Come risvegliare il genio di cui siamo dotati per natura: Michael Gelb [INTERVISTA]

La genialità è un dono di natura che abbiamo tutti. Ma viviamo in condizioni innaturali, quindi abbiamo bisogno di una formazione specifica per risvegliare e coltivare i nostri doni innati

Ne stiamo parlando da qualche settimana: lo abbiamo fatto pochi giorni fa con Kjell Nordstrom e, ancor prima, con i coach Mauro Berruto e Tim Gallwey. Si tratta del tema legato per eccellenza all’innovazione, quello del cambiamento, motivo per il quale anche la nuova edizione del Forum delle Eccellenze ospiterà prestigiosi relatori internazionali affinché esprimano punti di vista, metodi e casi pratici per ispirare aziende e professionisti nel lavoro quotidiano di darsi uno scopo più importante rispetto alla mera produzione, come per esempio esprimere la propria crescita personale, canalizzare il proprio carisma, dare forma alla propria creatività e coinvolgere gruppi di altre persone in un processo di rinnovamento economico e sociale.

Aspettando perciò che arrivino i giorni dedicati all’evento, stiamo interpellando ad uno ad uno i sette speaker leader che ascolteremo dal vivo a Milano il 29 e il 30 novembre prossimi, per avere una chiave di lettura sulle idee che porteranno sul palco del Forum.
Con Michael Gelb sentiremo parlare di processi di autoapprendimento capaci di allargare esponenzialmente la nostra propensione al pensiero creativo e riuscire a tracciare, all’interno del caos in cui siamo immersi, un approccio personale all’innovazione, seguendo le orme di geni come Leonardo Da Vinci: ecco come ha risposto alle nostre curiosità in merito.

Cosa significa imparare a pensare come Leonardo Da Vinci e acquisire l’approccio del genio?

Per imparare a giocare a basket si dovrebbe studiare le mosse dei grandi come Michael Jordan o Lebron James. Per imparare a giocare a scacchi si dovrebbero studiare i migliori giocatori come Kasparov o Caruana. Per imparare come essere un inventore si dovrebbero studiare Edison o Marconi. E, per imparare come essere creativi, per usare tutto il tuo talento, allora Leonardo è il modello supremo per te.

Molte persone non si rendono conto che nei taccuini di Leonardo ci sono un sacco di consigli pratici per i suoi studenti, ecco perché in Pensare come Leonardo ho tradotto i consigli di Leonardo in termini contemporanei che siano di facile applicazione per le persone.

Come si sviluppa l’attitudine all’innovazione continua?

L’atteggiamento di continua innovazione inizia con l’applicazione del primo principio per pensare come Leonardo: Curiosità.
Ogni bambino sano è nato con la passione della curiosità, ma spesso la perdono quando vanno a scuola. Le organizzazioni che desiderano promuovere una cultura dell’innovazione deve favorire una rinascita di questo entusiasmo iniziale.

La genialità quindi non è un dono di natura, qualcosa di innato?

È un dono di natura, ma viviamo in condizioni innaturali. Quindi abbiamo bisogno di una formazione specifica per risvegliare e coltivare i nostri doni innati.

Quali sono i sette principi del genio?

I sette principi per pensare come Leonardo sono:

Curiosità: Un approccio insaziabilmente curioso alla vita e la ricerca incessante dell’ apprendimento continuo.
Dimostrazione: Un impegno per testare la conoscenza attraverso l’esperienza, la persistenza e la volontà di imparare dagli errori.
Sensazione: Il continuo affinamento dei sensi, soprattutto la vista, come i mezzi per animare l’esperienza.
Sfumato: Una volontà di abbracciare ambiguità, paradosso e incertezza.
Arte/Scienza: Lo sviluppo dell’equilibrio tra scienza e arte, logica e immaginazione.
Corporalità: La coltivazione della grazia, ambidestro, fitness ed equilibrio.
Connessione: Un riconoscimento e apprezzamento per l’interconnessione di tutte le cose e i fenomeni.

Quale ritiene essere stato il suo più grande risultato?

Il più grande risultato è il successo degli individui e delle organizzazioni che applicano i principi. Ho uno scaffale di libri che mi hanno inviato autori che si sono ispirati e mi hanno preposto di scrivere ciò che hanno imparato da Pensare come Leonardo. E, le aziende mie clienti sviluppano culture più creative che portano ad un maggiore successo aziendale.

Come spiega Liz Faison, direttore presso Merck, “La nostra azienda assunse Michael a causa del suo approccio e del suo programma ispirato all’innovazione, creatività e leadership. Programmammo in un anno tre metodi che cambiarono in modo sostanziale e permanentemente la cultura del nostro settore (300 e più persone); dai dirigenti ai dipendenti del sindacato.
Ci fu un aumento della soddisfazione sul posto di lavoro misurabile e significativa edell’efficacia del team e delle comunicazioni. I programmi di Michael sono per i dirigenti aziendali, per i leader che davvero vogliono aumentare il talento creativo e innovativo nella loro divisione, o migliorare la produttività o la memoria dei dipendenti”.

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