Facebook Places sbarca anche in Italia: è partita la guerra a Foursquare

E’ disponibile da oggi anche in Italia Facebook Places, il servizio di geolocalizzazione lanciato negli USA a fine agosto dal più popolare dei social network. Contrariamente al solito, fa riflettere la scelta di lanciare il servizio senza alcun annuncio ufficiale né alcun tipo di comunicazione preventiva agli utenti.

Ma tant’è: da stamane gli utenti che si collegano a Facebook tramite il proprio smartphone (sia attraverso le app dedicate che collegandosi a touch.facebook.com) possono indicare ai propri amici il luogo in cui si trovano. Il nostro Paese segue così, oltre gli Stati Uniti, anche Australia, Giappone, Canada e Regno Unito, dove il servizio era già attivo da qualche giorno.

Per quanto riguarda il database dei luoghi c’è da dire che è già possibile trovare numerosi posti in cui effettuare il check in (in realtà Places li chiama registrazioni, almeno in italiano). Noi l’abbiamo testato a Cava dei Tirreni e le venues sono già numerose. Si può dunque ipotizzare che ci sia stato un accordo preventivo con qualche fornitore o con un  servizio di geolocalizzazione già esistente (Gowalla?). Anche aggiungere i luoghi mancanti non è affatto complicato, anzi sembra anche più immediato e intuitivo che su Foursquare.


Dal punto di vista delle funzionalità Facebook Places offre la possibilità di pubblicare sul proprio profilo uno status update con le informazioni sul luogo in cui ci si trova in quel momento. Lo status viene quindi mostrato in bacheca, nel news feed dei propri amici e sull’apposita pagina Facebook Places. La pagina dedicata è utile inoltre anche per scoprire dove sono i nostri amici, che possiamo naturalmente taggare nei nostri check in  in modo da farli comparire anche sulla loro bacheca.

Per quanto riguarda la privacy, l’impostazione di default consente solo agli amici di vedere dove ci si trova. Volendo è però possibile, attraverso l’apposito pannello di controllo sulla privacy, scegliere impostazioni più o meno restrittive.

A questo punto resta da capire che impatto avrà Facebook Places su competitor come Foursquare e Gowalla. C’è da dire che al momento sembra difficile ipotizzare una convivenza in armonia, visto che difficilmente gli utenti avranno voglia di pubblicare tre diversi update in nello stesso posto sulla stessa bacheca personale. Bisognerà scoprire quindi se gli utenti useranno Places su Facebook, continuando ad effettuare i check in su Foursquare a scapito dell’integrazione, o se si verificherà invece l’ennesimo caso di social network “ucciso” dall’azienda di Zuckerberg.

Personalmente punterei sulla prima ipotesi, visto che – almeno per ora – in Places manca la componente ludica di Foursquare con Badge e Mayorship. Voi che ne pensate?