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Exit per Musement, acquisita dal colosso tedesco TUI Group

L'acquisizione di Musement da parte di TUI Group rappresenta la più importante exit nel settore tech travel italiano nell’ultimo decennio

Musement, il servizio per scoprire e prenotare tour e attrazioni in tutto il mondo e una delle principali aziende digitali italiane, è stata acquisita dal colosso tedesco di Hannover TUI Group. L’azienda, basata a Milano, guidata dai propri founder Alessandro Petazzi, Claudio Bellinzona, Paolo Giulini e Fabio Zecchini, con l’intero team rimarrà indipendente all’interno di TUI Destination Experiences, la business unit di TUI Group dedicata al segmento Tours & Activities, attiva in 49 paesi nel mondo.

L’operazione rappresenta la più importante exit nel settore tech travel italiano nell’ultimo decennio e segna una mossa strategica nel mercato globale delle esperienze, che vale oggi 150 miliardi di euro, con un tasso di crescita del 7%

Musement

I founder di Musement - credits Claudia Barbarisi

In 1100 città, 1 milione di utenti raggiunti

Lanciata nel 2013, la startup ha ampliato nel corso degli anni la propria offerta di prodotti con tour, eventi sportivi e musicali, mostre temporanee, musei, attrazioni e attività esclusive. Disponibile in 1.100 città in tutto il mondo, con prodotti che vanno dai biglietti d'ingresso a musei, eventi e attrazioni a visite guidate fino a gite in barca o in bicicletta, percorsi enogastronomici, Musement ha contribuito ad innovare il panorama delle esperienze di viaggio (controlla in tempo reale se in musei, mostre o eventi circostanti ci siano biglietti in vendita per la giornata in corso, se sono effettivamente disponibili e se si accettano biglietti elettronici che permettano ai viaggiatori di ottimizzare il proprio tempo a destinazione) e dichiara di raggiungere ogni mese un milione di utenti.  Tra i fondi che hanno sostenuto l’azienda, che ha raccolto in cinque anni un totale di 15 milioni di euro, P101, 360 Capital Partners, Micheli Associati e Italian Angels for Growth. Tra i finanziatori, anche il fondo americano Interwest Capital.

 Sviluppo tecnologico

L’azienda ha inoltre puntato da subito sullo sviluppo tecnologico del prodotto, realizzando una piattaforma di back end per la creazione automatica di tour combinati e di itinerari intorno a punti di interesse, fino a soluzioni di machine learning per definire rilevanza di contenuti e prezzi in modo dinamico. Il tutto integrato in oltre 35.000 prodotti prenotabili da migliaia di fornitori in diversi verticali.

Accesso a 20 milioni di clienti

Con l'entrata nel Gruppo TUI, Musement potrà accedere a 20 milioni di clienti e contare sulla reputazione di un brand riconosciuto a livello globale. Il Gruppo e la sua controllata TUI Destination Experiences avranno accesso alla tecnologia, alle competenze avanzate del team digital di Musement.

 Un segnale importante per l’innovazione italiana

“Siamo entusiasti di essere entrati a far parte di uno dei più grandi gruppi presenti sul mercato travel a livello globale - ha dichiarato Alessandro Petazzi, CEO di Musement - realizzare una exit di questa portata rappresenta un segnale importante per l’innovazione italiana e un riconoscimento al grande lavoro svolto con gli altri co-founder, Claudio Bellinzona, Paolo Giulini e Fabio Zecchini, in questi cinque anni. Per Musement - ha aggiunto - si aprono nuove opportunità per monetizzare meglio la nostra tecnologia e la nostra offerta, accedendo in primo luogo alla vasta base clienti del Gruppo TUI e sfruttandone i vantaggi a livello di costi di acquisizione e, quindi, espandendo potenzialmente in maniera notevole le relazioni strategiche di distribuzione B2B2C”. Per Petazzi "Musement è un esempio di come anche in Italia i migliori operatori di venture capital possano contribuire a creare e finanziare aziende innovative, leader nel proprio settore che riescono ad attrarre capitali dell'estero e a creare posti di lavoro a beneficio dei nostri giovani più qualificati. Grazie ai fondi ottenuti abbiamo potuto accelerare le nostre operazioni di crescita e lo sviluppo di asset tecnologici, che hanno giocato un ruolo chiave nell’ambito dell’acquisizione”.

Machine learning nel turismo

“Fin dalla nascita di Musement - ha aggiunto Fabio Zecchini, anche CTO dell'azienda - uno dei nostri focus principali è stato lo sviluppo di tecnologie avanzate che permettessero di guidare l’innovazione dell’intero settore. A partire dai servizi digitali ai supplier, passando per il lungo percorso di rendere i biglietti printless, fino alle ultime implementazioni nel mondo del machine learning e dell’artificial intelligence abbiamo sempre cercato di creare un prodotto all’avanguardia per i nostri clienti finali e semplificare i processi dei fornitori. Guardando ai giganti tech dell’Asia o della Silicon Valley, siamo ancora più fieri ed orgogliosi con l’intero team internazionale di aver realizzato in Italia questo obiettivo, che ha avuto un grande peso sull’intera operazione”.

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