11 idee per essere più creativi su Twitter

State cercando nuovi modi per comporre tweet più creativi? Volete dar vita a conversazioni accese con i vostri follower? Trovare nuove idee non è sempre facile, perciò ecco 11 modi per coinvolgere di più chi vi segue su Twitter, ma anche chi non vi segue ancora.

1 – Domande

Twittate domande dirette a cui rispondere con semplicità. Constaterete un immediato salto nel vostro engagement. Più le domande sono brevi e semplici, più è probabile che i vostri follower rispondano.

Stimolate la creatività degli utenti chiedendogli di riempire uno spazio vuoto o facendogli scegliere tra due alternative. Si vota l’opzione A preferendo il tweet la B retwittandolo. Tè o caffè? Carne o pesce? In ogni caso otterrete nuove interazioni.

2 – Foto dei prodotti

Pubblicare tweet che raffigurino i vostri prodotti è sicuramente una buona idea, ma non esagerate. Il modo migliore per farlo è evitando di pubblicare banali foto dei vostri prodotti. Provate invece a pensare a come includerlo in diversi scenari: il vostro prodotto nella vita di tutti i giorni, come viene utilizzato dai clienti, qual è il suo scopo, ecc…

Usate l’opportunità per essere creativi e per mostrare il vostro prodotto da una prospettiva diversa. In poche parole, siate umani. Il vostro profilo non deve sembrare uno scaffale del supermercato.

3 – Video

Spesso la gente dimentica che si possono condividere anche video su Twitter. I video possono essere riprodotti senza lasciare la piattaforma, il che è un grosso incentivo a cliccare play. Questi sono un ottimo modo per condividere le vostre idee o brevi tutorial, oltre che per lanciare nuovi prodotti.

4 – Complimenti e testimonial

Retwittare post in cui i clienti si complimentano con voi costituisce prova della qualità del prodotto che offrite. Questi clienti sono veri e propri testimonial che contribuiscono a creare fiducia nel brand e ad eliminare il dubbio in chi non è ancora sicuro di scegliervi. Inoltre, retwittando o mettendo questi tweet tra i preferiti, dimostrerete di essere attenti ai vostri clienti e che apprezzate i loro complimenti e i loro contributi.

LEGGI ANCHE: ConLeAzzurre: come rendere virale lo sport sui social [INTERVISTA]

5 – Notizie

Twitter è ormai una della maggiori piattaforme d’informazione. Non solo, sempre più utenti si affidano prima di tutto a Twitter per essere sempre aggiornati su notizie e tendenze.

Non esiste un algoritmo che dà più visibilità ad alcuni utenti piuttosto che ad altri, quindi vince il più veloce. A voi le conclusioni.

6 – Opinioni personali

Se avete un’opinione riguardo a un argomento di tendenza, o a una notizia legata al vostro settore, non esitate a condividerla con gli utenti. Troverete di sicuro qualcuno della vostra stessa idea e darete vita a conversazioni che porteranno a forti legami con i vostri follower.

7 – Dietro le quinte e teaser

Date ai fan la possibilità di poter sbirciare dietro le quinte della vostra azienda. In questo modo vi dimostrerete trasparenti e i follower percepiranno una voce autentica.

Questa tecnica è particolarmente utile se state lanciando un nuovo prodotto. Date un assaggio delle novità a venire in modo da incentivare i fan a tornare sul vostro profilo.

8 – Live Tweet

Avete mai fatto il live twitting di un evento?  È un’attività veloce e divertente che permette ai vostri follower di essere parte di un avvenimento o spettacolo in tempo reale.

Assicuratevi sempre di usare l’hashtag corretto in modo da introdurvi nella conversazione principale ed alimentarla. Se l’evento che twittate è tra i trending topic vi rivolgerete anche ad un pubblico ancora più vasto e guadagnerete nuovi follower.

LEGGI ANCHE: Il live-tweeting dei programmi TV è meglio VIP

9 – Citazioni

Le citazioni sono popolari su tutte le piattaforme. Il motivo per cui la gente le apprezza è che rispondono a desideri e pensieri molto generali nei quali si rispecchiano in molti.

Postate citazioni motivazionali, ma prendete a piene mani anche dalle vostre serie-tv, film e libri preferiti.

10 – Consigli

Incentivate gli utenti a tornare sul vostro profilo offrendo consigli regolarmente, a cadenza giornaliera o settimanale.

Cominciate da queste domande:

  • qual è una caratteristica poco conosciuta del mio prodotto o servizio?
  • come può il mio prodotto costituire un valore aggiunto per le vite dei miei follower?
  • quali problemi può risolvere il mio prodotto e come?

Fate in modo che le risposte non superino i 100 caratteri – in modo da lasciare spazio ad un hashtag o ad un possibile commento di un utente che vi ritwitta – e siete pronti ad aprire una nuova rubrica.

11 – Trend

Il trendjacking è l’attività di cavalcare l’onda degli hashtag popolari, utilizzandoli nei propri tweet, al fine guadagnare una maggiore visibilità. Utilizzate questa tecnica prestando attenzione agli hashtag in voga nella vostra area o nazione (o nel mondo in caso di eventi di interesse internazionale). Conoscere i trending topic vi permette di creare contenuti che rispecchino il vostro brand e che al contempo seguano le tendenze; un ottimo modo per ottenere nuovi follower.

Ultimi consigli

Ciascuno dei vostri tweet devono rientrare in una di queste tre categorie:

  • personali
  • promozionali
  • relazione

I tweet personali riguardano il vostro business direttamente, quelli promozionali i vostri prodotti o servizi, mentre i tweet di relazione vi aiutano a costruire un rapporto diretto con i vostri fan. Ognuno di questi 11 consigli rispecchia una di queste tre categorie; usateli per dar forma ad un catalogo tweet più variegato ed aumentare il vostro numero di follower e l’engagement del vostro account.

Che ne pensate? Avete già usato una di queste tecniche? Avete altri consigli per noi? Fatecelo sapere nei commenti!

BilBOlbul: al via il festival internazionale del fumetto di Bologna

BilBOlbul 2014 Sarah Mazzetti

Il BilBOlbul, giunto alla sua ottava edizione, cambia data. Si presenta per la prima volta in autunno, dal 20 al 23 novembre 2014 (lasciando la tradizionale collocazione nel mese di marzo) e si propone un nuovo obiettivo: diventare la sede privilegiata per capire “come fare fumetto oggi”.

BilBOlbul 2014 Roman Muradov

Questi i numeri: 1 convegno (“Editoria senza Editori? Pubblicare Fumetti oggi.“), 5 workshop con illustratori da tutto il mondo (Icinori, Manuele Fior, Alessandro Tota, Paolo Bacilieri, Roman Muradov), 3 tavole rotonde sui temi “caldi” della produzione a fumetti contemporanea che coinvolgono esordienti e studenti dell’Accademia di Belle arti (tecniche di stampa, autoproduzione, crowdfounding), 3 incontri gli editor (portfolio review) per giovani artisti (con Alexandra Zigsmond del “The New York Times”, Michele Foschini di Bao publishing, Maurizio Ceccato di “Watt Magazine”).
E ancora 36 mostre, 7 produzioni esclusive (su carta e non solo), 1 spazio solo per i bambini e molto altro.

BilBOlbul 2014 Manuele Fior

Tra gli spunti più interessanti per la riflessione sul linguaggio del fumetto ci sono gli incontri con gli autori che indagano il mestiere del fumettista e cercano di svelare i processi creativi degli artisti ( Manuele Fior, Roman Muradov), le contaminazioni – sempre più frequenti e feconde – tra illustrazione e fumetto e i nuovi formati espressivi.

BilBOlbul 2014 Anna Deflorian

Senza dimenticare la promozione dei giovani artisti e un occhio molto attento al fumetto per ragazzi.

BilBOlbul 2014 Teiera

Tra gli autori che si potranno incontrare nei giorni del festival ci sono nomi come: Ratigher, Sarah Mazzetti, Tuono Pettinato, Bianca Bagnarelli, Silvia Rocchi, Vittorio Giardino, Anouk Ricard, Volker Pfüller, Paper Resistance, James Kalinda, Scarful, Daniel Munch, Elisa Talentino, Anne Vagt, Josephin Ritschel, Julie Maroh, Max Radiguès, Charles Forsman, Giulia Sagramola, Cristina Spanò, Akab, Anna Deflorian, Stefano Ricci, Massimo Giacon, Tiziano Scarpa, Squaz, Alessandro Baronciani, Nicolò Pellizzon, LRNZ, Elisa Muliere, Davide Toffolo, Dr Pira, e come sempre è disponibile un calendario dediche per tutti i fan che desiderano avere un disegno dal proprio artista preferito.

BilBOlbul 2014 Paul Paetzel

Il programma completo di tutti gli appuntamenti è sul sito della manifestazione: BilBOlbul

BilBOlbul 2014 Icinori

Gamepix, la piattaforma per la distribuzione di videogiochi html5

Il costo di acquisizione di ogni utente per una singola app nativa raggiungerà i 6$ nel 2016, i piccoli game studio sono cosi alla ricerca di canali alternativi per distribuire e monetizzare i propri contenuti. A venire in loro aiuto ci pensa la startup di cui vi parleremo oggi: Gamepix

Giocare e far giocare non è mai stato così semplice

GamePix è un distributore di giochi HTML5 che offre servizi innovativi volti a chiunque punti ad ingaggiare e monetizzare la propria base utenti sul web. Allo stesso tempo, gli sviluppatori di giochi HTML5 che fanno parte del network raggiungono e monetizzano una vasto pubblico di utenti, puntando sull’alta qualità dei loro giochi.

La startup nasce dall’incontro dei 3 founder durante l’edizione di InnovAction Lab del 2012 ed è stata protagonista di diversi eventi dedicati all’innovazione, come la prima Facebook Hacknight italiana dove hanno conquistato il terzo posto e il premio per la Miglior Business Idea.

Chi ha seguito il boom legato al ritorno del Winner taco si ricorderà anche il gioco dedicato al mitico prodotto Algida realizzato dal team di Gamepix in tempi record!

I punti di forza

Edouard Wawra, CEO di GamePix, dichiara: “Il nostro obiettivo è quello di fornire agli sviluppatori di videogames un’alternativa ai classici app-stores. L’HTML5 è la nuova frontiera del gaming e la nostra piattaforma permette ai developer di raggiungere facilmente milioni di utenti sui loro Pc, smartphone e tablet, concentrandosi su quello che amano fare di più: sviluppare giochi!

La scelta dell’HTML5, con circa due miliardi di dispositivi in grado di supportare tale linguaggio di programmazione, è sicuramente una delle armi migliori nelle mani del team di Gamepix, ma secondo noi il loro vero punto di forza è il supporto dato agli sviluppatori di giochi.

Il team ha lavorato molto per rendere più semplice possibile la vita anche ai developers meno esperti, che non dovranno preoccuparsi di programmare per i vari sistemi operativi, ci penserà GamePix a distribuirli ovunque ci sia un browser ed una connessione ad internet.

I nostri contenuti sono fruibili dai publisher tramite vari pacchetti “chiavi in mano” come: portali di giochi brandizzati, api feed e widge, integrabili in pochi secondi anche da chi non ha dimestichezza con la programmazione. Un altro punto di forza è sicuramente la fitta rete di partner che GamePix ha creato negli ultimi anni tra i quali spiccano Microsoft, Kaspersky e molti altri” (Valerio Pullano)

Il “super team” di Gamepix

Il team di GamePix è formato da una decina di persone: i fondatori Edouard Wawra CEO, Justine Silipo COO, Valerio Pullano CMO. Tra gli altri membri del team troviamo: Emiliano Tomaselli, Alessandro Messore e Pierfrancesco D’Orsogna che gestiscono lo sviluppo tecnico, Giulia Scifoni e Alessandro Daniello che si occupano della grafica e del design dei prodotti e Sergio Sarli per lo sviluppo del business.

I numeri dopo un mese dal lancio della nuova versione

In appena un mese dal lancio della beta pubblica oltre 800 publisher hanno scelto di distribuire i nostri contenuti e oltre 300 developer provenienti da tutto il mondo hanno caricato i propri giochi, dei quali circa una cinquantina sono già stati pubblicati. Il volume di utenti generato è superiore al milione.

Tra i giochi di maggior successo spicca uno in particolare, realizzato da un piccolo studio spagnolo, che sta riscuotendo un successo incredibile: Foot Chinko” (Valerio Pullano)

Non importa che tu sia publisher o game developer, l’importante è cominci a correre… su GamePix!

L'Hoverboard di Ritorno al Futuro diventa realtà e arriva su Kickstarter

Sono trascorsi oltre 20 anni da quando guardavamo, con occhi sbalorditi, Marty McFly saltare sul particolare skateboard fluttuante. Nonostante gli anni passati, il mezzo volante di “Ritorno al Futuro” non è mai entrato in commercio. Pur non essendo stato messo in vendita, lo skate non smette di far sognare gli appassionati e proprio per questo diventa spesso protagonista sia di articoli web sia di campagne lanciate da aziende che lo utilizzano per attirare l’attenzione dei fan del volopattino.

La società Hendo, però, ha realizzato dei motori a forma di disco che generano un campo magnetico in grado di opporsi alla superficie permettendo così all’oggetto, su cui viene installato il motore, di lievitare. La speciale tecnologia è stata lanciata su Kickstarter e tramite il kit sarà possibile realizzare degli oggetti in stile hoverboard, ma Hendo ha anche offerto la possibilità di acquistare direttamente il tanto agognato skateboard fluttuante.

L’azienda ha realizzato 10 Hendo Hoverboard che sono andati immediatamente sold-out, nonostante  il caro prezzo: ogni skateboard fluttuante poteva essere prenotato alla stratosferica cifra di 10.000 dollari, prezzo che non ha evidentemente spaventato alcuni supporter. Tramite altri finanziamenti sarà comunque possibile ricevere t-shirt, adesivi ed effettuare dei giri sull’hoverboard. E voi, avreste speso una cifra così alta per avere il tanto desiderato skate?

Ninja social oroscopo dal 20 al 26 novembre

La settimana parte con lo spostamento di uno dei pianeti veloci a tutti più cari, l’amorevole e vanitosa Venere, che piomba insieme al Sole in Sagittario: per lui le giornate si tingeranno di rosso fuoco come la Red passion di Campari !

E per gli altri due fratelli segni di fuoco?? Ariete a dir poco scintillante come una Perrier disegnata sui muri e Leone un po’ più a rilento ma sempre sulla cresta dell’onda soprattutto in amore.

Piccolo empasse finanziario per il Toro a cui probabilmente qualcuno bloccherebbe anche il crowdfunding. L’ Acquario farebbe bene a farsi una playlist del buon umore su Spotify, mentre il Capricorno metterà alla prova il partner con le nuove spunte blu di Whatsapp e i Bilancia conquistano consensi sul lavoro.

Lo Scorpione? Parte in quarta con nuovi business producendo più idee di tutti i social media ed e-commerce messi insieme!! Settimana impegnata ma soddisfacente per i Gemelli e continua crescita per i cari Pesci, che sceglieranno il loro “buon giorno” ogni giorno a prescindere dagli eventi, forse ispirati anche da Ikea. Gli amici Vergine avranno ancora piccoli contrasti ma ne guadagnano in maturità e saggezza. Cancro ancora insoddisfatto in amore ma pronto a farsi notare più di una stampa lenticolare!!

 

Buona settimana social!!

Grandi novità per Facebook: Groups App e Facebook at Work

Facebook Groups App

Sembra esserci grande frenesia a Menlo Park. Zuckerberg e il suo team di sviluppatori sono impegnati su più fronti per rendere Facebook un social network sempre al passo con i tempi e in linea con le aspettative dei suoi utenti.

In particolare, sono due le novità più gustose dell’ultimo periodo. Una ufficiale e in fase di lancio, l’altra ufficiosa e ancora protetta da un muro di silenzio.

LEGGI ANCHE: Say Thanks: il nuovo modo di dire grazie ai tuoi amici su Facebook

Facebook Groups App

E’ stata rilasciata martedì, accompagnata da una nota ufficiale sul Newsroom, la nuova App dedicata ai gruppi: Facebook Groups App.

Sviluppata in base al crescente successo dei gruppi, con cui gli utenti organizzano i loro rapporti professionali e personali, l’applicazione è stata pensata per consentire un utilizzo ancora più semplice (e soprattutto in mobilità) delle funzioni legate ai gruppi. Più semplicità di condivisione, un’organizzazione organica in un’unica app e la possibilità di ampliare più facilmente la quantità di gruppi con cui restare in contatto.

Il funzionamento pratico dell’app, disponibile sia su Apple Store sia su Google Play, è molto semplice: all’apertura dell’applicazione, tutti i gruppi a cui apparteniamo saranno visibili nella home page, ordinati in base alla frequenza di utilizzo.

Facebook Groups App screen

E’ molto facile spostarsi tra i diversi gruppi, così come è semplice ed intuitivo crearne uno nuovo con l’apposito tasto “Crea”. Inoltre, il centro notifiche dedicato ci consente di tenere sotto controllo (anche con notifiche push sul nostro smartphone) gli aggiornamenti dai gruppi a cui teniamo di più.

Infine, nella scheda “Suggeriti”, c’è la possibilità di vedere gruppi suggeriti per noi sulla base delle pagine che ci piacciono, ai gruppi a cui siamo già iscritti e ai luoghi di origine di nostri amici.

Facebook at Work

Molto più incerto, invece, il futuro di una seconda interessante novità.

Facebook at Work“, secondo quanto riportato dal Financial Times e ripreso da Gizmodo, sarebbe concepita come una nuova piattaforma, del tutto simile al Facebook che abbiamo imparato ad utilizzare ed amare negli ultimi anni, ma che consentirebbe una netta separazione tra la propria vita personale e quella professionale.

Facebook at Work

In pratica, un vero e proprio competitor ufficiale per LinkedIn. L’idea di base è garantire le classiche funzioni di Facebook, però estese ai rapporti professionali: chat tra colleghi, contatti professionali, valutazione dei curriculum, lavoro su documenti di lavoro in condivisione.

C’è da dire che l’idea di “Facebook at Work” non è del tutto nuova. Già da tempo, infatti, i rumor attorno all’idea si rincorrono ma senza mai una conferma ufficiale. Stavolta, però, il Financial Times tende a sbilanciarsi un po’ di più, parlando addirittura della possibilità che alcune aziende stiano già testando (sotto il massimo riserbo) la piattaforma.

Se è una voce che troverà conferme ufficiali lo sapremo molto presto. Non ci resta che rimanere in ascolto!

Lasciati ispirare dai leader al Forum delle Eccellenze 2014

Ogni anno il Forum delle Eccellenze raccoglie i leader del business per offrire un evento formativo ed esperenziale e fornire ai partecipanti gli strumenti pratici indispensabili per pianificare il proprio futuro.

Molto più di una conferenza o di un seminario, si tratta di un’opportunità da cui trarre ispirazione per ampliare la propria vision e attingere a “buone pratiche” per realizzare il percorso verso l’eccellenza.

Grazie all’apporto di trainer di fama internazionale potrai comprendere le strategie più efficaci, trarre ispirazione dai leader, cogliere nuovi stimoli.

L’edizione di quest’anno si svolge sabato 29 e domenica 30 novembre all’Atahotel Expo Fiera di Milano e vedrà la partecipazione di relatori d’eccezione.

leadership

Partecipa anche tu con lo sconto dedicato ai lettori di Ninja Marketing!

Vuoi essere anche tu ispirato da questi grande leader? Partecipa al Forum delle Eccellenze approfittando dello sconto dedicato ai lettori di Ninja Marketing!

Il programma

La prima giornata inizia con l’intervento ‘Come reinventare il tuo business per il mondo di oggi‘ di Kjell Nordstrom, seguito da un focus sul Neuromarketing di Francesco Gallucci. Il pomeriggio è dedicato ai consigli di team leadership di Mauro Berruto e all’intervento di Pupi Avati ‘Il potere dello storytelling: i segreti di una narrazione convincente‘.

LEGGI ANCHE: L’innovazione è un processo neuro-evoluzionistico: Francesco Gallucci [INTERVISTA]

La seconda giornata comincia col botto, con l’intervento di Marc Victor Hansen, per la prima volta in Italia, sui 10 pilastri della leadership visionaria, seguito da ‘Come liberare le potenzialità nascoste in ognuno di noi per affrontare sfida straordinarie‘ di Alex Bellini e i trucchi di Michael Gelb su come pensare come Leonardo Da Vinci.

LEGGI ANCHE: “Alla vita non gliene frega tanto dei tuoi sogni”: Alex Bellini e il valore dell’avventura [INTERVISTA]

LEGGI ANCHE: Come risvegliare il genio di cui siamo dotati per natura: Michael Gelb [INTERVISTA]

Spotify: sei tu ora il DJ di Uber

Capita spesso di salire in auto, accendere la radio e cercare per ore una stazione che trasmetta la nostra canzone preferita.

Tra pochi giorni però potremo avere la nostra colonna sonora personale, adatta al mood di quel piccolo viaggio.

Spotify lancia una nuova collaborazione con Uber

Sei triste e ti sembra che tutte le melodie facciano di tutto per ricordartelo? Spotify finalmente ti offre l’opportunità di scegliere tu se farti trasportare dai tuoi ricordi o farti distrarre dalle tue playlist.

Dal prossimo 21 Novembre Uber lancerà l’integrazione della sua app con Spotify, per il servizio nelle seguenti città: Città del Messico, Londra, Los Angeles, Nashville, New York, San Francisco, Singapore, Stoccolma, Toronto e Sydney. Nelle settimane successive Spotify verrà implementato a livello globale.

La partnership è stata sviluppata con Uber dal momento che, entrambi i servizi, presentano caratteristiche molto simili: si rivolgono, prima di tutto al target dei Millennial, utilizzano piattaforme digital e social al 100% e, da ultimo, propongono sempre più servizi alternativi ed innovativi.

Come posso diventare un “Uber DJ”?

In primo luogo, ad ogni autista iscritto a Uber è stato chiesto di aggiornare le informazioni riguardo all’impianto audio a disposizione del proprio veicolo; connettendo, infatti, il loro provide Uber presente sui loro dispositivi mobili allo stereo, permetteranno ad ogni passeggero di controllare direttamente la messa “on-air” della propria playlist.

Come posso scegliere la mia playlist?

Se si è già un passeggero di Uber e si possiede un account Spotify, basterà sincronizzare i due profili e prenotare il proprio autista. Capire se sull’auto scelta si ha la possibilità di ascoltare la musica sarà molto semplice: infatti, nella schermata con tutte le caratteristiche del veicolo, in basso comparirà la barra della musica.
Una volta scelta la propria auto, toccando la barra ogni utente potrà selezionare una playlist già salvata, oppure crearne una nuova, a seconda del mood del momento.

Salito in auto, il passeggero potrà rilassarsi o caricarsi prima di una riunione importante, un appuntamento o una serata con gli amici, controllando in modalità wireless, sia dall’app di Uber sia da Spotify, interrompendo o riascoltando il brano della sua giornata.

Questa nuova partnership sembra essere destinata ad un vero e proprio successo; ma quali possono essere i vantaggi di questa scelta di marketing, per i due brand?

Spotify: quali vantaggi?

L’app ha utilizzato una strategia marketing molto efficace, inserendosi in una nicchia precisa di bisogni dei consumatori; individuato il target dei nativi digitali, ha saputo offrire l’opportunità di creare la propria playlist, pagando un canone al mese e offrendo un accesso illimitato a brani musicali di ogni genere. Permette inoltre di poter ascoltare le proprie playlist anche in modalità offline.
La strategia intrapresa da Spotify è quella di creare un servizio sempre più integrato, studiato sia per quando i consumatori sono a casa, sia per il loro tempo libero sia, grazie ad Uber, quando sono in viaggio. Un analisi e una soddisfazione dei Millennial a 360°.

Uber: perchè sceglierlo

Fin dalla sua nascita, il servizio si propone di diventare sempre più all’avanguardia e attento ai propri utenti. Per Uber un passeggero soddisfatto è infatti quello che è riuscito a vivere una vera esperienza.

I consumatori di Uber lo scelgono perchè offre un servizio personalizzato, mettendoli al centro dalla scelta dell’auto, fino alla destinazione prescelta; integrando il servizio di trasporto con la selezione personale della colonna sonora preferita, ha dato vita ad uno strumento con un elevato livello di personalizzazione. Non è più, infatti, l’impresa a scegliere come creare un elemento su misura, ma è il consumatore stesso che ha l’opportunità di dare vita al suo servizio, senza essere condizionato.
LEGGI ANCHE: Nissan cattura l’emozione ed oltrepassa il limite con Chase the thrill

Spotify e Uber: una sinergia vincente

Perchè dunque la strategia seguita è così vincente? Vengono soddisfatti i consumatori appartenenti allo stesso target, coprendo al massimo i loro bisogni latenti. Permette inoltre di acquisire, sia da un lato sia dall’altro, un numero sempre maggiore di utenti, colpiti dalla nuova possibilità che entrambi i servizi potranno offrire.

Iniziate dunque a creare la vostra “Top-Chart”con Spotify: presto potrete essere on-air su “radio”Uber!

Mean Tweets in versione DDB [VIDEO]

Mean Tweets in versione DDB

Conoscete tutti Mean Tweets? Ideato dal comico e showman americano Jimmy Kimmel, è uno dei format più apprezzati della tv degli ultimi anni grazie all’intelligente intuizione di portare Twitter in TV. Protagonisti sono infatti i twet più sarcastici e pungenti diretti a star della tv, del cinema e della musica. DDB Canada ha pensato di prendere in prestito l’idea creando la sua speciale edizione di Mean Tweets.

LEGGI ANCHE: The Survival Kit: creativi, ecco come sopravvivere alla vita d’agenzia

Del resto quando siamo davanti alla tv e abbiamo in mano il nostro smartphone commentiamo davvero tutto, spot inclusi. Prendere la palla al balzo per creare un video ironico e mostrare in maniera non convenzionale e decisamente non autocelebrativa i propri lavori è una bella idea, non credete?

Nokia N1: il primo tablet Nokia con Android

francesco-piccolo-nokia-n1-primo-tablet-android-nokia

Dopo un piccolo teaser apparso ieri, Nokia ha rivelato al mondo la sua prima produzione indipendente dal mondo Microsoft: il Nokia N1, primo tablet della casa finlandese a montare le release Android.

Il Nokia N1 vi ricorderà sicuramente un iPad mini; anche il sito ufficiale del prodotto strizza moltissimo l’occhio ad Apple. Questo dispositivo è costruito dalla Foxconn su licenza Nokia; viene dunque confermato il riposizionamento di Nokia come partner per produzioni di terze parti, un po’ come avvenne per Polaroid.

francesco-piccolo-nokia-n1-primo-tablet-android-nokia

Il Nokia N1 monta un Android 5.0 Lollipop con lo Z Launcher di Nokia, che gira grazie ad un processore Intel Atom Z380, quadcore da 2,4 Ghz, con 2 Gb di ram a supporto e 32 Gb di memoria rom. Il dispositivo monta una fotocamera da 5 Mpx sul frontale e una da 8 Mpx sul retro, entrambe senza flash. Lo schermo ha la stessa grandezza e risoluzione dell’iPad mini: 7,9 pollici per una risoluzione di 2048×1536 pixel. Una novità del Nokia N1 è la usb Tipo C reversibile, una soluzione innovativa per i dispositivi mobile, che può trasferire anche segnale audio e video ad alta definizione. Il dispositivo è sottile solo 6,9 millimetri, ed è disponibile in due colorazioni: grigio lava o alluminio.

Il dispositivo è proposto ad un prezzo di partenza di $249 tasse escluse, e verrà lanciato durante il prossimo anno, con priorità verso il mercato cinese.

francesco-piccolo-nokia-n1-primo-tablet-android-nokia

Sebbene il Nokia N1 ricordi molto da vicino i dispositivi Apple, Sebastian Nystrom, responsabile di prodotto Nokia, dichiara a The Verge che “quando si progettano prodotti come il Nokia N1, il cui form factor è basato su un display relativamente ampio, molti prodotti sembrano simili. Ciò che cambia è piuttosto il modo in cui questi prodotti sono costruiti”. Nystrom dichiara inoltre: “Non stiamo copiando nessuno: stiamo costruendo il nostro design”. Da queste dichiarazioni si evince che Nokia si sta focalizzando sulla qualità costruttiva dei suoi dispositivi, tentando di fare meglio dei suoi competitor.

Il Nokia N1 è solo il primo dei tanti dispositivi della casa finlandese che vedremo nei  prossimi mesi. Probabilmente esiste una nicchia di mercato che vorrebbe vedere Android su un dispositivo simile all’iPad, fatto da Nokia, ma esistono già molte alternative valide. Probabilmente si tratta di una strategia di mantenimento: per accordo con Microsoft, Nokia non potrà apporre il proprio brand sugli smartphone fino alla fine del 2016. Questo porta Nokia, che è rimasta senza la divisione produzione, a tentare strade diverse per restare nel mercato. Vedremo nei prossimi mesi se la strategia di rinascita Nokia darà i frutti sperati.

Cosa ne pensate del Nokia N1? Avete giudizi o informazioni aggiuntive? Segnalatecele nei commenti!