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Chi sono i nano Influencer e perché i brand cominciano a collaborare con loro

Anche gli "anti-eroi di Instagram" stanno conquistando il loro spazio nelle strategie di Influencer Marketing

Emanuele Loiacono 

Digital strategist & Social Media Manager @TBI Marketing

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Il 2019 sarà con alta probabilità l’anno del riscatto delle persone comuni, dei cosiddetti anti-eroi di Instagram. La frase pronunciata da Andy Warhol - “in futuro tutti saranno famosi per 15 minuti” - sembra più che mai tramutarsi in realtà, tanto che c'è già chi inizia a declinarla in modo opposto, affermando: "in futuro saremo tutti anonimi per 15 minuti".

Instagram è il social media più popolare del momento e i brand hanno fatto lunghe file per accaparrarsi gli Influencer con il maggior numero di follower, verso cui hanno indirizzato i propri investimenti pubblicitari.

Il fenomeno dei nano influencer

E in effetti l’Influencer Marketing è uno degli strumenti più potenti ed efficaci per raggiungere un pubblico globale attraverso la voce (e l'immagine) di persone che vengono considerate affidabili e autorevoli nei loro rispettivi settori.

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A chi si affidano i brand

Quando i brand adottano strategie di Influencer Marketing nelle loro attività, solitamente la loro scelta ricade su tre gruppi differenti:

  • Mega Influencer - celebrità conosciute e amate a livello globale. Dalle stelle del cinema o della moda, fino ad attori cinematorafici o stelle dello sport. Pensiamo ad esempio a Cristiano Ronaldo, Justin Bieber, Lady Gaga o Chiara Ferragni, tanto per fare alcuni esempi. Nella maggior parte dei casi i loro profili hanno milioni e milioni di follower.
  • Influencer di medio livello - in questa fascia si combinano macro e Influencer di medio livello. Parliamo in questo caso di blogger, professionisti affermati, che hanno tra i 100 e 500 mila follower.
  • Micro Influencer - una categoria composta da piccoli blogger o da profili creativi di Instagram che hanno tra i 10 e i 100 mila follower.

Tuttavia l’ultima tendenza che sta prendendo piede negli Stati Uniti e che presto si diffonderà anche in Europa, è quella di coinvolgere nelle proprie strategie i cosiddetti nano Influencer: utenti che hanno profili seguiti da un minimo di 1.000 ad un massimo di 10.000 seguaci.

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il fenomeno dell'influencer marketing

Le doti persuasive dei cosiddetti nano Influencer

Dopo aver corteggiato le Ferragni,le Kardashian e tutti i loro colleghi che si posizionano in una fascia alta vicina alla saturazione, i marketer stanno spostando la loro attenzione sui piccoli numeri e sulle grandi capacità persuasive dei nuovi anti-eroi di Instagram.

I loro profili infatti hanno altissimi tassi di coinvolgimento, che secondo un recente sondaggio di Digiday, arriverebbero fino all’8,7% del pubblico che li segue, di lunga maggiore rispetto a quella dell’1,7% delle celebrità che hanno più di un milione di follower.

Il loro punto di forza è che pur non avendo mai lavorato con i social media, sono molto bravi con la creazione di contenuti unici e creativi ma soprattutto godono di quella credibilità sana e genuina da parte dei loro follower.

Le ragioni per cui i nano Influencer potrebbero essere il futuro dell’Influencer Marketing sono diverse.

Il primo aspetto interessante è che i nano Influencer si concentrano tendenzialmente su nicchie di mercato. In questi segmenti spesso mancano dei veri e propri leader di settore, per cui ogni parola, ogni considerazione che realizzano nei loro post ha molto peso ma soprattutto molto valore per quello specifico pubblico.

In secondo luogo, hanno un piccolo numero di fan, ma la maggior parte di loro sono “true fan”. Un po’ come se fossero dei clienti fedeli, che si fidano ciecamente di loro, dei loro giudizi e dei loro consigli. Avendo un numero piccolo di fan, i messaggi che trasmettono penetrano e raggiungono velocemente praticamente tutti.

Infine sono facilmente raggiungibili rispetto ai big o macro influencer, anche semplicemente attraverso un contatto in Direct su Instagram. Nessuna complicata attività contrattuale tra brand e testimonial, ma un rapporto diretto che nel giro di pochi giorni è in grado di far partire la collaborazione.

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il fenomeno dei nano influente

Come sta cambiando il mercato dei post sponsorizzati

Il mercato dei post sponsorizzati è diventato talmente tanto vasto che spesso per le aziende investire solo su un grande Influencer significa prevedere cifre troppo alte e magari senza garanzia del ritorno sperato.

Le stime che circolano nel settore sono le più disparate. Si parla di cifre che vanno da circa 1.000 dollari per Influencer con circa 100mila followers fino a superare i 50.000 mila dollari per singolo post, per profili con milioni di seguaci.

Per un nano Influencer pubblicizzare un prodotto non è un lavoro. Lo fanno perché amano realmente il prodotto o perché il solo fatto di dire ai propri seguaci di essere stati contattati da un’azienda li gratifica e li fa sentire importanti, un po' come degli ambassador.

Generalmente il denaro non fa parte dell’accordo tra azienda e nano Influencer (ma può essere previsto in casi specifici). In linea di massima, ricevere gratuitamente dei prodotti da provare viene già considerato un equo compenso.

Tuttavia l’assenza di un corrispettivo in denaro non deve far credere che questa nuova forma di Influencer marketing non abbia comunque regole precise a cui attenersi.

Le aziende infatti richiedono cadenza regolare di pubblicazione e spesso mantengono un forte controllo sul post sponsorizzato, fornendo indicazioni precise di pubblicazione e parole chiave da utilizzare.

L’attuale panorama dell’Influencer marketing sta sempre più evidenziando come i Millennial e soprattutto la Generazione Z, abbiano voglia di interagire con marchi e Influencer che creano contenuti reali, sinceri e basati su rapporti di fiducia e valore.

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L’assenza di un corrispettivo in denaro non deve far credere che questa nuova forma di Influencer marketing non abbia comunque regole precise a cui attenersi

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