Uccidiamo il Bistekka Pensiero: Un’opera contro le ridondanze visive e culturali della contemporaneità

Uccidiamo il Bistekka Pensiero - Fabrizio Bellomo

Quanti di voi hanno già visto il Dante con la svastika?

E quanti di voi ancora lo vedranno…

Finalmente Uccidiamo il Bistekka Pensiero, l’opera contro le ridondanze visive e culturali delle nostra contemporaneità, fa la sua comparsa su Ninja Marketing.

Nata a Firenze, la città dell’Arte classica per eccellenza, l’opera di Fabrizio Bellomo ha presto travalicato i confini della città di Dante per arrivare anche sulle pareti e sui muri della capitale del design italiano, Milano.

Assensi, dissensi, comprensioni, incomprensioni, letture distorte e lucide, critiche positive e negative: tutto questo ha generato l’ormai onnipresente Dante con la svastika negli animi di chi l’ha incontrato lungo il suo cammino.

Tutto ebbe inizio più di due mesi fa, quando Fabrizio Bellomo presentò ufficialmente il sito Uccidiamo il Bistekka Pensiero presso la video gallery Plasma di Firenze e, a distanza di poco più di una settimana, approdò come espositore al Meet2BizShop – Speciale Salone del Mobile 2007 di Milano… e da quel momento in poi non l’ha fermato più nessuno!

Il 20 aprile 2007, mentre tutta via Tortona a Milano era in festa tra esposizioni, installazioni, party e concerti in occasione del Salone del Mobile 2007, Fabrizio Bellomo okkupava il pavimento e le pareti di ferro del ponte di Porta Genova riempendolo di ridondanze visive, culturali e cognitive generate dalla forte immagine evocativa di Dante Alighieri alle prese con una svastika rovesciata… inutile dire che il ponte è stato inagibile per tutta la nottata!

Il Dante con la svastika non rappresenta altro – nel pensiero di Fabrizio – che il dittatore da eliminare, colui che più di tutti genera e alimenta quelle che lui appunto chiama ridondanze visive, che tendono a creare una vera e propria insostenibilità culturale che, nella sua opera, si esplica come una sana ribellione, identificando negli archetipi di Dante e della svastika gli oggetti e i culti visivi imposti alla contemporaneità.

Forse il Bistekka poteva ritenersi soddisfatto della sua guerrilla… o forse no!

Imperterrito, nei giorni a seguire – e oggi non meno di quei giorni – Fabrizio Bellomo ha continuato a tappezzare i muri della città meneghina – e non solo – di innumerevoli Dante con la svastika perseguendo il suo intento, che lui stesso spiega così:

“Per opporsi con efficacia alla suddetta ‘ridondanza visiva’, la mia opera, ironicamente, dovrà riprodursi il più possibile, così tenterà di okkupare il maggior numero possibile di spazi della comunicazione contemporanea.”

Personalmente, credo proprio che Fabrizio stia efficacemente riuscendo nel suo intento!

Perchè?! Fosse solo per il fatto che la maggior parte delle persone che vedono la svastika affiancata al Dante letteralmente storcono il naso pensando subito ad un simbolo di appartenenza e schieramento politico. Allora è vero! Il simbolo della svastika pesa enormemente sulle nostre coscienze, sulle nostre concezioni visive e, soprattutto, sulla nostra cultura e relativo modo di pensare: quella svastika pesa tanto sulle nostre teste e crea molta ridondanza nelle nostre menti!

Se Fabrizio ha deciso di diffondere a più non posso e ovunque potesse un Dante (simil Hitler) con una svastika sarà forse perchè è un nazi-fascita d’ultima generazione?! …e non credo!

Se provate a ripetere una qualsiasi parola infinite volte, vi accorgerete ben presto che la parola stessa perderà di significato e non rimmarrà null’altro che il suono che state pronunciando svuotato del suo significato.

Ebbene io credo – e questo me lo fa intuire il Bistekka Pensiero – che se provassimo a ripetere in ogni dove questi simboli dittatoriali forse riusciremmo a svuotarli del loro significato per noi oramai intrinseco, riuscendo così a liberarcene definitivamente.

Fabrizio Bellomo ha lanciato la sua sfida ed ogni volta che proverete a ragionare sul perchè di quel Dante con la svastika non starete facendo altro che accettarla.

Come ho già avuto modo di scrivere in un altro post – anche se trattava un argomento del tutto diverso… e forse neanche troppo diverso – a me piace credere nelle persone, e io, in Fabrizio Bellomo e nella sua opera ci credo davvero.

Ciao Fabrizio, al prossimo dittatore da soverchiare!

Uccidiamo Il Bistekka Pensiero - Porta Genova, Milano Uccidiamo Il Bistekka Pensiero - Porta Genova, Milano

Uccidiamo Il Bistekka Pensiero - Fabrizio Bellomo

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  • http://bloguerrilla.wordpress.com fables

    a Roma siamo positivamente invasi dagli Sten, aspetto di vedere da queste parti l’opera di Fabrizio.

  • http://bloguerrilla.wordpress.com fables

    a Roma siamo positivamente invasi dagli Sten, aspetto di vedere da queste parti l’opera di Fabrizio.

  • http://www.piergiorgioitaliano.com piergi

    fabri…ma la potevi fare dritta sta svastica almeno???
    mah…comunque continua così…magari però trovati un nome d’arte sennò prima o poi ti veniamo a prendere in questura!

    un abbraccio…e non innamorarti troppo!

  • http://www.piergiorgioitaliano.com piergi

    fabri…ma la potevi fare dritta sta svastica almeno???
    mah…comunque continua così…magari però trovati un nome d’arte sennò prima o poi ti veniamo a prendere in questura!

    un abbraccio…e non innamorarti troppo!

  • maipiusenza

    Mi pare onestamente una cazzata senza limiti.

  • maipiusenza

    Mi pare onestamente una cazzata senza limiti.

  • http://www.ninjamarketing.it Sukàmi

    Onestamente, è bello sapere che c’è sempre qualcuno che la pensa diversamente, ma, ancor più bello, sarebbe sapere perché la pensi così, caro maipiusenza.

    I blog son belli perché offrono a tutti la possibilità di poter esprimere la propria opinione e il proprio punto di vista, affinché si generino delle vere e proprie discussioni/conversazioni attorno al tema preso in esame nel relativo post.

    Ma, quando a dispetto della libertà di parola e d’opinione, i commenti vengono sfruttati solo e solamente per sparare sentenze da “grand’uomini” o da “gran donne”, beh non so fino a che punto possano essere utili, necessari, apprezzati e, più importante di tutti, condivisi.

    La bellezza della compartecipazione in una qualsiasi discussione/conversazione sta nel “spiegare” le proprie posizioni e il proprio modo di vedere ed intendere i temi trattati.

    Le “sentenze” lasciamole a chi è di mestiere! :)

  • http://www.ninjamarketing.it Sukàmi

    Onestamente, è bello sapere che c’è sempre qualcuno che la pensa diversamente, ma, ancor più bello, sarebbe sapere perché la pensi così, caro maipiusenza.

    I blog son belli perché offrono a tutti la possibilità di poter esprimere la propria opinione e il proprio punto di vista, affinché si generino delle vere e proprie discussioni/conversazioni attorno al tema preso in esame nel relativo post.

    Ma, quando a dispetto della libertà di parola e d’opinione, i commenti vengono sfruttati solo e solamente per sparare sentenze da “grand’uomini” o da “gran donne”, beh non so fino a che punto possano essere utili, necessari, apprezzati e, più importante di tutti, condivisi.

    La bellezza della compartecipazione in una qualsiasi discussione/conversazione sta nel “spiegare” le proprie posizioni e il proprio modo di vedere ed intendere i temi trattati.

    Le “sentenze” lasciamole a chi è di mestiere! :)

  • Gilgamesh

    io odio quel simbolo…
    Lo odio sia alla dritta
    ke alla rovescia!!!
    Suck

  • Gilgamesh

    io odio quel simbolo…
    Lo odio sia alla dritta
    ke alla rovescia!!!
    Suck

  • http://www.advertiti.wordpress.com anakin

    non mi piace, cerco di completare il pensiero di maipiusenza. se l’obiettivo è abbattere le ridondanze visive, perchè usare un’immagine cosi ridondante. l’associazione dante/svastica sarà anche d’effetto ma la trovo assurda. ritiene l’aurore che il padre della lingua italiana sia ridondante? mah!!? sono perplesso, molto perplesso. quel è l’obiettivo? se è far parlare di se, allora ci è riuscito e tanti complimenti per l’uso non convenzionale.

  • http://www.advertiti.wordpress.com anakin

    non mi piace, cerco di completare il pensiero di maipiusenza. se l’obiettivo è abbattere le ridondanze visive, perchè usare un’immagine cosi ridondante. l’associazione dante/svastica sarà anche d’effetto ma la trovo assurda. ritiene l’aurore che il padre della lingua italiana sia ridondante? mah!!? sono perplesso, molto perplesso. quel è l’obiettivo? se è far parlare di se, allora ci è riuscito e tanti complimenti per l’uso non convenzionale.

  • http://www.ninjamarketing.it Sukàmi

    @anakin

    - “se l’obiettivo è abbattere le ridondanze visive, perchè usare un’immagine cosi ridondante”

    Proprio per svuotarla ancor più del suo significato.

    - “ritiene l’aurore che il padre della lingua italiana sia ridondante?”

    La ridondanza sta proprio nella tua affermazione “il padre della lingua italiana”.

    Questa è la mia personale interpretazione.

  • http://www.ninjamarketing.it Sukàmi

    @anakin

    - “se l’obiettivo è abbattere le ridondanze visive, perchè usare un’immagine cosi ridondante”

    Proprio per svuotarla ancor più del suo significato.

    - “ritiene l’aurore che il padre della lingua italiana sia ridondante?”

    La ridondanza sta proprio nella tua affermazione “il padre della lingua italiana”.

    Questa è la mia personale interpretazione.

  • marcolino

    io credo che voler svuotare di significato una cosa culturalmente positiva non abbia proprio per niente senso, se non altro quello dell’auto celebrazione. Perchè voler eliminare quel nome del suo significato? Se il senso è quello del voler svuotare un’immagine dalle evocazioni di orrori che ci da come conseguenza della storia propinandola ovunque fino a non farla piu notare sono d’accordo, ma su Dante mi dispiace, non lo sono per niente. Fa parte di noi, della nostra cultura e del nostro essere. Quell’immagine non ha perso potere nei secoli, figuriamoci se lo fa grazie ad un bischero qualunque che ne tappezza i muri di qualche città. Io lo trovo un abuso che tra l’altro non viene neanche minimamente spiegato a chi per strada lo vede. L’assenza di una spiegazione potrebbe anche indurre e comportamenti non voluti da parte di alcuni.
    Chiudo dicendo poi che a prescindere dall’immagine utilizzata e dall’effetto desiderato, personalmente non sopporto chi scrive sui muri e chi li uitlizza per appiccicare manifesti e quant’altro. Lo farei io in casa sua sinceramente.

  • marcolino

    io credo che voler svuotare di significato una cosa culturalmente positiva non abbia proprio per niente senso, se non altro quello dell’auto celebrazione. Perchè voler eliminare quel nome del suo significato? Se il senso è quello del voler svuotare un’immagine dalle evocazioni di orrori che ci da come conseguenza della storia propinandola ovunque fino a non farla piu notare sono d’accordo, ma su Dante mi dispiace, non lo sono per niente. Fa parte di noi, della nostra cultura e del nostro essere. Quell’immagine non ha perso potere nei secoli, figuriamoci se lo fa grazie ad un bischero qualunque che ne tappezza i muri di qualche città. Io lo trovo un abuso che tra l’altro non viene neanche minimamente spiegato a chi per strada lo vede. L’assenza di una spiegazione potrebbe anche indurre e comportamenti non voluti da parte di alcuni.
    Chiudo dicendo poi che a prescindere dall’immagine utilizzata e dall’effetto desiderato, personalmente non sopporto chi scrive sui muri e chi li uitlizza per appiccicare manifesti e quant’altro. Lo farei io in casa sua sinceramente.

  • http://www.ninjamarketing.it Sukàmi

    @marcolino

    - “Io lo trovo un abuso che tra l’altro non viene neanche minimamente spiegato a chi per strada lo vede.”

    Sei un grande marcolino, per il semplice fatto di aver messo in luce un aspetto di “quest’opera” che non ho volutamente trattato nel post. Non so se tu abbia mai visto il Bistekka Pensiero su qualche muro, ma sappi che insieme al Dante e alla svastika c’è l’indirizzo del sito, ben visibile.

    Infatti, uno degli aspetti più attuali di quest’opera è quello di non voler essere fine a se stessa, come l’arte classica, appunto. E’ vero, per strada nessuno ti spiega nulla, proprio perchè c’è un riferimento, nonchè un sito, dove si ha la possibilità di andare ad approfondire l’argomento.

    Voler creare una continuità tra quello che puoi osservare per strada e quello che puoi trovare in Rete o in altri luoghi, materiali o virtuali che siano: questa è l’uccisione del bistekka pensiero.

    Dalla contemplazione ed interpretazione delle opere d’arte (non escluse quella di Dante) si vuole passare ad una compartecipazione nella creazione del loro significato: questo e solo questo vuol dire uccidere il bistekka pensiero.

    Non stiamo più a ragionare e a scervellarci su quello che l’autore voleva dire e comunicare in quell’opera, ma siamo noi che andiamo a completare il senso, il significato e il perchè di quello che viene realizzato e diffuso. Fino a ieri, questo compito era affidato a pochi eletti, ovvero critici e letterati, e il loro pensiero, così come le loro interpretazioni, erano “imposte dall’alto” a tutti coloro che osavano avvicinarci all’arte, alla letteratura e alle religioni. Oggi, la fruizione e il significato di una qualsiasi opera, d’arte e non, viene sempre più concepito, creato e condiviso dal basso.

    Ieri guardavamo la TV, oggi carichiamo i video su YouTube. Ieri andavamo sui motori per fare “ricerca” sui grandi nomi della storia, oggi cechiamo il nostro nome o il nostro nick. Ieri leggevamo solo i giornali, oggi scriviamo i blog.

    Qui, non vengono messi in discussione il valore e le grandi opere di Dante, ma solo il modo di intenderle, percepirle e, soprattutto, fruirle. Anche Dante, come tante persone al mondo, è stato figlio del suo tempo, un grandissimo figlio del suo tempo, dal quale bisogna sicuramente apprendere tanto, ma poi bisogna andare avanti e creare qualcosa di culturalmente attuale, forse non tanto nei contenuti, quanto nelle modalità di fruizione ed interpretazione degli stessi.

    Penso che, se Dante fosse stato figlio del “nostro tempo”, sarebbe stato sicuramente tra i primi ad aprire un blog e a coglierne le potenzialità ;)

    - “personalmente non sopporto chi scrive sui muri e chi li uitlizza per appiccicare manifesti e quant’altro. Lo farei io in casa sua sinceramente.”

    Questa frase mi lascia mooolto perplesso! Ti dirò che fino a qualche mese fa Milano era piena di manifesti che riportavano la tua medesima considerazione: sai di chi erano opera quei manifesti?!

    Comunque, se vuoi, a casa mia puoi appiccicare tutti i manifesti che vuoi, dato che le pareti della mia piccolissima dimora hanno già cominciato a testimoniare e a veicolare le opere degli artisti della nostra contemporaneità.

    - “Quell’immagine non ha perso potere nei secoli, figuriamoci se lo fa grazie ad un bischero qualunque che ne tappezza i muri di qualche città.”

    Sul “bischero” siamo d’accordo ;)

    Concludo con una personalissima considerazione che cerca di riassumere tutto il commento: qui non è in gioco il valore di Dante, ma il nostro!

  • http://www.ninjamarketing.it Sukàmi

    @marcolino

    - “Io lo trovo un abuso che tra l’altro non viene neanche minimamente spiegato a chi per strada lo vede.”

    Sei un grande marcolino, per il semplice fatto di aver messo in luce un aspetto di “quest’opera” che non ho volutamente trattato nel post. Non so se tu abbia mai visto il Bistekka Pensiero su qualche muro, ma sappi che insieme al Dante e alla svastika c’è l’indirizzo del sito, ben visibile.

    Infatti, uno degli aspetti più attuali di quest’opera è quello di non voler essere fine a se stessa, come l’arte classica, appunto. E’ vero, per strada nessuno ti spiega nulla, proprio perchè c’è un riferimento, nonchè un sito, dove si ha la possibilità di andare ad approfondire l’argomento.

    Voler creare una continuità tra quello che puoi osservare per strada e quello che puoi trovare in Rete o in altri luoghi, materiali o virtuali che siano: questa è l’uccisione del bistekka pensiero.

    Dalla contemplazione ed interpretazione delle opere d’arte (non escluse quella di Dante) si vuole passare ad una compartecipazione nella creazione del loro significato: questo e solo questo vuol dire uccidere il bistekka pensiero.

    Non stiamo più a ragionare e a scervellarci su quello che l’autore voleva dire e comunicare in quell’opera, ma siamo noi che andiamo a completare il senso, il significato e il perchè di quello che viene realizzato e diffuso. Fino a ieri, questo compito era affidato a pochi eletti, ovvero critici e letterati, e il loro pensiero, così come le loro interpretazioni, erano “imposte dall’alto” a tutti coloro che osavano avvicinarci all’arte, alla letteratura e alle religioni. Oggi, la fruizione e il significato di una qualsiasi opera, d’arte e non, viene sempre più concepito, creato e condiviso dal basso.

    Ieri guardavamo la TV, oggi carichiamo i video su YouTube. Ieri andavamo sui motori per fare “ricerca” sui grandi nomi della storia, oggi cechiamo il nostro nome o il nostro nick. Ieri leggevamo solo i giornali, oggi scriviamo i blog.

    Qui, non vengono messi in discussione il valore e le grandi opere di Dante, ma solo il modo di intenderle, percepirle e, soprattutto, fruirle. Anche Dante, come tante persone al mondo, è stato figlio del suo tempo, un grandissimo figlio del suo tempo, dal quale bisogna sicuramente apprendere tanto, ma poi bisogna andare avanti e creare qualcosa di culturalmente attuale, forse non tanto nei contenuti, quanto nelle modalità di fruizione ed interpretazione degli stessi.

    Penso che, se Dante fosse stato figlio del “nostro tempo”, sarebbe stato sicuramente tra i primi ad aprire un blog e a coglierne le potenzialità ;)

    - “personalmente non sopporto chi scrive sui muri e chi li uitlizza per appiccicare manifesti e quant’altro. Lo farei io in casa sua sinceramente.”

    Questa frase mi lascia mooolto perplesso! Ti dirò che fino a qualche mese fa Milano era piena di manifesti che riportavano la tua medesima considerazione: sai di chi erano opera quei manifesti?!

    Comunque, se vuoi, a casa mia puoi appiccicare tutti i manifesti che vuoi, dato che le pareti della mia piccolissima dimora hanno già cominciato a testimoniare e a veicolare le opere degli artisti della nostra contemporaneità.

    - “Quell’immagine non ha perso potere nei secoli, figuriamoci se lo fa grazie ad un bischero qualunque che ne tappezza i muri di qualche città.”

    Sul “bischero” siamo d’accordo ;)

    Concludo con una personalissima considerazione che cerca di riassumere tutto il commento: qui non è in gioco il valore di Dante, ma il nostro!

  • http://www.advertiti.wordpress.com anakin

    sarà come dici tu, ma la tua equazione non mi convince affatto.
    a me nn piace lo stesso.
    com’era quella cosa delle sentenze?
    mi sembra ovvio che Dante nn sarà minimamente scalfito da questa cosa, fin troppo.
    in termini puramente estetic trovo l’opera orribile, pur nn essendo un critico non ci vedo proprio niente. non mi comunica niente. è scontata, come le magliette del papa con lo spinello in bocca che vendono sulle bancarelle a Roma. davvero trovi questa cosa “culturalmente attuale?”, ma de che?
    postmetto che mi piacciono da morire le installazioni ambient media, il guerrilla mkting ecc. ecc. ecc. solo che con tutti gli sforzi che faccio, pur leggendo la tua spiegazione, sta cosa continua a non convicermi. sarò antico e forse un pò ridondante::::))))
    10 commenti ad un post sono cmque il segno di un successo…purchè se ne parli. ciao a tutti e complimenti per il blog.

  • http://www.advertiti.wordpress.com anakin

    sarà come dici tu, ma la tua equazione non mi convince affatto.
    a me nn piace lo stesso.
    com’era quella cosa delle sentenze?
    mi sembra ovvio che Dante nn sarà minimamente scalfito da questa cosa, fin troppo.
    in termini puramente estetic trovo l’opera orribile, pur nn essendo un critico non ci vedo proprio niente. non mi comunica niente. è scontata, come le magliette del papa con lo spinello in bocca che vendono sulle bancarelle a Roma. davvero trovi questa cosa “culturalmente attuale?”, ma de che?
    postmetto che mi piacciono da morire le installazioni ambient media, il guerrilla mkting ecc. ecc. ecc. solo che con tutti gli sforzi che faccio, pur leggendo la tua spiegazione, sta cosa continua a non convicermi. sarò antico e forse un pò ridondante::::))))
    10 commenti ad un post sono cmque il segno di un successo…purchè se ne parli. ciao a tutti e complimenti per il blog.

  • http://www.ninjamarketing.it Sukàmi

    Assolutamente anakin: apprezzo e rispetto il tuo pensiero, nessuna sentenza… altrimenti avrei scritto solo una riga ;)

    E’ un piacere conversare con te…

  • http://www.ninjamarketing.it Sukàmi

    Assolutamente anakin: apprezzo e rispetto il tuo pensiero, nessuna sentenza… altrimenti avrei scritto solo una riga ;)

    E’ un piacere conversare con te…

  • http://www.uccidiamoilbistekkapensiero.com FABRIZIO BELLOMO

    QUESTA DISCUSSIONE IN SE è PARTE INTEGRANTE DELL’OPERA!

  • http://www.uccidiamoilbistekkapensiero.com FABRIZIO BELLOMO

    QUESTA DISCUSSIONE IN SE è PARTE INTEGRANTE DELL’OPERA!

  • http://www.advertiti.wordpress.com anakin

    si ma mi raccomando, in centhury gothic che è più ridondante::::))))

    complimenti cmque

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    si ma mi raccomando, in centhury gothic che è più ridondante::::))))

    complimenti cmque

  • http://www.ninjamarketing.it Sukàmi

    Beh anakin… più che in century gothic, direi scritto il più piccolo possibile… almeno grafici e web designer sono contenti ;)

  • http://www.ninjamarketing.it Sukàmi

    Beh anakin… più che in century gothic, direi scritto il più piccolo possibile… almeno grafici e web designer sono contenti ;)

  • lasciamo perdere

    Vorrei ricordare che la svastika, intesa nel senso di Hitler e compagnia bella è rovesciata rispetto a questa…infatti questa rappresenta un antico simbolo della pace, volutamente rovesciato dai Nazisti.

  • lasciamo perdere

    Vorrei ricordare che la svastika, intesa nel senso di Hitler e compagnia bella è rovesciata rispetto a questa…infatti questa rappresenta un antico simbolo della pace, volutamente rovesciato dai Nazisti.

  • Ax

    ragazzi, va bene tutto, va bene non accettare di rimanere intrappolati in un mondo dove i simboli prendono il sopravvento, ma se ci fermiamo a pensare, capaimo che questi simboli hanno significato molto per noi (e continueranno a significare molto) perchèo fanno parte di noi, della nostra storia e della nostra natura. “Svuotare” l’immagine ed il nome del Poeta, del suo vero significato, vuola dire in un certo senso non accettarlo come padre ella nostra lingua, non solo, “svuotare” la svastica rovesciata del suo significato, sarebbe come cercare di dimenticarsi di tutto ciò che c’è stato dietro al sibolo della svastica rovesciata. Se ciò dovesse accadere potrebbe anche darsi che tutto ciò che è accaduto perda significato, venga in un certo senso dimenticato…e nessuno (almeno spero, vorrebbe che ciò accadesse) perchè potrebbe anche darsi che si torni a cadere nello stesso errore. quindi ben venga l’allontanamento dagli stereotipi, ma facciamo attenzione, la storia è maestra di vita, ed i simboli sono i suoi appunti…non peridamo il nostro quaderno, e continuiamo il nostro cammino verso la maturità…

  • Ax

    ragazzi, va bene tutto, va bene non accettare di rimanere intrappolati in un mondo dove i simboli prendono il sopravvento, ma se ci fermiamo a pensare, capaimo che questi simboli hanno significato molto per noi (e continueranno a significare molto) perchèo fanno parte di noi, della nostra storia e della nostra natura. “Svuotare” l’immagine ed il nome del Poeta, del suo vero significato, vuola dire in un certo senso non accettarlo come padre ella nostra lingua, non solo, “svuotare” la svastica rovesciata del suo significato, sarebbe come cercare di dimenticarsi di tutto ciò che c’è stato dietro al sibolo della svastica rovesciata. Se ciò dovesse accadere potrebbe anche darsi che tutto ciò che è accaduto perda significato, venga in un certo senso dimenticato…e nessuno (almeno spero, vorrebbe che ciò accadesse) perchè potrebbe anche darsi che si torni a cadere nello stesso errore. quindi ben venga l’allontanamento dagli stereotipi, ma facciamo attenzione, la storia è maestra di vita, ed i simboli sono i suoi appunti…non peridamo il nostro quaderno, e continuiamo il nostro cammino verso la maturità…

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