C'eravamo tanto amati: Burger King molla Crispin Porter

L’amore è eterno finchè dura. Questo avrà pensato il Re che, dopo sette anni di amore&adversiting, divorzia dall’agenzia che ha saputo rilanciare al meglio il marchio Burger King. Sarà che la vita di coppia mette a dura prova l’amore, fatto sta che alla Crispin Porter avranno digerito male il laconico comunicato con cui è stata trasmessa la notizia: “Burger King Corp. & Crispin Porter & Bogusky hanno goduto di una relazione incredibilmente fruttuosa, durante tutti gli ultimi sette anni. In questo tempo, la nostra società creativa ha prodotto innumerevoli campagne per il brand Burger King. Siamo molto orgogliosi di tutto ciò che abbiamo fatto assieme, ma di comune accordo abbiamo deciso che è il momento giusto per separarsi. Stimiamo l’uno il lavoro dell’altro e ci auguriamo un futuro ricco di successi.”

La separazione avviene in un momento di profondo rinnovamento all’interno di BK. Il colosso dei fast food negli ultimi tre anni ha ridotto sensibilmente gli investimenti sui media, portandoli dai 327mln di dollari del 2008 ai 301mln del 2010. Questa scelta ha condotto verso un’inevitabile ristrutturazione dei vertici aziendali e dell’intera area marketing, in primis con l’allontanamento a Febbraio di Natalia Franco, Exec VP-Global CMO, dopo soli nove mesi di incarico.

E adesso? Che ne sarà del Pollo Servizievole? Il Re continuerà ad essere l’emblema del brand? Non è ben chiaro quale strada seguiranno le altre agenzie legate a BK, come Wunderman e Edelman, e nemmeno se le prossime campagne riprenderanno i vecchi e gloriosi personaggi del passato. Credete che l’azienda abbia preso la decisione giusta? Staremo a vedere. Intanto, mentre rimuginate sul destino del Whopper, godetevi le migliori campagne Crispin Porter, raccolte per voi da NM!

Whopper Virgins

La missione di ogni azienda è portare il proprio prodotto ovunque. BK c’è riuscito (scatenando grandi ire).

Simpsonize Me

“Aaaah, Whopper!” (da leggere con la voce di Homer Simpson, nda).

Il pollo più un-conventional del web

Cosa non dareste per vedere un pollo fare la moonwalk? The Subservient Chicken è qui per questo (e anche per altre 200 cose).

 

King of the Road

Un Re sa anche essere generoso con il suo popolo! Ecco perchè Sua Maestà ha deciso di girare in tour per un mesetto a distribuire Xbox360 a destra e a manca. Cosa non si fa per il popolo!

Whopper Sacrifice

Tra i vari difetti di Facebook ci sono le amicizie inutili. Quelli che ci aggiungono senza un perchè. BK ha preso al volo l’occasione e ti propone di sacrificare dieci amici in cambio di un buono sconto per un Whopper. D’altronde, chiunque l’avrebbe fatto anche solo per una barretta di cioccolato.

Eau de Fast Food

BK non si lascia sfuggire niente e ha lanciato sul mercato anche il suo profumo, Flame! Grazie a questa strepitosa fragranza, con soli 3,99 $ si può conquistare nientemeno che la sensualità di una braciola di carne alla griglia. Per essere più sexy, BK suggerisce anche di spalmarsi di maionese (o ketchup a seconda dei gusti).

Toglietemi tutto ma non il mio Whopper!

Cosa succederebbe se BK togliesse dal menù il suo Whopper? I creativi di CP ci hanno provato (e per poco non scoppiava la rissa): ecco a voi il Whopper Freakout!

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International Politics: la politica all'estero fatta con le apps!

Si avvicina la data del corso di specializzazione Politica 2.0 e noi della redazione mobile suggeriamo un altro approfondimento sull’argomento. Mentre in un articolo precedente vi avevamo parlato delle apps dei politici e delle pubbliche amministrazione del Bel Paese – leggi qui -, ci sembra interessante dare uno sguardo anche a ciò che accade all’estero.

In Europa
In Inghilterra le ultime elezioni si sono combattute con app graficamente ben fatte. I tre partiti, laburisti, conservatori e liberaldemocratici avevano ognuno una propria app disponibile per iPhone. Per l’app dei conservatori,  The conservatives è stato introdotto lo swing -o-meter, un dispositivo grafico che mostra l’oscillazione da un partito all’altro durante la campagna elettorale semplicemente oscillando a destra il proprio iDevice. Pare che gli inglesi ci si siano divertiti parecchio! Qui potete leggere una review che confronta le tre apps con alcuni screenshots, perchè al momento è disponibile e solo sull’apple store inglese, iCampaign, l’app del partito laburista.

In Francia invece è da quest’annno disponibile l’app free ufficiale della Presidenza della Repubblica per iPhone e iPad Elysee, che oltre a fornire i contenuti del sito ufficiale elysee.fr, contiene anche una cartina geografica con tutti gli spostamenti di Nicolas Sarkozy in Francia e nel mondo.

Negli U.S.A.
Negli Stati Uniti si sa che il trend l’ha inaugurato il presidente Barack Obama con l’apps gratuita per iPhone e iPad Organizing for America. Eppure, come fa notare Federica Colonna nella sua rubrica lo Spazio della Fede di Spazio della Politica, persino Obama è ormai obsoleto. Un tal Larry Gonzales, candidato in Texas ha promosso Larryfor52, su Apple Store. Approfondite leggendo qui.

Intanto il partito repubblicano, dopo la vittoria dei democratici, non è rimasto a cuccia – è proprio il caso di dirlo: il deputato Darrell Issa ha presentato per iPhone, iPod Touch e iPad GovWatch, un’applicazione free per diventare Watchdog, cani da guardia, dell’operato del congresso.

Ecco tutte le apps di cui vi abbiamo parlato:

iCampaignElyseeBarack Obama | Organizing for America

Larry Gonzales - For Texas State Representative District 52GovWatch

FAQ: Futuro, Accessibilità, Quorum secondo la Politica 2.0
In conclusione abbiamo qualche domanda da proporvi come spunto soprattutto per coloro che parteciperanno al nostro corso 😉

1) I nuovi orizzonti della politica su Mobile modificheranno gli scenari di contrapposizione delle lobbies?
2) Quali servizi offriranno le Pubbliche Ammnistrazioni in apps? Quali e quanti saranno veramente utili?
3) L’informazione Mobile farà parte del “quarto potere” insieme ai più tradizionali mass media o definirà un “quinto potere”?
4) E’ possibile pensare ad una democrazia dal basso a suon di tweet, touch e buzz?

SXSWi: questa non è TV, è Social TV!

Sabato 12 marzo a Austin, Texas, durante SXSWi, principale ritrovo statunitense su film, televisione e media interattivi, in uno dei panel più attesi, i massimi esperti e professionisti della televisione interattiva si sono riuniti per parlare del futuro social della televisione.

Si è discusso di tutto ciò che pertiene all’universo della Social TV, dal multitasking, al consumo di contenuti su più schermi, ai check-ins. Ma il tema principe è senz’altro stato il valore della conversazione online e i modi in cui è possibile incorporarlo all’interno dei programmi televisivi e dei loro brand grazie ai social media.

Tre cose in particolare sono emerse dall’incontro:

1.Twitter, tra tutti i social media, ha una relazione privilegiata con la televisione;

2.grazie alla social TV, stiamo assistendo alla rinascita della televisione “lineare”;

3.la social TV e il marketing su social media per la televisione hanno un valore certo, dall’engagement dell’audience alla brand awareness, che può essere misurato.

I contenuti televisivi, sono oggetto di pratiche di conversazione sociale da ben prima della nascita del web. Oggi, queste conversazioni ritrovano nuovo vigore grazie agli strumenti 2.0 quali Twitter che permettono a brand televisivi di catturare il valore sociale di queste conversazioni associandolo ai programmi e incanalandolo per fini promozionali e per creare maggiore engagement per segmenti del pubblico.

Legata a questa dinamica è la rinascita della televisione lineare. I tweets e la conversazione online in diretta, in particolare, possono spingere i pubblici a privilegiare il consumo lineare, ovvero quello tradizionale “in diretta”, preferendolo al DVR e ai DVD, recuperando così la dimensione di “evento” di alcuni programmi televisivi.

In un periodo di trasformazione, dove le vecchie logiche dei media che da anni hanno regolato il funzionamento della televisione e le scelte dei manager, è particolarmente interessante la testimonianza di Fred Graver, vice presidente di Travel Channel. Graver parla di come, a discapito del suo scetticismo per l’investimento nello sviluppo di una mini-campagna promozionale su Twitter, grazie ad un iniziativa di live-tweeting uno dei suoi show abbia rapidamente raggiunto più di un milione di fan su Facebook.

La complessa relazione di amore e odio tra vecchie e nuove forme mediali, tra social networks e televisione, è riassunta da Ryan Osborn, direttore del dipartimento Social Media di NBC News: “Penso che i nuovi media amino i vecchi, ma odiano ammetterlo!

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"Quando i bambini dormono": scatti sulle differenze culturali nei volti e nelle camere da letto

Un lavoro di James Mollison: affascinate contrapposizione delle differenze culturali dei bambini e delle loro camere da letto. Mollison ha raccolto volti e situazioni di bambini di tutto il mondo per un quinquennio l’intero progetto è disponibile nel libro “Quando i bambini dormono“.

Via

Facebook aggiunge il pulsante per il check-in nella pagina di un evento

Già la settimana scorsa vi abbiamo parlato di alcune modifiche che Facebook sta effettuando per incrementare le sue funzionalità e nei giorni scorsi vi abbiamo parlato dei rumors sulle Related Stories. Ebbene, gli esperimenti di Mark continuano!

Facebook, infatti, ha cominciato a testare una funzione che permetterebbe agli utenti di Facebook Places di fare check-in nella pagina di un evento. Si è notato, però, che questo accade solamente utilizzando un dispositivo mobile e solo se ci si trova in prossimità del luogo dell’evento. Il pulsante dell’evento, inoltre, appare solo nel giorno per il quale l’evento è programmato…insomma, non si potrebbe barare! 🙂

Usiamo il condizionale semplicemente perché questa funzione è stata vista, per il momento, solo da pochissimi utenti. Non sappiamo con certezza se Facebook abbia deciso di mantenere come definitiva questa nuova funzionalità, oppure proseguire nei suoi test.

Tuttavia un portavoce dell’azienda ha detto in un comunicato che “attualmente la funzionalità è in fase di test e sarà disponibile con il prossimo release dell’iPhone”. Una cosa, però, appare certa. La direzione sulla quale il più popolare social network si sta concentrando maggiormente ha come parola chiave la geolocalizzazione. Tutto questo, infatti, mira ad ampliare Facebook Places e il suo utilizzo da parte degli utenti.

C’è da dire che, se Foursquare era molto conosciuto soprattutto dagli utenti di Twitter, ma non da quelli che erano presenti solo su Facebook. Indubbiamente il merito di Zuckerberg è quello di aver fatto conoscere il “gioco dei check-in”, attraverso Places, a una gran quantità di utenti. E non ci dimentichiamo di Facebook Deals, il nuovo sistema di offerte che mira a far concorrenza a Groupon. Attualmente è attivo solo in alcune città degli Stati Uniti, ma quello che è certo è che anche questa funzionalità è legata alla geolocalizzazione. Insomma, la strada sembra tracciata..non ci resta che provare a immaginare cosa ha in mente Mark per noi..e restare in attesa! Stay tuned 😉


Cento milioni di utenti per LinkedIn: scopriamo chi sono! [INFOGRAPHIC]

Centi milioni di utenti per LinkedIn: scopriamo chi sono!LinkedIn, la più importante rete sociale per i professionisti e le imprese di tutto il mondo, festeggia i suoi (primi?) 100 milioni di utenti!

Un bellissimo traguardo per un social network che cresce al ritmo di 3 milioni di iscritti al mese e che sta lanciando alcuni servizi interessanti, come Continua a leggere

Non sottovalutare la potenza di 1-Ring [STARTUP HUNTING]

Non sottovalutare la potenza di 1-Ring [STARTUP HUNTING]Immagina. Immagina tu e la tua ragazza. Immagina tu e la tua ragazza fermi davanti alla vetrina di un negozio. E lei? Lei indica un oggetto, uno qualsiasi, con desiderio.

Ora immagina il giorno del compleanno della tua ragazza. Non sai cosa regalarle. Panico. Ti arrovelli. E maledici. Maledici il giorno in cui non hai prestato attenzione a lui: l’oggetto del suo desiderio.

Ora immagina 1-ring. Un numero di telefono di fianco all’oggetto incriminato. La tua ragazza si volta di spalle. Scrivi il numero di telefono, fai uno squillo, e archivi le coordinate dell’oggetto sul tuo account 1-ring, memorizzandolo e preservandoti dalle future crisi di panico.

Fidatevi, dopo 1-ring il compleanno della vostra ragazza non sarà più lo stesso.

Il servizio ha di fondo le potenzialità per stravolgere le pratiche del consumo. Un atto che da sempre si caratterizza per volatilità, istinto e irrazionalità con 1-ring può diventare anche memoria.
Storia razionale degli stimoli al consumo che ricevi durante l’arco di una giornata qualsiasi. Quante volte sei passato davanti ad una vetrina, con una bella camicia e non hai avuto il tempo di fermarti a comprarla? Beh, 9 volte su 10 ti sei dimenticato dove.

Hfarm venturesMa 1-ring non è solo questo. Biglietti da visita, informazioni aziendali, siti web, testi, immagini, dettagli e approfondimenti sui prodotti convenzionati. Al cliente viene data la possibilità, una volta registrato l’account, di decidere se ricevere le informazioni via email o via sms (non necessariamente bisogna possedere uno smartphone). Per le aziende che ne faranno uso, invece, esiste la possibilità di personalizzare le informazioni che si vogliono fornire all’utente, in funzione del prodotto richiesto: immagini, link, numeri di telefono e profilo aziendale.

I costi di 1-ring sono gratuiti per coloro che richiedono le informazioni. Mentre per le aziende che decidono di fornire informazioni ai loro clienti il servizio parte da 30 euro al mese in giù.

Per una prova fai uno squillo, e ricorda, non sottovalutare la potenza di 1-ring!!

Un regalo per ogni "Like": Insto.re, il tool per i local business

Aspettando i nuovi Deals di Facebook, come fare ad incrementare i propri fan su Facebook? Se si è forti di un marchio già noto è un conto, ma se invece avete un piccolo negozio, una boutique, una caffetteria avete bisogno di una mano.

Utilizzando Insto.re, il nuovo tool gratuito sviluppato da Momentus Media, potrete trasformare ogni vostro cliente in un Facebook Fan: il meccanismo si basa sul classico do ut des, ma ovviamente in chiave tecnologica. Ogni utente che clicca su “Mi Piace” nella vostra fanpage ha diritto ad un cadeau che può ritirare direttamente in negozio. Che si tratti di un gadget, di una consumazione gratuita o di uno sconto, poco importa: a deciderlo siete voi. Insto.re vi permette di rendere automatico il meccanismo e, soprattutto, evitare che qualche fan se ne approfitti.

Come funziona?


Basta creare un coupon Insto.re, che i vostri clienti possono scaricare dopo essere diventati fan usando il loro smartphone. Ecco la procedura da seguire, step by step:

1. create la vostra offerta su Insto.re loggandovi dal pulsante “create coupon”: da lì potrete scegliere per quale delle vostre fanpage – se ne avete più di una – creare l’offerta.

2. decidete il “premio” per i vostri fan – ad esempio, una t-shirt

3. scegliete se salvare o meno gli indirizzi mail dei vostri Likers – funzione utilissima se intendete proseguire nelle offerte dedicate o semplicemente diffondere la vostra newsletter.

4. ottenete il vostro spazio sul sito, gratuito e con url personalizzabile, al quale gli utenti si collegheranno per diventare fan e scaricare il coupon. Ad esempio insto.re/nomenegozio

5. stampate il flyer che viene automaticamente generato da Insto.re, per pubblicizzare l’iniziativa all’interno del negozio.

Dalla parte del cliente: cosa devo fare per avere il coupon?

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Anche in questo caso, il meccanismo è abbastanza semplice. Basta collegarsi con il proprio smartphone all’indirizzo insto.re del negozio nel quale ci si trova, diventare fan su facebook e scaricare il coupon che riceverete in automatico.

Mostrando lo schermo del vostro smartphone alla cassa, riceverete il vostro benefit.

Un modo veloce, gratuito e intuitivo per fidelizzare la clientela, aumentare i vostri fan su Facebook, raccogliere indirizzi mail e attrarre nuovi clienti.

Sigarette giganti per la campagna di sensibilizzazione contro il fumo [AMBIENT]

Un gigantesco cartellone pubblicitario rappresenta il volto di un ragazzo intento a fumare una sigaretta. L’agenzia che si è occupata della campagna ha deciso di attirare l’attenzione dei cittadini di Minneapolis e dei media creando una gabbia con una fila di maxi sigarette e una sola scritta: l’indirizzo weallpaytheprice.com

Il cartellone rientra all’interno di una campagna di sensibilizzazione contro il fumo più vasta realizzata da ClearWay Minnesota. Molto d’impatto il secondo cartellone in cui ricorrendo alla metafora, due sigarette mimano l’apertura delle “sbarre” della gabbia con l’indicazione del sito quitplan.com che propone un supporto personalizzato per smettere di fumare.