Il live-tweeting dei programmi TV è meglio VIP

? sempre più importante commentare in diretta gli eventi grazie al live-tweeting. Se a farlo sono i protagonisti del programma TV in onda l'engagment decolla!

Continuiamo il nostro viaggio chiarificatore all’interno del mondo di Twitter.

Abbiamo visto come si usa correttamente il Social creato da Jack Dorsey e poi abbiamo cercato di darvi l’idea di quanta e quale sia la potenza di un hashtag. Oggi vedremo quanto può essere utile fare un live-tweeting.

Per chi ancora non lo sapesse, il live-Tweeting è il commento in diretta di un evento tramite i tweet.

Fare una Twitter-cronaca di un qualcosa che si sta svolgendo sotto i vostri occhi è diventata prassi comune, e non è solo appannaggio di chi con i social ci lavora.

È un’azione che molto probabilmente tutti voi avrete già avuto modo di usare almeno una volta, quando, seduti davanti alla tv, esprimete la propria opinione su serie tv o reality show.

Una modalità di fruizione di un contenuto che da personale – racchiusa com’è nelle mura domestiche – è diventata interattiva e collettiva, grazie all’utilizzo di smartphone e tablet.

Accade così che tutti i principali canali televisivi si siano aperti degli account per poter comunicare in diretta con i propri follower (e chi ancora non l’ha fatto – si vedano i 3 canali principali di Mediaset – dovrebbe spiegarci il perché!).

Interessante diventa allora capire quali tweet raggiungano meglio l’obiettivo di portare nuovi contatti e far crescere la discussione.

Partiamo da un’esempio statunitense: la serie tv Scandal (in Italia su Fox Life e Rai3).

Lo show creato da Shonda Rhimes e Kerry Whasington è passato dall’essere a rischio cancellazione a diventare una punto di forza dell’emittente ABC, salvato dalla passione dei suoi fan sui social.

Analizzando tweet, retweet e preferiti è emerso che le discussioni generate dagli attori della serie tv, durante la messa in onda di un episodio, generassero il 64% in più di traffico rispetto agli show che non possono contare sul lavoro alla tastiera dei loro principali interpreti.

Altro dato da tener presente è che quando è l’emittente a twittare, in questo caso la ABC, l’incremento è solo del 7%.

Discorso analogo può essere fatto in occasione della messa in onda del primo episodio di una serie (fenomeno questo, atteso e seguito con passione negli Stati Uniti). Quale occasione migliore di conquistare nuovi follower, se non durante il primo episodio?

Ebbene se la diretta è accompagnata dailive-tweeting degli attori, l’acquisizione di nuovi seguaci schizza del 228% in più (contro il 14% attirato dall’emittente televisiva). Reality Show e altre serie Tv – come la nicchia della fantascienza – non sfuggono a questo risultato.

La domanda nasce spontanea: per quale motivo il live-tweeting non è pratica costante per tutti i programmi tv?

Anjali Midha, capo della sezione Global Media e Agency Research di Twitter, crede che il motivo vada ricercato nella pianificazione:

“Ci vuole un po’ di strategia. È come per un canale marketing: bisogna prevedere un po’ di fatica a monte, per poi avere dei vantaggi”.

E in Italia? Anche qui i VIP muovono le masse?

Se prendiamo a esempio la nuova edizione di X-Factor, si direbbe di sì.

La stessa esibizione – quella del giapponese Yusaku, che sta facendo il giro del web – è stata twittata dall’account ufficiale di X-Factor Italia e da Fedez, uno dei nuovi giudici di questa edizione. I risultati?

Il tweet di X-Factor:

E qui quello di Fedez:

Esempi simili si potrebbero fare per altre trasmissioni (ne citiamo una sola: la versione italiana di Braccialetti Rossi, andata in onda su Rai1 la scorsa stagione, e diventata un cult proprio grazie ai commenti in diretta dei suoi protagonisti e dei fan appassionati).

Insomma, sembra che non si possa più pensare a trasmissioni tv senza tener conto di una strategia su Twitter e sugli altri Social.

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