Che cos'è il marketing non-convenzionale [PRIMI PASSI]

Prosegue la rubrica “Primi Passi” per i professionisti e le piccole medie imprese che si addentrano per la prima volta nel mondo di Internet, dei social media e del marketing non-convenzionale.

Quello di cui vorrei parlarvi oggi è proprio di marketing non-convenzionale.

Marketing vuol dire: conoscere il mercato, farsi conoscere dal mercato, vendere e comunicare. Il marketing è adattamento all’ambiente, alla domanda e anche alla concorrenza.

Il marketing cambia, così come cambiano le regole dei mercati e ha subìto molte modifiche sostanziali tra cui il passaggio dalla filosofia di voler sconfiggere il concorrente a quella di voler conquistare il cliente. Ecco allora che il cliente, e non più il competitor, diventa il riferimento di tutte le politiche aziendali. Oggi più che mai conta la capacità di conquistare e fidelizzare i clienti. Perché, statistiche alla mano, mantenere i contatti con un cliente fedele costa di meno e allo stesso tempo rende di più sul lungo periodo.

Vendere oggi richiede nuove competenze rispetto a qualche decennio fa, tutta colpa/merito dell’introduzione trasversale delle tecnologie e della diffusione dei nuovi media. Ed è proprio il marketing non-convenzionale che sfrutta soprattutto nuovi media e social network ma allo stesso tempo conta anche sul crescente utilizzo di soluzioni hardware e software user-friendly relativamente economiche.

Il termine marketing non-convenzionale appare per la prima volta nel 2004, per definire il nuovo tipo di approccio al marketing. Non-convenzionale solitamente è un aggettivo che accompagna la parola guerra, e indica quindi una serie di tattiche che sfruttano l’effetto sorpresa, realizzate con mezzi non regolamentari. Fondamentale per il marketing non-convenzionale è il cosiddetto WOM (word-of-mouth) il passaparola, che avviene ad opera dello stesso pubblico. Tale fenomeno è oggi potenziato dal Web a tal punto da divenire word of mouse.

Creatività, trasgressione, innovazione, sorpresa sono i punti di forza del marketing non-convenzionale. È una forma di comunicazione che fa leva sulle emozioni e tra i vantaggi vi è sicuramente il fattore economico. Un progetto di marketing non-convenzionale punta alla creazione di aspettative ancora prima del lancio del prodotto, o della campagna sul mercato. Si rivolge a trendsetter e influencer affinché siano questi, in quanto molto attivi in Rete, a dare la prima scossa al processo di WOM. Il marketing non-convenzionale è un tipo di comunicazione narrowcasting, che utilizza cioè gli strumenti di Internet: newsletter, blog, forum che permettono di arrivare a fette di mercato perlopiù irraggiungibili con i media tradizionali. Il marketing non-convenzionale punta a dare un ruolo attivo e da protagonista all’utente/cliente per lo sviluppo del prodotto in questione e mira anche alla creazione di un sapere 2.0, cioè condiviso, interattivo e partecipativo.

VIRAL MARKETING

Tra gli strumenti del marketing non-convenzionale vi è il marketing virale che identifica prodotti o campagne che abbiano in sé la propensione a diffondersi spontaneamente fra le persone come virus. Il concetto fondamentale che distingue il marketing virale da quello tradizionale è che l’idea-virus si diffonda inizialmente grazie a una nicchia di persone, solitamente influenzatori delle issues, per poi essere propagata maggiormente grazie a Internet.

Le comunicazioni elettroniche e i social network facilitano lo scambio delle informazioni in tempi brevissimi. Comprendere fino in fondo le dinamiche alla base dei vari social network permette di realizzare efficaci strategie di marketing allo scopo di diffondere informazioni in maniera virale.

Vediamo alcuni termini chiave della materia:

AMBIENT MARKETING, detto anche ambient advertising, placed-based advertising

consiste nell’adoperare l’ambiente fisico come mezzo di comunicazione per veicolare messaggi di brand o prodotti, in contesti alternativi, in cui vi è un basso affollamento di messaggi pubblicitari.

GUERRILLA MARKETING

complesso di tecniche di comunicazione non-convenzionali che mira a ottenere il massimo della visibilità con il minimo degli investimenti. Punto chiave di un’attività di guerrilla è l’effetto sorpresa. Un’attività di guerrilla marketing può avere una propagazione virale grazie a immagini o video strategicamente diffusi in rete.

BUZZ MARKETING

il buzz, letteralmente ronzio, è un tipo di passaparola che avviene ad altissima frequenza come effetto di una buona campagna di marketing. Il buzz marketing indica un insieme di attività di marketing online e offline, finalizzate ad alimentare le conversazioni delle persone attorno alla marca e alle sue attività di comunicazione.

SEEDING & TRACKING

Seeding identifica tutte le attività che corrispondono a quelle di media planning della comunicazione tradizionale. Si tratta di impollinare video, notizie, link, concetti nei social network più sensibili alla propagazione del messaggio.

Il tracking consiste nel tracciare l’andamento di una campagna attraverso strumenti tecnologici. È possibile analizzare le statistiche di accesso a un sito web, ma anche fare il tracking delle visioni di un video virale, nonché delle conversazioni generate da una campagna di marketing non convenzionale.

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