Se una doccia abbronzante si trasforma in un funerale [VIDEO]

doccia abbronzante

Negli ultimi anni le campagne per la prevenzione dei tumori sono state tra le più creative, per quanto riguarda la pubblicità a scopo sociale. Vi ricordate ad esempio “Dear 16 years old me” o la più recente iniziativa di cause related marketing di Sol de Janeiro? Oggi vi parliamo di Free Killer Tan, progetto che sta facendo molto parlare di sé online.

La campagna vuole consapevolizzare l’opinione pubblica sui rischi dell’utilizzo di lampade abbronzanti per la salute della pelle. L’associazione non profit Molly’s Fund ha scelto di farlo utilizzando l’oramai consolidata formula dello stunt.

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I clienti del centro abbronzante protagonisti del video sono stati infatti resi testimoni inconsapevoli del loro stesso funerale. Convinti di accedere alla stanza dove avrebbero goduto di una bella doccia abbronzante, si sono invece ritrovati nel bel mezzo di una veglia funebre, con tanto di altare, bara e foto del caro defunto (scattata poco attimi primi nella reception del centro).

Cosa ne pensate di questa formula? Credete sia sufficiente per comunicare efficamente il tema? Credete riesca a generare interesse ad informarsi sui rischi dell’utilizzo di queste macchine? Fatecelo sapere!

Le app che fanno di un'idea last minute un San Valentino memorabile

app san valentino last minute

Classico o insolito. Romantico o casual. San Valentino è un’occasione che a tutte le coppie piace festeggiare. Purtroppo però, presi dal lavoro e la frenesia della quotidianità, ci si riduce a pianificare qualcosa il giorno prima di fretta e furia.

Quest’anno però lasciamoci aiutare dalle applicazioni. Ecco le idee più classiche e romantiche per trascorrere un San Valentino memorabile con i vostro partner e tutte le app che possono aiutarvi a realizzarle.

Fate qualcosa di creativo: Creative Romantic Ideas

app san valentino

Ok, questo è un suggerimento un po’ vago, ma se siete appunto a corto di idee, Creative Romatic Ideas è l’applicazione fatta per voi! Per soli 0.99$ potrete avere accesso a una varietà di idee: da puzzle romantici personalizzati a lucchetti a forma di cuore. Tutte le idee sono divise per categorie e per prezzo. Un San Valentino creativo è assicurato.

Scegliete il ristorante migliore: The Fork

app san valentino the fork

Per la classica cena romantica con la quale non si sbaglia mai, chiedete consiglio a The Fork. La lista dei migliori ristoranti proposti dall’applicazione rende la scelta difficile ma sicuramente impeccabile. Effettuando la prenotazione attraverso The Fork si può anche usufruire di uno sconto fino al 50% sul pasto.

Regalate un bouquet di rose: Myvukee Flowers

app san valentino mywuke flowers

Ad una cena romantica non possono mancare i fiori. Myvukee si prede cura di sorprendere il proprio partner. L’ordine può essere effettuato dal telefono cellulare o dall’iPad e recapitato nell’arco di sole 24 ore. Naturalmente, nessun dettaglio è lasciato a caso: il biglietto di auguri con testo personalizzato è incluso nel prezzo.

Scegliete di fare una gita enogastronomica: VisitCantina

app san valentino

 

Visto che quest’anno il 14 di Febbraio cade di sabato, un’alternativa fuori porta è da prendere in considerazione. VisitCantina è un’app che permette di organizzare una perfetta giornata tra i vigneti italiani. Tour dettagliati tra le vigne, le cantine e soprattuto degustazioni dei prodotti nostrani.

 

Preparate una buona cenetta: Ricettario fotografico

 

Se invece preferite una serata casalinga ma romantica, ci sono tre app fatte apposta per voi. Cominciamo da cosa cucinare. Ricettario Fotografico è un veloce corso di cucina privato. Le ricette vengono suddivise in quattro temi: Facile & veloce, Asia, Italia e Cucinare al forno. A voi la scelta! Le brevi spiegazioni dei singoli passi sono chiare e di facile comprensione grazie anche all’uso di molte immagini.

Preparate una colonna sonora romantica: Valentine Radio

app san valentino radio

La colonna sonora é uno di quei dettagli da non lasciare al caso durante una cena romantica. Valentine RADIO é l’applicazione giusta! 40 stazioni radiofoniche con una varietà incredibile di brani musicali. L’atmosfera giusta é assicurata.

Fate una serenata: LaDida

app san valentino ladida

E se proprio sentite l’ispirazione per cantare una serenataLaDida vi trasforma un perfetti artisti. Basta vocalizzare poche note e l’app aggiusta l’intonazione cambiando gli accordi e il tono della musica in base a ciascuna capacità canora.

Come potete ben vedere c’é solo l’imbarazzo della scelta. Che aspettate, datevi al download sfrenato e buon San Valentino a tutti.

Waynaut, viaggiare in tutto il mondo con un click

Waynaut, come portare tutti i trasporti in una sola piattaforma

Il viaggio, una delle passioni più amate. Se un tempo il regalo più bello che si potesse ricevere era un ingombrante e costosissimo elettrodomestico o un abito all’ultima moda, negli ultimi mesi sempre più persone scelgono di regalarsi un viaggio per staccare la spina dallo stress quotidiano. Il problema però è come ridurre lo stress della ricerca del paradiso a prezzi modici. Magari con Waynaut.

Mi spiego meglio: molte persone cercano di prenotare le vacanze online per risparmiare tempo e denaro, ma spesso il risultato è proprio l’opposto. Chi si avventura attraverso il web in lunghi viaggi, spesso incontra difficoltà impreviste come ritardi, cancellazioni, e noiose interruzioni di collegamento web.
È da qui che nascono delle interessanti startup che cercano di portare sul web le agenzie di viaggi. Startup come Go Euro, Ruote Happy e Hotel tonight, che hanno il compito di rendere viaggi e spostamenti il più semplice e sereno possibile.

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Waynaut: quando il business nasce tra i banchi dell’università

Gli imprenditori che stanno dietro queste iniziative creano spesso i loro prodotti in base alle esperienze personali. Nel caso di Waynaut, start-up italiana di trasporto multimodale, l’esperienza è davvero di tipo quotidiano.

Il suo fondatore Simone Lini ha preso spunto dalla sua esperienza personale di spostamento da casa in facoltà: ogni giorno lo studente doveva fare lunghi e scomodi viaggi per arrivare a Milano partendo dalla sua casa a Crema. Tragitti che gli causavano non poco stress e disagio: non esisteva ancora alcun servizio di carpooling . Easygoing, progetto nato in collaborazione con altri studenti, è la prima risposta a questa lacuna.

multimodal directions as a service

A cavallo di questa idea arriva una grande opportunità: un concorso organizzato da Mind The Bridge, in palio tre mesi di scuola di imprenditoria a San Francisco. Un sogno. Simone partecipa ma non va benissimo, anzi.
A volte è dalle delusioni che nascono i grandi successi e Simone Lini ha avuto modo di riflettere su cosa non avesse funzionato, allargando gli orizzonti.

Le persone dovevano essere in grado di arrivare da qualche parte, più volte, ogni giorno e attraverso l’utilizzo coordinato di più mezzi di trasporto: carpooling, autobus, treni, car sharing e bike sharing.
È così che il team di Simone ha deciso di abbandonare Easygoing, puntando su una nuova soluzione, chiamata Youmove.me.

Da allora, Youmove.me espanse la sua copertura geografica e decise di cambiare approccio: dal B2C (Business to Consumer) al B2B (Business to Business), rivolgendosi ad altri siti ed app interessate dall’interazione dei mezzi nella mobilità.

Con questo piano, a giugno 2014 la società chiude un round di investimento molto importante per il suo futuro, dando vita a un nuovo nome: Waynaut. L’ambizione quella di offrire il modo migliore per arrivare in qualsiasi posto, ogni giorno.

Waynaut, ecco come nasce l’innovativa startup

L’obiettivo della giovane startup era di diventare il primo aggregatore in Europa di trasporti tradizionali e innovativi, pensato per le aziende e le attività che vogliono ampliare la loro offerta o fornire un servizio aggiuntivo ai propri clienti, mostrando come raggiungere una meta in maniera semplice e veloce. E il giovane team sembra esser riuscito nell’intento.

Le agenzie di viaggio online non sono cambiate molto dagli anni 2000; si selezionano gli aeroporti, e si trovano i voli“, dice Simone Lini. “Sanno però che per restare competitive devono cercare nuovi metodi per commercializzare il proprio prodotto. Perché pagare un sacco a Google e Google + per riuscire a vendere una singola parte dei viaggi? Con la nostra tecnologia è possibile monetizzare su tutti gli aspetti del viaggio richiesto”.

Waynaut: cosa prevede il futuro


waynaut prevede il futuro

Per ora Waynaut è focalizzata sull’integrazione di soluzioni tecnologiche con alcuni protagonisti del mercato dei viaggi e del turismo e su un aumento dei propri clienti.

Obiettivo principale è quello di decollare a livello europeo.

Stiamo anche lavorando sulla nostra base di tecnologia di acquisizione dei dati di apprendimento automatico che ci permetterà di raccogliere semi-automaticamente le informazioni su ogni tipo di mezzo di trasporto nel mondo, indipendentemente dalla loro lingua“, spiega sempre Simone Lini, Il nostro proposito è quello di avere tutte le informazioni sui mezzi di trasporto, in modo da poter trovare il modo migliore per prenotare un intero viaggio dal Central Park di New York sino a Darling Harbour o Sydney, il tutto attraverso un solo click”.

Olympus Air, la fotocamera wireless per il tuo smartphone

Olympus fotocamera wireless per smartphone

L’universo smartphone si sta sempre più popolando di dispositivi creati per scattare fotografie o migliorarne aspetti in post-produzione. Stiamo assistendo a un’evoluzione esponenziale di apps e accessori che rendono ancora più entusiasmante l’esperienza fotografica sul piccolo schermo. In questo panorama viene annunciata, il 5 febbraio scorso, Olympus Air A01, la fotocamera wireless da poter collegare al proprio smartphone, iOS o Android che sia.

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Olympus Air è una fotocamera con controllo intuitivo per lo scatto, con possibilità di manipolazione dell’immagine scattata e di caricamento delle immagini sui social networks attraverso l’utilizzo di uno smartphone collegato al dispositivo.

fotocamera olympus air

Questa fotocamera nasce con l’intento di soddisfare due delle esigenze principali in corso: la velocità e immediatezza di condivisione delle fotografie sui canali social e la sempre maggiore richiesta di definizione e alta qualità dell’immagine, che spesso, proprio per la voglia di rendere immediatamente pubblica la fotografia, ne resta compromessa.

Olympus Air quindi, si propone di fornire entrambi questi due presupposti, per una nuova e maggiorata esperienza di scatto e fonde l’intelligenza di uno smartphone con quella di una lente intercambiabile. AIR infatti sta proprio a rimarcare il grado di libertà con il quale il prodotto è stato concepito; il perfetto bilanciamento tra la riuscita di foto creative e le necessarie impostazioni che definiscono uno scatto equilibrato.

Tutto ciò è lontano dalla complessità tecnica propria di macchine fotografiche professionali, ma i buoni risultati sono permessi grazie al rapporto diretto tra lo smartphone e l’app collegata e all’eliminazione di antipatiche e difficili impostazioni.
Addentriamoci un po’ meglio nelle specifiche del prodotto.

Ci sono 8 diverse apps per smartphone da poter scaricare e tra cui poter scegliere per ampliare le modalità di scatto. Le foto saranno catturate attraverso semplici controlli da smartphone.

 

Genius app

genius app

Grazie a questa app potrete applicare l’ottimale cornice, colore, luminosità, effetto e combinazione e per ogni singolo scatto potrete generare 6 diversi pattern della vostra fotografia.

ArtFilter app

Potrete utilizzare la popolare funzione Art Filter, disponibile su fotocamere digitale Olympus. Avrete la possibilità di divertirvi con ben 14 opzioni di Art Filter e 9 Art Effects.

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ColorCreator app

Questa app è perfetta se volete avere il pieno controllo di saturazione, colore e luminosità. Potrete operare sulla vostra immagine grazie all’anello di colore che apparirà sul vostro schermo per la regolazione delle sfumature e la saturazione del colore.

PhotoStory app

Per utilizzare la funzione Photo Story disponibile sulle fotocamere digitali Olympus. Creerete nuove espressioni artistiche con la possibilità di combinare molteplici punti di vista in un’unica scena e scegliere tra 4 diversi pattern per le vostre cornici.

ModelDial app

Attraverso questa app potrete avere il pieno schema di controllo delle lenti intercambiabili sul vostro smartphone. Potrete anche collegare la vostra Olympus AIR a un treppiede e utilizzare lo smartphone come un controller per operare sulla fotocamera da distanza.

Clips app

L’app per creare short movie clips fino a 64 secondi di durata. Possono essere ulteriormente aggiunti gli Art Filters e musica di background per creare ogni volta uno short movie sempre nuovo.

Viewer app

Se avete immagini salvate su di una micro SD di uno smartphone potrete vederle ed editarle direttamente tramite l’app. Ritagliare e aggiungere musica di background mentre le vostre fotografie scorreranno in presentazione sarà il vostro nuovo passatempo.

Central app

Chiaramente come il nome può far intuire, questa è l’app centrale, di base per connettere l’OLYMPUS AIR al vostro smartphone. Avrete inoltre la possibilità di modificare secondo il vostro gusto il rapporto dell’immagine, scegliendo tra 4:3, 16:9, 3:2, 1:1.

La potenza in uno scatto

Ma cerchiamo di capire meglio in cosa consiste l’efficacia e la precisione di questo dispositivo. La qualità dell’immagine su una fotocamera è determinata da 3 componenti: la lente, il sensore dell’immagine e il processore dell’immagine. Olympus AIR è dotata di un sensore Live MOS in formato Micro Quattro Terzi da 16 megapixel che garantisce un’eccellente performance di scatto in alta sensibilità, anche in scene di scarsa luce.

obiettivi olympus air

Vi basterà semplicemente toccare il punto che vorrete mettere a fuoco sullo schermo del vostro smartphone e vi renderete conto della potenza di questo meraviglioso oggetto, con un sistema di messa a fuoco a 81 punti. La sua forma, le dimensioni e il suo design ne fanno un dispositivo perfettamente in grado di scattare con l’agilità che si è soliti attribuire a uno smartphone e, per quanto afferma l’azienda, si potranno effettuare fino a 320 scatti con una carica sola.

Per gli scatti notturni, i selfies e gli scatti nei quali sarebbe scomodo l’utilizzo di una fotocamera convenzionale, l’Olympus AIR si propone come un nuovo concetto di fotocamera, da portare sempre con sé e con la quale immortalare i propri micromomenti da condividere.

Il vostro smartphone e Olympus AIR comunicheranno via Bluetooth e Wi-Fi, in 4 semplici mosse e attraverso la scansione del QR Code sul retro del corpo macchina per una facile connessione. Una volta eseguita la connessione, vi basterà lanciare l’app per settare Olympus AIR in modalità scatto e attraverso OA Central stabilirete una connessione con tutte le apps senza ulteriori configurazioni particolari.

Bello no? Questo oggettino è stato annunciato sul mercato giapponese per il momento, e sarà in vendita a partire dal 6 di marzo per un costo di $289.

Che ne pensate? Troppo caro per essere un dispositivo di puro divertimento per un’esperienza fotografica nuova oppure può davvero essere considerato un nuovo concept di fotocamera professionale?

5 motivi per cui i Social Media aumentano il valore della tua azienda

palmo di mano di donna

Quando ci troviamo a parlare di social media con i non addetti ai lavori (spesso anche il nostro capo, due sono le tipologie di individui con cui dobbiamo confrontarci:

  • quelli convinti che stiamo parlando di fuffa;
  • e quelli che si illudono che i social siano la panacea di tutti i mali.

Come dicevano i latini, d’altronde, in medio stat virtus. Quindi i social media possono effettivamente aumentare il valore del brand, ma solo se ci si avvale di un lavoro di pianificazione strategica. Questo tipo di comunicazione non solo può essere indirizzata ai clienti ma anche a possibili investitori. Quindi, per quale motivo un’azienda dovrebbe attivare strategicamente i canali social? Chiunque potrebbe aspettarsi da voi un’unica risposta: per vendere. Eppure, di ragioni ve ne sono almeno 5 e “per vendere” non è esattamente una risposta che un professionista dovrebbe dare.

#1 Per creare brand awareness

In un recente articolo di Forbes Jayson DeMers afferma che:

Ogni occasione di diffondere contenuti e aumentare la propria visibilità è preziosa. Le reti dei social media sono nuovi canali in grado di dar voce al vostro marchio. Ciò è importante, perché vi rende allo stesso tempo più facilmente accessibili per i clienti potenziali, e più familiari e riconoscibili per quelli già acquisiti.

Ricordiamo che un acquirente sarà disposto a pagare somme maggiori per un brand forte.

fatturato grafico

#2 Non “per vendere”, ma per dare uno slancio alle vendite

I social media non sono semplicemente un modo per stabilire il contatto con nuovi clienti. Esperti di marketing (e titolari di aziende), sanno che i social network offrono una varietà di strumenti per dare uno slancio alle vendite. Un articolo su CIO.com ha citato tre esempi significativi:

  • 3 milioni di dollari di vendite per Dell Outlet utilizzando Twitter;
  • 2 milioni di dollari di vendite per Starwood attraverso una campagna su Facebook;
  • un ROI 1.600% per VMware attraverso Google+ Hangout.

Le imprese di successo che evolvono e utilizzano nuovi metodi per espandere le vendite sono più desiderabili per gli acquirenti rispetto a quelle imprese con modelli antiquati che risultano essere sempre meno efficaci. Inoltre, più un investitore è sicuro del potenziale di vendita futuro dell’azienda, più è probabile che sarà disposto a pagare una cifra più alta.

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#3 Per accrescere la propria reputazione e leadership

LinkedIn non è solo un social network per trovare lavoro: col tempo si è rivelato una risorsa di marketing per le organizzazioni B2B, perché il sito dà agli utenti la possibilità di connettersi con altri interlocutori del proprio settore. Secondo LinkedIn, il 60% dei membri dei visitatori di un sito è interessato a raccogliere novità del settore e nel frattempo sfrutta il canale sociale.

Joe Chavez di Allegiance Capital ha scritto:

LinkedIn può posizionare il tuoi manager come leader di opinione (attraverso la condivisione di approfondimenti di settore, la pubblicazione contenuti originali e rilevanti, il commento di discussioni di gruppo, ecc). Di conseguenza è possibile migliorare la reputazione dell’azienda. Gli investitori cercano aziende di successo che sono ben note in un settore e saranno più propensi ad offrire una cifra superiore a quella che offrirebbero a una società simile, ma meno conosciuta.

#4 Per migliorare il servizio clienti e la customer satisfaction

Ogni interazione sui social media è l’occasione per arricchire il vostro rapporto con i clienti. Ad esempio, se un cliente si lamenta il prodotto su Twitter, è possibile rispondere immediatamente al commento, scusarsi pubblicamente e provvedere. Oppure, se un cliente vi fa i complimenti, potete ringraziarlo pubblicamente e raccomandare altri prodotti. In questo modo i clienti percepiscono che avete cura delle loro opinioni.
Più il cliente è soddisfatto, maggiore sarà il suo engagement e più duratura la sua lealtà. Oggi gli utenti (soprattutto i Millennial) si aspettano di comunicare con le imprese attraverso i social media.

Un acquirente effettuerà un attento monitoraggio dei social network aziendali per capire come il servizio clienti gestisce commenti, richieste di informazioni e reclami. Altri dati importanti riguardano la frequenza e il tipo di richieste, apprezzamenti e di reclami ricevuti. Se l’azienda non si impegna attivamente, un investitore può mettere in discussione la capacità di trattenere i clienti e ripetere le vendite, fattori che possono compromettere una stima favorevole.

biancaneve

#5 Per implementare una strategia di storytelling

I social media offrono molteplici canali per condividere le storie di successo che contraddistinguono la vostra attività dalle altre. È possibile creare sinergia tra diversi canali per rafforzare una strategia di storytelling. Sono le storie vere che rafforzano la tua immagine. E un’immagine forte rappresenta un’azienda forte e competitiva sul mercato.

Quando un investitore cerca un’azienda su siti di social media le tue storie di successo sono in grado di fornire informazioni importanti sull’organizzazione: potrebbero anche mostrare le possibili sinergie agli acquirenti strategici.

Dunque, se state pensando di vendere (tutto o) una parte del vostro business, non trascurate l’importanza della vostra presenza sui social media. Gli acquirenti esamineranno attentamente le informazioni sulla vostra azienda quindi siate proattivi e gestite strategicamente le profili sociali. Solo in questo modo potrete mettere in risalto i vostri successi e le vostre capacità.

Attraverso una social media strategy efficace sarete in grado di influire in maniera positiva sulla valutazione della vostra azienda, in una proporzione che non avreste nemmeno immaginato.

Startup + Wellness & Fitness? 80.000 buoni motivi per provarci

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Wellness Acceleration Program

Startup sana in corpore Tech” direbbe un moderno Giovenale, non tanto per invitare alla preghiera, quanto per a stimolare la creatività dei giovani imprenditori verso il settore wellness e fitness.

A dare spazio a cotanta ambizione ci pensano Technogym, leader mondiale dell’industria del benessere e H-Farm, venture accelerator italiano riconosciuto a livello internazionale: sono loro a promuovere Wellness Accellerator, il primo programma di accelerazione per startup dedicato al settore salute e benessere.

Il connubio tra tecnologia e benessere desta sempre più l’interesse del pubblico come degli investitori, come testimoniano i dati dell’Osservatorio Wearable Italia e il Consumer Electonic Show di Las Vegas, durante il quale proprio Technogym è stato il portabandiera dell’eccellenza tecnologica italiana.

I volti dell’eccellenza

Un’esperienza di 25 anni, 14 filiali sparse in mezzo mondo, 2.200 dipendenti e 65.000 centri benessere sono cifre che fanno girare la testa, e se vi dovesse venire il torcicollo, sapete già a chi rivolgervi.

La mission di Technogym è “aiutare le persone a stare meglio” e con il Wellness Program questo effetto salutare si estenderà anche al mondo del business, proponendo un solido percorso di sviluppo ai team che saranno selezionati per partecipare all’iniziativa.

Il programma di accellerazione è contemporaneamente effetto e conferma che “il wellness si sta delineando a livello globale come uno dei mega trend del futuro“, come sostiene Nerio Alessandri, presidente e fondatore di Technogym.

Il suo pensiero è un connubio di benessere e innovazione, e se volete toccare con mano (virtuale e non) i risultati fate un salto al Technogym Village la sua realizzazione più pura: università e ricerca, centro benessere e ristorante, fabbrica e giardino, questo è quello che contiene il cuore della Wellness Valley romagnola, il primo distretto al mondo basato sulle eccellenze nel benessere e nella qualità della vita.

Per questo, continua il fondatore, “siamo orgogliosi di contribuire all’implementazione di idee innovative che permettano a giovani creativi e talentuosi di realizzare propri sogni e di dare un contributo alla diffusione del wellness come opportunità per la salute delle persone”.

A spingere sull’accelleratore dell’innovazione interviene anche Riccardo Donadon, fondatore di H-Farm: “Questo è il percorso che le aziende italiane devono intraprendere per portare idee fresche ed innovazione digitale al loro interno. Nerio e Technogym si confermano un’eccellenza internazionale e per noi è un onore collaborare con loro che, come noi, credono nei giovani e nelle enormi potenzialità della rete. Faremo di tutto per trovare team super competenti e selezionare ed accelerare qui con noi idee innovative, da poter portare tra qualche mese da loro a misurarsi con il mercato”.

“Palestra” e “fattoria” si trovano d’accordo nell’investire sui giovani e credere nell’innovazione, confermando che il settore wellness e digital sono degli ottimi candidati ad essere i portabandiera della ripresa italiana.

Cos’altro hanno in comune queste due eccellenze del Belpaese? Beh, apparentemente la predilezione per i “village” in mezzo al verde.

I dati, le date

In chiusura, parliamo di numeri. Il Wellness Acceleration Program è definito “all inclusive“, perché ogni team partecipante potrà beneficiare di:

  • 10.000 € in contanti
  • 15.000 € di vitto e alloggio
  • 55.000 € di servizi

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La proposta di accellerazione è rivolto ad una selezione di 5 startup europee, che svilupperanno progetti incentrati su Wearable Devices, Platforms&Tools, Big Data&Analytics.

Le iscrizioni sono aperte e chiudono il 28 febbraio. Il programma inizia il 23 marzo e si svilupperà nell’arco di 4 mesi.
In bocca al lupo, startupper!

San Valentino: i brand su Vine, Instagram e Twitter [VIDEO]

san valentino video

© maglara / Fotolia.com

Mancano poche ore a San Valentino, la festa più romantica dell’anno nonché un’occasione unica per i brand di comunicare con fan e consumatori in maniera creativa, sfruttando il buzz che si crea online attorno all’evento e usando un tono di voce amichevole, dolce, meno impegnativo e rigido.

I servizi di instant video come Vine e Instagram, e ora anche Twitter, sono perfetti a questo scopo! Nella raccolta che segue troviamo esempi di video creati per promuovere prodotti e regali, per presentare un servizio, o semplicemente per fare un po’ di branding e augurare buon San Valentino ai propri fan!

LEGGI ANCHE: A San Valentino aumentate il vostro ROI

Sainsbury’s

 

Nissan

 

DHL

Luv’s

 

 

Paul Smith

Cartier

 

Oreo

Be My Eyes, l'app per prestare i propri occhi a un non vedente [INTERVISTA]

Provate a chiudere gli occhi e a fare anche i gesti più semplici della vostra routine quotidiana senza vedere: ecco, ogni giorno per un non vedente questo rappresenta una “sfida” quotidiana e a volte è indispensabile per loro chiedere un aiuto. Abbiamo già parlato in passato di come la tecnologia mobile offre un supporto alle persone con questo tipo di disabilità: abbiamo intervistato Luca Ciaffoni di Ariadne e abbiamo parlato di Math Melodies, l’app per imparare la matematica dedicata ai bambini ipovedenti.

LEGGI ANCHE: Talkitt, l’app che darà voce alle persone con disturbi del linguaggio

Oggi parliamo di un’app che in questi giorni fa notizia su tutto il web, Be My Eyes.

Le espressioni “Sii i miei occhi” e “Presta i tuoi occhi ai non vedenti”, tradotto dal sottotitolo “Lend your eyes to the blind”, esprimono chiaramente l’idea di fondo dell’app: permettere ai vedenti di prestare i propri occhi ai non vedenti.

Come? Creando un contatto diretto tra non vedenti e volontari, pronti ad aiutare le persone in difficoltà.

Quando? Nelle attività di vita quotidiana, quali: controllare la scadenza di un farmaco, orientarsi in un ambiente sconosciuto, ritrovare un oggetto che si è perso in casa, sapere a quale citofono suonare una volta giunti a destinazione e molte altre ancora.

Il funzionamento dell’app è semplicissimo, basta possedere uno smartphone dotato di fotocamera, una prassi quotidiana ai tempi d’oggi, così che tutti possono offrire il loro aiuto ai non vedenti. Vediamo meglio come.

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Per sapere di più su questa app “rivoluzionaria”, visto l’intento onorevole che si prefigge, abbiamo intervistato Hans Jørgen Wiberg, fondatore di Be My Eyes. Il fatto che il fondatore di un’app per non vedenti è esso stesso un non vedente già ci dimostra l’enorme sensibilità per questo argomento ma soprattutto la volontà di rispondere ad un bisogno di aiuto che è vissuto “da dentro” in “prima persona”.

Salve Hans, come è nata l’idea dell’app Be My Eyes?

Le persone non vedenti, me compreso, spesso hanno bisogno di aiuto per far fronte anche alle più piccole attività quotidiane, dove “un paio di occhi” possono fare una differenza significativa. Poi nel 2012 mi è venuta l’idea di creare un’app che potesse collegare le persone vedenti con quelle non vedenti e nel mese di aprile dello stesso anno ho presentato l’idea ad un evento in Danimarca, dedicato alle start up. Li ho conosciuto il resto della squadra BME e dal 2012 abbiamo lavorato sodo per rendere l’idea dell’applicazione realtà. Finalmente il 15 gennaio 2015 eravamo pronti per il lancio.

In cosa si differenzia questa app dalle altre app per non vedenti?

La differenza tra Be My Eyes e le altre applicazioni per non vedenti è che BME usa una live video chat. Questo aspetto lo vedo come un punto di forza, perché BME crea un’interazione tra due persone e le due persone devono lavorare insieme per risolvere un problema.

Chi sono i volontari che offrono aiuto ai non vedenti?

Sappiamo che i volontari parlano più di 80 lingue e quindi abbiamo volontari che provengono da tutto il mondo. In generale, penso che l’app sia molto attraente per l’individuo moderno che vuole utilizzare la tecnologia per aiutare gli altri. Il servizio offerto è flessibile e bastano solo pochi per aiutare gli altri.

Be My Eyes è anche uno strumento che mette in contatto le persone (i volontari con i fruitori dell’app): parlateci meglio di questo aspetto.

Le persone non vedenti cercano di far fronte a tutte le attività quotidiane ma, a volte, un “paio di occhi” sono necessari. Be My Eyes è un’applicazione per I-Phone che permette alle persone non vedenti di entrare in contatto con una rete di volontari vedenti i quali, attraverso un collegamento video in diretta, possono aiutarli in tutti quei compiti che richiedono un “paio di occhi”. Siamo un’organizzazione no-profit e il mio obiettivo con Be My Eyes è quello di creare una comunità che permetta a tutti di contribuire e beneficiare attraverso piccoli atti di gentilezza.

Be My Eyes è l’esempio di come un’applicazione possa concretamente cambiare la vita delle persone: secondo voi, cosa altro può fare la tecnologia mobile per migliorare la vita?

Essendo io stesso un non vedente conosco le sfide che devono affrontare le persone come me. È mia speranza che, aiutandosi l’un l’altro come una comunità online, Be My Eyes possa fare una grande differenza nella vita quotidiana delle persone non vedenti di tutto il mondo.

Sono previsti degli sviluppi per Be My Eyes? Quali nuove feature prevedete?

Vogliamo lanciare anche una versione Android dell’app e stiamo lavorando per apportare dei miglioramenti al sistema. Ma non ci fermiamo qui! Stiamo lavorando duramente per migliorare il sistema, al fine di raggiungere un tasso di successo del 100%.

Attualmente l’applicazione presenta circa 129,392 vedenti, 11,680 non vedenti e 35,351 persone aiutate, numeri piuttosto alti se consideriamo che l’app è attiva solo da un mese. Siamo fiduciosi che la squadra di Be My Eyes potrà fare molto di più!

Ringraziamo tutto il team e in particolar modo l’ideatore per la disponibilità dimostrataci e li salutiamo con un caloroso: “GOOD LUCK“!

6 gadget geek da regalare a San Valentino

La fatidica data di San Valentino si avvicina: il giorno in cui tutti gli innamorati del mondo festeggeranno il loro amore ha radici lontane ormai forse sopraffatte dal piacere personale di far contenta la propria dolce metà in un giorno speciale o anche dalla gioia di strappare un ‘sì’ a chi ci piace!

Se siete in coppia o se volete conquistare il cuore di una persona… niente paura! Cari Ninjas in love ci pensiamo noi proponendovi 6 gadget geek da regalare al vostro partner.

Gli asciugamani di StarWars

Nella famosa saga si sono dichiarati amore reciproco e per i veri geek rappresentano la coppia a cui ispirarsi: per i partner Ninja gli asciugamani di Han e Leila sono assolutamente un must. Un regalo ‘tenero’ e anche low cost, considerando che due asciugamani sono disponibili a soli $ 19,00.

La tazza con l’effetto cuore pixel

Per iniziare bene la giornata non c’è solo il caffè… anche un pensiero affettuoso può certamente aiutarci nel risveglio. A coniugare entrambe le cose arriva ‘Pixel Heart Heat Changing Mug’, la tazza che – una volta versato dentro il prezioso liquido bollente – inizia ad animarsi: sul lato esterno si illumina un cuore fatto di pixel. Il prezzo? Solo $ 11,90. 

Le USB flowers

Per dire un ‘ti amo’ o un ‘mi piaci’ con i fiori mantenendo l’originalità che solo un geek riesce ad avere… ecco la Usb flowers. Un hub di usb che la vostra metà potrà sfruttare al meglio collegando fino a 4 device contemporaneamente:  i tulipani che non appassiscono mai! Il gadget ‘floreale’ è disponibile su Amazon al prezzo di $34,00.

La cover per la privacy

San Valentino è la festa che suggella l’amore, ma anche l’amore più grande ha bisogno di privacy sui device: ecco che un pensiero carino per il vostro partner potrebbe essere la novità di Leitz, la Custodia Privacy Complete che impedisce la visione laterale. Il gadget è disponibile in nero e bianco per Ipad Mini a € 77,00 o Ipad e Ipad Air a € 84,00.

Special things per Lei

Una geek girl non potrà non apprezzare una borsa very digital: il bauletto, ‘The Sprite Bag by Pixelle’, con spade, cuori, robot e tutto quanto rappresenta il mondo geek e digital è un accessorio imperdibile per essere alla moda in maniera però originalmente creativa. La borsa in eco-pelle è disponibile nella variante nera e bianca e costa $49,99.

Special things per Lui

Un vero geek men può raggiungere il massimo dell’eleganza, oltre che del divertimento, sfoggiando un fantastico ‘Retro Arcade Watch’. Con $ 49,99 farete sicuramente la gioia del vostro uomo. Come funziona l’ originale orologio? Scopriamolo in questo video che presenta il gadget.

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Social discovery: la fine di Google è vicina? Lo abbiamo chiesto a Lorenzo Viscanti [INTERVISTA] #ninjamasterSMM

Social discovery Lorenzo Viscanti

“La SEO è morta”. Così si diceva qualche tempo fa sul web, giusto per ricordare che non basta avere un sito ben posizionato, ma occorre presentare contenuti di qualità e di utilità per farsi trovare, non dai clienti, ma da clienti interessati.  Ora, questa apparente provocazione potrebbe rimanere una boutade per gli addetti ai lavori, se non fosse per un piccolo particolare: l’era della social advertising è già iniziata. Ma allora, ha ancora senso affidarsi ai risultati di Google? E ancora: qual è il valore economico del traffico sul sito internet di un’azienda? E quello di un follower sui social media? Lo abbiamo chiesto a Lorenzo Viscanti, docente del Master Online in Social Media Marketing targato Ninja Academy.

lorenzo viscanti

1. Un link, al libro The End of the Power su Amazon, pubblicato all’interno di un post di Mark Zuckerberg e poi, il delirio. Che cosa c’entra tutto ciò con la social discovery?

Zuckerberg ha pubblicato il link ad un libro ed è bastato un collegamento ipertestuale per farlo scoprire a decine di migliaia di persone, che sono andate a comprarlo online esaurendo le copie disponibili in pochissime ore. Questo è il potere del suggerimento (la social discovery, quando il consiglio ci arriva online) ed è enorme.

Siamo già abituati a scoprire le notizie cliccando sui link condivisi sui social. Anzi, i social hanno dato nuova linfa a chi produce notizie e contenuti (pensiamo ai casi strabilianti di fanpage.it o addirittura alla comunicazione politica del blog di Beppe Grillo, che fa largo uso dei social per attirare attenzione).

Pian piano stiamo imparando anche a scoprire prodotti nuovi, che ci vengono consigliati dai nostri amici che già ne fanno uso.
L‘impatto della social discovery sull’ecommerce sarà il tema dominante dei prossimi anni. Le aziende dovranno imparare a sfruttare questo canale per far vedere (e vendere) i propri prodotti.
Tutto passa per la capacità di generare visite di persone potenzialmente interessate sul proprio sito web.

2. Per quanto tempo saremo schiavi dei capricci di Google per aumentare le vendite delle nostre scarpe, dei nostri vini o dei nostri pneumatici online?

Fino ad ora la ricerca su Google è stato il principale strumento per portare queste visite sui siti. Da adesso cominciano ad affiancarsi altri metodi e tecnologie per scoprire i nostri prodotti.

Cambierà qualcosa per Google? La search rimarrà fondamentale e sarà sempre dominata da Big G, ma perderà il monopolio del driver di traffico ai siti.

Naturalmente anche la social discovery vedrà un mix di attività ‘gratuite’ e a pagamento, esattamente come SEO e SEM sui motori di ricerca. Il social advertising è all’inizio, ma saperlo gestire diventerà importante esattamente come avere un sito web.

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3. Sono un’azienda. Ho un sito, ho un blog. Ho una pagina su Facebook dove pubblico contenuti del mio blog, ma non genero traffico. Che cosa sto sbagliando?

Per portare attenzione sui contenuti della propria azienda serve il giusto pubblico sui social network e una ottima strategia di contenuto. Fan e follower da soli servono a ben poco, se non sono in partenza interessati ai nostri contenuti.

Quindi bisogna lavorare sulla profilazione della nostra base fan e follower. A questo punto l’unione con una strategia di contenuti che sappia risvegliare l’interesse del pubblico (che fino a questo punto è stato potenziale) genera l’interazione che porterà attenzione sui nostri contenuti e sui nostri prodotti.

4. Voglio misurare l’effetto di una campagna social in termini di ROI, ma i conti non tornano. Da quale prospettiva devo vedere le cose?

Tranne per chi fa ecommerce misurare in termini economici il ROI dell’attività in social media è inutile. Qual è il valore economico del traffico sul sito internet di un’azienda? Qual è il valore di un follower sui social media?
L’approccio più conveniente prevede di misurare il percorso di engagement che ha portato alla generazione del fatturato. In pratica, per ogni vendita tenere conto del funnel di navigazione che ha portato dai social media l’utente a comprare, magari presso un punto vendita retail. Come si fa? Bisogna integrare sistemi di misurazione a vari livelli (attività sui social, traffico sul sito, buoni riscattati nei punti vendita, …) ed incrociare i dati.

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La buzzword del 2015 sarà…

Traffico. Sempre più transazioni economiche partiranno online, per concludersi sempre in rete oppure offline. E il punto di partenza sarà sempre una visualizzazione di un contenuto sui social o su un sito web.

Il traffico sui canali online è il nuovo oro del 2015.

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