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"Ma non è tutto rosa e fiori!", l'intelligenza artificiale viene infatti spesso associata ad altre tecnologie, mistificata o al contrario idealizzata (non salva il mondo!). Quello che è certo è la grande confusione sull'argomento e una serie di pregiudizi che spesso ne oscurano le reali potenzialità.
L'intelligenza artificiale nel marketing per esempio può aiutare a generare contenuti, interpretare e prendere decisioni sui Big data, aumentare i profitti, creare un rapporto di fiducia con l'utente e persino allearsi con la creatività.
Nel marketing l'AI è presente in diverse aree con notevoli impatti: dal content e social media marketing alla marketing automation. Alcuni strumenti di Integgigenza Artificiale sono già ampiamenti diffusi e necessari per l'engagement, altri invece si stanno sviluppando contestualmente ad altre tecnologie, come per esempio quelle degli assistenti vocali.
"Chi ben comincia è a metà dell'opera!", come si dice. Ma prima di addentrarci nelle applicazioni, facciamo un breve recap.

L'Intelligenza Artificiale è l'abilità delle macchine di analizzare e interpretare, attraverso algoritmi e modelli statistici, un'enorme quantità di data set e data lakes (repository di dati), strutturati e non strutturati, per ottimizzare il processo decisionale e dare risultati in tempi più veloci e spesso con modalità non accessibili agli umani. Le macchine praticamente svolgono attività che richiedono intelligenza e seguono un processo di auto-apprendimento e miglioramento continuo.
Gli input iniziali e il controllo rimangono prerogativa umana. L'uomo decide infatti quali parametri, risultati, azioni, eventi vuole ottenere dalla macchina e controllarli in qualsiasi momento.
Spesso in riferimento all'intelligenza artificiale nel marketing vengono confuse le sole analisi di big data e la profilazione degli utenti come IA. C'è una bella differenza! Nell'IA, per esempio relativa alla marketing automation, la macchina deve identificare automaticamente attributi e comportamenti dei consumatori e rettificare le iniziative per far crescere i KPI della campagna.
LEGGI ANCHE: Il futuro dell'Intelligenza Artificiale è nel marketing creativo?
Spesso come content marketer e social media manager ci troviamo a dover scrivere testi, che per loro natura sono ripetitivi, piatti e diciamolo serenamente... estremamente noiosi! Un esempio è il live tweet di un evento sportivo con l'aggiornamento costante dei risultati.
Il Washington Post ha dato a content marketer e social media manager la possibilità di dedicarsi a contenuti maggiormente creativi e stimolanti. Lo ha fatto utilizzando Heliograph, una piattaforma che, tramite content-bot, genera contenuti automatizzati.

Heliograf si occupa di risultati di eventi o brevi informazioni, poiché produce articoli, news e post sui social media, soprattutto Twitter. Per il Washington post questo significa pubblicare costantemente, coprire diverse aree di informazione partendo dall'elaborazione dei dati a disposizione.
Un'applicazione necessaria dell'Intelligenza artificiale nel marketing è quella relativa a la marketing automation. L'unione delle due tecnologie consente:

La iper-personalizzazione su ogni canale (omnichannel) è fondamentale per costruire esperienze di valore con alto engagement e per entrare in contatto con un consumatore "entitled".
Il consumatore "entitled" è attento alla privacy (quindi diffidente alla condivisione dei propri dati), ma è allo stesso tempo sempre meno paziente verso i brand, ai quali richiede contenuti iper-personalizzati, coerenti su ogni device e di alto valore.
Il consumatore di oggi è quindi davvero un osso duro! Fortunatamente ci sono diverse soluzioni per costruire relazioni sane e durature.
Prima di tutto è necessario adottare l'approccio Consumer-First Marketing. Gli obiettivi aziendali rimarranno sempre la base delle tue azioni, ma queste andranno declinate a quello che i consumatori cercano e pensano. Il consumatore condivide i suoi dati con un brand di cui si fida e non compra più solo il prodotto ma anche i valori, la mission e i comportamenti del brand.
Il Consumer-First Marketing è realizzabile lavorando su: esperienze, trust, brand reputation, piani di marketing basati sull'integrità, campagne costruite con empatia e utilizzo dei dati per garantire rilevanza. In quest'ottica l'intelligenza artificiale ci aiuta e non poco.
Selligent Cortex è una funzionalità di intelligenza artificiale della piattaforma di marketing automation B2C Selligent, che consente di instaurare relazioni personalizzate con i clienti su diversi canali (omnichannel), promuovere la conversione degli utenti e aumentarne l’engagement.
Tra le funzionalità di Selligent Cortex: la segmentazione automatica e iper-personalizzata delle audience con previsione di performance per ogni segmento della campagna; customer journey individuali su tutti i canali e nel micro momento giusto; consigli basati sul behavioural marketing, con un aumento di conversione fino al 20%.
Meno comune, almeno per ora, è l’utilizzo dell'Intelligenza artificiale degli assistenti vocali.
Alexa di Amazon per esempio sulla sua piattaforma cloud offre una ghiotta opportunità per i brand, ossia quella di programmare liberamente capacità o Skill per i dispositivi vocali.

Le Skill sono un po' come le app di uno smartphone e consentono all’utente di avere un’esperienza più personalizzata con Amazon Echo.
Per esempio in ambito eCommerce puoi creare una Skill per fornire maggiori informazioni sui tuoi prodotti o assistenza di customer service. Per un giornale è possibile far ascoltare notizie sullo smart speaker (piuttosto che quelle generali proposte) e per un sito di cucina si possono offrire perfino ricette vocali.
Le potenzialità dell'intelligenza artificiale nel marketing possono essere molte, se utilizzate seguendo principi di integrità, trasparenza e in alcuni casi anche una buona dose di creatività. L'AI può ottimizzare notevolmente il lavoro dei marketer, incrementare i profitti dei brand e aiutare a costruire relazioni basate sul rispetto del consumatore, che oggi non dovrebbe essere più considerato parte di una massa, ma emergere come individuo fruitore di esperienze.
"L'intelligenza artificiale e il machine learning scateneranno nuove idee e spingeranno la creatività oltre i confini. Cosa progetteranno creatori, musicisti e artisti con questi nuovi strumenti? E come impatteranno il mondo del marketing nel quale lavoriamo?" Marvin Chow, VP del global marketing in Google