Se invece non abbiamo preferenze particolari ma intendiamo solo rimanere “sul pezzo” potremo infine utilizzare la funzione trends che consente di rintracciare i contenuti di maggior interesse e maggiormente in voga.

A partire dal lancio negli USA  lo scorso dicembre, numerosi lettori ed editori si sono avvicinati a questo servizio che oggi conta circa 400 editori con oltre 14.000 edizioni indipendenti. Per capirne di più su Google Currents vi invito a guardare il video sottostante:

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Voi che dite? Pensate che in qualche modo quest’app possa rappresentare un ostacolo al mondo dell’editoria già in crisi o semplicemente rappresenta per le varie testate, locali o meno, una possibilità in più di aumentare la propria audience?

Qui il link all’app per Android:

Qui il link all’app per iOS: