Babbo Natale, i techlovers e le strategie di marketing non-convenzionale

Babbo_Natale_i_techlovers_e_le_strategie_di_marketing_non_convenzionale_1Cos’è Techlovers?

Un progetto ambizioso. Realizzare un documentario sulle storie di vita degli italiani al tempo di Internet. Un progetto tra “cultura” ed “entertainment”, che riesca a piacere al “Popolo della Rete” (chissà perchè questa definizione ci fa così tanta simpatia…?), fatto di blogger attenti, spesso ipercritici, e di nuovi nativi digitali, immersi nelle dinamiche web-tecnologiche quanto noi siamo stati immersi in quelle televisive.

Questo è techlovers. Un nuovo format crossmediale partorito dal Ninja LAB, il laboratorio strategico-creativo nato da NinjaMarketing.it. Un progetto che si muove tra il web e con il web e che punta a supportare il progetto di senso del web, quello fatto di gioie, di speranze, di passioni, di entusiasmi, di nuova fiducia che la Grande Rete – e le tecnologie che ne agevolano la sua infrastruttura connettiva (computer, mobile, ecc.) -, possano agevolare il processo di creazione di un nuovo mondo. Migliore.

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Babbo Natale Scatenato…chi era costui?

Come nasce la strategia che sta dietro il lancio di Techlovers? Avendo a disposizione un giorno di pianificazione di uno spot (oddio come suona anni ’80 questa parola!??) su Youtube e 10.000 euro di produzione per girarlo, ci siamo spremuti il cervello per riuscire ad ottimizzare al massimo questa possibilità. Così si è pensato di utilizzare la realizzazione dello spot per alimentare il buzz sulla rete, massimizzando in questo modo l’investimento. Dovendo rappresentare una “storia di felicità e infelicità tecnologica”, ci siamo ispirati ad una storia realmente accaduta: un tipo che in America ha organizzato un flash mob su Craiglist con l’obiettivo di rapinare una banca. In realtà una storia di infelicità, dal momento che l’hanno poi beccato! La storia era bella, e quindi, perchè non divertire il pubblico rendendola reale? Certo, andava adattato alle festività natalizie, alla crisi dei mercati (Babbo Natale in cassa integrazione), alle storie di cronaca passata che vedevano l’esistenza di un Fronte di Liberazione dei Babbi Natali, ai gusti di Alex, che odia i pupazzi natalizi appesi ai balconi! Così è nata la “Babbo Natale Scatenato-mania”. Questo personaggio, a metà fra il nonnino bonaccione delle pubblicità Coca Cola e il fantastico Babbo Bastardo dell’omonimo film, fa la sua comparsa su Facebook e Myspace ed è subito un successo, con centinaia di amicizie strette in pochissime ore. Segue a ruota il video appello di Babbo Natale (una botta di culo esagerata avere un attore del calibro di Alessandro Haber) e poi il flash mob fatto in piazza Gramsci a Milano, dove è stata girata la presunta rapina che è poi finita nello spot.

Comunque vada sarà un successo!

Risultati? Beh, li consideriamo ancora provvisori. Ma il video appello di Babbo Natale, grazie al grande lavoro di seeding di Viral Beat, ha scatenato l’entusiasmo degli internauti, andando subito in homepage di youtube (questo gratis!) e ad oggi ha totalizzato più di 90.000 views, finendo addirittura su Blob (che onore!). Alle pr (on e offline) il compito di “decodificare” l’operazione su media mainstream e longtail, una volta realizzato lo spot, legando definitivamente il “Babbo Natale Scatenato” al nuovo format techlovers. Missione compiuta? Bèh lo diranno i risultati di Techlovers che si accinge a partire. Stay Tuned.