Gradite un sorso di social media? 5 consigli per le PMI del settore vinicolo [SOCIAL MEDIA]

Gradite un sorso di... social media? 5 consigli per le PMI del settore vinicoloQuello della necessità per le aziende di qualsiasi dimensione di gestire la propria presenza sui social media è ormai diventato un argomento ampiamente discusso, sia online che offline. Da anni vengono riportati casi di brand e imprese impegnate nella pianificazione di strategie di marketing attraverso l’utilizzo di corporate blog, forum, social network e altri strumenti (a proposito, se non l’avete già fatto leggetevi l’ultimo nostro articolo!).

Come succede spesso, però, in Italia gli anni sembrano passare più lentamente rispetto a molti altri paesi. Sarà colpa degli spaghetti, o magari delle pizze, o ancora del mandolino, fatto sta che da noi tra il dire e il fare c’è di mezzo un abisso, e persiste ancora una certa diffidenza da parte delle aziende verso il social media marketing.

Questo discorso vale sia per le aziende di grandi dimensioni sia per le PMI. Occorre poi considerare che il 95% circa delle aziende nazionali è composto da micro realtà tipicamente a gestione familiare e con pochi, pochissimi dipendenti.

Tra i settori più importanti in Italia spicca sicuramente quello vinicolo, tanto che le stime di chiusura 2010  riportano il Belpaese come primo produttore di vino al mondo.  Prendendo spunto da questo articolo ci sembra allora interessante proporre un breve vademecum per le PMI attive nel settore vinicolo nostrano, proponendo 5 consigli su come utilizzare i social media per il business e per passare così dall’essere realtà wineries 1.0 a wineries blogging.

1. IMPARATE A UTILIZZARE I SOCIAL MEDIA: BASTA QUALCHE MINUTO AL GIORNO!

Uno degli ostacoli che portano a ‘snobbare’ l’utilizzo dei social media è la convinzione dell’incapacità di utilizzarli. Niente di più falso! In realtà comprenderne il funzionamento è facile per due motivi:  l’idea di fondo è quasi sempre simile e i social media non fanno altro che riprodurre la nostra attività quotidiana di networking sociale. L’importante è cominciare: bastano poche decine di minuti al giorno e il gioco è fatto… Provare per credere!

2. QUALE SOCIAL MEDIA UTILIZZARE? DIPENDE DAGLI OBIETTIVI!

Una volta compreso come utilizzare i social media, occorre valutare quali attivare. Essi infatti non sono semplici passatempi, o meglio non sono solo quello, ma possono diventare importanti strumenti di comunicazione e marketing anche grazie alla misurabilità dei risultati: il loro utilizzo va valutato in funzione delle strategie che si vogliono conseguire. A titolo di esempio, riportiamo questo interessante schema.

3. GESTITE COSTANTEMENTE I SOCIAL MEDIA!

Una volta deciso quali social media utilizzare occorre comprendere come gestire la presenza aziendale per evitare pericolosi effetti boomerang. Infatti, i social media sono una grande agorà di comunicazioni giornaliere fatte da utenti singoli e aziende, e ogni cosa che (non) si dice e che viene detta su altri ha effetti sulla reputazione. Basta un solo gossip per minare l’immagine di un’impresa che, se di piccole-medie dimensioni, avrà anche meno possibilità di gestire la crisi. Questo può succedere con una certa facilità: pensiamo al commento di un utente che non ha gradito un particolare vino… Il consiglio è allora prima di tutto di evitare la presenza su troppi social media: preferite la qualità sulla quantità e fatevi guidare nella scelta dal punto sopra. Inoltre, gestite giornalmente i flussi informativi che riguardano l’azienda: bastano anche pochi giorni per ingigantire voci che difficilmente saranno poi gestibili (a proposito di questo è interessante il nuovo libro di Cass Sunstein).

4. OCCORRE SOCIALIZZARE…

Se gestite o lavorate per una PMI attiva nella produzione di vino e decidete di essere presenti sui social media per fare attività di marketing, occorre comprendere che il modo di comunicare è qui ben diverso rispetto ai media tradizionali: le conversazioni diventano bi-direzionali e l’utente può rispondere a quanto viene scritto. Inoltre, la storia insegna che il vino è sinonimo di convivialità, buon gusto e socializzazione. E’ necessario allora conversare con l’utente, riflettere sui suoi commenti e adottare un tono in linea con l’immagine desiderata per il prodotto e/o l’azienda.

5. …MA OCCHIO ANCHE ALLA LINGUA!

Quello che si nota facendo qualche ricerca sul web è che le nostre imprese scrivono spesso in italiano. Se decidete di aprirvi al mondo dei social media, significa che probabilmente intendete espandere gli orizzonti di mercato; in altri termini, non dovrebbe dispiacervi di riuscire a vendere qualche bottiglia anche in Germania o in Scandinavia. L’ultimo consiglio è allora di scrivere in un inglese semplice e chiaro (anche se sicuramente suonerà meno raffinato dell’italiano)! Solo così raggiungerete veramente tutti i potenziali pubblici di riferimento…

In conclusione, cercare di fare attività di social media marketing non è semplice ma è sempre più necessario, soprattutto se la vostra azienda (o l’azienda per cui lavorate) opera in un settore che traina l’economia nazionale come quello vinicolo per il caso italiano. E allora, cosa aspettate? Venite anche voi ad abitare la rete!
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