Facebook video 360°, Instagram e Twitter: le novità social media della settimana #NinjaSocial

novità social media

Settimana impegnativa per Mark Zuckerberg, le novità social che riguardano le sue creature non sono passate inosservate. Dai video a 360° per Facebook, ai festeggiamenti per i 400 milioni di utenti di Instagram, fino all’incontro con il presidente cinese Xi Jinping, avuto insieme agli altri imprenditori della Silicon Valley.

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Nonostante questo, Twitter e Pinterest non sono rimasti a guardare e la sfida alle novità social non accenna a fermarsi. Ma andiamo con ordine.

1.Facebook

Sapevamo che prima o poi sarebbe successo. La realtà immersiva è sbarcata su Facebook e da qualche giorno il social network dei like (o dei dislike) ha dato il via al roll-out dei video a 360° all’interno del news feed.

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Ma di cosa si tratta? Per creare un video a 360° viene utilizzato uno speciale set di videocamere, per registrare simultaneamente la scena; questo significa che, quando il video viene riprodotto su Facebook, l’utente può scegliere da quale angolatura guardarlo. Da desktop, l’utente può farlo semplicemente muovendosi con il cursore intorno al video, da mobile può fare la stessa cosa ma con le dita, o semplicemente ruotando il dispositivo. Tenendo lo smartphone, il video a 360° segue tutti i movimenti.

Per il momento i video 360° sono fruibili solo da web e Android, ma nei prossimi mesi il roll-out della funzione avverrà anche per iOS.

Novità social settimana

Sono già diversi i brand che hanno pubblicato video 360° sulle fanpage ufficiali, e Facebook promette che a breve li seguiranno anche molti creatori di video e storyteller. A quanto pare la Disney e Lucasfilm debutteranno con la neonata esperienza a 360° per il loro prossimo Star Wars: The Force Awakens, sperando di portare, in questo modo, i fan all’interno dell’ universo Star Wars.

In italia il primo ad utilizzare la novità social dei video 360° è stato Original Marines, il primo fashion brand in Italia ad avvalersene per un video connesso ad una campagna pubblicitaria e tra i primi in tutta Europa .

LEGGI ANCHE: We Are, We Wear Freedom: libertà a 360° firmata Original Marines

2. Instagram

Mentre Facebook si gode il successo dei video 360°, Instagram non è da meno e festeggia il traguardo dei 400 milioni di utenti.

Dal suo debutto, quasi 5 anni fa, il social delle immagini per eccellenza non perde un colpo e tra utenti privati, blogger e personaggi del mondo dello spettacolo, in 9 mesi ha visto aumentare di 100 milioni gli iscritti, soprattutto in Giappone, Brasile e Indonesia. Ogni giorno vengono condivise 80 milioni di foto sul social.

Novità social settimana

La community di Instagram si è evoluta nel tempo diventando sempre più globale, tanto che più del 75% dei membri della community è al di fuori degli Stati Uniti.

È stato proprio Mark Zuckerberg, attraverso Facebook ad annunciare il raggiungimento del tetto dei 400 milioni di utenti, una community in continua evoluzione.

3. Pinterest

Altre candeline su cui soffiare. Pinterest, il social network dedicato alle immagini rivale di Instagram, ha raggiunto il traguardo dei 100 milioni di utenti attivi nel mondo, il 45% dei quali fuori dagli Usa.

Lo ha annunciato la società, nata 5 anni fa, che nell’ultimo round di finanziamenti è stata valutata 11 miliardi di dollari. Il numero di utenti, ha reso noto Pinterest, è raddoppiato negli ultimi 18 mesi, mentre il numero di ricerche sulla sua piattaforma è cresciuto dell’80% nell’ultimo anno.

Una rivalità portata avanti a colpi di immagini e foto, quella tra Pinterest e Instagram, tanto che anche Pinterest ha deciso di aprirsi all’advertising vendendo lo spazio a quelli che sono definiti Promoted Pin, in tutto e per tutto identici ai Pin degli utenti ma pagati dalle aziende. Da qualche mese, poi, ha fatto la sua comparsa (al momento solo negli Stati Uniti) il tasto “compra” che consente di acquistare gli oggetti presenti nelle foto caricate sul sito.

3. Twitter

Non potevamo che concludere l’intensa settimana delle novità social con qualche cinguettio. Twitter indossa il vestito della festa e parte il restyling dei pulsanti che da anni sono presenti all’interno dei siti web e che permettono di seguire un profilo di un utente o di inviare un messaggio.

Il roll out dei nuovi pulsanti inizierà il mese prossimo e saranno progressivamente visibili all’interno dei siti dove oggi sono presenti le vecchie versioni. Nessuno, almeno a livello tecnico, si accorgerà del cambiamento, chi gestisce un sito non dovrà fare assolutamente nulla, la mutazione avverrà da sé.

I pulsanti, rimasti immutati dal 2011 avranno un design più lineare e minimal per adattarsi alle nuove tendenze del momento.

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Ma non finisce qui, Twitter ha, infatti, anche deciso di chiudere le api dei pulsanti per impedire che gli sviluppatori ne realizzino di alternativi e dunque di non ufficiali.

Arrivederci alla prossima puntata con tutte le novità dal mondo social!

5 valori per il marketing dalle "Lezioni americane" di Calvino

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I valori raccomandati negli anni ’80 da Calvino nelle Lezioni americane (Leggerezza, Rapidità, Esattezza, Visibilità, Molteplicità) non sono preziosi solo per la letteratura, ma anche per il marketing. La dimostrazione, una volta di più, di quanto i due mondi non siano così distanti come sembra, la prova della loro incidenza speculare sulla realtà. Vediamo perché.

LEGGI ANCHE: Sharing economy e successo: il segreto è ridurre gli ostacoli

1. Leggerezza

Calvino spiega questa qualità come un “togliere peso alla struttura del racconto e al linguaggio”. Non è esattamente quello che dovrebbe fare un bravo Content Marketer? Ma andiamo oltre. Un articolo di Digiday descrive la nostra epoca come “frictionless age” e indica la rimozione di barriere come via principale per il successo di un’azienda: togliere, appunto, peso alla struttura (del business, in tal caso).

2. Rapidità

Very busy business

L’Instant Advertising vive di ciò, così come il Social Media Marketing. “Il tema che qui ci interessa” – scrive Calvino –  “non è la velocità fisica, ma il rapporto tra velocità fisica e velocità mentale”: cogliere l’attimo, sia in termini di concept, dunque, che di realizzazione. Rapidità che “vuol dire soprattutto agilità, mobilità, disinvoltura” – continua lo scrittore. E siate authentically mobile, non solo mobile first, ci ricorda TechCrunch.

3. Esattezza

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Nei tempi di Big Data e di Analytics 3.0, l’esattezza è valore fondamentale. Non si può prescindere, usando ancora le parole di Calvino, da “un disegno dell’opera ben definito e ben calcolato”. Occorre essere precisi, nella raccolta e nell’analisi dei dati innanzitutto, per poter soddisfare al meglio le esigenze dei clienti. Con l’obiettivo di arrivare alla cosiddetta “personalizzazione”, tipica dell’odierno marketing Human to Human e fortemente caldeggiata da Forbes.

4. Visibilità

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“Quale sarà il futuro dell’immaginazione individuale in quella che si usa chiamare la ‘civiltà dell’immagine’? Il potere di evocare immagini in assenza continuerà a svilupparsi in un’umanità sempre più inondata dal diluvio delle immagini prefabbricate?” si domandava Calvino. È un must del Digital e del Mobile Advertising quello che alcuni, come AdAge, hanno definito “viewability”: la capacità di rendere ben visibile un annuncio, l’abilità di realizzare un video, ad esempio, che sappia con ogni probabilità catturare attenzione.

5. Molteplicità

“Oggi non è più pensabile una totalità che non sia potenziale, congetturale, plurima”. Lo scrittore parlava di una forma di romanzo, ma siamo vicinissimi alla definizione di una startup della Sharing Economy.

E se Gartner prevede che entro il 2020, nel dominio dell’Internet of Things, ad ogni persona connessa corrisponderanno quattro “cose” connesse, Calvino ambiva ad uscire “dalla prospettiva limitata di un io individuale, non solo per entrare in altri io simili al nostro, ma per far parlare ciò che non ha parola”. Bingo!

Coca-Cola strappa sorrisi con il Coke-moji, il primo panel empatico

Coca-Cola strappa sorrisi con il Coke-moji, il panel empatico

“Nel mio silenzio, anche un sorriso può fare rumore” cantava Lucio Battisti nel 1969. E forse i responsabili marketing di Coca-Cola hanno pensato proprio a questi versi quando hanno deciso di regalare un sorriso ai pendolari scandinavi, popolazione tradizionalmente un po’ musona e poco propensa alle frivolezze.

Grazie al supporto del’agenzia scandinava Isobar, è stato installato nella metro di Stoccolma il Coke-moji, billboard interattivo che ritrasmette le espressioni facciali dei passanti attraverso un’emoticon dalle chiare fattezze di un tappo di Coca. Un vero e proprio invito ad iniziare la giornata con un sorriso.

L’operazione è un’estensione naturale della campagna multicanale #MakeItHappy che dallo scorso Super Bowl anima la comunicazione della multinazionale di Atlanta.

Coca-Cola strappa sorrisi con il Coke-moji, il panel empatico

LEGGI ANCHE: Twitter e Coca Cola: il primo emoji sponsorizzato per un brand

Gli stupiti passanti hanno potuto testare la forte empatia che caratterizza il billboard, ripresentando nell’emoticon animato le stesse identiche espressioni del loro volto, con qualche richiamo in più alle icone del brand (tappi, cannucce e bottiglie).

Choose Happiness recita la tagline finale, quasi a sostenere che sì, tecnologia per il riconoscimento facciale ed emoticon sono sicuramente tra i trend più in voga nell’advertising, ma senza un sorriso da parte dell’utente non si può dire di avere davvero centrato il bersaglio.

E voi cosa ne pensate? Sorridereste ad un simpatico emoticon gigante nella metro della vostra città? Fateci sapere la vostra opinione!

We Are, We Wear Freedom: libertà a 360° firmata Original Marines

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Dopo qualche anno di pausa, il fashion brand Original Marines torna con una nuova campagna on air fino al 4 ottobre su tutti i principali canali nazionali e sul satellitare. Curata da Leo Burnett Italia, la campagna non vuole solo essere un didascalico inno alla libertà, in quanto il brand punta ad ampliare il suo target, spostandosi dall’infanzia all’adolescenza.

Per il supporto online della campagna è stata invece utilizzata l’innovativa tecnologia VR 360° – Original Marines è il primo fashion brand in Italia ad avvalersene per un video connesso ad una campagna pubblicitaria e tra i primi in tutta Europa – che coinvolge gli spettatori e li fa entrare nel mood giusto per “We Are, We Wear Freedom”.


LEGGI ANCHE: Ebay Italia, 20 anni fatti di passioni

Il video è stato girato con 5 videocamere fisse al centro della scena in modo da poter acquisire le sequenze in ogni direzione. Mentre si guarda il video è possibile cambiare prospettiva di visualizzazione trascinando il mouse sullo schermo o ruotando tablet o smarthphone.

Nel video  quattro ragazzi raggiungono una zona desertica degli Stati Uniti con la propria auto, un luogo isolato dove si muovono in assoluta libertà. Grazie alla tecnologia VR 360° lo spettatore può guardarsi intorno come se davvero si trovasse al centro della scena.

Accessibile sia da pc che da mobile si consiglia di utilizare Chrome o Safari da desktop, mentre l’App di YouTube da smartphone.

Il video è collegato al concorso #1minutodilibertà, creato dal brand in collaborazione con l’agenzia ArtAttack, la quale  ha anche sviluppato tutta l’operazione: dall’idea creativa alla realizzazione e produzione del video 360°.

Per partecipare al contest ci si deve collegare al sito www.1minutodilibertà.it, guardare il video ed individuare i sei elementi che rimandano al concetto di libertà.

Sarà possibile parteciparvi fino al 30 ottobre e – tra tutti quelli che avranno risposto correttamente – entro la fine di novembre verrà estratto il fortunato vincitore di un viaggio per due negli USA.

Digital journalism: come i social network hanno cambiato l'informazione [ANALISI]

Digital journalism e social network

I giornalisti esistono perché le persone hanno bisogno di sapere che cosa è successo, e, soprattutto, perché.

Le informazioni sono trasmesse più efficacemente e più credibilmente da chi ha un mix di conoscenze approfondite su un argomento e capacità di rispondere alle esigenze del pubblico. Negli ultimi anni i social networks hanno rilevato una parte della funzione del giornalista, cioè quella del farci sapere che cosa è successo, grazie a fenomeni di citizen journalism o semplicemente di un word of mouth veloce ed efficace.

Ma la parte del “perché” è qualcosa che compete ancora, per fortuna, al giornalista. Durante un panel al Prix Italia che si sta svolgendo in questi giorni a Torino, Roberto Suàrez Candel, responsabile EBU Media Intelligence Service, ha presentato i dati dell’eurobarometro che evidenziano come la fiducia dei cittadini nei confronti dell’informazione via radio, TV e stampa sia nettamente superiore a quella rivolta all’informazione derivante dai social networks.

LEGGI ANCHE: The State of New Media 2015: l’informazione è sempre più digitale, mobile e social.

Quando i Navy Seals hanno fatto fuori Osama bin Laden, la prima informazione pubblica è arrivata da Sohaib Athar su Twitter (@reallyvirtual), quello che scrisse: «sono chi ha fatto il live blogged il raid di Osama senza saperlo».

LEGGI ANCHE: È morto Bin Laden? E i social network impazziscono

Sohaib Athar non è un giornalista (è un consulente IT di Abbotabad, la località pachistana dove si è svolto il raid) e probabilmente neppure sapeva che stava facendo del giornalismo, ma ha agito come un giornalista. Athar twittò di aver sentito un elicottero e una esplosione, poi rispose a richieste di chiarimento, aggiunse informazioni quando pensava di averne, seguì il filo della storia e offrì il contesto. Athar diventò una risorsa per i giornalisti che cercavano di ricostruire la successione degli eventi, una parte nel sistema di verifica delle informazioni da confrontare in tempo reale con la versione ufficiale.

Per molti eventi di interesse giornalistico è sempre più probabile che la prima descrizione disponibile sia prodotta da un cittadino connesso invece che da un giornalista di professione.

Digital journalism e social network

Quando si mette insieme un numero sufficiente di individui si ha una folla (crowd). Una delle cose che le folle fanno meglio dei giornalisti è raccogliere dati. Quando il Giappone fu colpito da un terremoto nel marzo 2011 in seguito al quale la centrale nucleare di Fukushima Daiichi subì una perdita, la mancanza di dati aggiornati sui livelli delle radiazioni ha spinto alcune persone a registrare la situazione con contatori Geiger, filmare i risultati e trasmetterli in streaming via UStream.

Piattaforme sociali come Twitter e Facebook dimostrano che raccogliere e interpretare tutte le informazioni disponibili è un compito che va al di là delle possibilità umane. Tutte le piattaforme sociali e i motori di ricerca hanno al loro interno capacità algoritmiche che aiutano ad analizzare quali argomenti siano condivisi, quali questioni siano più discusse e da chi, quando emergono specifiche informazioni e come si muovono.

La disponibilità di risorse come le foto dei cittadini non rende inutile il giornalismo o i giornalisti, ma cambia il loro lavoro: non si è più la fonte dell’iniziale ripresa fotografica o dell’iniziale osservazione, ma si diventa la persona che richiede le informazioni rilevanti e che filtra e contestualìzza i risultati.

Digital journalism e social network

Se oltre ad essere fonte, volete spingervi nel campo del digital Journalism, ecco qualche strumento social che potrebbe fare al caso vostro.

I Dati

Per reperire e analizare dati ti consiglio queste piattaforme: Raw, Silk, Tableau Public e Import.io.

Dove scrivere

Twitter ci mette a disposizione 140 caratteri, ma anche una piattaforma meravigliosa come Medium. Se sei uno che ha da poco iniziato a cimentarsi con la scrittura e con il giornalismo online, ti sconsiglio di aprire un blog, rischieresti di leggerti da solo. Meglio puntare su piattaforme come Medium, appunto, oppure LinkedIn Pulse, Storehouse o le note di Facebook (da tenere sott’occhio per l’upgrade che ci sarà a breve per tutti gli utenti).

LEGGI ANCHE: Storytelling: 5 piattaforme per le tue narrazioni digitali.

I video

Il video è ormai lo strumento principale per il racconto. I migliori strumenti per realizzarli, come veri reporter, sono Videolicious (scelto da Bezos per il Washington Post), Animoto, Magisto, Explee e ReEmbed. Ce n’è per tutti i gusti.

Le mappe

Se volete inserire mappe customizzate all’interno dei vostri articoli, provate ad utilizzare Mapbox, CartoDB, StoryMap JS, Mapsense e Mapmaker. Il mio preferito è il primo: semplice, colorato e con molte feautures disponibili nella versione free.

Le infografiche

Ti consiglio solo due tool, ma eccezionali: infogr.am e easel.ly. Potrai completare le tue inchieste con elementi che coniugano storia e grafica in modo impressionante.

Hai altri tool da consigliarci?

Ninja Academy e Microsoft Italia insieme per la Digital Factory

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Torna anche quest’anno la Digital Factory, il percorso premium opzionale parallelo al Master Online in Web Marketing & Social Media Communication. La Factory è un’esperienza formativa progettata per trasmettere in maniera pratica ai nostri Guerrieri le tecniche del Digital Marketing attraverso un project work multidisciplinare: obiettivo è “imparare facendo” e consolidare le nozioni apprese durante le lezioni online.

Per basare l’apprendimento su sfide concrete, realistiche ed entusiasmanti, abbiamo stretto una partnership didattica con Microsoft Italia: i partecipanti alla prossima Digital Factory si metteranno alla prova lavorando su 10 brief operativi incentrati sulle attività di Web Marketing che Microsoft Italia affronta nell’ambito del digital e del social.Ninja Academy e Microsoft Italia insieme per la Digital Factory 2015/16

Cos’è la Ninja Digital Factory?

La Ninja Digital Factory è un percorso premium che può essere intrapreso solo se unito al Master Online in Web Marketing & Social Media Communication. Questo significa che l’iscrizione alla Factory comprende anche l’adesione al Master Online.

Ogni partecipante sarà inserito all’interno di un team di lavoro. Seguirà le lezioni online, come tutti gli altri corsisti del Master e in più dovrà organizzare il proprio project work insieme agli altri membri del team, mettendo immediatamente in pratica quanto appena appreso sotto la guida del tutor di riferimento.

Microsoft Italia insieme a Ninja Academy per una Factory 100% learning by doing

Il percorso consta di 3 sessioni di incontro dal vivo. Ciò permette ai partecipanti di portare avanti il proprio project work di gruppo lavorando negli acceleratori TIM#WCAP di Milano e Roma, oltre che a distanza grazie alle tecnologie digitali di Project Management (Skype, Hangout, etc.).

I gruppi si cimenteranno con 10 brief di Web Marketing: ogni livello dovrà essere superato per “sbloccare” l’accesso a quello successivo.

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Quali tematiche approfondirò durante la Digital Factory?

I brief progettati insieme a Microsoft Italia coinvolgeranno le tematiche di Digital Strategy, SEO & SEM, Video Marketing, E-Commerce, Mobile & Email Marketing, Social Media Marketing, UX&UI Design, Digital PR nonché il Pitch finale dinanzi ad un panel di esperti, influencer e professionisti del Digital Marketing italiano.

Un project work a 360° gradi ideale per arricchire il proprio curriculum grazie alla possibilità di applicare le nozioni apprese durante il Master Online ai brand ed ai prodotti di un’azienda leader nel digital.

Torna il Forum delle Eccellenze, l'evento formativo per il business

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Torna a Milano per la sua ottava edizione, il 21 e 22 novembre, presso Atahotel Expo Fiera, il Forum delle Eccellenze, organizzato da Performance Strategies.

Il Forum delle Eccellenze è un grande evento formativo ed esperienziale che fornisce gli strumenti pratici indispensabili per pianificare il proprio business. La presenza di trainer di fama internazionale è l’occasione per scoprire una nuova e entusiasmante visione del presente: l’obiettivo è quello di mostrare ai partecipanti le opportunità che il mercato globale e il mondo di oggi offrono per il futuro delle aziende.

Non una conferenza o un seminario, quindi, ma un luogo ed un momento da cui trarre ispirazione per ampliare la propria vision e attingere a “buone pratiche” per realizzare il proprio percorso verso l’eccellenza. L’obiettivo principale del Forum è quello di mostrare come si possa fare formazione con concretezza ed orientamento al risultato.

Programma

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Il Forum delle Eccellenze si articola in due giornate di seminari, sabato 21 e domenica 22 novembre, condotti da 7 relatori italiani e internazionali, scelti tra le personalità che hanno segnato ad oggi una svolta epocale e hanno definiti nuovi paradigmi per la società e il mondo del business.

Sabato 21 novembre alle 19.30 ci sarà inoltre uno speciale spazio dedicato al networking tra i partecipanti, chiamato Speed Business Date. Una strategia semplice e divertente, per entrare velocemente in contatto con centinaia di decision maker e opinion leader.

Lo Speed Business Date sarà presentato da Terenzio Traisci, formatore ed intrattenitore, psicologo del lavoro, esperto di SelfMarketing e protagonista in tv di Italia’s Got Talent. L’obiettivo è quello di trasformare un’occasione di networking in un effervescente e originale show.

Relatori

Il Forum delle Eccellenze include un concentrato di scienza ed esperienza unico ed eterogeneo, proveniente dall’ambito culturale, sportivo, accademico e imprenditoriale. Quest’anno il palco sarà di 7 relatori di fama internazionale: ecco chi sono e quello che presenteranno al Forum.

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Si parte con Tony Buzan, massimo esperto mondiale di tecniche di apprendimento veloce, creatività e innovazione: è l’inventore del metodo delle mappe mentali, usato ad oggi da oltre 250 milioni di persone. Nominato uno dei 5 migliori top speaker in assoluto dalla rivista Forbes,Tony Buzan ha scritto più di 100 libri best seller, tradotti in 150 lingue e letti da milioni di persone in tutto il mondo. Il suo intervento “Risvegliare il gigante addormentato: il cervello umano” si terrà sabato 21 dalle 9 alle 11:15.

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A seguire alle 11,45, si terrà il keynote “I 14 pilastri della filosofia lean” di Jeffrey Likeresperto internazionale di efficienza aziendale, lean thinking e lean leadership. Liker è autore di “The Toyota Way”, di altri 7 bestseller internazionali sul Lean Thinking, tradotti in 26 lingue con milioni di copie vendute in tutto il mondo.

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Alle 15, dopo la pausa pranzo, il Forum riprende con l’intervento “Oltre la vetta: sfide estreme tra paura e coraggio” di Reinhold Messner, il re delle vette, l’uomo che ha scalato tutte le 14 cime del mondo oltre gli 8mila metri, il primo ad esser salito sull’Everest senza bombole d’ossigeno, ad attraversare l’Antartide e la Groenlandia solo con l’uso degli sci e ad aver attraversato a piedi il deserto del Gobi. La sua esperienza è la prova tangibile dell’autodeterminazione e di come usarla per eccellere.

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Alle 17,45 chiude la giornata l’intervento “La rivoluzione comincia dalle immagini” con Oliviero Toscani, il fotografo anticonformista, il geniale pubblicitario che è stato la mente di campagne pubblicitarie memorabili per brand come Benetton. Toscani è un mix di creatività e anticonformismo, che insegnerà con il suo intervento come creare una brand image di successo rompendo gli schemi.

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Domenica 22 novembre  il Forum delle Eccellenze riprende con Jeffrey Zeig, il maggior studioso USA di ipnoterapia e psicoterapia, nonché presidente della Milton Ericsson Foundation con l’intervento “Emotional Impact: la forza comunicativa delle emozioni”: sarà l’occasione per scoprire come sviluppare una comunicazione ad elevato impatto e come applicare l’ipnosi conversazionale nel mondo del business e delle vendite.

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Alle 11,45 l’intervento “Come trasformare e far crescere la tua impresa con la “disruptive innovation” nell’era del digitale” di Alessandro Rimassa autore del libro cult Generazione Mille euro ed esperto di innovazione digitale e strategie di startup. Con lui si parlerà di nuovi paradigmi per le imprese, attraverso design thinking e disruptive innovation.

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Chiude il Forum delle Eccellenze alle 14,45 l’intervento “Come vincere senza competere con la Blue Ocean Strategy” di Renèe Mauborgne la donna più influente al mondo in ambito aziendale, coautrice del bestseller “Blue Ocean Strategy”che ha letteralmente rivoluzionato il mondo del business. Mauborgne fornirà un approccio sistematico per rendere la concorrenza irrilevante e catturare le proprie nicchie di mercato.

Se volete ricevere informazioni in anticipo sul programma e sulle modalità di iscrizione al Forum delle Eccellenze e per conoscere i vantaggi delle formule di early booking, potete consultare questa pagina.

Google Glass: dove eravamo rimasti? Arriva Project Aura

È di pochi giorni fa l’articolo di Business Insider, secondo cui Google, a quanto pare, sta lavorando a un rilancio dei Google Glass.
Una sorta di Google Glass 2.0, di cui sappiamo ancora poco e niente. Per ora abbiamo un nome, però: Project Aurada non confondere con Project Ara, il concetto di smartphone modulare di Google – nato a giugno, sarebbe il progetto di sviluppo che sta progressivamente assumendo a Mountain View esperti di elettronica, principalmente dal segretissimo Lab126 di Amazon, per far ripartire la ricerca.

Che fine hanno fatto i Google Glass?

Google Glass: dove eravamo rimasti? Arriva Project Aura

Google ha smesso di vendere la versione iniziale degli occhiali ai consumatori all’inizio dell’anno 2015, per un calo di interesse, dovuto al prezzo troppo elevato e alla difficoltà di utilizzo.
Gli occhiali magici avevano dato anche problemi in campo di privacy a Google, con conseguenti rogne in termini di feedback negativi da parte dei consumatori.

LEGGI ANCHE: Tutta la verità sui Google Glass

Project Aura: di cosa parliamo?


Il Progetto Aura rimarrà all’interno di Google, piuttosto che essere una società indipendente sotto la holding Alphabet; Ivy Ross, un vero e proprio veterano dell’industria della moda, era stata assunta da Google per guidare il progetto Google Glass nel 2014, e adesso pare essere a capo del Progetto Aura.

Il nuovo gruppo di Aura avrà il necessario compito di fare un re-branding dei Google Glass, così come di aprire la strada intrapresa nella direzione della tecnologia “da indossare” – wearable technology – in modo che Google possa competere contro rivali come Apple, Microsoft e Facebook, armato fino ai denti con il suo Oculus VR.
Project Aura sarà inoltre in grado di collaborare più strettamente con altre iniziative tecnologiche avanzate come Soli, che permette ai consumatori di controllare dispositivi attraverso i gesti, e Cardboard, che trasforma gli smartphone ordinari in dispositivi di realtà virtuale utilizzando un cartone indossabile come una maschera.

Sebbene siano state avvistate offerte di lavoro e annunci su LinkedIn di Google, il quale ha indicato che la società prevede di rilasciare altri prodotti della divisione di Google Glass, non è stata ufficializzata l’esistenza del gruppo Progetto Aura, né alcuna rilasciata dichiarazione in merito.

LEGGI ANCHE: Facebook + Oculus: quali opportunità per i brand?

L’esodo da Lab126

Ma la notizia che stuzzica di più, probabilmente, è che Google ha ingaggiato almeno tre ex dipendenti di Lab126, divisione hardware di Amazon, a lavorare nel nuovo gruppo.
Lab126
, da cui sono nati device come il Kindle di Amazon, i prodotti di TV streaming, e il flop Amazon Fire – lo smartphone di Amazon – ha recentemente licenziato dozzine di ingegneri che hanno lavorato proprio sul telefono prima di quest’estate.

Tra i nomi trapelati troviamo Dima Svetlov, che, secondo LinkedIn, ha lavorato per Amazon’s TV streaming stick, che è entrato in Aura come responsabile sviluppo software in maggio; Amir Frenke, entrato a giugno come direttore dello sviluppo del software; Tina Chen che aveva lasciato Lab126 nel mese di agosto e ora lavora come manager of technical program management in Aura.
Il progetto Aura ha anche un proprio reclutatore designato, Jessica Bailow, che è stata spostata su Aura da giugno, secondo il suo profilo LinkedIn. E Google ha recentemente pubblicato diverse offerte di lavoro per la squadra Aura, tra cui un program manager per categoria di sviluppo, un designer industriale e un designer UX.

Business Insider ha anche riferito di recente che Adrian Wong, l’ex ingegnere elettronico di Google, che aveva disertato verso Facebook per lavorare proprio al progetto Oculus, sia tranquillamente rientrato in Google nel mese di giugno. Il suo profilo LinkedIn descrive laconicamente il suo nuovo lavoro come un’attività “building blocks” (costruire mattoncini) per Alphabet.

Ma probabilmente è la descrizione del profilo di Wong il teaser morale del progetto, perché l’ingegnere ha modificato la descrizione del proprio incarico in G is for Gadgets, Glasses, and GogglesG sta per gadget, occhiali e occhialoni – frase che suggerisce generosamente che egli possa essere al lavoro su Progetto Aura.

Per adesso, Google ha rifiutato di commentare l’intera faccenda, per cui dovremo aspettare ancora un po’ per notizie ufficiali.

E voi? Cosa ne pensate del ritorno dei Google Glass?
E soprattutto: che aspettate a candidarvi per le posizioni aperte? 😉

Anche su Facebook arrivano i video 360°

video 360°

Fonte: newsroom.fb.com

L’ennesimo passo sul cammino di Facebook per diventare una vera e propria piattaforma media è stato compiuto: nella giornata di ieri, 24 novembre 2015, il social network di Menlo Park ha infatti annunciato l’arrivo dei video 360° anche tra le sue fila (ricordiamo infatti che su YouTube sono disponibili già dalle prime settimane dell’anno).

Come dichiarato nella nota ufficiale, Facebook vuole garantire ai suoi utenti esperienze sempre più coinvolgenti ed immersive. Gli sforzi di Zuckerberg in questa direzione non potevano quindi che concentrarsi sui video, oggetto di una crescita esponenziale tra i contenuti più pubblicati e più apprezzati dagli utenti.

Fruibili per il momento solo da web e Android, i video 360° possono essere “navigati” tramite trascinamento del mouse o swipe su smartphone.

Posted by 360 Videos on Facebook on Martedì 22 settembre 2015

La tecnologia necessaria per produrre video a 360° è accessibile già a tutti, per cui Facebook immagina un futuro non troppo lontano in cui per gli utenti sarà questo il formato standard, attraverso cui fruire ma anche produrre i propri video.

Sono già diversi i brand che hanno pubblicato video 360° sulle fanpage ufficiali, e Facebook promette che a breve li seguiranno anche molti publisher.

Star Wars: The Force Awakens Immersive 360 ExperienceSpeed across the Jakku desert from Star Wars: The Force Awakens with this immersive 360 experience created exclusively for Facebook.

Posted by Star Wars on Mercoledì 23 settembre 2015

Ever wanted to swim with a shiver of sharks? MythBuster Adam Savage takes you underwater in Virtual Reality to explore up close!

Posted by Discovery on Mercoledì 23 settembre 2015

GoPro Spherical: Sand Dune Jumping in VR with Ronnie RennerCheck out freeride legend Ronnie Renner FMX carving up the dunes in Idaho with full 360 view. For the most immersive experience, click and drag the camera.

Posted by GoPro on Mercoledì 23 settembre 2015

Striving For Greatness: An UNINTERRUPTED OriginalI was born with God given talent, but I PROMISE you that when the bright lights go down I am grinding it out and working my tail off to get better. I will never cheat this game… Catch the full series on UNINTERRUPTED #StriveForGreatness #UNINTERRUPTED #IPROMISE

Posted by LeBron James on Mercoledì 23 settembre 2015

Take a seat in Studio 8H and experience Jimmy Fallon and Justin Timberlake’s #SNL40 Cold Open like never before — in interactive 360°.

Posted by Saturday Night Live on Mercoledì 23 settembre 2015

 

Cosa ne pensate di questa novità?