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La street art è l’arte che incrociamo con lo sguardo nelle nostre città e, anche se spesso è messa in atto in modo contrario alle regole, rimane una costante presente ovunque. Ogni street artist adotta un proprio stile utilizzando i muri al posto delle tele. Ma c’è qualcuno che ha optato per ravvivare oggetti già esistenti, proponendo nuovi scenari e prospettive visuali.
E citando l’epigrafe scolpita in cima alla facciata del Teatro Massimo di Palermo, si potrebbe dire che è proprio vero che “L’arte rinnova i popoli e ne rivela la vita”.
Sono già diversi gli artisti in tutto il mondo che sono a un passo dal diventare leggende urbane per la loro originalità.
Tom Bob fa diventare opere d’arte oggetti urbani disseminati per la città, prediligendo ciò che è in disuso o logorato dal tempo come tombini, tubature e contatori. Immaginate di ritrovarvi davanti a queste opere, che lasciano da parte il grigiore e ravvivano alcuni punti delle nostre città.


O di trovarvi davanti ad un coccodrillo che esce da un tombino:

O mentre passeggiate, di ritrovarvi a riflettere sulla "chiave del cuore":

Sul profilo Instagram di Tob Bob ci sono tantissime espressioni della sua street art, opere ricche di personalità che si integrano perfettamente con l’arredo urbano.
L'artista francese Oak Oak, a partire dal 2006 ha disseminato le sue opere in tutto il mondo, facendo spesso richiamo a miti del cinema o dei cartoni animati.
Il suo lavoro, si legge sul sito ufficiale, è di trovare le imperfezioni tra le strade e i muri delle città e cercare di giocare con difetti urbani, come crepe o rotture dovute all'usura del tempo. L'intento è quello di "poetizzare" l'ambiente urbano.




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Lo svedese Johan Karlgren, in arte Pappas Pärlor ha una passione sfrenata per vecchi videogiochi a 8 bit e diffonde alcuni oggetti per le città rendendo visibili gli ipotetici pixel.
Anche lui ha come obiettivo ravvivare la realtà con peculiarità spesso riconducibili a cartoni animati cult, che tutti conosciamo.


"L'arte che guardiamo è fatta da solo pochi eletti. Un piccolo gruppo crea, promuove, acquista, mostra e decide il successo dell'Arte. Solo poche centinaia di persone nel mondo hanno realmente voce in capitolo. Quando vai in una galleria d'arte sei semplicemente un turista che guarda la bacheca dei trofei di un ristretto numero di milionari" - Bansky