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Telelavoro e smart working, la tecnologia ha portato alla diffusione di un nuovo modo di lavorare, un’opzione che per molti è diventata la quotidianità e che, sicuramente, porta con sé il vantaggio di poter organizzare il proprio tempo senza l’obbligo di rimanere alla scrivania per le classiche otto ore, ma che, dall'altra parte, ha privato il lavoratore dello spirito di cameratismo caratteristico di chi ritrova nei suoi colleghi una seconda famiglia.
Da recenti studi, però, la condivisione dello spazio lavorativo e la creazione di uno staff coeso in grado di collaborare per raggiungere un obiettivo comune, è il segreto per il successo di un’azienda, non solo per il servizio o prodotto innovativo offerto, ma per il coro che sta dietro il brand.
Imprenditori, quindi, rendete il luogo di lavoro un posto migliore e più vivibile diventando i capi famiglia di uno staff che avrà più difficoltà a cambiare azienda.

Come in ogni famiglia che si rispetti persone e caratteri sono diversi tra loro e come tali vanno gestiti, sia a livello di personalità che andando a mediare, il più possibile, eventuali conflitti che potrebbero crearsi.
Innanzitutto per crescere uno staff attivo e fedele è necessario selezionare persone in grado di lavorare in team e che abbiamo una predisposizione naturale all'essere inclusivi ed empatici andando quindi a creare un ambiente di lavoro disteso ed accogliente che porti alla creazione di una squadra orientata al risultato.
Se un dipendente è a suo agio, non farà fatica ad andare oltre ad un rapporto solo lavorativo, verso un più profondo rapporto di amicizia. Ogni membro di uno staff avrà sempre degli obiettivi personali e di realizzazione prevalenti, ma, grazie ad una buona integrazione aziendale, questi obiettivi andranno a sovrapporsi a quelli del team che, coinvolto nella filosofia e nelle scelte aziendali, raggiungerà i risultati necessari e solo allora vedrà gratificati al meglio i membri della squadra.
Ovviamente, ogni azienda che si rispetti è fatta di processi oltre che di persone, e i primi dovrebbero essere al servizio dei secondi per facilitarne il lavoro ed il raggiungimento degli obiettivi. In particolar modo stiamo parlando di informazione condivisa, ossia della necessità di avere software aziendali in grado di mettere in comunicazione tra loro lo staff il più velocemente possibile e che gli diano la possibilità di condividere informazioni, dubbi o problemi.
Infine scendono in campo i leader e i manager che hanno il ruolo più delicato di tutti: mettere in relazione e creare un rapporto con e tra lo staff. L’incubo di un veloce turn-over dei dipendenti è l'incubo peggiore per un’azienda che, dopo aver investito tempo e fondi su una risorsa ne viene privato; ma niente uomo nero, per evitare tutto ciò è importante che tra le parti si crei non un rapporto di sudditanza, ma una relazione di reciproco rispetto fondata sulla comunicazione, sulla possibilità di confronto ed esposizione delle proprie idee, sulla gratificazione personale fornita attraverso le opportunità di crescita, e infine sulla flessibilità dell’orario lavorativo, non più basato sulle ore di presenza, ma sulle performance e obiettivi raggiunti.
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Ogni lavoratore che abbia deciso di affiancare il suo nome a quello del brand per il quale lavora dovrebbe condividere i valori e la cultura aziendale che contraddistingue l’azienda che lo ha accolto a bordo. Certo non è sempre una cosa immediata, ma sta a coloro che rappresentano l’azienda stessa diffondere una vision univoca e unica.
Ma quindi cos’è la vision di un’azienda? È la filosofia che ne guida il percorso e la condotta all’interno e all’esterno dell’organizzazione; una sorta di credo a cui l’organizzazione intera si dovrebbe ispirare.
Creare un’azienda di valore e il valore di un’azienda non è una cosa semplice né rapida, ma è necessario compiere un percorso che identifichi chi è l’azienda e cosa fa per passare poi a quello in cui crede e alla visione che gli altri ne hanno, iniziando a guardarla con gli occhi di un dipendente.
Sì, perché è il tuo staff che ti aiuterà a diffondere il verbo di una cosa in cui crede e in cui lavora con orgoglio, conoscendone a fondo processi, procedure e ambiente.
Una volta identificato il valore aziendale, questo va implementato a tutti i livelli gerarchici e di processo in cui i dipendenti si possano rivedere e che conti più del compenso economico, limitando così l'abbandono di un collaboratore soltanto per una paga più alta.
Insomma cultura aziendale, staff ed evoluzione necessitano di crescere insieme!
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Infine, l’ultimo aspetto da considerare e da curare per rendere il proprio staff efficiente ed operativo è quello dell’ambiente di lavoro, quello fisico questa volta. Stiamo parlando dell’ufficio dove un dipendente trascorre la maggior parte delle sue 24 ore.
Rendere un ufficio abitabile e stimolante non è impossibile, basta solo applicare alcuni accorgimenti essenziali.
Il lavoro è uno dei principi fondanti della costituzione italiana e una pratica che fa sentire realizzati tutti coloro che si impegnano nel farlo, dimenticarsi di creare un luogo di lavoro piacevole ed accogliente sarebbe un errore che nessun capo dovrebbe permettersi.
Da recenti studi la condivisione dello spazio lavorativo e la creazione di uno staff coeso in grado di collaborare per raggiungere un obiettivo comune, è il segreto per il successo di un’azienda non solo per il servizio o prodotto innovativo offerto, ma per il coro che sta dietro il brand