Le 8 foto da NON usare mai sul tuo profilo LinkedIn

Quando si parla di foto del profilo su LinkedIn non si scherza. Se caricate un’immagine che non vi rappresenta o che non mostra il vostro volto, LinkedIn si riserva il diritto di cancellarla. Fate lo stesso errore per tre volte e strike, non avrete mai più la possibilità di impostarne una. Un errore – anzi, tre – che non gioverà alle vostre relazioni sulla piattaforma.

Il social network professionale da più di 300 milioni di iscritti è stato creato per essere usato in maniera – appunto – professionale. Vi aiuta a mettervi in contatto con colleghi del passato e del presente, con manager alla ricerca di un nuovo candidato, potenziali clienti e investitori, e altri contatti utili al vostro business. È per questo che il vostro profilo deve dare il benvenuto con uno scatto adeguato, che accolga un pubblico il più ampio possibile.

A questo fine oggi vi indicheremo gli 8 tipi di foto che non dovete usare su LinkedIn:

1 – Il selfie allo specchio

Questo dovrebbe valere per tutti i social, ma ancor di più su una piattaforma professionale. A nessuno interessa conoscere il pattern delle piastrelle del vostro bagno. Darete una cattiva impressione anche se siete nel vostro abito migliore. E anche fuori dal bagno e lontani dagli specchi, abbasso i selfie; sono scatti storti, troppo vicini e insomma… c’è un braccio che si protende verso l’obiettivo!

2 – 50 sfumature di Brannan

Evitate di ricoprire la vostra foto con un agglomerato di filtri. Penserete di migliorare la situazione, ma non farete altro che peggiorarla sul piano professionale. Scegliete uno scatto e lasciatelo pulito.

D’altronde non vorrete che la vostra candidatura passi in secondo piano per via di quella pelle gialla che vi mette la fiaschetta nel taschino della giacca.

3 – Sono così serio che odio la vita

Le foto segnaletiche lasciamole alle carceri americane. Non pubblicate una foto in cui sembrate la persona più seria o arrabbiata del mondo. Sul vostro profilo – come in ufficio – sfoggiate un sorriso amichevole, che inviti gli altri a relazionarsi con voi e che trasmetta fiducia ad un potenziale datore di lavoro.

4 – La sfocatura degna della quinta vodka

Non utilizzate una fotografia fuori fuoco per una rappresentazione professionale di voi stessi. Se proprio pensate che quello che avete scelto sia l’unico scatto degno del vostro profilo LinkedIn provate a salvarla con lo strumento Nitidezza di Photoshop; altrimenti, se si vedono troppi pixel o avete le sembianze di un Picasso, cercate di scattarne un’altra.

5 – Dalla testa ai piedi

Lasciamo la figura intera alle riprese cinematografiche. La vostra foto profilo deve rappresentare prima di tutto il vostro viso; non è importante dal punto di vista professionale se avete i bicipiti di The Rock. Il vostro busto è sufficiente.

E se proprio decidete di includere tutto il corpo, non usate uno scatto in cui state facendo qualcos’altro. Le foto di voi in spiaggia o dell’allenamento in cui cercavate di ottenere i bicipiti di cui sopra – mentre invece avevate le sembianze di Sheldon Cooper – usatele su Tinder.

6 – Non è un paese per gattini

Non importa quanto amiate gli animali, tenete i vostri cuccioli fuori dal vostro profilo LinkedIn. State cercando di vendere la vostra esperienza e, nonostante i gattini siano una potente arma di vendita, dovrete cercare di resistere alla tentazione e far sì che l’unica fonte di meraviglia siano le vostre capacità.

7 – Il taglio degno delle forbicine dell’Albero Azzurro

Prendete una foto, e tagliatela correttamente. Non tirate via una parte del vostro mento, un orecchio o – peggio ancora – una persona con cui eravate abbracciati. C’era qualcuno appoggiato appoggiato alla vostra faccia e ora c’è un lembo di pelle che arriva fino al bordo. Scegliete una foto in cui ci siete solo voi, mettete il vostro viso in centro, e non tagliate null’altro; nemmeno quel ciuffo alto 8 cm di cui vi sarete pentiti tra due anni.

8 – La sagoma di LinkedIn

Questo è per dirvi che dovete caricare una foto  profilo. Non lasciate la silhouette predefinita dal social, darete l’impressione di avere poca fiducia in voi stessi. Inoltre è provato: i profili senza immagini ricevono meno interazioni (ben 7 volte di meno).

Conclusioni

Gli ultimi consigli riguardano ciò che indossate e l’ambientazione. Scegliete una foto in cui non indossate abiti troppo informali, ma nemmeno troppo formali. Prendete in considerazione il settore nel quale cercate una posizione e indossate ciò che mettereste in una classica giornata di lavoro. Per quanto riguarda lo sfondo, scegliete qualcosa di neutrale. Come vi abbiamo indicato sopra, la spiaggia non è il contesto ideale per descrivervi professionalmente.

E voi, avete qualche consiglio per noi? Fatecelo sapere nei commenti!

10 consigli per diventare un Digital Marketing Manager esemplare

Innovatore nonché alchimista del digital marketing, capace di trasformare situazioni e occasioni in opportunità di crescita attraverso l’interazione e le conversazioni con gli utenti. Tanti fattori in gioco, tanti strumenti rumorosi e soprattutto, un grande pubblico.

Interpretare le sfumature dei nuovi paradigmi del web per interpretarne l’interazione, studiando strategie utili a combinare le azioni più utili per singolo canale.

Alla continua ricerca di risposte che possano costruire una giusta interazione tra il post di Facebook e la strategia di Twitter o Instagram. Quale deve essere la priorità delle e-mail marketing? Come può il contenuto aiutare a costruire l’ ottimizzazione dei motori di ricerca?

Le domande sono molte e complesse e per cercare le risposte più valide è necessario dare uno sguardo più da vicino, per capire le competenze necessarie a padroneggiare e comprendere la dimensione del marketing digitale.

La velocità delle innovazioni è la prima grande sfida e sicuramente fa’ da capofila Facebook che metaforicamente rappresenta un bersaglio in continuo movimento. Quanto budget occorre su Facebook? Le opzioni per le pubblicità di Facebook  sono in continuo movimento e solo studiando a fondo gli ecosistemi dei social network è possibile sopravvivere.

Il mobile marketing richiede un ripensamento rispetto all’ uso che gli attori del mercato fanno dei loro smartphone per interagire con i brand. Pubblicità mobile e tattiche di global engagement devono essere incluse nella strategia.

Come da buona abitudine, e perché abbiamo sempre tanto da raccontarvi; vi presentiamo un elenco con le 10 skills che un digital marketing manager non può permettersi di lasciare a casa.

Analisi 1. I dati

Il termine “Big Data” non è una definizione ma un metodo di analisi dei dati non solo quantitativo (perché noterete che non è difficile dedurre un numero elevato di dati) bensì anche qualitativo (ovvero di quello che si “fa” con i dati).

Questo è il lavoro dell’ analyst. Lo scienziato analitico che sta invadendo il marketing, con l’accesso a strumenti tecnologici e piattaforme. Un professionista dei numeri (l’analista di dati), che per la veloce evoluzione delle professioni specializzate è oggi una competenza rara e difficile da trovare. Ma questo è ciò che il nuovo paradigma di marketing richiede.

Un esempio della necessità e della potenza di una buona analisi dei dati proviene dalla compagnia aerea Qantas con il suo programma fedeltà:

  • 10 milioni di iscritti
  • 1,3 miliardi dollari di fatturato
  • 800 milioni di dollari ogni anno premi

Analizzando bene i dati, il valore di queste informazioni è in grado di aumentare la redditività in modo significativo ( circa $ 300 milioni all’anno)

2. Paid social media advertising

Si prevede che entro il 2016 saranno investiti 25 miliardi dollari in social advertising e che nel 2016, Facebook guadagnerà la maggior parte di quei “numerini” lì.
Ma nonostante il cinismo, la pubblicità su Facebook, se fatta bene, può essere molto efficace. Quindi, quali sono gli argomenti e le competenze necessarie per iniziare a far presa su Facebook?

Come utilizzare lo strumento di analisi di Facebook “Facebook Insights”
Utilizzare correttamente il “Power Editor”
Guarda ai tuoi contenuti sempre con gli occhi del pubblico
Lavora su un pubblico personalizzato
Sperimenta e testa immagini creative

Facebook è solo la punta di un iceberg

LEGGI ANCHE: Email Marketing: 5 errori da evitare

3. L’email marketing

Era cosa semplice in passato ma ora si tratta di lavorare su nicchie di mercato, analisi rimbalzo, tassi di apertura e conversioni. Il suo potere come strumento di marketing è spesso sottovalutato.

Un recente rapporto pubblicato dal New York Times, ha rivelato che, nonostante esso abbia più di 6 milioni di email nel loro database non hanno una piattaforma adeguata di email marketing. La mailing list veniva selezionata manualmente.
Potrete fidelizzare clienti e sostenitori grazie ai sistemi di e-mail marketing, migliorando prestazioni e risultati di vendita

4. Search engine marketing

L’equazione qui si divide in due parti;

    1. Ottimizzare i tuoi contenuti, il tuo sito web e i blog per la ricerca dei contenuti da te trattati
    2. Pay per click utilizzando AdWords di Google. Il Paid search engine marketing meglio noto come “SEM”. 

Costruire autorità guadagnando posizioni sui motori di ricerca richiede tempo e non è una soluzione rapida. Ma non è da trascurare e guiderà traffico nel corso del tempo. Ci vorranno anni di creazione di contenuti con tattiche costantemente ottimizzate.

5. Sviluppare abilità con strumenti tecnologici e piattaforme

Per avere una visione olistica e controllare quelle dinamiche che in una gestione manuale perderemmo; è necessario avvalersi di strumenti gratuiti a supporto del lavoro, segnate:
Social media marketing

  • HootSuite
  • Tweetdeck
  • Canva
  • Buffer
  • Facebook Insights
  • Twitter analytics
  • Statistiche di Google

Le piattaforme di email marketing

      • Posta Chimp
      • Aweber
      • iContact

6. Social Media Marketing

Il Social media marketing è tante parti in movimento tra loro.
E’ complesso ed è necessario comprendere i vari strumenti di marketing disponibili sui social media per sfruttare al meglio i vostri sforzi. Una serie di giuste strategie possono garantire il raggiungimento degli obiettivi, massimizzando gli sforzi

7. Content marketing

Il mantra è: “Content is King”
Il contenuto è la base di tutto. Hai bisogno di immagini, blog, infografiche e buoni testi. i benefici del Content marketing permettono una migliore SEO strategy, lead e vendite.

8. Il mobile marketing

L’esplosione del mobile e l’ascesa degli smartphone ha colto impreparati molti marketers. Sono molti i brand che non hanno un sito responsive e non hanno applicazioni che agevolano l’interazioni tra utenti e azienda.

9. Il marketing virale

Realizzare un contenuto virale, conoscendo le regole e le procedure adatte a raggiungere l’obiettivo è certamente desiderabile, ma non così facile da applicare. Alternare ad azioni strategicamente pianificate, contenuti video dalle ambizioni virali è consigliabile.

10. Visual marketing

La maggior parte dei marketers sanno che è possibile ottenere un maggiore coinvolgimento e condivisione se si utilizzano immagini. Secondo una serie di studi gli utenti si impegnano a valutare un contenuto fruito in immagini fino al 100% in più rispetto al solo testo.
Ma questo non è solo una tattica che funziona su Facebook; su Twitter l’uso di immagini è molto efficace, facendo un piccolo test sono emersi i seguenti risultati;

Impressioni: l’aumento percentuale è del 197%.
Engagement: un incredibile aumento del 581%
Tasso Engagement: aumento percentuale del “tasso di engagement” del 111%.

L’elenco è lungo e intenso, quindi per non smarrire la retta via del perfetto Digital Marketing Manager, salvate questo link tra i preferiti e la via della redenzione per il risultato è garantita.

Dumb Ways to Die in versione Games of Thrones [VIDEO]

dumb ways to die

Dumb Ways to Die” è uno dei tormentoni virali più amati degli ultimi anni. Concepito inizialmente da Metro Train Melbourne come campagna sociale per la sicurezza in metropolitana, il video dei simpatici e sfortunati pupazzetti è stato poi declinato in tanti formati, ultimi dei quali quello ispirato a “Games of Thrones“.

Di cosa mai potrebbe cantare Tangerine Kitty se non di tragiche morti? Ecco allora un gustoso e allegro riepilogo di tutti i personaggi di Games of Thrones che ci hanno abbandonato durante le prime quattro stagioni.

LEGGI ANCHE: Dumb ways to die: il Radio Lions Grand Prix e gli altri successi

Se siete tra i tantissimi fan della serie potete approfittare del recap per rinfrescarvi la memoria. In caso contrario, SPOILER ALERT!

Adorabili, no? A questo link i creatori hanno reso disponibili anche delle gif animate ispirate a “Dumb Ways to Die (Game of Thrones Edition)“.

Qual è la tua idea di futuro digitale? Partecipa al contest di Telecom Italia Innovaconnoi [INTERVISTA]

innovaconnoi

Telecom Italia, da sempre interessata a concetti quali innovazione, digital e imprenditoria giovanile con i Tim #WCap, lancia il contest Innovaconnoi rivolto a tutti i giovani che sono chiamati a raccontare la propria idea di futuro digitale.

È possibile iscriversi fino al 23 aprile singolarmente o in team di massimo tre persone e il progetto dovrà essere inserito entro il 10 maggio. Per i vincitori, in palio Smartphone, Tablet e l’opportunità, in occasione della premiazione del 3 giugno presso la sala TIM4EXPO di Milano, di incontrare il Top Management e i recruiter di Telecom Italia o la partecipazione ad eventi presso gli Accelerator di TIM#WCap.

Marina Giardini

Marina Giardini, che segue le attività di employer branding per Telecom Italia, ci spiega come e perché partecipare.

Ci spieghi perché il contest Innovaconnoi è un’occasione da prendere al volo?

Perché finalmente c’è uno spazio dove confrontarsi e raccontare, divertendosi, la propria idea di futuro della vita digitale. Chissà quante volte abbiamo immaginato come sarà la nostra Digital Life: qui possiamo cimentarci davvero e con il supporto di uno staff esperto!

E poi, per i finalisti c’è la possibilità di incontrare direttamente i manager e i recruiter di Telecom Italia ed avere un colloquio face-to-face con loro durante la giornata di chiusura del Contest presso la sala TIM4EXPO nella Triennale di Milano.

Quali sono i requisiti per partecipare e quanto tempo hanno a disposizione i partecipanti?

La partecipazione al contest Innovaconnoi è aperta a tutti i giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni che siano laureandi ad un anno dal conseguimento della Laurea specialistica o neolaureati da non più di anno in qualunque Facoltà e Ateneo italiano.

Le iscrizioni si chiuderanno il 23 aprile, quindi i partecipanti verranno ingaggiati in una sfida di sintesi: riassumere la propria idea in un tweet, in soli 140 caratteri! Successivamente, dovranno fornire una descrizione più ampia in cui ne esporranno gli obiettivi e le potenzialità.

E’ giusto ricordare però che un fattore determinante ai fini del risultato del contest è che l’idea sia fattibile e sostenibile, sia da un punto di vista sociale ed ecologico, che da un punto di vista economico. Per questo motivo all’interno della piattaforma sarai guidato nel definire gli aspetti tecnico-operativo e i costi e i tempi di sviluppo e implementazione. I partecipanti possono anche creare documenti aggiuntivi a supporto della presentazione del progetto.

telecom italia

Qual è l’ingrediente di un’idea vincente?

L’importante è non porre limiti alla creatività perché l’originalità è una delle caratteristiche di un’idea vincente!

Questa non è la prima iniziativa di questo tipo di Telecom Italia. Verso quale direzione sta andando la vostra strategia?

Già a partire dal secondo semestre 2014, abbiamo avviato una nuova serie di attività specifiche di Employer Branding per migliorare l’attrattività del Gruppo Telecom Italia sui giovani talenti, puntando sui concetti di Innovazione, ma anche di Sostenibilità e People Caring. Attraverso i risultati raccolti da indagini realizzate ad hoc su centinaia di laureandi e laureati, abbiamo messo a punto un nuovo codice comunicativo per esprimere al meglio la nostra Employee Value Proposition, la nostra “promessa” come luogo di lavoro.

Abbiamo confermato, come negli anni scorsi, la nostra presenza nel mondo scolastico e universitario con oltre 70 iniziative su tutto il territorio nazionale che facilitino la conoscenza sempre più da vicino del Gruppo presso gli studenti: a questi eventi sono sempre presenti giovani neoassunti in Telecom Italia per condividere la loro esperienza di inserimento e lavoro nella nostra azienda, oltre ai recruiter per colloqui di approfondimento sulle posizioni ricercate.

E ora non resta che registrarti sul sito innovaconnoi.telecomitalia.com. A presto!

Un checkup gratuito sull'UX Design della tua startup dal nostro dottore di fiducia [FREE WEBINAR]

user experience design

Quando si tratta di brand ogni minimo dettaglio è importante. Il contenuto attraverso il quale comunichi la tua mission e la tua storia è il canale più importante per acquisire clienti o, nel caso delle startup, per fare colpo su potenziali investitori, ma è altrettanto impattante il modo attraverso cui veicoli il contenuto.

Il design di un’app, di una landing page o di un sito è direttamente proporzionale all’acquisizione di nuovi utenti ed al loro engagement: per essere sicuri di aver progettato un’interfaccia piacevole ed usabile occorre essere aggiornati sui nuovi trend di design e di user behavior.

Ecco perché abbiamo chiesto a Jacopo Pasquini, meglio noto in rete come Doctor Brand, una visita gratuita  ai nostri lettori startupper.

Prenota una consulenza UX&UI gratuita per la tua startup

Mercoledì 29 aprile, dalle 18 alle 19, scopri se il sito della tua startup risponde ai canoni di UX&UI design grazie alla consulenza personalizzata di Jacopo Pasquini, che potrai trovare anche tra i docenti del Corso Online in Startup Management.

Doctor Brand mostrerà punti deboli, criticità e possibili miglioramenti, ma anche buone pratiche e suggerimenti dei siti selezionati per il free webinar.

Cosa fare per ricevere la consulenza personalizzata in diretta da Jacopo?

Iscriviti al free webinar cliccando su “Iscriviti, è gratis!” e compila il form di registrazione, avrai così accesso al webinar e riceverai 3 lezioni online gratuite. Dopo esserti registrato invia un’email a tutor@ninjamarketing.it entro e non oltre il 22 aprile 2015 contenente il link del sito della tua startup e inserendo come oggetto della mail “FW Startup”.

Il 29 aprile collegati in diretta per ricevere la consulenza di Jacopo. Ricorda: per ascoltare i consigli di Doctor Brand sul sito della tua startup, dovrai essere presente e partecipare al free webinar.

♯StartupNinja

Per rimanere aggiornato sul Corso Online in Startup Management via Twitter, Facebook e LinkedIn, usa l’hashtag ufficiale #StartupNinja e riceverai informazioni utili sul Corso in tempo reale. Partecipa ed entra nella conversazione!

Seguici sul profilo Twitter: www.twitter.com/ninjacademy

  Ricapitolando :

FREE WEBINAR
STARTUP DOCTOR: UN CHECKUP GRATUITO SULL’UX DESIGN DELLA TUA STARTUP
con Jacopo Pasquini
Mercoledì 29 aprile 2015, dalle ore 18

PRENOTA LA CONSULENZA PER LA TUA STARTUP

E non dimenticate di dare un’occhiata ai nostri prossimi corsi in programma!

Il team Ninja Academy resta a tua disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento. Puoi scrivere a info[@]ninjacademy.it o telefonare allo 02 40042554 o al 346 4278490.

Knowledge for change!
BE NINJA.

Social TV: come si misura davvero? [LIBRO]

Fino a qualche anno fa era solo un trend in crescita, oggi la Social TV è un’attività che sta prendendo sempre più piede anche tra le reti televisive italiane. Se, per caso, non ne avete mai sentito parlare, facciamo riferimento a quell’attività attraverso la quale il pubblico interagisce – spontaneamente o meno – con i programmi televisivi attraverso i Social Network, offrendo un feedback praticamente in contemporanea alla messa in onda.

Abbiamo detto che questa pratica si è ormai diffusa anche in Italia ed è stata utilizzata sia in programmi “di punta” della TV italiana, pensiamo a Sanremo o all’Isola dei Famosi, sia in programmi rivolti ad una nicchia di pubblico, come cooking show e talk show.

Il problema da affrontare ora è: come misuriamo gli sforzi che un’emittente rivolge a questa attività? Quali metriche bisogna utilizzare per analizzare questo fenomeno?

Social TV – Metodologie e metriche di analisi

Le risposte a queste domande ci vengono date da Matteo G.P Flora, fondatore di The Fool, la Digital Reputation Company pioniera nell’analisi della Social Tv in Italia, con il suo nuovo e-book “Social TV – Metodologie e metriche di analisi”, scaricabile gratuitamente online.

Ci viene offerto uno studio profondo e dettagliato, che illustra le modalità con cui vengono raccolti i dati, da che fonti provengono e come vengono analizzati. Non solo, nella seconda parte del libro offre un quadro riassuntivo delle metriche usate per misurare i fenomeni della Social TV.

Non si tratta tanto di un compendio di “best practice” quanto invece di un catalogo delle problematiche e delle soluzioni che negli anni Matteo Flora e The Fool hanno adottato e definito per cercare di dare al mercato i migliori dati possibili.

Nel libro vengono affrontati tutti i temi e punti cruciali per chi vuole trattare la Social TV:

  • Perché le analisi restituiscono numeri differenti?
  • Quali le fonti dati più affidabili (aperte, chiuse, gratuite, a pagamento, in tempo reale o con accesso storico)?
  • La Social TV è solo Twitter o si tratta di un fenomeno multicanale e multipiattaforma?
  • Cos’è il ROI della Social TV? Come costituire dei KPI efficienti per valutare il nostro operato?
  • Quali sono le metriche principali, dalle Applause Metrics alle Vanity Metrics fino alle Amplification Metrics?
  • Come impostare i KPI per misurare gli obiettivi?

Come posso scaricare l’ebook?

Il libro è scaricabile direttamente dal sito internet www.SocialTvBook.it in formato EPUB e PDF e da oltre 30 store specializzati tra cui Feltrinelli, Ultima Books, Book Republic, Amazon e gli store di Google e Apple.

Video Native Advertising? Come i brand lo usano per Facebook e Twitter

Nel tuo News Feed di Facebook non fanno che moltiplicarsi video dei brand che ami? Stessa cosa tra un Twitter e l’altro? Non stupirti. Il Video Native Advertising continua a farsi spazio nel web e soprattutto sui principali Social Network per catturare l’attenzione degli utenti e mettere a dura prova le aziende e la loro creatività.

Native Advertising: di cosa si tratta?

Il native advertising è un contenuto sponsorizzato, promosso e visualizzato all’interno dei contenuti offerti al pubblico. A differenza della pubblicità tradizionale, che la scopo di distrarre il lettore dal contenuto in modo da comunicare il messaggio, la native advertising ha l’obiettivo di immergere la pubblicità all’interno del contesto.

(Scrittura Vincente di Alessandro Dattilo)

La pubblicità, quindi, si integra perfettamente con il contesto nella quale è utilizzata impedendo al pubblico di essere “disturbato” con messaggi invadenti e privi di valore. Lo scenario è in rapida evoluzione, molti ritengono che il mercato del Native Advertising sia destinato soltanto a crescere nel futuro e che i grandi Social Network stanno provvedendo ad implementare innovativi aggiornamenti per favorirlo.

E’ di qualche mese fa la notizia che Flipboard ha lanciato, dopo i video Ads, un nuovo formato pubblicitario, i Promoted Items. Gli annunci native non possono far altro che aumentare la portata dei post promuovendo contenuti nuovi all’interno di ciò che già viene normalmente visualizzato dal popolo dei Social.

LEGGI ANCHE: Il Native Advertising sostituirà completamente i banner?

La differenza con i Promoted Post?

A questo punto potresti domandarti: qual è la differenza tra i Promoted Post ed i contenuti Native? A dirlo è un articolo del Guardian secondo cui questi ultimi tendono molto di più a diventare contenuti virali, da condividere.

Le nuove forme pubblicitarie del Native Advertising nascono dall’esigenza di non arraffare più click o “Mi Piace” senza un obiettivo specifico, nascono dalla volontà di puntare ad un miglioramento dei contenuti in termini di qualità. Anche il web diventa elitario ed il cliente ha bisogno di messaggi sempre più interessanti per essere realmente colpito.

Il Video Advertising favorisce la strategia di engagement di un’azienda in maniera molto più incisiva rispetto ai soli contenuti testuali. E’ per questo che tutti i Social Network si sono adeguati in favore di questa tendenza: Vine con i suoi video da 6 secondi, Instagram, i promoted video di Twitter e potremmo continuare ancora.

LEGGI ANCHE: Content Marketing VS Native Advertising: li stai sfruttando al meglio?

Il Native su Twitter e Facebook

Non è più un segreto che  un anno fa Twitter abbia acquisito Namo Media, startup specializzata nella pubblicità nativa e in particolare in quella per mobile. Sembra probabile che molto presto ci saranno sempre più opzioni per gli inserzionisti per creare e pubblicare video pubblicitari sulla piattaforma cinguettante. Secondo Advertising Age la portata dei messaggi caratterizzati da Video Native aumenta considerevolmente anche su Facebook, aiutando i brand a connettersi e ad interagire sempre di più con i propri fan.

Le Best Practices da seguire

Ti stai chiedendo come migliorare le strategie di Video Adv Native per il tuo brand? Ecco alcuni suggerimenti che potrebbero tornarti utili:

Il silenzio è d’oro: non urlare!

Le immagini sono molto più immediate delle parole. Spesso non è necessario montare video ricchi di testi che spieghino cosa il brand vuole comunicare, a volte è necessario soltanto coinvolgere gli utenti con video dal forte impatto, che possono essere visti anche senza audio.

Scegli la giusta immagine di anteprima

Un quadro può essere bello se non ha la giusta cornice a sorreggerlo? La stessa cosa avviene per le immagini di anteprima dei video che posti sulle tue Pagine Aziendali. Pensa a come colpire il cliente e fargli capire subito di cosa stai parlando incuriosendolo a cliccare.

Trova un Headline convincente

Il testo all’interno del video e del post deve essere breve e deve richiamare l’attenzione degli utenti, ormai stanchi dei titoli civetta che spingono a cliccare ma che non hanno nessun fondamento alla base.

LEGGI ANCHE: Native Advertising is the new black

 

Ninja Social Oroscopo dal16 al 22 aprile

Cari segni, questa settimana di splendente primavera parte con Sole in Ariete, Venere in Gemelli e Mercurio in Toro!

Questo significa intraprendenza e molto ma molto pepe in tutti i rapporti, che per alcuni diventeranno frizzanti come una bottiglia di Coca Cola zero bevuta tutta d’un fiato al Final Four!

Proprio per i Gemelli l’amore torna in assoluto primo piano e lui riempirà il partner di attenzioni e consigli (neanche fosse il relatore di un webinar), mentre per l’Acquario si prevede qualche inciampo causa grattacapi… ma sono solo passeggeri.

Una gran voglia di chiacchierare e di smettere di litigare anche per l’amico del Cancro che torna ad essere umano come certi tipi di marketing , al contrario del Leone che tenderà ad essere un filino più aggressivo e dello Scorpione che ha voglia di pensare solo in grande… magari perché in tempo di Expo non si può che essere ambiziosi.

Molto meglio l’umore del Sagittario e momento top per l’Ariete che si costruisce tassello dopo tassello un grande successo personale come utente dopo utente si conquista un follower su youtube. Capricorno in fase di recupero, magari un po’ più temerario e meno programmatore, mentre i Pesci si sentono incontrastati ma non vedranno minimamente calare le proprie performance rispetto ai target .

Il Toro riparte alla conquista, chissà con quali strategie di storytelling, sia del partner che di nuove fiamme mentre la Vergine taglia i ponti e si butta nella conquista di nuovi affari. La Bilancia è presissima ma non ha più paura di essere giudicata, udite udite nemmeno dalle rughe! 

Caliber: l'app di messaggistica professionale tra LinkedIn e WhatsApp

Moltissimi social stanno investendo in app di messaggistica istantanea. LinkedIn, però, non è tra queste.
Questo non significa, però, che non esistano opportunità di aggirare InMail. Oggi vi parliamo di Caliber, un’app che descrive se stessa come l’incontro tra Whatsapp e LinkedIn. L’app permette di chattare istantaneamente coi propri contatti di lavoro, evitando il mix tra vita personale e privata, come capita per le app di messaggistica tradizionali.

In realtà Caliber è stata aggiornata recentemente alla versione 2.0, come spiegato da Andres Blank, CEO and co-founder, in un’intervista a TNW.

When we first released a version of Caliber, nine months ago, it was ‘Tinder for professional networking’. We had a group of people that were very engaged and a group of people that weren’t. The people who like it, loved the messaging. The people that didn’t felt that swiping to find people didn’t work. They wanted to be able to message people they know.

Dopo aver scaricato l’applicazione, per registrarsi a Caliber è necessario sincronizzare il proprio account con quello di Linkedin, dal quale potrete anche importare i vostri contatti.
Una volta registrati potrete anche aggiungere altre informazioni che l’app utilizzerà per proporvi contatti lavorativi in base al ruolo, alla competenze, alle aziende, o anche contatti completamente nuovi.

Per avviare una conversazione non dovrete far altro che inviare una richiesta e attendere che l’altra persona accetti. È possibile utilizzare anche alcune frasi in inglese, da scegliere, per rompere il ghiaccio (le frasi disponibili, per ora, sono solo quattro):

Nice to meet you;
Hi, I’d love to find the time to chat about the possibly working together;
Hi, I’d really admire your work. It’d be great to chat;
Hi, I tought it makes sense to connect since our backgrounds are similar.

Al momento l’applicazione permette solo di avviare una chat testuale, ma in futuro sarà possibile inviare video, foto e file.

E voi? Usereste Caliber? La trovate una buona idea per evitare la formalità della mail, oppure pensate che sia un’app superflua?

Come far crescere un canale YouTube?

Questo articolo è stato scritto da Francesco Buonaurio – Audience Growth & Digital Rights YouTube Certified.

Si può davvero guadagnare con un canale su YouTube? Come si fa per far crescere un canale YouTube? Sono due delle domande che molti oggi nel mondo del digital marketing si pongono: che siano aziende o persone qualunque, in molti hanno ormai percepito che attraverso la piattaforma è possibile sostenere il proprio business o addirittura crearne uno.

Ma quali sono i fattori che determinano il successo di un canale, una serie di video, un vlogger o un brand? Quali domande porsi e a cosa puntare per costruire una solida presenza sulla piattaforma che permetta quindi l’accesso al pubblico che si desidera colpire?

YouTube nel voler aiutare gli utenti a trovare risposte a queste domande, ha condiviso dei materiali molto interessanti riguardo i fondamentali di un canale su YouTube, riassunti in tre principi:

  • Mantieniti felice
  • Mantieni felice il tuo pubblico
  • Aumenta il pubblico

LEGGI ANCHE: YouTube: i video che vedremo nel 2015

Tre punti che possono forse sembrare banali. Non è invece affatto banale quello che si può scoprire indagando su questi tre punti. Googlando si può trovare un documento riguardo i fondamentali da seguire per creare un canale di successo (o almeno sperarci). Questi fondamentali non fanno altro che rispondere ai tre punti prima elencati.

Una volta fatta propria un po’ di teoria si può passare alla pratica declinando i seguenti principi al proprio caso specifico.

Fonte Fotolia.com - © ArtemSam

Keep Yourself Happy: ispirazione, sostenibilità

Mostrare autorevolezza e padronanza di un argomento e la propria passione verso l’oggetto della discussione rendono più credibile e genuino chi si trova di fronte alla telecamera, e tutte queste cose vengono quando non ci si sforza di parlare di qualcosa, ma lo si fa con naturalezza.

Ora, poniamo il caso in cui vi ritroviate in Polonia per lavoro e che i vostri amici vi chiedano, alla fine della vostra avventura, di parlare della Polonia in un video su YouTube. Per qualche motivo il video che ne viene fuori riceve più di mezzo milione di visite. Mentre però pensate alla grande svolta sorge un dubbio: come fare a produrre più video del genere? Magari viaggiando ancora! Ma con quali soldi? Quali risorse?

Questo è quanto capitò a me quando caricai questo video video su YouTube. Ripetere l’esperienza fu praticamente impossibile.

Può tornare quindi utile pensare a quali risorse bisogna avere per produrre una certa tipologia di video, cercando un mix giusto di tempo, accesso a luoghi per le riprese, materiale scenico, attrezzatura, licenze ecc, a cui poter avere accesso nel tempo.

Trovare risposta a tali quesiti vi renderà dei videomaker più felici.

Keep Viewers Happy: fornire alla propria audience il giusto contenuto

Cosa la gente non trova in tv ma trova invece su YouTube? Tra gli altri, sicuramente conversazione, interattività ed il fatto che potranno vedere lo show preferito on demand, condividendo la propria passione o le proprie sensazioni con i creators stessi. Gratis.

Interagire con la propria audience rispondendo ai commenti, richieste di informazioni varie o anche solo dire “grazie” per i complimenti e per i commenti aiuta tantissimo l’audience ad affezionarsi ai video ed ai personaggi in essi. Coinvolgimento e condivisione di linguaggi sono essenziali.

Inoltre il mantenere costante una linea editoriale aiuta gli utenti a meglio identificare la fonte da cui trarre informazioni o uno specifico tipo di intrattenimento, in modo da farli tornare e ritornare semplicemente per averne ancora.

Tra gli esempi di canali di successo caratterizzati da un costante e programmato numero di uploads possiamo citare Breaking Italy o FavijTv.

Get viewers: come attrarre nuovo pubblico?

Finalmente la parte veramente interessante del post! Se avete pensato questo leggendo il nome del paragrafo, siete destinati a fallire, with love 🙂

Perchè aspettarsi che qualcuno parli del proprio contenuto, condividendolo e facendolo vedere agli amici? È utile? Interessante? Cerca di scatenare un’emozione?

Altro punto, avete mai pensato che apparire in un altro canale, che produce contenuti simili o quasi, possa essere un’ottima occasione per mostrare qualcosa di vostro ad una audience interessata a vostro genere di contenuto?

Collaborare con altri canali può essere cruciale per la diffusione del proprio messaggio. Lo sa sicuramente il già citato diverse volte Vsauce. Cito qui un esempio di cross-promozione a caso; forse non tanto casuale…

C’è poi quella strategia semplice semplice che un po’ tutti gli youtubers conoscono: seguire i trending topics. L’attenzione si muove seguendo grandi eventi mediatici o fatti di cronaca salienti per grandi gruppi di persone, e parlare nel momento giusto di mondiali di calcio o di “50 sfumature di grigio” può fare la differenza nella storia di un video su YouTube.

Vi riporto un caso che ho seguito di recente: il video Fifty shades of Grey – Lego Trailer ha portato a casa 4 milioni di views in una settimana (mentre il film non era ancora uscito nelle sale). Come? Vi propongo il mio approfondimento in un blog post su Medium.com.

Concludendo, su YouTube anche con poco si può fare tanto, ma bisogna sempre trovare l’esatto mix di risorse, idee e mezzi espressivi per emergere dal marasma di contenuti di YouTube. Esistono risorse per i brand online che possono tornare molto interessanti, come il Playbook for brands, che può aiutare gli addetti ai lavori ad avvicinarsi a questi concetti.

Molti di questi elementi sono presenti in canali non condotti o gestiti da professionisti, ma che rispondono ai quesiti posti all’inizio che pare funzionino alla grande nel far breccia nelle persone. La distanza tra concetti quali “qualità”, “utilità”, “divertimento” ed altri nell’universo 2.0 diventa sempre più sottile, il cui miscuglio da una sensazione di spaesatezza quando ci troviamo davanti al successo raggiungibile in rete. Questo forse accade perchè non siamo abituati a tale tipo di intrattenimento, anche se sotto i nostri nasi essi ci influenzano e ci colpiscono in modi diversi, più intimi talvolta.

Se pensate che per avere 60 milioni di views in un video ci sia per forza bisogno di essere professionali e super attrezzati, vi prego, considerate il caso di Jenna Marbles. Se è vero che YouTube ha influenzato la vita di molte persone, in questo caso YouTube ha definito il mio concetto di donna ideale 🙂

E voi cosa ne pensate dei vostri contenuti dopo questa lettura? Per un brand tutto queste sono parole senza senso o racchiudono alcuni concetti alla base della rivoluzione digitale che sta accadendo?