Lost: ultima spiaggia, ultima stagione

Namaste Losties, namaste.

Questo è un post di orientamento per una corretta fruizione della stazione, pardon, stagione di chiusura di Lost, la sesta.

6 anni, tre aerei (o forse più) precipitati, flashback e flashforward, torturatori, chirurghi, banditi e truffatori. Più di 4, 8, 15, 16, 23, 42 puntate. Molte di più.

Non si poteva non chiudere con un ultimo gioco, questa volta organizzato da Fox Italia (mentre lo spazio tra quinta e sesta stagione era stato colmato dalla Lost University di cui vi abbiamo parlato qualche tempo fa).

Come anticipato nel suo magazine, Fox ha allestito un vero e proprio Fantalost, una sorta di fantacalcio in cui schierare le proprie formazioni.

Presenza dei personaggi, tipologie di azioni, virtù e malefatte governeranno l’assegnazione dei punti, in combinazione con criteri via via differenti (suppongo per evitare che guadagnino vantaggio i Losties che seguono la serie in contemporanea con gli USA, dunque in anticipo di 8 giorni rispetto alla messa in onda italiana con inizio il 10 febbraio).

Il premio finale consisterà in una serie di gadget di Lost: chi non sarebbe tentato?

Diciamocelo, quando si parla di Lost siamo pronti a tutto, giocheremmo praticamente a qualunque cosa ci venisse proposta.

D’altra parte uno dei più forti memi della settimana – in risalita anche tra i Twitter trend governati fino a poco tempo prima dal Super Bowl – sembra essere quello legato ad alcune rivisitazioni della serie.

Stanno infatti tornando in auge almeno due gruppi di user generated contents: le sigle di Lost prodotte sullo stile di altre serie e la diffusione di alcuni opening credits realizzati ex novo. In nessuno dei due casi si tratta di novità.

Partendo dall’ultimo, possiamo dirvi che gran parte dei video che circolano online – tra i quali ne ritengo veramente fantastico uno “datato 1967” – sono il frutto di un concorso lanciato dalla stessa ABC prima del Comic Con 2009. La domanda era: “se Lost avesse una sigla, questa quale sarebbe?”. Ciascuno era libero di comporre senza limiti imposti di genere musicale.

In cambio (oltre a tanta gloria e vari gadget) la proiezione della sigla – con aggiunta di clip selezionate – prima del panel dedicato a Lost.

I vincitori, ovviamente, ne vanno ancora orgogliosamente fieri sul proprio profilo MySpace. Si tratta dei Random Gibberish e sul sito troverete anche un video della proiezione alla manifestazione di San Diego.

I fan comunque sono bravissimi a darsi da fare anche senza l’egida di ABC.

Già dal 2005, il sito Lost Video Island ha indetto vari concorsi centrati sulla produzione di filmati che dovevano soddisfare precise richieste.

Il contest più celebre risale al marzo 2009, quando è stato chiesto di realizzare delle sigle di apertura di Lost sullo stile di quelle di altre celebri serie TV. Si è passati così da Baywatch a Friends, da I Soprano a Dollhouse, da CSI a Cold Case, risalendo su fino a i tre finalisti, nell’ordine: Smallville, Veronica Mars e Prison Break (che potete vedere qui sopra).

Naturalmente non mancano neanche remix con altre serie – come 24 – o trailer riadattati al Lost style, come nel caso di Juno o Ghostbusters.
Il tutto con buona pace – e dietro tolleranza – di ABC che, evidentemente, non ha ritenuto logico perseguire attività di tale tipo che peraltro non hanno fatto che aumentare – se mai ve ne fosse bisogno – il tasso di buzz intorno alla serie.

E mentre il New York Times cerca di dare una sistemazione alla cronologia di Lost, i fan portoghesi – con tanto però di maglie Fox e forse con lo zampino di Torke dietro – improvvisano una vera e propria manifestazione chiedendo a gran voce la fine dei misteri: chi è Jacob? Cos’è il fumo nero? Insomma, un modo di gridare e reclamare a gran voce la risoluzione di tanti fitti intrighi. Se non fossi fan della serie, in effetti, ne sarei incuriosita: non è mai troppo tardi per ampliare la propria audience.

Il conto alla rovescia, ormai è cominciato: avete meno di 108 secondi per prendere una decisione…da che parte state?
Live together, die alone Losties.